Si è spenta a 98 anni Laura Cardoso, una delle più grandi attrici della storia della televisione brasiliana.
La notizia della sua morte è stata comunicata dalla famiglia attraverso il profilo ufficiale dell’artista nelle prime ore di martedì 18 agosto. Laura Cardoso è morta nella serata di lunedì 17 agosto 2026, nella sua casa di San Paolo.
Con lei scompare una delle ultime grandi protagoniste della generazione che ha accompagnato praticamente tutta la storia della televisione in Brasile.

Nata a San Paolo il 13 settembre 1927 con il nome di Laurinda de Jesus Cardoso Balleroni, Laura aveva iniziato giovanissima. A quindici anni lavorava già nelle radionovelas di Rádio Cosmos; nel 1952 arrivò alla televisione con Tribunal do Coração, prodotto dalla pionieristica TV Tupi. Da allora la sua carriera avrebbe attraversato radio, teatro, cinema e soprattutto televisione, trasformandola in uno dei volti più autorevoli e amati della drammaturgia brasiliana. Alla Globo arrivò nel 1981, invitata dal regista Daniel Filho, interpretando Alda Sampaio in Brillante di Gilberto Braga. Seguirono decine di personaggi, spesso madri, nonne e matriarche, ai quali Laura riusciva a conferire una forza che andava ben oltre lo spazio occupato nella storia.

Anche il pubblico italiano ha conosciuto molto bene il suo volto.
Una delle prime occasioni fu proprio Brillante, dove interpretava Alda Sampaio, madre della protagonista Luiza. Poco dopo la ritrovammo in Nido di serpenti (Ninho da Serpente), nel ruolo di Eugênia.
Nel 1983 fu invece Donana in Pão-Pão, Beijo-Beijo, arrivata in Italia con il titolo Mamma Vittoria. Era un personaggio al quale la stessa Laura Cardoso rimase particolarmente affezionata: molti anni dopo ricordava come il pubblico continuasse ancora a parlarle di Donana.
Nel 1991 partecipò a Felicità (Felicidade) di Manoel Carlos, interpretando Cândida, e nel 2002 entrò nel cast di Terra nostra 2 – La speranza (Esperança), nel ruolo di Madalena.
Gli spettatori italiani hanno potuto rivederla anche in Gabriela, nella versione del 2012, dove interpretava Maria Doroteia Leal, detta Dodô Tanajura.

Sono titoli appartenenti a epoche differenti della televisione brasiliana e proprio questo rende evidente la straordinaria longevità artistica di Laura Cardoso: generazioni diverse di telespettatori l’hanno incontrata sullo schermo senza che la sua presenza perdesse mai forza.
Nel corso della sua lunghissima carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui premi dell’APCA e l’Ordem do Mérito Cultural, conferitale nel 2006 per il contributo dato alla cultura brasiliana.
Laura Cardoso apparteneva a quella generazione di interpreti per i quali una telenovela non aveva bisogno di affidare loro il ruolo principale per renderli indispensabili. Bastavano poche scene, uno sguardo, una battuta, per dare consistenza a una famiglia e credibilità a un’intera storia.
Se ne va così uno dei volti che hanno scritto, per oltre settant’anni, la storia della telenovela brasiliana.
Addio, Laura.

La ricordo in Terra nostra 2, che gran peccato!