La nieta elegida

Titolo originale: La nieta elegida
Traduzione titolo in italiano: La nipote prescelta
Anno: 2021-2022
Paese: Colombia
Produzione: Estudios RCN
Produttore/Produttrice: non indicato nelle fonti ufficiali consultate
Produttrice esecutiva: Nana Velásquez
Regia: Rodrigo Lalinde, Consuelo González
Sceneggiatura: Pedro Miguel Rozo
Soggetto: storia originale di Julio Jiménez e Iván Martínez
Episodi: 81 da circa 60 minuti
Prima TV: dal 27 settembre 2021 al 1° febbraio 2022 (Canal RCN)

Francisca Estévez – Luisa Mayorga
Carlos Torres – Juan Esteban “Juanes” Osorno
Juliette Pardau – Vivian Roldán
Consuelo Luzardo – Sara Pombo
Claudio Cataño – Sergio Roldán
Sebastián Osorio – Milán
Stephania Duque – Laura Roldán
Géraldine Zivic – María Consuelo Roldán
Juan Pablo Gamboa – Nicolás Roldán
Kepa Amuchastegui – Augusto Roldán
Patrick Delmas – Germán Osorno
Carlos Báez – Adrián Alvarado
Ana María Arango – Perpetua Bautista
Silvia de Dios – Daniela Krogemann
Roz Urquijo – Lucas Alvarado
María José Camacho – Paola Alvarado
Orlando Valenzuela – Roberto Alvarado
Héctor García – Braulio Mayorga
Ricardo Vesga – Florentino Espartero
Margalida Castro – Érika Bruner
Marcela Benjumea – Esther Daza
Adriana Arango – Rosa Espinoza
Tito Alexander Gómez – Rupert Cepeda
Cristina Campuzano – Olivia de Grosso / de Alvarado
Bibiana Navas – Clemencia
Giancarlo Mendoza – Ferney
Alejandra Villafañe – Diana Cañedo
Tuto Patiño – Ignacio

La prestigiosa famiglia Roldán appartiene all’alta società colombiana e, dietro un’apparenza di rispettabilità e benessere, nasconde da anni rivalità, rancori, ambizioni e segreti mai completamente chiariti. A dominare questo complesso nucleo familiare è Sara Pombo, anziana matriarca che porta ancora dentro di sé il dolore per la morte del figlio Sergio, assassinato dieci anni prima in circostanze misteriose.
Il delitto non è mai stato realmente superato e continua a rappresentare una ferita aperta per Sara, convinta che intorno alla morte del figlio esistano verità che nessuno ha ancora scoperto.
La vita della famiglia cambia radicalmente quando Sara incontra Luisa Mayorga, una giovane proveniente da un ambiente molto più modesto.
Qualcosa nella ragazza risveglia immediatamente nella donna ricordi e sospetti legati a Sergio. Sara comincia a convincersi che Luisa possa essere la figlia del figlio morto e quindi una nipote della quale la famiglia non aveva mai saputo nulla.
Spinta dall’affetto e dalla necessità di recuperare almeno una parte di ciò che ha perduto, Sara decide di accogliere Luisa nella propria casa e di presentarla ai Roldán.
La scelta provoca immediatamente un terremoto.
Quasi nessuno è disposto ad accettare serenamente la nuova arrivata. Per alcuni Luisa è un’estranea che potrebbe avere secondi fini; per altri rappresenta una minaccia diretta agli equilibri familiari e soprattutto al patrimonio dei Roldán.
La differenza sociale rende la situazione ancora più difficile. Luisa entra improvvisamente in un mondo fatto di privilegi, denaro, servitù e apparenze nel quale viene osservata, giudicata e sottoposta continuamente a prove.
Sara è una delle poche persone che le dimostrano un affetto sincero.
La matriarca vede nella ragazza la possibilità di ricostruire il legame con Sergio e vuole offrirle ciò che ritiene le sia stato negato per anni. Più Sara si avvicina a Luisa, però, più crescono la gelosia e l’ostilità degli altri membri della famiglia.
Eppure Luisa non è arrivata nella casa dei Roldán semplicemente per caso.
La giovane nasconde elementi importanti del proprio passato e intorno a lei si muovono persone che hanno interessi precisi nei confronti della potente famiglia. La sua presenza fa parte di un disegno più complesso, legato a un desiderio di vendetta che affonda le proprie radici in avvenimenti avvenuti molti anni prima.
Luisa si ritrova così in una posizione sempre più difficile.
Da una parte esistono coloro che pretendono che porti avanti uno scopo preciso; dall’altra, vivendo accanto ai Roldán, la ragazza comincia a conoscere persone che non corrispondono completamente all’immagine che le era stata presentata.
Il confine tra vittime e colpevoli diventa progressivamente meno chiaro.
A complicare tutto c’è l’incontro con Juan Esteban Osorno, chiamato da tutti Juanes.
Juanes appartiene allo stesso ambiente privilegiato dei Roldán ed è sentimentalmente legato a Vivian, una delle giovani della famiglia. La loro relazione sembra destinata a trasformarsi in qualcosa di stabile e definitivo, ma l’arrivo di Luisa modifica improvvisamente gli equilibri.
Tra Luisa e Juanes nasce fin dai primi incontri una forte attrazione.
Lui rimane colpito dalla fragilità solo apparente della ragazza, dalla sua sensibilità e dal modo completamente diverso con il quale affronta la vita. Luisa, invece, trova in Juanes una delle poche persone capaci di guardarla senza ridurla alla presunta nuova erede dei Roldán.
Il sentimento che comincia a crescere tra loro è però praticamente impossibile.
Juanes è legato a Vivian e Luisa sa che avvicinarsi a lui significherebbe aumentare ulteriormente l’ostilità della famiglia nei propri confronti.
Vivian comprende rapidamente che la nuova arrivata rappresenta un pericolo.
Abituata a occupare una posizione privilegiata nella famiglia e nella vita di Juanes, non accetta che una sconosciuta possa sconvolgere tutto ciò che aveva progettato. Il rapporto con Luisa si trasforma così in una rivalità nella quale gelosia, differenze sociali e interessi familiari si sovrappongono continuamente.
Ma Vivian non è l’unica a diffidare della giovane.
María Consuelo Roldán osserva con enorme sospetto l’affetto che Sara riserva a Luisa. La presenza della ragazza rischia di modificare rapporti di potere e questioni patrimoniali che molti componenti della famiglia davano per scontati.
Anche Nicolás Roldán e Augusto Roldán fanno parte di un universo familiare nel quale ogni persona custodisce qualcosa che preferirebbe non vedere venire alla luce.
La casa dei Roldán diventa così il centro di un gioco di sospetti.
Ogni gesto di Luisa viene interpretato. Ogni decisione di Sara provoca nuove tensioni. Ogni riferimento a Sergio riapre domande che la famiglia avrebbe preferito lasciare sepolte.
La morte dell’uomo assume progressivamente un’importanza sempre maggiore.
Chi lo ha ucciso? Perché? E soprattutto: il suo omicidio ha davvero qualcosa a che fare con ciò che sta accadendo nel presente?