A quasi due anni dall’inizio del viaggio televisivo nella Macondo immaginata da Gabriel García Márquez, Cien años de soledad è tornata su Netflix con la sua seconda e ultima parte.
Dal 5 agosto 2026 sono disponibili sulla piattaforma sette nuovi episodi, ai quali si aggiungerà il 26 agosto un capitolo speciale, un vero e proprio Gran Final, pensato per concludere l’ambizioso adattamento televisivo del capolavoro dello scrittore colombiano.

La serie, girata interamente in Colombia e in lingua spagnola con il sostegno della famiglia di Gabriel García Márquez, è stata concepita come un racconto complessivo di sedici episodi: otto componevano la prima parte, mentre la seconda è stata suddivisa nei sette capitoli pubblicati il 5 agosto e nello speciale conclusivo in arrivo il 26.
Macondo verso il suo destino
Se la prima parte aveva raccontato la nascita di Macondo e le prime generazioni della famiglia Buendía, la seconda copre gli ultimi cinquant’anni della vicenda narrata nel romanzo e accompagna il paese verso una trasformazione sempre più profonda.
La storia riprende dopo l’armistizio e il Trattato di Neerlandia. La guerra sembra essere arrivata a una conclusione, ma la pace è ancora lontana. I conservatori, preoccupati dalle minacce del colonnello Aureliano Buendía, progettano un attentato e gli eventi finiscono per portare a Macondo Fernanda del Carpio, destinata a sposare Aureliano Segundo.
Intanto José Arcadio Segundo riesce a realizzare uno dei grandi sogni del fondatore José Arcadio Buendía: collegare Macondo al resto del mondo. L’arrivo del treno, simbolo apparentemente positivo del progresso, apre però le porte alla compagnia bananiera e dà inizio a una nuova fase della storia del paese, destinata a condurlo progressivamente verso la rovina.
È quindi una Macondo molto diversa da quella conosciuta all’inizio della serie: le nuove generazioni dei Buendía prendono il posto delle precedenti e, mentre il tempo continua a riproporre nomi, passioni, errori e solitudini, si avvicina il momento in cui la profezia che incombe sulla famiglia dovrà finalmente compiersi.

Nuove generazioni e nuovi interpreti
Accanto ad alcuni protagonisti della prima parte tornano Marleyda Soto, ancora nel ruolo dell’ormai anziana Úrsula Iguarán, e Claudio Cataño, che continua a interpretare il colonnello Aureliano Buendía.
Ma il trascorrere degli anni porta inevitabilmente a Macondo molti nuovi personaggi e quindi numerosi nuovi interpreti. Netflix ha annunciato per la seconda parte, tra gli altri, Ángela Cano, Emmanuel Restrepo, Estefanía Piñeres, María Adelaida Puerta, Emiliano Pernía, Juanita Molina, Laura Taylor, Obeida Benavides, Julián Román e Carla Baratta.
Tra i personaggi destinati ad avere maggiore spazio troviamo Julián Román, chiamato al doppio ruolo dei gemelli José Arcadio Segundo e Aureliano Segundo; Carla Baratta nei panni di Fernanda del Carpio; Ángela Cano in quelli di Petra Cotes; Juanita Molina come Renata Remedios “Meme” e Daniella Reyes come Remedios, la bella.
La seconda parte introduce inoltre María Adelaida Puerta, Obeida Benavides, Emiliano Pernía e numerosi altri interpreti incaricati di dare un volto alle generazioni successive della sterminata famiglia creata da García Márquez.
