
Carlos Márquez Capecchi nasce il 19 aprile 1926 a Guanoco, nello Stato venezuelano di Sucre, da padre venezuelano e madre di origini italiane.
Studente brillante, all’età di dieci anni si trasferisce con la famiglia a Caracas. Dopo aver conseguito il diploma, si iscrive all’Universidad Central de Venezuela, dove si laurea in Arti sceniche. Inizia quindi a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo entrando a far parte di un gruppo di teatro sperimentale.
Prosegue la propria formazione frequentando altri corsi di recitazione e nel 1952 debutta al Teatro Municipal di Caracas in un’opera di Jean-Paul Sartre. Da quel momento intraprende una lunga e prestigiosa carriera teatrale, interpretando sia testi classici sia opere moderne.
Nel 1950 sposa l’attrice e insegnante di recitazione Juana Sujo. Insieme fondano la Sociedad Venezolana de Teatro e contribuiscono alla nascita del primo teatro stabile del Paese. Il loro lavoro assume un’importanza fondamentale per la crescita e la diffusione del teatro professionale in Venezuela.
Nel 1954 Carlos Márquez debutta in televisione. Firma un contratto con Radio Caracas Televisión e comincia a prendere parte alle prime produzioni televisive e alle telenovelas, diventando progressivamente uno degli attori più conosciuti e rispettati del piccolo schermo venezuelano.
Nel corso della sua carriera interpreta soprattutto uomini autorevoli, padri di famiglia, proprietari terrieri, esponenti dell’alta società e personaggi dal carattere severo o ambiguo.
Tra le sue interpretazioni più celebri figura quella di don Aurelio Sandoval in Topacio, trasmessa in Italia con il titolo Topazio. Aurelio è un ricco proprietario terriero, marito di Bianca e vero padre della protagonista.
Alla nascita, Topazio viene scambiata con Gianluigi, il bambino che cresce nella famiglia Sandoval diventandone l’erede. Aurelio ignora per molto tempo che la giovane cieca cresciuta in povertà è in realtà sua figlia.
Carlos Márquez partecipa a numerose altre telenovelas arrivate anche sugli schermi italiani. Nel 1983 interpreta Justo Mendizábal in Bienvenida Esperanza, conosciuta in Italia come Capriccio e passione.
Nel 1984 è Iván Rómulo in Azucena e Joaquín Machado in Leonela. L’anno seguente raggiunge una nuova popolarità internazionale grazie al ruolo di Aurelio Sandoval in Topazio.
Nel 1986 interpreta Alexis Pereira in La intrusa, trasmessa in Italia con il titolo Un volto, due donne, ed è Rafael Sardañas in Mansión de Luxe.
Nel 1988 entra nel cast di Señora, nel ruolo di Sucre. L’anno successivo interpreta Gregorio Sabater in Amanda Sabater, conosciuta dal pubblico italiano come La storia di Amanda.
Nel 1991 dà vita a Israel Santamaría in El desprecio, trasmessa in Italia con il titolo Il disprezzo. Continua poi a lavorare in produzioni come Amores de fin de siglo, La llaman Mariamor, María de los Ángeles, Reina de corazones e Mujer secreta.
Parallelamente alla televisione, Carlos Márquez svolge un’intensa attività cinematografica. Debutta sul grande schermo nel 1956 e diventa protagonista di Tierra mágica, coproduzione italo-venezuelana indicata come il primo film venezuelano realizzato a colori e in formato Cinemascope.
La sua carriera comprende anche numerose radionovelas ed esperienze artistiche internazionali. Lavora per la televisione argentina e messicana, si esibisce in teatro in Spagna e partecipa alla realizzazione di un film girato a New York.
A partire dagli anni Novanta, a causa di alcuni problemi di salute, rallenta progressivamente la propria attività e decide di dedicarsi principalmente alla televisione.
Dopo la scomparsa di Juana Sujo, Carlos Márquez si lega all’attrice Dolores Beltrán, che sposa in seconde nozze.
Con una carriera durata oltre sessant’anni, Carlos Márquez è stato uno dei principali rappresentanti del teatro e della televisione venezuelana. Le sue interpretazioni, caratterizzate da eleganza, autorevolezza e intensità drammatica, lo hanno reso un volto indimenticabile per diverse generazioni di spettatori.
Carlos Márquez muore il 26 marzo 2016, all’età di ottantanove anni, in seguito a una malattia polmonare.
TELENOVELAS
1965 – La tirana
1969 – La madre Emilia
1970 – Cristina – Il duca
1971 – La usurpadora – Felipe Bracho
1972 – La doña
1973 – Raquel – Tenente Porras
1974 – Doña Bárbara – Balbino Paiva
1975 – La indomable – Porfirio Narváez
1975 – Valentina – Don Fernando
1976 – Sabrina
1978 – La fiera – Eleazar Meléndez
1979 – Estefanía – Padre Aguas
1979 – La comadre – Esteban
1981 – Luisana mía – Edmundo Bernal
1981 – Luz Marina
1982 – ¿Qué pasó con Jacqueline?
1982 – Kapricho S.A.
1983 – Bienvenida Esperanza (Capriccio e passione) – Justo Mendizábal
1983 – Marisela – Luis Andrade
1984 – Azucena – Iván Rómulo
1984 – Leonela – Joaquín Machado
1985 – Topacio (Topazio) – Aurelio Sandoval
1986 – La intrusa (Un volto, due donne) – Alexis Pereira
1986 – Mansión de Luxe – Rafael Sardañas
1987 – Mi amada Beatriz – Padre Amado
1988 – Señora – Sucre
1989 – Amanda Sabater (La storia di Amanda) – Gregorio Sabater
1990 – De mujeres – Don Pedro
1991 – El desprecio (Il disprezzo) – Israel Santamaría
1995 – Amores de fin de siglo – Tadeo
1996 – La llaman Mariamor
1997 – María de los Ángeles
1998 – Reina de corazones – Espíritu Santo
1999 – Mujer secreta – Don Julio Valladares
