L’11 maggio 2000, durante la visita di Stato in Brasile, Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca visitarono gli studi della Rede Globo a Rio de Janeiro e assistettero alle riprese di Terra Nostra. Tra incontri con gli attori, scenografie d’epoca e un baule simbolico dedicato all’emigrazione, la telenovela di Benedito Ruy Barbosa divenne per qualche ora un vero ponte fra Italia e Brasile.

Non si trattò di una visita privata né di un’iniziativa promozionale organizzata in occasione dell’arrivo della telenovela in Italia. L’incontro faceva parte della visita di Stato di Ciampi nella Repubblica Federativa del Brasile, in programma dal 9 al 15 maggio 2000, e venne inserito nell’agenda ufficiale del Presidente.
Il 3 maggio 2000, pochi giorni prima della partenza, Ciampi incontrò in Italia i corrispondenti della stampa brasiliana. Durante la conversazione un giornalista gli domandò espressamente se avesse mai sentito parlare di una telenovela brasiliana di grande successo intitolata Terra Nostra.
La risposta del Presidente fu inequivocabile: conosceva la produzione e annunciò che avrebbe visitato gli studi e il set, aggiungendo: «Andrò con gran piacere». Ciampi osservò anche come il genere delle telenovelas fosse nato e si fosse sviluppato in Brasile prima di essere largamente importato dalla televisione italiana.
L’interesse assumeva un significato particolare proprio per l’argomento affrontato dalla produzione di Globo. Terra Nostra, scritta da Benedito Ruy Barbosa, raccontava infatti l’esperienza dell’emigrazione italiana in Brasile attraverso le vicende di Giuliana, Matteo e delle numerose famiglie che li circondavano. La novela era in onda su Globo dal settembre 1999 e sarebbe terminata soltanto poche settimane dopo la visita presidenziale, all’inizio di giugno 2000. memoriaglobo
Il tema si inseriva perfettamente anche nel significato politico e culturale del viaggio di Ciampi. Nello stesso incontro con i giornalisti brasiliani del 3 maggio, il Presidente aveva parlato diffusamente degli italiani che in passato avevano avuto il coraggio di attraversare l’oceano per costruirsi una nuova esistenza in Brasile e del contributo dato dagli emigranti al Paese che li aveva accolti. Per sintetizzare il rafforzamento dei rapporti tra le due nazioni utilizzò una formula molto chiara: «Più Italia in Brasile, più Brasile in Italia».



Grazie al diario ufficiale della Presidenza della Repubblica è possibile ricostruire con precisione la visita dell’11 maggio 2000. Alle 10:30 Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca arrivarono al PROJAC della Rede Globo, a Jacarepaguá, dove visitarono il set di Terra Nostra, incontrarono produttori e interpreti e assistettero alle riprese di alcune scene.
Tra gli attori presenti c’erano Antônio Calloni e Lu Grimaldi, Bartolomeo e Leonora nella telenovela. Per Calloni l’incontro ebbe un significato particolare: figlio di immigrati italiani, raccontò a Ciampi quanto la storia di Terra Nostra gli ricordasse quella della propria famiglia e ricordò che suo padre gli parlava in italiano mentre lui rispondeva in portoghese. Le sue parole commossero i presenti, compresi il Presidente e la moglie.
Ciampi sottolineò a sua volta il forte legame tra Italia e Brasile, osservando quanto profondamente lo spirito e la cultura italiana fossero rimasti vivi nel Paese sudamericano.


Uno dei momenti più simbolici della visita ebbe per protagonista Maria Fernanda Cândido, interprete di Paola, che consegnò a Ciampi un baule preparato dalla Globo come simbolo dell’emigrazione. Al suo interno erano stati raccolti diversi materiali legati alla produzione televisiva brasiliana, tra cui CD della colonna sonora internazionale di Terra Nostra, una videocassetta con sequenze della telenovela, una copia del copione pubblicato in volume e la miniserie A Invenção do Brasil doppiata in italiano.

Alla cerimonia partecipò anche Thiago Lacerda, il Matteo della storia, mentre Ana Paula Arósio non era presente perché impegnata in altre riprese. Ciampi visitò inoltre le scenografie che ricostruivano la São Paulo di fine Ottocento e gli ambienti della colonia italiana, entrando così direttamente nel mondo storico raccontato dalla novela. Per gli ospiti venne anche servito un caffè nello stile tradizionale delle fazendas dell’interno dello Stato di São Paulo.
Durante l’incontro si parlò anche dell’imminente arrivo di Terra Nostra in Italia. Lúcia Flecha de Lima, moglie dell’allora ambasciatore brasiliano in Italia Paulo de Tarso Flecha de Lima, invitò infatti il cast a una festa a Roma in occasione della futura prima italiana.
La visita dell’11 maggio 2000 avvenne oltre quattro mesi prima del debutto della telenovela su Rete 4, previsto per il 20 settembre. Ciampi conosceva già la produzione e aveva manifestato interesse soprattutto per il tema dell’emigrazione italiana e per il legame storico tra Italia e Brasile.
Per una mattina, quindi, il set di Terra Nostra non fu soltanto il luogo delle vicende di Giuliana e Matteo, ma divenne simbolicamente un punto d’incontro tra il Paese da cui milioni di italiani erano partiti e quello in cui avevano costruito una nuova vita.
