Delia Fiallo (Cuba-Venezuela)

Delia Fiallo è stata una delle autrici più influenti nella storia della telenovela latinoamericana. Scrittrice e sceneggiatrice cubana, ha costruito alcune delle storie più longeve del melodramma televisivo, capaci di attraversare paesi, generazioni e decenni attraverso remake, nuove versioni e adattamenti. Non è un caso che sia stata definita la “madre della telenovela latinoamericana”: molte delle sue opere non si sono esaurite con la prima messa in onda, ma hanno continuato a rinascere sotto titoli diversi, con nuovi interpreti e in contesti produttivi differenti.

Delia Fiallo nacque a L’Avana il 4 luglio 1924. Studiò Filosofia e Lettere all’Università dell’Avana, conseguendo il dottorato nel 1948. Nello stesso anno vinse il Premio Internazionale di Racconti Hernández Catá.
La sua carriera iniziò nel mondo della radio. Dal 1949 cominciò a scrivere radionovelas, mezzo che all’epoca rappresentava uno dei principali territori del melodramma popolare latinoamericano.
Tra i titoli da lei creati per la radio figurano La señorita Elena, Ligia Sandoval, Soraya, El ángel perverso, Tu mundo y el mío, La mujer que no podía amar, Deshonrada, Más fuerte que el odio, Tu amor fue mi pecado e Siempre te he querido.

Dalla radionovela alla televisione

Il passaggio alla televisione avvenne negli anni Cinquanta. Nel 1957 fu trasmessa a Cuba Soraya, una flor en la tormenta, tratta dalla radionovela Soraya.
Nel 1966 Delia Fiallo lasciò Cuba insieme alla famiglia e si stabilì a Miami. La sua carriera televisiva, però, trovò soprattutto in Venezuela il luogo ideale per svilupparsi.
Grazie al connazionale Enrique Cuscó entrò in contatto con i proprietari di Venevisión e nel 1967 arrivò sugli schermi venezuelani Lucecita, tratta da El ángel perverso.
Da quel momento il Venezuela divenne il centro principale della sua attività. Le sue storie furono prodotte prima da Venevisión e successivamente anche da RCTV, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione della cosiddetta novela rosa.

I grandi successi

Tra gli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta Delia Fiallo firmò numerosi titoli destinati a diventare classici. Tra questi Esmeralda, María Teresa, Peregrina, Una muchacha llamada Milagros, Mariana de la noche, La Zulianita, Rafaela, María del Mar, La heredera, Querida mamá e Leonela.
Le sue telenovelas furono interpretate da alcuni dei volti più importanti della televisione venezuelana, tra cui Lupita Ferrer, José Bardina, Rebeca González, Hilda Carrero, Eduardo Serrano, Mayra Alejandra e Carlos Olivier.
Nel 1985 arrivò Cristal, con Lupita Ferrer, Jeannette Rodríguez, Carlos Mata e Raúl Amundaray. Sarebbe stata l’ultima telenovela originale scritta da Delia Fiallo. Ma proprio da qui si comprende uno degli aspetti più importanti della sua eredità: smettere di scrivere nuove storie non significò affatto scomparire dalla televisione.

Le storie che continuano a rinascere

Molte opere di Delia Fiallo hanno avuto una vita molto più lunga rispetto alla loro prima versione. Le sue trame sono state riprese, adattate e riscritte in paesi differenti, spesso a distanza di molti anni.

È possibile quasi costruire un vero e proprio albero genealogico delle sue telenovelas.

El ángel perverso

Uno dei casi più evidenti è quello di El ángel perverso. Da questa storia nacquero numerose versioni: Lucecita, Estrellita, esa pobre campesina, Virginia, Estrellita mía (Stellina), Lucerito e Luz María.
La stessa matrice narrativa riuscì quindi a passare dal Venezuela all’Argentina, dalla Colombia al Perù, adattandosi a epoche e pubblici differenti.

Esmeralda

Anche Esmeralda ha avuto una lunga discendenza. La versione venezuelana del 1970-1971, interpretata da Lupita Ferrer e José Bardina, venne successivamente rielaborata in Topacio (Topazio), poi nella celebre Esmeralda messicana del 1997 con Leticia Calderón e Fernando Colunga, nella versione brasiliana del 2004 e infine in Sin tu mirada nel 2017. Una stessa storia ha quindi attraversato quasi cinquant’anni di televisione.

Cristal

Ancora più significativo è il percorso di Cristal. La telenovela venezuelana del 1985 ha generato nel tempo Bellísima, El privilegio de amar (Il privilegio di amare), la versione brasiliana Cristal, Triunfo del amor e, molti anni dopo, Los hilos del pasado. È un esempio perfetto della capacità delle storie di Delia Fiallo di sopravvivere al proprio periodo storico e di essere continuamente riproposte.

La Zulianita

Anche La Zulianita ebbe numerosi adattamenti. Dalla storia originale nacquero María de nadie (Maria), Maribel, Morelia e Un refugio para el amor. Ancora una volta cambiano i protagonisti, le ambientazioni e il contesto produttivo, ma rimane riconoscibile il nucleo melodrammatico originario.

Peregrina

Peregrina è un altro esempio fondamentale. La storia venne ripresa in La muchacha del circo (La ragazza del circo), poi nel grande successo internazionale Kassandra, quindi nuovamente in Peregrina e persino in una versione russa, Printsessa tsirka. La diffusione internazionale di questa trama dimostra quanto i modelli narrativi creati da Fiallo fossero facilmente adattabili a culture diverse.

María Teresa

La storia di María Teresa venne rielaborata più volte. Tra le versioni successive troviamo Primavera, Rosangélica e soprattutto Rosalinda, produzione messicana del 1999 interpretata da Thalía e Fernando Carrillo. La stessa storia arrivò anche nelle Filippine con una nuova versione di Rosalinda.

La mujer que no podía amar

Anche La mujer que no podía amar, nata come radionovela, ha avuto una lunga vita televisiva. La sua struttura narrativa è alla base di Monte Calvario (Un uomo da odiare), Te sigo amando, La que no podía amar e successivamente Amanecer.

Cuidado con el ángel

Un caso ancora diverso è rappresentato da Cuidado con el ángel, telenovela messicana del 2008-2009 con Maite Perroni e William Levy. Non si tratta dell’adattamento di una sola opera di Fiallo. La produzione nasce infatti dalla fusione di due sue storie: Una muchacha llamada Milagros e Siempre te he querido. Questo dimostra quanto il patrimonio narrativo dell’autrice sia stato utilizzato non soltanto per realizzare remake diretti, ma anche come materiale da combinare e rielaborare per costruire nuove produzioni.

Un’eredità internazionale

Le storie di Delia Fiallo sono state prodotte principalmente in Venezuela, ma hanno raggiunto anche Argentina, Brasile, Colombia, Stati Uniti, Messico, Perù, Puerto Rico, Spagna, Filippine e Russia. Nel corso del tempo le sue opere hanno dato origine a decine di versioni, confermando la straordinaria capacità delle sue trame di adattarsi a pubblici diversi. La sua influenza non risiede quindi soltanto nel numero dei successi ottenuti, ma nella durata delle sue storie.

Gli ultimi anni

Delia Fiallo visse a Miami e negli ultimi anni dovette affrontare diversi problemi di salute legati all’età. Morì il 29 giugno 2021 a Coral Gables, in Florida, circondata dalla famiglia. Aveva 96 anni e mancavano soltanto cinque giorni al suo novantasettesimo compleanno.
Lasciò il marito Bernardo Pascual, cinque figli e soprattutto un patrimonio narrativo difficilmente paragonabile a quello di altre autrici del genere.
Definirla “madre della telenovela latinoamericana” non significa quindi soltanto ricordare i grandi successi che scrisse tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Significa riconoscere che molte delle telenovelas viste dalle generazioni successive derivano, direttamente o indirettamente, dalle sue storie.
Cambiano i titoli, gli interpreti, i paesi e le epoche. Ma dietro molti dei grandi melodrammi televisivi continua a esserci, ancora oggi, la penna di Delia Fiallo.