In questi mesi vi ho parlato spesso non soltanto degli attori che vediamo sullo schermo, ma anche di tutte quelle persone che lavorano dietro la macchina da presa e rendono possibile trasformare le storie nate dalla penna di grandi autori in immagini, emozioni e personaggi capaci di entrare nei nostri cuori.
Questa volta sono riuscita a realizzare un altro mio grande sogno, che sono certa farà piacere anche a tutti voi: ho avuto l’onore e il privilegio di intervistare Adriano Melo, che, insieme al grande Jayme Monjardim, ha curato la regia di Tempo di amare.
Con grande disponibilità e gentilezza, Adriano Melo ha risposto alle mie domande e per me, che da tanti anni cerco di raccontare e rendere omaggio alle produzioni brasiliane attraverso TelenovelasMania, poter raccogliere la testimonianza diretta di chi ha contribuito alla realizzazione di questa telenovela rappresenta un’emozione davvero speciale.

L’intervista
Tempo di amare arriva quest’anno agli spettatori italiani, quasi dieci anni dopo il suo debutto in Brasile. Che cosa ha provato sapendo che un lavoro da lei diretto tanti anni fa avrebbe attraversato l’oceano e sarebbe stato scoperto da un nuovo pubblico?
Tempo di amare è stata una delle telenovelas più belle che abbia mai avuto il piacere di dirigere. Sapere che oggi viene trasmessa in Italia mi procura una gioia che non può immaginare. È stato un piacere dirigerla, seguirne l’intero processo, scegliere un cast così straordinario e raccontare questa storia.
Anch’io ho origini italiane: la mia famiglia arrivò in Brasile su una nave, proprio come accade nella telenovela, e costruì la propria storia in questo Paese. Per questo è una gioia immensa sapere che Tempo di amare è arrivata in Italia e che voi la state seguendo con tanto interesse.
In Tempo di amare ha lavorato al fianco di Jayme Monjardim in una produzione caratterizzata da una cura particolare per l’ambientazione, la ricostruzione storica e il linguaggio visivo. Come è nata questa collaborazione e, guardando oggi la telenovela, quale aspetto del suo lavoro di regista le dà maggiore orgoglio?
La nostra preoccupazione era molto grande, perché desideravamo che il pubblico si sentisse davvero rappresentato. Prima che cominciassero le riprese, mi recai in una cittadina dell’interno del Portogallo, Linhares da Beira, che ispirò il paese ricostruito nella telenovela. È un borgo portoghese molto piccolo, costruito interamente in pietra.
Andai lì per fare delle ricerche, trovare ispirazione e raccogliere tutto il materiale necessario da mostrare ai nostri scenografi e alla squadra responsabile della produzione artistica. Studiai attentamente la struttura della cittadina, le costruzioni e le strade, affinché potessimo ricrearla in Brasile. Facemmo realizzare il paese interamente in pietra, fino a due metri di altezza, e anche tutte le pareti furono costruite realmente in pietra, per conferire alla scenografia e agli ambienti la massima autenticità possibile.
Quando vedemmo tutto montato fu una grande emozione. Penso anche alla nave che riuscimmo a costruire prendendo come modello un’imbarcazione reale. Andai inoltre in mare con la Marina brasiliana per girare, insieme al nostro cast, le scene della traversata, che all’epoca rappresentava un viaggio lunghissimo.
Per le scene dei balli utilizzammo diversi consolati ed edifici storici di Rio de Janeiro, così da ricreare gli ambienti dell’epoca. Girammo anche nel Consolato portoghese, nel meraviglioso Real Gabinete Português de Leitura e in molti altri luoghi. Ricordo, per esempio, le riprese nella fortezza in cui fu imprigionato Tiradentes, una delle figure principali dell’Inconfidência Mineira e della storia del nostro Paese.
È stato un grande piacere ricostruire e rivivere una parte di questa storia, raccontando al tempo stesso una bellissima vicenda d’amore, che è ciò che ci piace fare. Io provengo dalla scuola di Jayme: Jayme è il mio grande maestro ed è stato un piacere lavorare con lui.

La telenovela riunisce un cast molto ricco, composto da attori di generazioni differenti e da personaggi estremamente complessi. Come si è svolto il lavoro di direzione con questo cast? C’è stata un’interpretazione, un attore o un momento delle riprese che l’ha sorpreso in modo particolare?
Tutti gli attori mi hanno sorpreso molto. In particolare Vitória Strada, Bruno Cabrerizo, Bruno Ferrari, Marisa Orth, Jackson Antunes e Olívia Araújo hanno offerto delle prove interpretative straordinarie. È stato bellissimo seguirli ed è stato bellissimo dirigerli.
Ma penso anche a Henrique Castelli: ciascuno di loro era impegnato a dare il proprio meglio. Per questo sarebbe difficile indicare un solo interprete. Anche Andréia Horta è stata meravigliosa. Se citassi soltanto qualcuno, finirei inevitabilmente per essere ingiusto.
L’intero cast era incredibile, meraviglioso e sempre disponibile. Nessuno si risparmiava. Tempo di amare è stata una telenovela della quale tutti si sono innamorati grazie al testo e al suo particolare ritmo. La scrittura di Alcides Nogueira era pregevole e noi abbiamo cercato di conferire la massima verità a ogni elemento. Il risultato è quello che oggi state vedendo.
In Italia ci troviamo in un momento molto delicato della storia: Maria Vittoria è sempre più vicina a ritrovare Ignazio, ma i piani e le menzogne di Lucinda continuano a impedire il loro incontro. Allo stesso tempo, Vicente comincia a occupare un posto sempre più importante nella vita di Maria Vittoria, dopo la delusione vissuta con Carolina. Senza rivelare troppo di ciò che accadrà, che cosa può aspettarsi il pubblico italiano da questa nuova fase della telenovela? C’è qualche aspetto di queste relazioni o dell’evoluzione dei personaggi al quale vorrebbe che gli spettatori prestassero un’attenzione particolare?
Vi garantisco che siete arrivati a un momento cruciale della storia, ma ci sono ancora così tanti colpi di scena che, se ve li raccontassi, non mi credereste oppure mi dareste del bugiardo. Quindi aspettate e vedrete! Ho avuto il piacere di girare sia la prima sia l’ultima scena della telenovela e sono rimasto sorpreso dalla storia dal principio alla fine. L’ultima scena, quella che conclude tutto, è di una poesia meravigliosa. Vedrete ancora balli, serate letterarie, matrimoni e separazioni. Preparatevi a vivere moltissime emozioni!
Guardando al futuro, quali sono i suoi prossimi progetti? Possiamo sperare di rivederla alla regia di una telenovela? Chissà che un nuovo lavoro diretto da lei non attraversi nuovamente l’oceano e raggiunga un giorno il pubblico italiano, proprio come sta accadendo ora con Tempo di amare…
Sì, ho molti progetti per il futuro. In questo momento sto definendo un intero linguaggio per i microdrammi e sto sviluppando questo nuovo formato all’interno di TV Globo. Per me è un lavoro molto stimolante, perché rappresenta un modo nuovo di raccontare le storie.
In futuro arriveranno anche film e telenovelas. Mi piace moltissimo raccontare le storie d’epoca. Essendo di origine italiana, desidererei molto realizzare una di quelle grandi telenovelas brasiliane incentrate sulle storie italiane vissute dai nostri nonni e sui racconti che ci hanno tramandato.
Sarebbe un piacere poter raccontare nuovamente alcune di queste storie, che porto nel cuore.
Per concludere, vorrei lasciarle uno spazio per rivolgere un messaggio agli spettatori italiani che stanno seguendo la telenovela su TV2000 e ai lettori di TelenovelasMania e Telenovelaserietv.
Ai cari italiani che stanno seguendo Tempo di amare va tutto il mio ringraziamento. È un piacere sapere che la telenovela vi sta appassionando. Mi auguro che possiate apprezzarla sempre di più e di lasciarvi conquistare dalla sua storia, perché ogni scena è stata realizzata con grandissimo affetto, affinché poteste guardarla e innamorarvi di questa bellissima storia d’amore. Grazie, ragazzi, per questa intervista. A presto!

Ringrazio di cuore Adriano Melo per il tempo che mi ha dedicato, per la grande attenzione con cui ha risposto a ogni domanda e per una disponibilità e una gentilezza tutt’altro che scontate.
Poter conoscere i ricordi, le emozioni e il lavoro di chi ha contribuito in prima persona alla realizzazione di Tempo di amare è stato per me un vero onore e un privilegio. Questa intervista occuperà certamente un posto speciale tra le pagine e i ricordi più preziosi di TelenovelasMania.
Se vi va, lasciate un commento.
