
Il mondo dello spettacolo latinoamericano e tutti noi appassionati di telenovelas piangiamo oggi la scomparsa di Antonio Grimau. L’attore argentino si è spento all’età di 82 anni a Buenos Aires, ieri 19 ottobre 2026, presso l’Ospedale María Ferrer, a causa di complicanze legate a una malattia polmonare. A darne il triste annuncio è stata l’Asociación Argentina de Actores, confermando una notizia che ha subito fatto il giro del mondo, colpendo al cuore chi, per anni, ha seguito le sue memorabili interpretazioni sul piccolo schermo.
Una vita dedicata alla recitazione
Nato come Antonio Rebolini il 10 marzo 1944 a Lanús (Buenos Aires), Grimau ha iniziato a calcare i palcoscenici teatrali ad appena 16 anni. Da quel primo provino al teatro Charles Chaplin di Almagro, la sua carriera non si è più fermata, portandolo a diventare uno dei volti più iconici e versatili della televisione argentina, spaziando agilmente dal teatro classico (Los invertidos, Hamlet, Hello Dolly!) al cinema, fino ad arrivare alle amate produzioni seriali.
Per noi amanti del genere, Antonio Grimau ha rappresentato l’eccellenza nell’arte di interpretare l’antagonista. È stato il volto carismatico e implacabile di innumerevoli successi internazionali che popolano i nostri archivi. Dalle prime apparizioni negli anni ’70 in titoli storici come Rolando Rivas, taxista e Dos a quererse, Grimau ha saputo reinventarsi nei decenni successivi, diventando l’immancabile e affascinante “cattivo” in produzioni indimenticabili.
Come dimenticare i suoi ruoli in Innamorarsi, Milagros, Padre Coraje e Vidas robadas? La sua capacità di dare spessore, eleganza e una profonda complessità psicologica ai suoi personaggi lo ha reso una figura insostituibile nel panorama televisivo sudamericano.

Dietro la maschera del grande attore, c’era un uomo che ha dovuto affrontare prove durissime, come la tragica e prematura scomparsa del figlio Lucas nel 2010. Grimau lascia altre due figlie, Luciana e Antonia, e un’eredità artistica immensa. Colleghi storici, da Susana Giménez a Raúl Lavié, si sono stretti attorno alla famiglia durante la veglia funebre alla Chacarita, ricordandolo non solo come un professionista impeccabile, ma come un compagno di scena generoso e dal sorriso sempre pronto.
Oggi perdiamo un pezzo fondamentale della storia della televisione argentina. Le sue interpretazioni, i suoi sguardi penetranti e la sua voce inconfondibile continueranno però a vivere per sempre nei nostri schermi e nelle pagine di storia delle telenovelas che tanto amiamo. Hasta siempre, Antonio.
