Il mondo delle telenovelas perde un altro dei suoi grandi protagonisti.
È morto José Rendón, scrittore, regista e produttore che ha legato il proprio nome ad alcuni dei più importanti melodrammi messicani degli anni Ottanta e Novanta e, soprattutto, a Cuore selvaggio la telenovela con Edith González ed Eduardo Palomo diventata un fenomeno internazionale.
La morte di Rendón è avvenuta ieri, sabato 15 agosto 2026 ed è stata confermata dalla Sociedad General de Escritores de México (SOGEM), che lo ha ricordato come uno dei propri membri. L’organizzazione non ha comunicato ufficialmente le cause della morte.
Secondo quanto riportato successivamente da Latin Times, sulla base di informazioni provenienti da persone vicine al produttore, Rendón sarebbe morto nella sua abitazione di Miami in seguito a un infarto, mentre si trovava con la moglie Rita.

José Rendón aveva iniziato la propria carriera come autore, lavorando a produzioni legate a Ernesto Alonso, uno dei grandi nomi della storia di Televisa. Tra i primi titoli figurano Al rojo vivo e Al final del arcoíris. In quegli anni collaborò con la sceneggiatrice María Zarattini, che fu anche sua moglie e con la quale condivise diversi progetti televisivi. Ben presto Rendón passò anche dietro la macchina da presa.
Nel 1983 Rendón diresse Bodas de odio (Nozze d’odio), tratta da un soggetto di Caridad Bravo Adams e interpretata da Christian Bach, Miguel Palmer e Frank Moro. La telenovela arrivò in Italia una prima volta su Rete A nel 1986 con il titolo Nozze d’odio. Nel 1994 Rete 4 la ripropose con un nuovo doppiaggio e un nuovo titolo: Matrimonio proibito.
Due anni dopo Rendón fu il regista di Tú o nadie, con Lucía Méndez, Andrés García e Salvador Pineda, un altro classico assoluto del genere. In Italia la conosciamo come Cuore di pietra, trasmessa dalle televisioni locali e successivamente riproposta anche da Lady Channel.
Sempre nel 1985 diresse De pura sangre, con Christian Bach e Humberto Zurita. Anche questa produzione raggiunse il pubblico italiano: fu trasmessa da Rete A con il titolo Il segreto.
Nel 1993 José Rendón produsse Corazón salvaje, nuova versione del romanzo di Caridad Bravo Adams, adattata per la televisione da María Zarattini. Rendón ne fu produttore e condivise la regia con Alberto Cortés. Protagonisti erano Edith González nel ruolo di Mónica e Eduardo Palomo in quello destinato a diventare leggendario di Juan del Diablo. Nel cast figuravano inoltre Ana Colchero, Ariel López Padilla, Claudia Islas, Enrique Lizalde e César Évora. La produzione divenne uno dei maggiori successi internazionali della telenovela messicana degli anni Novanta. E l’Italia ebbe un ruolo fondamentale in quella storia.
Da noi Cuore selvaggio debuttò su Rete 4 l’8 settembre 1993, arrivando addirittura alla prima serata. La storia di Beatrice d’Altomonte e Juan del Diablo conquistò il pubblico e continuò a essere replicata negli anni successivi su diverse emittenti. Ancora nel 2025 la telenovela è tornata sugli schermi italiani grazie a TV2000.
Nel 1995 Cuore selvaggio vinse il Telegatto come migliore telenovela dell’anno trasmessa in Italia. Un riconoscimento che rende il nome di José Rendón parte anche della storia della televisione italiana dedicata alle telenovelas.

José Rendón non era un attore e il suo volto non appariva sullo schermo. Eppure dietro alcune delle produzioni che hanno segnato maggiormente la storia delle telenovelas nel nostro Paese c’era proprio lui.
Nozze d’odio – Matrimonio proibito, Cuore di pietra, Il segreto e soprattutto Cuore selvaggio portano tutti la firma della sua regia o della sua produzione. E se Cuore selvaggio continua, dopo più di trent’anni, a essere considerata una delle telenovelas messicane più rappresentative di sempre, una parte importante di quel risultato appartiene anche a José Rendón.
R.I.P.

Che possa riposare in pace.