Terra Nostra – Curiosità

• Terra Nostra era un progetto che Benedito Ruy Barbosa aveva in mente da molti anni. L’idea nacque dopo Os Imigrantes, telenovela da lui scritta per Bandeirantes nel 1981: l’autore ricevette migliaia di lettere di telespettatori colpiti dalle vicende dell’emigrazione e attinse anche ai propri ricordi d’infanzia per ricostruire l’ambiente delle comunità italiane in Brasile. Quando propose Terra Nostra a Globo, temeva che gli elevati costi necessari per realizzarla potessero impedire al progetto di ottenere il via libera.

• La produzione fu effettivamente imponente. Per le sequenze iniziali della traversata venne utilizzata la S.S. Shieldhall, nave costruita nel 1940 e rintracciata nel sud dell’Inghilterra, trasformata per l’occasione nell’Andrea I. Più di cinquanta membri fra cast e troupe si trasferirono a Southampton e le riprese coinvolsero circa trecento comparse. I primi capitoli costarono circa 1,2 milioni di reais, mentre il primo mese di lavorazione arrivò complessivamente a circa 4 milioni.

• Una parte delle scene ambientate nelle piantagioni di caffè fu girata a Pinhal, nello Stato di San Paolo, dove era ancora possibile trovare coltivazioni lavorate manualmente. Altre fazendas storiche utilizzate dalla produzione si trovavano invece a Santa Rita de Jacutinga, nel Minas Gerais. Negli studi Globo fu inoltre ricostruita una parte dell’Avenida Paulista dei primi anni del Novecento.

• Grande attenzione venne riservata alla ricostruzione storica. Tre gruppi di ricercatori lavorarono su testi, immagini e materiali d’epoca; mobili, strumenti musicali, giornali e documenti furono riprodotti o acquistati presso antiquari di diverse regioni del Brasile. Anche i costumi furono realizzati sulla base della documentazione storica: circa quattromila furono creati soltanto per i primi capitoli e quasi cinquemila vennero utilizzati complessivamente. Gli abiti destinati a contadini e lavoratori venivano appositamente invecchiati per apparire realmente usurati.

• Il progetto iniziale prevedeva che la vicenda continuasse attraverso altre due fasi temporali.
Per le parti successive erano stati presi in considerazione anche attori come Tony Ramos, Regina Duarte, Gabriela Duarte, Carolina Dieckmann e Tarcísio Meira. Il successo ottenuto dalla storia già in onda spinse però Globo a proseguire più a lungo con i personaggi esistenti, rinunciando alle fasi successive.
Era stato progettato anche un nucleo di immigrati spagnoli. José Wilker avrebbe dovuto interpretare Hernandez, marito di Hortência, mentre Leila Lopes era stata presa in considerazione per un altro personaggio spagnolo. Entrambi i progetti furono poi abbandonati.

• Inizialmente Globo aveva pensato a Taís Araújo per il personaggio di Nanà. L’attrice arrivò persino a girare la scena in cui la donna partorisce il figlio di Gumercindo. La produzione ritenne però l’attrice troppo giovane per il ruolo e la parte venne affidata ad Adriana Lessa, che rigirò la stessa sequenza.

• Anche la presenza di Cláudia Raia ebbe una storia travagliata. Jayme Monjardim l’aveva invitata a interpretare Hortência, originariamente concepita come una donna vittima di violenza domestica. Poco prima dell’inizio della telenovela, però, Benedito Ruy Barbosa decise di eliminare il personaggio. L’attrice contattò personalmente l’autore, che tornò sui propri passi ma riscrisse completamente la storia di Hortência. Molti anni dopo, Raia dichiarò di essersi pentita di aver insistito, perché il personaggio non ebbe mai lo spazio che inizialmente le era stato prospettato.

•  José Dumont, interprete del commerciante Batista, lasciò invece la storia prima del previsto. Benedito Ruy Barbosa non gradiva i numerosi cacos, cioè le improvvisazioni aggiunte dall’attore ai dialoghi. Batista venne quindi fatto morire e il suo posto nel nucleo commerciale fu preso da Renato, interpretato da Raymundo de Souza.

• Terra Nostra contribuì inoltre a consacrare definitivamente alcuni dei giovani interpreti. Thiago Lacerda fu premiato come attore rivelazione, Maria Fernanda Cândido come attrice rivelazione e Lu Grimaldi ottenne riconoscimenti per la sua interpretazione di Leonora.

Sulla colonna sonora

• La musica ebbe un ruolo fondamentale nell’identità della telenovela. Il tema di apertura, “Tormento D’Amore”, era interpretato da Agnaldo Rayol insieme alla giovanissima cantante gallese Charlotte Church. La prima colonna sonora ufficiale, pubblicata da Som Livre nel 1999, comprendeva numerosi brani legati alla tradizione musicale italiana e napoletana.

• Fra le canzoni utilizzate figuravano classici come “’O Sole Mio”, “Luna Rossa”, “Funiculì Funiculà”, “’O Surdato ‘Nnammurato” e “Non ti scordar di me”, reinterpretati da artisti brasiliani quali Caetano Veloso, Toquinho, Zizi Possi, Emílio Santiago e altri.

• La colonna sonora creò in seguito anche problemi nelle repliche. Quando Terra Nostra fu riproposta dal canale Viva nel 2019 venne utilizzata la versione internazionale da 150 episodi proprio a causa di questioni legate ai diritti musicali. I problemi furono successivamente risolti e nel maggio 2024 Globoplay rese nuovamente disponibile la versione integrale di 221 capitoli, completa di sigle, intervalli e chiusure originali.

Sulla messa in onda

• Terra Nostra fu uno dei maggiori successi internazionali della produzione brasiliana di quegli anni e venne esportata in decine di Paesi. Le fonti che hai allegato non concordano sul numero esatto, indicandone più di 80 oppure più di 95; è quindi preferibile evitare una cifra assoluta. In Brasile il primo episodio registrò 51 punti Ibope, l’ultimo 53 e la media complessiva fu di circa 44 punti.

• In Italia debuttò su Rete 4 il 20 settembre 2000 e divenne uno dei più importanti successi brasiliani trasmessi dalla rete in quel periodo. Il 28 febbraio 2001 raggiunse il proprio record con 3.823.000 telespettatori e il 13,40% di share; la puntata conclusiva del 30 marzo fu vista da 3.324.000 spettatori, pari al 12,18%. Negli anni successivi venne riproposta anche da Rai 3, Rai Premium e TV2000.

• Un episodio particolarmente significativo avvenne quando la telenovela era ancora in produzione: l’11 maggio 2000, durante una visita ufficiale in Brasile, il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi visitò il set di Terra Nostra negli studi Globo di Rio de Janeiro.
Nel 2004 Globo ripropose la telenovela all’interno di Vale a Pena Ver de Novo. Molti anni più tardi, dal 1° settembre 2025 all’8 maggio 2026, Terra Nostra è tornata nuovamente sulla TV Globo nell’appuntamento pomeridiano Edição Especial, in un nuovo montaggio di 204 episodi. È stata la prima telenovela originariamente appartenente alla fascia delle 20 ad essere scelta per questa nuova collocazione, nell’ambito delle celebrazioni per i sessant’anni dell’emittente.

Premi e riconoscimenti

Terra Nostra ottenne numerosi riconoscimenti. Ai premi APCA furono premiati, tra gli altri, Débora Duarte e Lu Grimaldi, mentre al Troféu Imprensa 2000 la produzione vinse come miglior telenovela. Ana Paula Arósio fu premiata come miglior attrice, Raul Cortez come miglior attore e Maria Fernanda Cândido come rivelazione.