È sbarcata ufficialmente su Netflix Il dono dell’inganno (titolo originale Dom de Iludir, titolo internazionale The Gift of Deceit), la nuova e attesa serie brasiliana in 10 episodi che mescola il thriller psicologico ai toni intensi del melodramma familiare. Ambientata nell’alta società di Rio de Janeiro, la produzione unisce un misterioso furto d’arte milionario a un intricato e soffocante rapporto madre-figlia.

La Trama
Al centro della storia troviamo Lúcia Rossetti (Marieta Severo), una ricca e influente collezionista d’arte di Rio de Janeiro, abituata a esercitare un controllo ferreo non solo sul proprio patrimonio, ma soprattutto sulla vita della figlia Maíra (Alice Wegmann). Quando Maíra viene colpita da una misteriosa e grave patologia, la madre si mette alla disperata ricerca di una cura. È in questo momento di vulnerabilità che entra in scena Irina (Nanda Costta), una terapeuta spirituale che promette di offrire una soluzione attraverso trattamenti energetici.
Tuttavia, le reali intenzioni della guaritrice sono ben lontane dall’essere trasparenti. L’incontro dà il via a una complessa truffa e a una catena di rivelazioni che coinvolgono direttamente due famiglie: i Rossetti e i Petrov (famiglia di Irina e del patriarca Bóris). A rendere il quadro ancora più pericoloso si aggiunge un furto d’arte dal valore milionario, destinato a scatenare tensioni e a far crollare un castello di menzogne. Più del crimine in sé, a tenere banco è il conflitto psicologico tra affetti, denaro e il bisogno morboso di controllare chi si ama.
Il Cast
La serie si affida a un trio di attrici di straordinario calibro per il nucleo centrale della narrazione:
- Marieta Severo è Lúcia Rossetti: la collezionista d’arte della haute bourgeoisie carioca che porta la superprotezione della figlia all’estremo.
- Alice Wegmann è Maíra Rossetti: la giovane figlia la cui salute precaria diventa lo strumento e il teatro di un controllo materno asfissiante.
- Nanda Costta è Irina Petrov: la terapeuta spirituale carismatica e ambigua che nasconde secondi fini legati a un piano di raggiri.
Completano il ricco cast d’attori:
- José de Abreu nel ruolo di Bóris Petrov (patriarca della famiglia Petrov)
- Felipe Camargo (nel ruolo dell’avvocato Orlando)
- Luciana Paes (Bárbara Petrov)
- Laila Garin (Sandra, la storica domestica di casa Rossetti)
- Accompagnati da Rui Ricardo Diaz, Heloísa Jorge e Allan Souza Lima.
Curiosità
Tra le curiosità che legano i dettagli di produzione ai segreti del set, ce ne sono alcune davvero affascinanti che meritano di essere esplorate nel dettaglio.
La prima riguarda la scenografia e la scelta della location principale: per ricreare la lussuosa dimora della famiglia Rossetti, la produzione ha deciso di non affidarsi ai classici teatri di posa, ma ha scelto una vera e propria villa-appartamento di ben quattro piani e 3.900 metri quadrati situata nella zona sud di Rio de Janeiro. Questo incredibile immobile è tuttora una residenza privata abitata dalla proprietaria, e la troupe ne ha preservato con cura gli elementi architettonici originali, come le classiche cornici e modanature francesi (boiseries), perfette per riflettere l’estetica sofisticata e il controllo asfissiante che permea la storia.
La seconda curiosità si sposta sul versante musicale e sul forte legame culturale della serie. La sigla ufficiale riprende infatti Dom de Iludir, un brano d’autore scritto nel 1977 da Caetano Veloso, che per l’occasione è stato reinterpretato in una versione intensa e contemporanea dall’artista brasiliana Liniker. La sua voce calda e versatile si sposa alla perfezione con le atmosfere tese del thriller e le sfumature del melodramma.
Infine, sul fronte autoriale e direttivo, la serie si distingue per una forte impronta creativa: l’ideazione e la sceneggiatura sono firmate da Diane Maia e Mirna Nogueira (che guida il team di scrittura), mentre la regia generale è affidata all’esperienza di Mauro Mendonça Filho, affiancato da Gabriela Amaral Almeida e Daniela Carvalho per la regia episodica, dando vita a un team capace di bilanciare alla perfezione la tensione psicologica e la profondità emotiva.
