
Frans Robert Jan van der Hoek, conosciuto artisticamente come Roberto Vander, nasce il 20 settembre 1950 a Laren, nei Paesi Bassi, nei pressi di Amsterdam. Attore e cantante, ha sviluppato gran parte della propria carriera in America Latina, lavorando soprattutto in Messico, Cile, Venezuela, Perù, Colombia e Stati Uniti.
All’età di dodici anni si trasferisce con la famiglia in Uruguay, dove trascorre una parte importante della giovinezza. In seguito lascia la casa dei genitori e comincia a viaggiare tra Argentina, Brasile, Messico e Cile, Paesi che diventeranno fondamentali per la sua formazione personale e artistica.
Inizialmente pensa di diventare veterinario, ma abbandona gli studi per seguire la propria vocazione. Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo in Uruguay come cantante. Durante un’esibizione di beneficenza in un centro per anziani viene notato da un regista impegnato nella realizzazione di una produzione televisiva negli studi vicini.
Comincia così ad apparire in programmi e serie trasmessi in diretta, acquisendo familiarità con il linguaggio televisivo. Successivamente si trasferisce in Argentina, dove continua a lavorare come attore e cantante.
La sua vita prende una direzione diversa quando decide di fermarsi per circa due anni in Brasile. A Rio de Janeiro lavora come guida turistica, intrattenendo i visitatori con racconti e aneddoti sui luoghi della città. Proprio durante uno di questi tour conosce alcuni rappresentanti messicani legati a Televisa, che rimangono colpiti dalle sue capacità comunicative e artistiche.
Nel 1979 si trasferisce quindi in Messico per avviare la propria carriera musicale. Partecipa al celebre programma Siempre en Domingo, condotto da Raúl Velasco, presentando il singolo En la esquina del café. Negli anni successivi ottiene diversi successi radiofonici e si esibisce in numerose località del Paese. Il suo sito ufficiale colloca l’arrivo a Televisa e il lancio discografico messicano nel 1980.
A metà degli anni Ottanta comincia a ottenere ruoli sempre più importanti nelle telenovelas messicane. Partecipa a produzioni come Cuna de lobos, conosciuta in Italia come La tana dei lupi, Victoria, El precio de la fama e Senda de gloria.
In Senda de gloria, trasmessa in Italia con il titolo Sentieri di gloria, interpreta James Van Hallen, un personaggio inglese di origini olandesi. Il ruolo gli permette di sfruttare la propria conoscenza delle lingue e gli procura una notevole popolarità.
Nel 1987 si trasferisce in Cile per partecipare a Semidiós. Nella produzione affronta la difficile prova del doppio ruolo, interpretando due uomini fisicamente identici ma moralmente opposti: il protagonista positivo e il suo antagonista. Canta inoltre la sigla della telenovela, Como un águila, unendo così le sue due principali attività artistiche.
Dopo Semidiós continua a lavorare in Cile, partecipando a Bravo, Fácil de amar e Doble juego. In quest’ultima produzione interpreta Patricio Corral, uno dei personaggi negativi della storia.
Nel 1990 torna in Messico ed entra nel cast di Simplemente María, trasmessa in Italia come Semplicemente Maria. Accanto a Victoria Ruffo interpreta Rafael Hidalgo.
L’anno seguente partecipa a La pícara soñadora, telenovela con Mariana Levy ed Eduardo Palomo, nel ruolo del ricco Gregorio Rochild. Nel 1994 torna a recitare accanto a Mariana Levy in Caminos cruzados, dove interpreta Ambrosio Jiménez y Cisneros.
Anche in questa occasione contribuisce musicalmente alla produzione, interpretando Deséame, brano composto da Alejandro Jaén.
Nel 1995 ritorna in Cile per essere uno dei protagonisti di Amor a domicilio, nel ruolo di Guillermo Stone. L’anno successivo prende parte ad Adrenalina, produzione giovanile che ottiene un grande successo di pubblico.
Nel 1997 rientra negli studi di Televisa per partecipare a Sin ti, accanto a Gabriela Rivero e René Strickler. Il suo personaggio è Guillermo Ysaguirre, un uomo coinvolto nei principali conflitti sentimentali e familiari della storia.
Nel 1998 lavora in Venezuela per Venevisión nella telenovela Enséñame a querer, scritta da Bernardo Romero Pereiro. Interpreta Rafael del Santo Sacramento e condivide il set con Lilibeth Morillo e Gigi Zanchetta.
L’anno seguente torna in Messico per Por tu amor, nel ruolo di don Nicolás Montalvo Gallardo. Nel 2000 si trasferisce invece in Perù per partecipare a Milagros, dove interpreta Benjamín Muñoz, conte di Santana del Sol.
Tra il 2001 e il 2002 ottiene uno dei personaggi più complessi e ricordati della propria carriera: Mauricio Valdivia Iturralde in Salomé, nuova versione della celebre Colorina, interpretata da Edith González.
Mauricio è un uomo psicologicamente instabile, caratterizzato da comportamenti paranoici e da una personalità inquietante. L’interpretazione vale a Roberto Vander il premio Azteca de Oro come miglior attore, conferitogli dall’Associazione dei giornalisti messicani della radio e della televisione.
Nel 2003 Televisa lo sceglie per Velo de novia, nel ruolo di Germán del Álamo. Nello stesso periodo partecipa anche a Mariana de la noche, nuova versione della storia venezuelana scritta da Delia Fiallo, accanto ad Alejandra Barros e Jorge Salinas. In Cile recita inoltre nella produzione giovanile Amores urbanos.
Nel 2004 entra nel cast di Rubí, interpretando Arturo de la Fuente, il padre di Maribel. Arturo è un uomo generoso e protettivo, molto attento alla felicità della figlia. Il ruolo gli procura il premio Sol de Oro e una candidatura ai TVyNovelas come miglior attore non protagonista.
Dopo Rubí partecipa a El amor no tiene precio, dove interpreta Germán Garcés. Nel 2007 lavora in Destilando amor, nuova versione di Café con aroma de mujer, nel ruolo di Ricardo Duarte.
Nello stesso anno torna in Perù per Un amor indomable, dove interpreta Hernán Montenegro, e compare nella telenovela messicana Al diablo con los guapos nel ruolo di Néstor Miranda.
Nel 2008 è il dottor Gilberto Castañeda in Fuego en la sangre, adattamento messicano della produzione colombiana Pasión de gavilanes.
Seguono Pecadora e Salvador de mujeres, dove interpreta il ricco e potente Julio César. Nel 2011 torna in Cile per Infiltradas, nel ruolo del capo mafioso Octavio Gangas.
Terminata questa esperienza, si trasferisce nuovamente in Colombia per entrare nel cast di Los herederos del Monte, accanto a Marlene Favela e Mario Cimarro. Nella telenovela interpreta Emilio del Monte, la cui vera identità è Pablo González.
Nel dicembre del 2011 raggiunge Miami per partecipare a El Talismán, produzione di Univision interpretata da Blanca Soto, Rafael Novoa, Aarón Díaz, Lola Ponce e Víctor Cámara.
Nel 2012 torna in Cile con la serie La sexóloga, dove dà vita ad Axel Cooper, un noto conduttore radiofonico che nasconde la propria omosessualità. Successivamente rientra a Miami per interpretare Ariel Piamonte in Pasión prohibida, accanto a Mónica Spear, Jencarlos Canela e Rebecca Jones.
Ariel è un ricco uomo d’affari sposato con Bianca Santillana. Il matrimonio viene sconvolto dalla passione proibita che la giovane sviluppa per Bruno, nipote dell’uomo.
Tra il 2013 e il 2014 partecipa alla telenovela messicana Qué pobres tan ricos, nel ruolo di Roberto Ruizpalacios Álvarez. Tra il 2014 e il 2015 interpreta invece l’antagonista Gerónimo Peralta de la Riva in Hasta el fin del mundo, segnando il suo ritorno alle produzioni Televisa dopo alcuni anni di assenza.
Nel 2017 torna sulla televisione cilena con Dime quién fue, interpretando Clemente Eyzaguirre. Nel 2020 prende inoltre parte al film Nadie sabe que estoy aquí, prima produzione cinematografica originale cilena distribuita da Netflix. Nel 2022 compare in un episodio della serie statunitense Los Espookys.
Roberto Vander ha costruito una carriera internazionale attraversando generi, Paesi e industrie televisive differenti. Grazie alla conoscenza di diverse lingue, alla formazione musicale e alla capacità di interpretare sia uomini autorevoli e generosi sia antagonisti disturbati e manipolatori, è diventato uno dei volti più riconoscibili delle telenovelas latinoamericane.
TELENOVELAS E SERIE TELEVISIVE
1986-1987 – Cuna de lobos (La tana dei lupi) – Julio Cifuentes
1987 – El precio de la fama
1987-1988 – Victoria – Ray
1987 – Senda de gloria (Sentieri di gloria) – James Van Hallen
1988 – Semidiós – Hugo Leonardo Lemus
1989 – Bravo – Juan Pablo Lira
1989-1990 – Simplemente María (Semplicemente Maria) – Rafael Hidalgo
1990-1991 – En carne propia (Anima persa)
1991 – La pícara soñadora – Gregorio Rochild
1992 – Fácil de amar – Mario Zambrano
1993 – Doble juego – Patricio Corral
1994-1995 – Caminos cruzados – Ambrosio Jiménez y Cisneros
1995 – Amor a domicilio – Guillermo Stone
1996 – Adrenalina – Gerardo Ahumada
1997-1998 – Sin ti – Guillermo Ysaguirre
1998 – Enséñame a querer – Rafael del Santo Sacramento
1999 – Por tu amor – Don Nicolás Montalvo Gallardo
2000-2001 – Milagros – Benjamín Muñoz
2001-2002 – Salomé – Mauricio Valdivia Iturralde
2003-2004 – Velo de novia – Germán del Álamo
2003-2004 – Mariana de la noche – Ángel Villaverde
2003 – Amores urbanos – Carlos
2004 – Rubí – Arturo de la Fuente
2005-2006 – El amor no tiene precio – Germán Garcés
2007 – Destilando amor – Ricardo Duarte
2007 – Un amor indomable – Hernán Montenegro
2007-2008 – Al diablo con los guapos – Néstor Miranda
2008 – Fuego en la sangre – Dottor Gilberto Castañeda
2009-2010 – Pecadora – Cayetano
2010 – Salvador de mujeres – Julio César
2011 – Infiltradas – Octavio Gangas
2011 – Los herederos del Monte – Emilio del Monte/Pablo González
2012 – El Talismán – Esteban Nájera
2012-2013 – La sexóloga – Axel Cooper
2013 – Pasión prohibida – Ariel Piamonte
2013-2014 – Qué pobres tan ricos – Roberto Ruizpalacios Álvarez
2014-2015 – Hasta el fin del mundo – Gerónimo Peralta de la Riva
2017-2018 – Dime quién fue – Clemente Eyzaguirre
CINEMA E ALTRE SERIE
2020 – Nadie sabe que estoy aquí – Produttore di Miami
2022 – Los Espookys – Avvocato, partecipazione in un episodio
