Tra le strade della Rio de Janeiro ricostruita in Tempo di amare si muove un elemento scenografico che possiede una storia molto più lunga di quanto possa sembrare.
È il caratteristico tram verde contrassegnato dalla sigla A8, con l’insegna del Jardim Botânico, le panche in legno e la struttura aperta lateralmente. Un mezzo che contribuisce a trasportare immediatamente lo spettatore nella città degli anni Venti, tra strade affollate, eleganti palazzi e personaggi sempre in movimento.
Quel tram, però, non è stato realizzato appositamente per Tempo de Amar.
Prima di accompagnare i protagonisti della telenovela, aveva già percorso i set di altre produzioni storiche della Globo.

La prima apparizione documentata tra quelle ricordate nel servizio dedicato al mezzo risale a Lado a Lado, trasmessa nel 2012 e ambientata nella Rio de Janeiro dei primi anni del Novecento.
Il tram contribuiva a ricreare una città in trasformazione, nella quale i nuovi mezzi di trasporto diventavano uno dei simboli della modernizzazione urbana.
Nel 2013 il mezzo tornò sullo schermo in Joia Rara, inserendosi nel paesaggio cittadino degli anni Trenta.

Tre anni dopo fu utilizzato in Êta Mundo Bom!. Questa volta, però, il tram cambiò completamente aspetto: al posto del verde appariva in una tonalità rossiccia, vicina al vinaccia. Un dettaglio che dimostra come il mezzo non venisse semplicemente spostato da un set all’altro, ma restaurato e trasformato in base all’identità visiva della nuova produzione.
La sua carriera è poi proseguita in Éramos Seis e, nel 2024, in Garota do Momento, ambientata nella Rio de Janeiro del 1958.

Nel 2017, in occasione delle riprese di Tempo di amare, il tram fu sottoposto a un intervento di restauro. Appare dipinto di verde, impreziosito da decorazioni chiare e identificato dalla sigla A8. Sulla parte superiore compare l’indicazione J. Botânico, abbreviazione di Jardim Botânico, uno dei quartieri più conosciuti di Rio de Janeiro.
Le panche in legno, le ampie aperture laterali e i dettagli metallici restituiscono l’aspetto di un mezzo pubblico appartenente ai primi decenni del Novecento.
Il tram, inoltre, non è un semplice oggetto collocato sullo sfondo. Si muove realmente lungo i binari della città scenografica e i suoi spostamenti devono essere coordinati con attori, figuranti e telecamere.
A condurlo durante le riprese era Moysés Neto, che aveva già svolto lo stesso compito sul set di Joia Rara e conosceva quindi bene il funzionamento del mezzo.

Una delle caratteristiche più curiose del bondinho riguarda le sue panche in legno.
Quando il tram doveva ripartire nella direzione opposta, non era necessario girare l’intero veicolo. Gli schienali delle panche potevano essere sollevati e ribaltati sull’altro lato, permettendo ai passeggeri di sedersi sempre rivolti nel senso di marcia.
Una soluzione semplice ma ingegnosa, particolarmente utile per i tram bidirezionali, soprattutto nei punti in cui non esisteva lo spazio necessario per far compiere al mezzo un’inversione completa.

Le grandi produzioni televisive conservano spesso veicoli, mobili, costumi e oggetti scenici che possono essere restaurati e trasformati per nuove storie. La struttura principale resta la stessa, ma colori, insegne, numerazioni e dettagli vengono modificati in base all’epoca e all’ambientazione.
Lo spettatore non deve avere l’impressione di riconoscere un oggetto già visto. Deve credere che quel tram appartenga da sempre alla città e al periodo storico rappresentati.
È proprio questo il risultato raggiunto in Tempo di amare: il mezzo appare perfettamente inserito nella Rio de Janeiro del 1927, nonostante avesse già attraversato altre epoche televisive.
Il tram A8 non pronuncia una sola parola, eppure contribuisce in modo decisivo all’atmosfera della telenovela.
Ha accompagnato personaggi appartenenti a storie diverse, attraversato città ricostruite per rappresentare periodi lontani e cambiato aspetto ogni volta che una nuova produzione lo ha rimesso sui binari.
Cambiano gli attori, le trame e le epoche. Il tram verde, invece, continua il suo viaggio.

Sempre affascinanti i tram che attraversano le città, curioso sapere l’aneddoto dei sedili 😊