Festa é Festa

Titolo originale: Festa é Festa
Traduzione titolo in italiano: Festa è festa
Anno: 2021-2025
Paese: Portogallo
Produzione: Plural Entertainment
Produttrice: Ana Almeida
Produttore esecutivo: António Borges Correia (credito attestato per la terza stagione)
Regia: António Borges Correia, Pedro Brandão, Nuno Franco, Rodrigo Duvens Pinto
Sceneggiatura: Roberto Pereira, Filipe Homem Fonseca, Eva Jesus, Sara Simões; Sebastião Salgado nelle prime stagioni
Soggetto: idea originale TVI, sviluppata da Roberto Pereira
Episodi: 1173, comprese due puntate speciali A Festa, da circa 30-40 minuti; durata ridotta a circa 15 minuti per parte della decima stagione
Prima TV: dal 26 aprile 2021 al 13 settembre 2025 (TVI)
Sigla: “Tu Queres é Festa” – Ruth Marlene

Pedro Teixeira – Tomé Trindade
Pedro Alves – Albino “Bino” Jesus
Maria do Céu Guerra – Corcovada Brito
Ana Guiomar – Aida Trindade
Ana Brito e Cunha – Florinda Jesus
Sílvia Rizzo – Conceição “São” Silva
Manuel Marques – Fernando “Nando” Silva
Beatriz Barosa – Ana Carolina Brito
Rodrigo Paganelli – Carlos Jesus
Ana Marta Contente – Elisabete “Betinha” Trindade
José Carlos Pereira – Sôtor
Inês Herédia – Manuela “Nélinha” Chagas
Manuel Melo – Jorge Festas
Marta Andrino – Fátima “Fátinha” Figo
Luís Simões – António Peçanha
Hélder Agapito – Paulo Pires
Carlos M. Cunha – Padre Isidro Botica/Brito
Vítor Emanuel – José Carlos Peixoto
Valdemar Brito – Louis Silva
Beatriz Costa – Vuitton Silva
Maria Sampaio – Valquíria Leão
Margarida Antunes – Celeste
Hugo Sousa – Luís Aves
Marta Gil – Camila Leitão
Ricardo Trêpa – João Maria Brito
Eduardo Madeira – Matateu
Rui Porto Nunes – Zé Fibra
Filomena Gonçalves – Adelaide Festas

Bela Vida è un piccolo villaggio dell’entroterra portoghese nel quale tutti conoscono tutti, le rivalità durano da anni e qualsiasi avvenimento può trasformarsi nel principale argomento di conversazione dell’intera comunità.
Dopo un anno segnato dalla pandemia di Covid-19 e dalla cancellazione della tradizionale festa del paese, gli abitanti vogliono recuperare il tempo perduto organizzando una celebrazione spettacolare che rappresenti simbolicamente il ritorno alla normalità.
Quell’anno, inoltre, la festa dovrebbe coincidere con un’occasione eccezionale: il centesimo compleanno di Corcovada Brito, la più anziana, facoltosa e importante benefattrice di Bela Vida.
Corcovada è una donna dal carattere forte, ancora lucidissima e perfettamente consapevole dell’interesse che la sua fortuna suscita negli altri. Attorno a lei gravitano parenti, conoscenti e abitanti del villaggio che, dietro dichiarazioni di affetto e rispetto, non possono evitare di chiedersi chi erediterà un giorno il suo patrimonio.
La prospettiva del centenario rende quindi la festa ancora più importante.
L’equilibrio del paese viene sconvolto definitivamente quando arriva una notizia inattesa: la TVI vuole trasmettere la festa di Bela Vida in diretta nazionale.
Per gli abitanti è un’occasione irripetibile. Quella che doveva essere una semplice celebrazione locale diventa improvvisamente una vetrina capace di far conoscere il loro paese a tutto il Portogallo.
Da quel momento tutti vogliono partecipare, comandare, apparire davanti alle telecamere e soprattutto assicurarsi che l’organizzazione rispecchi la propria idea di festa.
Al centro della battaglia ci sono Tomé Trindade e Albino “Bino” Jesus.
Tomé gestisce il caffè del paese ed è convinto che la presidenza della Commissione delle Feste gli spetti di diritto. Avrebbe dovuto ricoprire l’incarico già l’anno precedente, prima che la pandemia provocasse la cancellazione dell’evento, e ora vuole finalmente realizzare il proprio sogno.
A ostacolarlo c’è Bino, presidente della Junta de Freguesia e uomo che sembra riuscire a occupare contemporaneamente un numero incredibile di incarichi pubblici. Tra le sue numerose attività figura persino quella di becchino del villaggio.
Bino non ha nessuna intenzione di cedere la guida dell’organizzazione a Tomé.
Tra i due esiste una rivalità di lunga data, alimentata da orgoglio, gelosia e dalla convinzione di essere ciascuno molto più competente dell’altro. L’arrivo delle telecamere rende il confronto ancora più acceso e trasforma l’organizzazione della festa in una vera guerra.
Dietro l’entusiasmo di Bino si nasconde però anche un pensiero molto pratico: se quello dovesse davvero essere il centesimo compleanno di Corcovada, potrebbe trattarsi dell’ultima grande occasione per conquistare definitivamente la simpatia della ricca benefattrice e assicurarsi un posto privilegiato nei suoi pensieri testamentari.
Anche Tomé non è estraneo alle ambizioni e alle manovre che animano Bela Vida.
Sua moglie Aida possiede un carattere forte, una straordinaria capacità di intromettersi negli affari altrui e una naturale inclinazione a comandare. Insieme formano una delle coppie più movimentate del paese, continuamente coinvolta nelle discussioni che accompagnano l’organizzazione della festa.
Dall’altra parte ci sono Bino e sua moglie Florinda. Anche Florinda conosce perfettamente il carattere del marito e si ritrova inevitabilmente trascinata nelle sue battaglie, nei suoi progetti e nelle sue ambizioni politiche.
A complicare ulteriormente gli equilibri arrivano dalla Francia Nando e São.
I due hanno vissuto per molti anni a Parigi e il loro ritorno a Bela Vida introduce un’altra coppia dal carattere esplosivo. São è energica, dominante e abituata ad avere l’ultima parola, mentre Nando cerca spesso di adattarsi alle sue decisioni.
La loro presenza alimenta nuove rivalità e alleanze all’interno di una comunità nella quale persino la scelta di una decorazione o di un numero musicale può provocare una discussione collettiva.
Nel frattempo arriva al villaggio anche Ana Carolina, bisnipote di Corcovada.
La giovane porta con sé ulteriori tensioni legate alla famiglia della ricca centenaria. Il suo arrivo riaccende inevitabilmente l’interesse per il patrimonio di Corcovada e per ciò che potrebbe accadere alla sua eredità.
La stessa Corcovada osserva divertita l’agitazione generale.
Nonostante l’età, comprende perfettamente i secondi fini delle persone che le stanno intorno e non ha alcuna intenzione di permettere agli altri di decidere al suo posto. Anzi, spesso sembra divertirsi a mettere alla prova parenti e compaesani, osservandone le reazioni e lasciando volutamente nell’incertezza le proprie intenzioni.
La festa diventa così il pretesto attorno al quale ruotano decine di piccole battaglie.
Chi deve presiedere la commissione? Chi comparirà maggiormente durante la diretta televisiva? Chi sceglierà gli artisti? Chi sarà incaricato delle decorazioni? Chi potrà vantarsi di avere organizzato la festa più famosa della storia di Bela Vida?
In un paese nel quale tutti hanno un’opinione, trovare un accordo diventa quasi impossibile.
Accanto alla rivalità tra Tomé e Bino si sviluppano le storie degli altri abitanti.
Betinha, Carlos, Ana Carolina, Nélinha, Jorge, Fátinha, Peixoto, il Padre Isidro e gli altri personaggi formano un microcosmo nel quale amori, matrimoni, gelosie, ambizioni politiche e piccoli interessi personali si intrecciano continuamente.
La vita quotidiana del paese costituisce una parte fondamentale della telenovela.
Il caffè, la chiesa, la sede della Junta, le case degli abitanti e gli spazi destinati alla festa diventano luoghi nei quali le informazioni circolano con incredibile velocità. Un segreto raccontato a una sola persona può diventare patrimonio dell’intero villaggio nel giro di poche ore.
La comicità nasce soprattutto dal contrasto tra le enormi ambizioni dei protagonisti e la dimensione apparentemente tranquilla di Bela Vida.
Tomé, Bino e gli altri trattano ogni piccola questione come se fosse una vicenda di importanza nazionale. Le elezioni locali, l’organizzazione di una processione, un concorso, un’esibizione o un semplice malinteso possono generare alleanze, tradimenti e strategie degne di una grande battaglia politica.
Il ritorno alla normalità dopo la pandemia assume inoltre un significato particolare.
La festa rappresenta il desiderio collettivo di tornare a stare insieme dopo mesi di restrizioni. Per questo gli abitanti vogliono che tutto sia perfetto, anche se la loro incapacità di collaborare senza litigare rende l’obiettivo sempre più difficile.
La presenza della televisione esaspera ulteriormente questa caratteristica.
Sapere di poter essere visti in tutto il paese fa emergere vanità e desiderio di protagonismo. Persone normalmente tranquille improvvisamente vogliono cantare, ballare, organizzare eventi o assicurarsi qualche secondo davanti alle telecamere.
E naturalmente c’è sempre Corcovada.
La sua età e soprattutto la sua enorme fortuna continuano a rappresentare una tentazione per molte persone. Essere nelle sue grazie può significare molto più di un semplice riconoscimento personale e alcuni abitanti non esitano a mostrarsi particolarmente premurosi nei suoi confronti.
Corcovada, però, è spesso molto più furba di coloro che cercano di manipolarla.