
DATI TECNICI
Titolo italiano: Dancin’ Days
Titolo originale: Dancin’ Days
Anno di produzione: 1978-1979
Paese di produzione: Brasile
Produzione: Rede Globo
Emittente originale: Rede Globo
Soggetto e sceneggiatura: Gilberto Braga
Regia: Daniel Filho, Gonzaga Blota, Dennis Carvalho e Marcos Paulo
Puntate originali: 174 da 30 min
Prima trasmissione in Brasile: dal 10 luglio 1978 al 27 gennaio 1979, alle ore 20:00
Prima TV italiana: Retequattro, dal 19 aprile al 20 novembre 1982
Puntate della prima edizione italiana: 174, di durata variabile tra i 30 e i 50 minuti
Sigla originale: Dancin’ Days delle Frenéticas
Sigla italiana: Occhio di serpente di Marisa Interligi
CAST
Sônia Braga – Giulia Matos
Antônio Fagundes – Carlos, detto Cacà
Joana Fomm – Yolanda Pratini
Glória Pires – Marisa
Reginaldo Faria – Elio
Pepita Rodrigues – Carminha Santos
Cláudio Corrêa e Castro – Franklin Cardoso
Beatriz Segall – Celina Amaral Cardoso
Mário Lago – Alberico Santos
Lourdes Mayer – Ester Santos
José Lewgoy – Orazio Pratini
Lídia Brondi – Vera, detta Verinha
Lauro Corona – Beto
Ary Fontoura – Ubirajara Martins Franco
Sura Berditchevsky – Ines
Yara Amaral – Aurea
Ivan Cândido – Annibale
Milton Moraes – Jofre
Gracinda Freire – Alzira
Eduardo Tornaghi – Raulzinho
Cleyde Blota – Emilia
Mauro Mendonça – Arturo
Jacqueline Laurence – Solange
Neuza Borges – Maddalena, detta Madà
Diana Morel – Anita
Regina Viana – Neide
Renato Pedrosa – Everaldo
Mira Palheta – Bibi
Suzana Queiroz – Leila
Selma Lopes – Jandira
Jandira Martini – Jamile Santos
Osmar de Mattos – Riccardo
Joyce de Oliveira – Zuleica
Raquel Mazza – Neuza
César Augusto – China
Luciano Sabino – Lulu
Rejane Schumann – Luciana
Rose Addario – Selma
Sandra Campos – Dirce
Marina Miranda – Edwiges
Jardel Mello – João
Zezé Polessa – Bernita
Denny Perrier – Antonio Carlos
Anna Zelma – Marly
Nana Caymmi – Sé stessa
Gal Costa – Sé stessa
TRAMA GENERALE
Dopo aver trascorso undici anni in carcere per un tragico episodio avvenuto durante una rapina, Giulia Matos ottiene la libertà condizionata e tenta di ricostruire la propria vita. Il suo desiderio più grande è riavvicinarsi alla figlia Marisa, che aveva dovuto abbandonare quando era ancora bambina e che nel frattempo è stata cresciuta da sua sorella Yolanda.
Elegante, ambiziosa e ossessionata dalle apparenze, Yolanda considera Giulia una minaccia e cerca in ogni modo di impedirle di rivelare a Marisa di essere la sua vera madre. La ragazza, condizionata dalla zia e dai pregiudizi nei confronti di un’ex detenuta, respinge inizialmente ogni tentativo di avvicinamento.
Giulia trova sostegno nella famiglia Santos e conosce il giovane diplomatico Carlos, detto Cacà, con il quale nasce un sentimento profondo ma tormentato. Le differenze sociali, il passato della donna e le interferenze delle rispettive famiglie finiscono però per separarli.
Dopo una nuova umiliazione e un secondo periodo in carcere, Giulia parte per l’Europa insieme al ricco Ubirajara. Al suo ritorno è una donna completamente trasformata: sicura di sé, raffinata e corteggiata dall’alta società di Rio de Janeiro. Dietro la sua immagine scintillante, tuttavia, continua a soffrire per la lontananza da Marisa e per l’amore mai dimenticato per Cacà.
Tra rivalità familiari, matrimoni infelici, ambizioni sociali e desiderio di riscatto, Giulia dovrà lottare per riconquistare l’affetto della figlia e dimostrare di meritare una seconda possibilità.
