Tra i personaggi più moderni e visivamente riconoscibili di Tempo di amare c’è Olimpia, interpretata da Sabrina Petraglia. Il suo stile racconta immediatamente una donna cosmopolita, indipendente e distante dai modelli femminili più tradizionali dell’epoca.
A renderla inconfondibile è soprattutto il caschetto corto con frangia, valorizzato di volta in volta da fasce, cuffiette e piccoli cappelli ispirati alla moda degli anni Venti.
La trasformazione di Sabrina Petraglia
Prima di entrare nel cast di Tempo di amare, Sabrina Petraglia portava i capelli scuri molto più lunghi, all’incirca all’altezza delle spalle. Per interpretare Olimpia affrontò una trasformazione radicale, scegliendo un taglio molto corto dopo aver mantenuto a lungo la stessa lunghezza.

L’attrice raccontò di essersi inizialmente preoccupata per il cambiamento, ma di essersi poi innamorata del nuovo aspetto, che considerava elegante, pratico e liberatorio.
Il risultato è un caschetto compatto, che arriva poco sotto le orecchie e segue la forma del volto. Le punte leggermente rivolte verso l’interno sottolineano il mento, mentre la frangia piena e regolare concentra l’attenzione sugli occhi.
Il taglio fu scelto per rappresentare una giovane donna moderna e molto avanti rispetto al proprio tempo. Globo collegò infatti i capelli corti delle protagoniste alla crescente indipendenza femminile degli anni Venti, quando molte donne cominciavano a occupare nuovi spazi nella società e nel mondo del lavoro.
Un caschetto che ricorda Louise Brooks
Osservando Olimpia, viene spontaneo pensare alle grandi dive del cinema muto e, in particolare, a Louise Brooks. L’attrice americana rese celebre un caschetto nero molto corto, lucido e geometrico, con una frangia netta sopra le sopracciglia. Il suo taglio, divenuto uno dei simboli dell’età del jazz, aderiva alle guance quasi come un elmetto e contribuiva a comunicare ribellione, libertà e modernità.

Quello di Olimpia non è perfettamente identico: appare più morbido e leggermente arrotondato sulle punte. L’effetto complessivo, però, richiama la stessa estetica. Anche Olimpia presenta una capigliatura scura, compatta e scolpita intorno al viso, capace di trasmettere un’immagine insieme elegante e anticonformista.
Più che una somiglianza tra le due donne, si tratta quindi di un’affinità stilistica: Olimpia sembra appartenere allo stesso universo delle protagoniste del cinema degli anni Venti.
Olimpia, la moda parigina e gli elementi orientali
Il caschetto costituisce la base della caratterizzazione, ma sono gli accessori a trasformarlo continuamente.
La costumista Paula Carneiro spiegò che il guardaroba di Olimpia riprende in maniera evidente gli anni Venti, introducendo però anche elementi che si discostano dalle regole più comuni. Il personaggio ha vissuto a Parigi e viene quindi rappresentato come una donna aggiornata sulle nuove tendenze e abituata a utilizzare molti accessori. Per il suo stile furono mescolati richiami orientali e forme classiche del periodo.

Questa influenza si nota negli abiti ricamati e nelle fantasie elaborate, ma soprattutto nei diversi ornamenti applicati intorno al caschetto. Tra gli accessori più rappresentativi compare la cloche, il celebre cappello femminile dalla forma arrotondata e aderente.
Uno stile che racconta la sua personalità
Il caschetto, le fasce e i cappelli di Olimpia non hanno soltanto una funzione decorativa. Il suo aspetto comunica la storia di una donna che ha conosciuto l’ambiente culturale parigino e che porta con sé una maniera più libera e personale di interpretare la moda.
La pettinatura rimane quasi sempre invariata, ma gli accessori permettono di modificarne continuamente l’effetto: romantico, eccentrico, elegante oppure più severo.
Con il suo caschetto da diva del cinema muto e il guardaroba ricco di contaminazioni, Olimpia diventa così uno dei personaggi esteticamente più interessanti di Tempo di amare. Un’immagine moderna e anticonformista che, più di tutte, sembra richiamare l’inconfondibile stile di Louise Brooks.

Adoro la moda di questi anni 😍
La moda di quel periodo era di una raffinatezza unica