
Carlos Enrique Mata Iturriza, conosciuto artisticamente come Carlos Mata, nasce il 28 agosto 1952 a Caracas, in Venezuela, all’interno di una famiglia benestante. Il nonno materno possiede a Valencia una società specializzata nella perforazione di pozzi d’acqua, nella quale lavora anche il padre, ingegnere meccanico.
Carlos cresce in una famiglia molto numerosa. Ha sette fratelli: Luis Eduardo, Miriam, José Francisco, Micky, Inés Margarita e Alejandro, oltre a un altro fratello che porta anch’egli il nome Carlos Enrique.
Fin da bambino dimostra una grande creatività. All’età di sei anni sogna di diventare fumettista, perché ama disegnare e inventare storie. Pratica anche il calcio e il baseball, pur non essendo particolarmente attratto dalla competizione sportiva.
La madre Bellita si dedica interamente alla famiglia e ai figli. Durante l’infanzia Carlos pensa anche di diventare sacerdote e di entrare in seminario, ma la sua vita viene profondamente segnata dalla prematura scomparsa della madre, colpita da un’embolia quando ha appena trentacinque anni. Carlos, che all’epoca ha tredici anni, vive la perdita come un trauma dolorosissimo.
Per affrontare il dolore si rifugia nella lettura, appassionandosi alle opere di Alexandre Dumas, Jules Verne, Emilio Salgari e Mark Twain. Coltiva inoltre la pittura e la musica, studiando inizialmente violino e successivamente chitarra elettrica.
Qualche tempo dopo, il padre sposa Gloria, la balia della famiglia Mata, dalla quale ha altri tre figli. Carlos inizialmente non accetta il nuovo matrimonio e decide di trasferirsi per circa due anni a casa di uno zio materno. Con il passare del tempo riesce però a instaurare un buon rapporto con la matrigna e a riconciliarsi con il padre, pur conservando sempre vivo il ricordo della madre.
A diciassette anni va a vivere da solo a Caracas e si iscrive alla Facoltà di Architettura. Parallelamente agli studi universitari comincia a recitare in teatro, esperienza che considera una vera scuola di vita, perché gli insegna ad affrontare il giudizio del pubblico e a superare la timidezza e la paura del palcoscenico.
Per mantenersi impartisce lezioni private di matematica e di chitarra. La svolta arriva quando accompagna un amico a un provino per un musical. Quasi per gioco decide di esibirsi anche lui e viene scelto per interpretare Gesù in Godspell.
Questa esperienza rappresenta il primo passo importante della sua carriera nel mondo dello spettacolo. Carlos non abbandona però gli studi e, come aveva promesso al padre, consegue la laurea in Architettura. Successivamente si iscrive al Taller de Teatro Arte de Venezuela e approfondisce la propria preparazione studiando anche canto e solfeggio.
Dopo una lunga formazione teatrale debutta al cinema in un film poliziesco. Il suo ingresso nel mondo delle telenovelas avviene invece nel 1979, quando il Canale 8 venezuelano gli propone di partecipare a El hombre, nel ruolo di un terrorista anarchico.
Provenendo dal teatro, inizialmente Carlos guarda con una certa diffidenza il genere della telenovela. Con il tempo comprende, tuttavia, che non esistono forme di spettacolo superiori o inferiori, ma soltanto interpretazioni più o meno valide e professionisti capaci o incapaci di dare credibilità ai propri personaggi.
Dopo El hombre prende parte a diverse produzioni televisive, tra cui Disperatamente tua, e comincia gradualmente a farsi conoscere dal pubblico. Ottiene quindi un importante contratto della durata di sei anni con Radio Caracas Televisión.
Una delle prime telenovelas realizzate per RCTV è Marisela, nella quale lavora accanto ad attori già affermati come Amalia Pérez Díaz e Víctor Cámara. La protagonista è Tatiana Capote, interprete di una donna che dedica tutta la propria vita ai figli finendo per trascurare il marito.
Grazie a Marisela, Carlos riesce a uscire dal gruppo dei comprimari e a conquistare una maggiore visibilità. Nel 1984 entra nel cast di Leonela, uno dei grandi classici della televisione venezuelana, nel ruolo di Willy González, un musicista rock e disc jockey che precipita nel tunnel della droga.
Sul set ritrova Jeannette Rodríguez, conosciuta durante la lavorazione di Marisela. Il personaggio di Willy è stato creato dalla celebre sceneggiatrice Delia Fiallo, che promette a Carlos di affidargli un ruolo nella sua produzione successiva.
La promessa viene mantenuta: nel 1985 Carlos Mata diventa il protagonista di Cristal, telenovela destinata a ottenere un successo mondiale e a trasformarlo in uno degli attori latinoamericani più popolari del periodo.
Nella storia interpreta Luis Alfredo Ascanio, protagonista maschile accanto a Jeannette Rodríguez. La forte intesa artistica tra i due alimenta le voci su una possibile relazione sentimentale, sempre smentita dall’attore.
Proprio durante la lavorazione di Cristal, Carlos ritrova Marlene Maceda, una modella molto conosciuta che sta muovendo i primi passi come attrice. I due si erano già incontrati durante una partecipazione di Carlos al programma Fantástico, nel quale aveva presentato un nuovo disco.
Ritrovatisi sul set, cominciano a frequentarsi e il 6 agosto 1986 si sposano. Dal loro matrimonio nasceranno tre figli, tra i quali Javier.
Dopo il successo internazionale di Cristal, Carlos torna a recitare accanto a Jeannette Rodríguez in La dama de rosa, trasmessa in Italia con il titolo La signora in rosa. Interpreta Tito Clemente, ruolo inizialmente affidato a Gustavo Rodríguez. Gli ascolti poco soddisfacenti delle prime puntate portano la produzione a modificare il progetto e l’arrivo di Carlos contribuisce a rilanciare la telenovela.
Nello stesso periodo partecipa alla miniserie Mansión de Luxe, conosciuta in Italia come La famiglia, nella quale recita anche Maricarmen Regueiro.
Nel 1988 Carlos e Maricarmen tornano a lavorare insieme in Señora. L’attore interpreta Diego Mendoza, un avvocato che si innamora della protagonista. La produzione ottiene un nuovo grande successo e consolida ulteriormente la sua fama.
Dopo Señora, Carlos si prende una pausa prima di accettare una nuova telenovela. Tra le diverse proposte ricevute sceglie La pasión de Teresa, conosciuta in Italia come La passione di Teresa.
La produzione rappresenta una sfida particolarmente importante perché Carlos interpreta due fratelli gemelli profondamente diversi: Daniele, un giovane sensibile e di animo nobile, e Massimo, un uomo meschino, avido e disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi.
Recitando accanto ad Astrid Carolina Herrera, Hilda Abrahamz e Carlos Cámara Jr., Carlos ha l’opportunità di interpretare contemporaneamente un personaggio positivo e uno negativo, dimostrando grande versatilità.
Nel 1990 è protagonista di Anabel, conosciuta in Italia anche come Angelica. Nel 1992 interpreta invece un nuovo doppio ruolo in Las dos Dianas, accanto a Lupita Ferrer e Nohely Arteaga.
L’anno successivo lavora in Argentina nella telenovela Déjate querer, trasmessa in Italia con il titolo Lasciati amare, accanto a Catherine Fulop. Alla brillante carriera di attore si affianca, nello stesso periodo, un altrettanto importante successo come cantante.
Nel 1994 partecipa al film Desnudo con naranjas, accanto a Lourdes Valera e Daniel Alvarado. Tre anni più tardi torna in televisione con la serie colombiana Dos mujeres, nella quale recita con María Cecilia Botero e Amparo Grisales.
Nel 1999 entra nel cast di Enamorada, accanto a Gaby Espino, mentre nel 2000 partecipa al film Borrón y cuenta nueva, diretto da Henrique Lazo, e alla telenovela Amantes de luna llena.
Negli anni successivi continua a lavorare con regolarità in produzioni come Guerra de mujeres, Las González, Belinda, Guayoyo Express, Voltea pa’ que te enamores, La vida entera e Harina de otro costal.
Nel 2002 si conclude il matrimonio con Marlene Maceda. Successivamente Carlos intraprende una nuova relazione con Maigualida Torres, che lo incoraggia anche a tornare alla musica dopo una lunga assenza.
Nel 2011 partecipa a due produzioni televisive: La viuda joven, nel ruolo di Ángel Abraham, e Una maid en Manhattan, dove interpreta Oscar Saldarriaga.
Nel 2013, durante le riprese di un film in costume, è vittima di un grave incidente a cavallo e si frattura un’anca. L’infortunio lo costringe ad allontanarsi temporaneamente sia dalla recitazione sia dalla musica per affrontare un lungo periodo di riabilitazione.
Torna successivamente sul piccolo schermo in produzioni come Demente criminal ed El señor de los cielos, nella quale interpreta Juan Carlos Salvatierra. Negli anni seguenti partecipa anche a Soltero con hijas e, nel 2023, a Vuelve a mí, nel ruolo di Valentín San Román.
Parallelamente alla recitazione, Carlos Mata ha costruito una fortunata carriera musicale. Ha pubblicato nove album, otto in lingua spagnola e uno in italiano, esibendosi in tournée in oltre diciannove Paesi.
Il disco ¿Qué por qué te quiero? rimane per trentasei settimane ai vertici della classifica Billboard nel 1985. Le vendite dei suoi album gli valgono numerosi dischi d’oro e di platino in Venezuela, Argentina, Cile, Stati Uniti, Spagna e in altri Paesi.
Dopo circa vent’anni di assenza dalla scena musicale, torna a incidere con l’album …Más que nunca, un progetto realizzato anche grazie all’incoraggiamento della compagna Maigualida Torres.
La sua popolarità internazionale gli procura numerosi riconoscimenti. Nel 1985 viene nominato cittadino onorario di New Orleans e il governatore della Louisiana Edwin W. Edwards proclama il 3 settembre “Giorno di Carlos Mata”.
L’artista riceve inoltre le chiavi delle città di Miami e Hialeah e diversi riconoscimenti dalle amministrazioni di New York e Los Angeles.
Carlos Mata è stato anche scelto come volto di una campagna dell’UNICEF contro gli abusi sui minori.
Nonostante la fama, il successo internazionale e la ricchezza raggiunta durante gli anni d’oro delle telenovelas, Carlos ha sempre cercato di conservare un carattere semplice e sincero, rimanendo profondamente legato a valori come l’onore, la rettitudine, la fedeltà e la famiglia.
TELENOVELAS E SERIE TELEVISIVE
1979 – El hombre – Terrorista anarchico
1980 – María de los Ángeles
1980 – Catatumbo
1981 – Penélope
1981 – Mariana Rodríguez
1981 – El pecado de una madre
1982 – Se alquilan habitaciones
1982 – Rosa de la calle (Disperatamente tua)
1982 – Jugando a vivir (Capriccio e passione) – Javier
1982 – Mosquita muerta
1983 – Marisela
1983 – María Laura
1984 – Acusada
1984 – Leonela – Willy González
1985 – Miedo al amor – Willy González
1985 – Adriana
1985-1986 – Cristal – Luis Alfredo Ascanio
1986 – Mansión de Luxe (La famiglia) – Rafa
1986-1987 – La dama de rosa (La signora in rosa) – Tito Clemente
1988 – Señora – Diego Mendoza
1989 – La pasión de Teresa (La passione di Teresa) – Guillermo
1990 – Anabel (Angelica) – Carlos Eduardo
1992 – Las dos Dianas – Diego Morales e Gabriel Morales
1993 – Déjate querer (Lasciati amare) – Andrés Machado
1997 – Dos mujeres – Francisco Pizarro
1999 – Después del adiós – Pablo Negroni
1999 – Enamorada – Augusto Contreras
2000 – Amantes de luna llena – Alejandro Linares
2001 – Guerra de mujeres – Atanasio Herrera
2002 – Las González – Cristóbal Rojas
2004 – Belinda – Alfonso Rivas
2005 – Guayoyo Express – Ramón Lozada
2006-2007 – Voltea pa’ que te enamores – Rómulo García
2008 – La vida entera – Facundo Montoya
2010 – Harina de otro costal – Plutarco Hernández
2011 – La viuda joven – Ángel Abraham
2011 – Una maid en Manhattan – Oscar Saldarriaga
2014 – Demente criminal – Omar Zamora
2017 – El señor de los cielos – Juan Carlos Salvatierra
2019 – Soltero con hijas – Efraín Robles
2023 – Vuelve a mí – Valentín San Román
