La mujer perfecta

Titolo originale: La mujer perfecta
Paese di produzione: Venezuela
Anno di produzione: 2010
Casa di produzione: Venevisión
Distribuzione internazionale: Venevisión International
Ideatore e soggetto: Leonardo Padrón
Sceneggiatura: Leonardo Padrón, Mariana Reyes, Carlos Eloy Castro, Anisbely Castillo e Camilo Hernández
Regia generale: César Bolívar
Regia degli esterni: José Luis Zuleta, Fabio Velásquez e Néstor Sánchez
Produzione generale: Francisco De Pasquale
Produzione esecutiva: Carolina De Jacovo
Direzione esecutiva: Manuel Fraíz Grijalba
Direzione artistica: Luc De Paredes
Musiche originali: César Muñoz
Puntate: 138 nell’edizione originale; 139 nella numerazione digitale adottata da Venevisión
Prima messa in onda in Venezuela: dal 1º settembre 2010 al 14 marzo 2011 (Venevisión)
Sigla: “La mujer perfecta”, interpretata da Hany Kauam

Mónica Spear – Micaela Gómez Valdés
Ricardo Álamo – Santiago Reverón Pacheco
Ana Karina Manco – Gala Moncada Montiel de Reverón
Eduardo Orozco – Larry Corona
Marlene De Andrade – Eva Gómez Valdés de López
Manuel Sosa – Javier Tiberio “El Nené” López
Marisa Román – Lucía Reverón Pacheco
Flavia Gleske – Carolina Toro de Pimentel
Jean Carlo Simancas – Cruz Mario Polanco
Mariaca Semprún – Shirley Pastora Gómez Valdés, “La Popular Shirley”
Albi De Abreu – Luis “Lucho” Montilla
Guillermo García – Daniel Sanabria
Eduardo Serrano – Guillermo Toro
Alba Roversi – Minerva León
Carolina Perpetuo – Renata Volcán de Sanabria
Ana María Simón – Karla Troconis
Jerónimo Gil – Alberto “Beto” Pimentel
Elba Escobar – Estrella Valdés
Julie Restifo – Antonella “Nella” Montiel
Beatriz Valdés – Maruja Pacheco, vedova Reverón
Gustavo Rodríguez – Saturno Luna
Milena Santander – Presentación Valdés
Héctor Manrique – Willie Troconis
Manuel Salazar – Rolando Gómez
Andreína Yépez – Bambi Valladares
Alejandro Corona – Tarzán Valladares
Claudia La Gatta – Chabela Andrade
Carlos Arráiz – Marlon Pájaro
Magaly Serrano – Keyla
Martin Peyrou – Emerson Hinojosa
Jesús Nunes – Quintín
Grecia Augusta – Carmencita
Yuvanna Montalvo – Chantal
Lili Tarabella – Daniela Corona Troconis
Sandra Yajure – Celina
Marco Antonio Alcalá – Jorge Sánchez
Rafael Romero – commissario Pereira
Laureano Olivares – Yerson
Mario Sudano – Toribio “El Gran Tsunami”
Guillermo Pérez – Rubén
Miguel Gutiérrez – Ramón
José Madonía – dottor Augusto Linares
Pedro Pablo Porras – Ricardo
Esperanza Magaz – Olga Díaz
Rosalinda Serfaty – Raquel Rojas, direttrice della SOVENIA
Daniela Bascopé – Arelis
Raúl Amundaray – cliente di Eva nell’epilogo

La mujer perfecta racconta le vicende di sei donne molto diverse, accomunate dalla ricerca di una perfezione che assume per ciascuna un significato differente. C’è chi la identifica con la bellezza, chi con la giovinezza, la fama, il successo economico o il potere e chi, invece, dovrà imparare ad accettare la propria identità senza adeguarsi ai modelli imposti dalla società.
Al centro della storia si trova Micaela Gómez Valdés, una giovane intelligente, sensibile e dotata di una memoria eccezionale. Micaela interpreta il mondo in maniera letterale, fatica a comprendere le convenzioni sociali e prova un forte disagio nelle situazioni caotiche o imprevedibili. Per questo viene spesso considerata strana dalle persone che la circondano. Nessuno, inizialmente, comprende che le sue caratteristiche sono riconducibili alla sindrome di Asperger, denominazione utilizzata nella telenovela.
La vita di Micaela cambia quando trova lavoro presso Infinito, prestigiosa clinica di chirurgia estetica diretta dal celebre Santiago Reverón, conosciuto nell’ambiente mondano come “Dottor Botox”. Grazie alla sua precisione, alla sincerità e alla straordinaria capacità di osservazione, la ragazza diventa una collaboratrice preziosa per il chirurgo.
Santiago è sposato con Gala Moncada, una famosa attrice ossessionata dalla giovinezza e dalla paura di perdere il proprio posto nel mondo dello spettacolo. Per anni Gala è stata considerata il capolavoro professionale del marito, ma l’avanzare dell’età e la prospettiva di dover rinunciare ai ruoli da protagonista accentuano le sue insicurezze. Il suo matrimonio, apparentemente perfetto, nasconde una profonda distanza emotiva.
Il rapporto professionale tra Micaela e Santiago si trasforma gradualmente in un sentimento autentico. Per Micaela si tratta del primo amore, un’esperienza che la costringe ad affrontare emozioni difficili da comprendere e da esprimere. Santiago, invece, scopre accanto a lei una sincerità che manca da tempo nella sua esistenza. Il loro legame deve però confrontarsi con il matrimonio del medico, con la gelosia di Gala e con i pregiudizi di chi considera Micaela inadatta al mondo elegante e sofisticato di Santiago.
Parallelamente si sviluppano le vicende delle sorelle di Micaela. Eva, sposata con il calciatore Javier “El Nené” López, sogna il lusso e il riconoscimento sociale che non è riuscita a conquistare attraverso la moda. La sua ambizione la avvicina al potente imprenditore Cruz Mario Polanco, disposto a distruggere la vita di Nené pur di impossessarsi di lei. Shirley, invece, desidera disperatamente diventare famosa e viene spinta dalla zia Antonella a inseguire il successo a qualsiasi prezzo. Il suo incontro con Lucho Montilla la mette di fronte alla scelta tra l’amore e la notorietà.
Anche Lucía Reverón, sorella di Santiago, è alla ricerca della propria strada. Sebbene studi comunicazione sociale, sogna il mondo della moda. La sua relazione con lo psicologo Guillermo Toro, molto più grande di lei, riapre una dolorosa vicenda del passato, poiché Guillermo era stato il grande amore di Maruja, madre di Lucía.
Carolina Toro, figlia di Guillermo, rappresenta invece il lato più distruttivo dell’ossessione per l’aspetto fisico. Insoddisfatta del proprio corpo, si sottopone a diete esasperate e ricorre continuamente a prodotti dimagranti. Sebbene sia sposata con Beto Pimentel, intreccia una relazione con il chirurgo Daniel Sanabria, marito di Renata Volcán, proprietaria di un’accademia di moda.
Attraverso queste storie, La mujer perfecta mette in discussione i modelli di bellezza irraggiungibili, l’ossessione per la fama e l’idea che il valore di una donna dipenda dal suo aspetto. Il percorso di Micaela dimostra progressivamente che la vera perfezione non consiste nel cancellare le proprie differenze, ma nel trovare qualcuno capace di comprenderle e rispettarle.