Tra le canzoni più poetiche legate alla storia di Maria Vittoria e Ignazio in Tempo di Amare, “Vida é Arte” di Jorge Vercillo occupa un posto speciale.
Non è soltanto un brano romantico: è una vera dichiarazione sul modo in cui l’amore viene percepito, custodito e reinventato attraverso lo sguardo.
TESTO ORIGINALE: Vida é arte
Pretendo ainda te olhar
Como a primeira vez
Como quem olha pro amor
Que ainda não tem.
Talvez até Colombo
Buscasse descobrir
No além do além
Não um novo mundo por vir
Mas os mares profundos de alguém.
Pretendo assim me jogar
Pelas asas da vez
Como quem sonha em voar
E ainda não fez.
Rimando mar com o rio
Caminho dentro em mim.
Se Drummond fez assim
Vou erguer um castelo ao amor
Com as pedras de por onde eu vim.
Mais do que fazer
A mágica da arte está em olhar
Mesmo esta canção sem ninguém pra ouvir
Que fim terá?
Mais do que entender
Me deixa perceber, sentir tua luz
Mesmo sem saber
Me leva até Gaudi, Miró, Toulouse.
Telas e telas Portinari
Aura amarela de Van Gogh
Vê como o amor ganha formas Noir.
Sempre fui eu a imaginar-te
O tempo todo a te inventar.
Tal como a flor
A beleza está no olhar
Está nos olhos de quem vê.
A beleza está no olhar.
Rimando mar com o rio
Caminho dentro em mim.
Se Drummond fez assim
Vou erguer um castelo ao amor
Com as pedras de por onde eu vim.
Mais do que fazer
A mágica da arte está em olhar.
Mesmo esta canção sem ninguém pra ouvir
Que fim terá?
Mais do que entender
Me deixa perceber, sentir tua luz.
Mesmo sem saber
Me leva até Gaudi, Miró, Toulouse.
Telas e telas Portinari
Aura amarela de Van Gogh.
Vê como o amor ganha formas Noir.
Sempre fui eu a imaginar-te
O tempo todo a te inventar.
Tal como a flor, a beleza está no olhar
Tá nos olhos de quem vê
A beleza está no olhar.
Pretendo ainda te olhar.
TRADUZIONE: La vita è arte
Voglio ancora guardarti
come la prima volta,
come chi guarda l’amore
che ancora non possiede.
Forse persino Colombo
cercava di scoprire,
al di là dell’oltre,
non un nuovo mondo da trovare,
ma i mari profondi di qualcuno.
Voglio così lasciarmi andare
sulle ali del momento,
come chi sogna di volare
e ancora non l’ha fatto.
Facendo rimare il mare con il fiume,
cammino dentro me stesso.
Se Drummond fece così,
io innalzerò un castello all’amore
con le pietre raccolte lungo il cammino.
Più che nel fare,
la magia dell’arte sta nel guardare.
Anche questa canzone, senza nessuno ad ascoltarla,
che fine avrà?
Più che capire,
lasciami percepire, sentire la tua luce.
Anche senza sapere,
portami fino a Gaudí, Miró, Toulouse.
Tele su tele, Portinari,
l’aura gialla di Van Gogh.
Vedi come l’amore prende forme Noir.
Sono sempre stato io a immaginarti,
per tutto il tempo a inventarti.
Come accade con un fiore,
la bellezza sta nello sguardo,
sta negli occhi di chi vede.
La bellezza sta nello sguardo.
Facendo rimare il mare con il fiume,
cammino dentro me stesso.
Se Drummond fece così,
io innalzerò un castello all’amore
con le pietre raccolte lungo il cammino.
Più che nel fare,
la magia dell’arte sta nel guardare.
Anche questa canzone, senza nessuno ad ascoltarla,
che fine avrà?
Più che capire,
lasciami percepire, sentire la tua luce.
Anche senza sapere,
portami fino a Gaudí, Miró, Toulouse.
Tele su tele, Portinari,
l’aura gialla di Van Gogh.
Vedi come l’amore prende forma Noir.
Sono sempre stato io a immaginarti,
per tutto il tempo a inventarti.
Come accade con un fiore,
la bellezza sta nello sguardo,
sta negli occhi di chi vede.
Voglio ancora guardarti.

Il cuore del testo è racchiuso in un’idea semplice ma profondissima: la bellezza non esiste solo nelle cose, ma nasce dal modo in cui le guardiamo. Per questo “Vida é Arte” sembra adattarsi perfettamente al sentimento tra Maria Vittoria e Ignazio, un amore fatto di attese, separazioni, memoria e immaginazione.
Uno dei passaggi più suggestivi è il riferimento a Cristoforo Colombo: la vera scoperta non è un nuovo mondo geografico, ma il mondo interiore di un’altra persona. Amare diventa così un viaggio verso l’ignoto, una traversata dentro “i mari profondi” dell’anima dell’altro.
Anche il richiamo a Carlos Drummond de Andrade rafforza questa idea: costruire un castello d’amore con le pietre raccolte lungo il cammino significa trasformare il passato, anche quello fatto di ferite e mancanze, in qualcosa di nuovo.
La parte centrale del brano lega poi l’amore all’arte, attraverso i riferimenti a Gaudí, Miró, Toulouse-Lautrec, Portinari e Van Gogh. Ogni nome evoca un modo diverso di guardare il mondo: forme visionarie, colori, inquietudini, memoria, luce. L’amore, come l’arte, non è qualcosa di fisso: cambia secondo lo sguardo di chi lo vive.
Per questo il verso più rappresentativo resta “A beleza está no olhar”: la bellezza sta nello sguardo. È lo sguardo che trasforma una persona in destino, un incontro in ricordo, un sentimento in arte.

Meraviglioso brano, altrettanto il suo significato ❤️
grazie per il commento. Seguiranno altri articoli sulla colonna sonora. Tieni d’occhio la pagina 🙂
La canzone della sigla iniziale è molto poetica sia nelle parole che nella musica ed è impreziosita da immagini molto belle che mostrano i grandi amori della storia.Anche per me l’ amore nasce al primo sguardo.
Grazie, Eugenia. Troverai sul sito anche le immagini della sigla e il loro significato.
Grazie mille,mi piacciono molto anche i tuoi video e dirette su Telenovelaserietv su Instagram.