Doppio imbroglio – Curiosità

  • Doppio imbroglio, titolo italiano di Cambalacho, fu scritto da Silvio de Abreu in un momento particolare della storia brasiliana. Dopo la fine della dittatura militare e l’inizio della Nuova Repubblica, fu la prima telenovela che l’autore poté realizzare senza subire in modo diretto l’azione della censura federale. Questo gli permise di mettere al centro della storia due veri e propri antieroi: Nanà e Jejè, due truffatori che, nonostante vivano di imbrogli, sono presentati come personaggi generosi e profondamente umani. L’idea della telenovela nacque anche da un fatto di cronaca. Silvio de Abreu raccontò di essere stato colpito da un servizio del Jornal Nacional del 1985 riguardante uno scandalo legato al contrabbando di pietre preziose. Da qui prese forma l’idea di raccontare, attraverso la commedia, un Paese nel quale la furbizia e il desiderio di ottenere vantaggi personali sembravano essere diventati quasi normali. Lo stesso titolo Cambalacho richiama questo concetto: in Brasile il termine indica un imbroglio, una truffa, un espediente poco limpido. La parola divenne ancora più popolare grazie alla telenovela.
  • Poco prima del debutto della serie entrò in vigore il Plano Cruzado, che sostituì il cruzeiro con il cruzado. Alcune scene già realizzate facevano però riferimento alla vecchia moneta e la produzione dovette intervenire mostrando sullo schermo la conversione dei valori.
  • Cambalacho era ambientata a San Paolo. I passaggi di tempo e i cambi di scena venivano accompagnati da particolari insegne luminose create al computer e inserite sulle immagini dei palazzi della città, con scritte come “Cala la notte” o “Nel frattempo…”.
  • Uno dei set più importanti era la Physical, la palestra di Amanda. Silvio de Abreu era talmente affezionato a questa ambientazione da riproporla successivamente anche in Sassaricando e, molti anni dopo, in Belíssima.
  • Alcune sequenze furono realmente girate a Roma. In origine Silvio de Abreu avrebbe voluto ambientare negli Stati Uniti l’incontro tra Debbie Day e Ruggero, ma la produzione scelse l’Italia, dove poteva usufruire delle strutture di Tele Monte Carlo.
  • Fernanda Montenegro ottenne un grande successo nel ruolo di Nanà e per la sua interpretazione vinse il Troféu Imprensa come migliore attrice del 1986.
  • Tra i personaggi più ricordati ci furono Tina Pepper e Lili Bolero, interpretate da Regina Casé e Consuelo Leandro. Per Consuelo, Cambalacho rimase l’unica telenovela realizzata per Globo.
  • Tina Pepper, fan sfegatata di Tina Turner, divenne talmente popolare che nella storia arrivò a incidere un disco e a esibirsi nel celebre programma Cassino do Chacrinha. La sua canzone Você Me Incendeia ottenne successo anche al di fuori della telenovela.
  • Attraverso Diego e Anna – Thiago e Ana Machadão nella versione originale – Silvio de Abreu volle giocare con gli stereotipi sociali dell’epoca: lui era un ballerino, professione considerata da molti “femminile”, mentre lei lavorava come meccanica. La coppia servì quindi anche per affrontare i pregiudizi legati ai ruoli tradizionalmente attribuiti a uomini e donne.
  • Joana Fomm lasciò la produzione poco dopo il trentesimo capitolo per problemi di salute. La trama del suo personaggio dovette essere rapidamente modificata e Silvio de Abreu ricevette l’aiuto dello sceneggiatore Daniel Más per riscrivere le parti già previste.
  • Il ruolo di Athos era stato inizialmente pensato per Carlos Alberto Riccelli, che però non poté accettare per altri impegni cinematografici. La parte passò quindi a Flávio Galvão. Anche Maria Zilda era stata presa in considerazione per Alberta/Andréia, mentre Tarcísio Meira e Glória Menezes erano stati invitati per i ruoli di Ruggero e Amanda.
  • Il piccolo João Rebello, interprete di Maneco, aveva soltanto sei anni ed era alla sua prima telenovela. Era inoltre nipote del regista Jorge Fernando.
  • Anche Silvio de Abreu e Jorge Fernando si concessero due piccoli cameo: l’autore interpretò il sacerdote che celebra il matrimonio di Nanà e Jejè, mentre il regista apparve nei panni di un clown del circo frequentato da Rick e Debbie Day.
  • In Brasile Cambalacho debuttò su Rede Globo il 10 marzo 1986, nella fascia delle 19. Furono scritti 173 capitoli, ma quelli effettivamente trasmessi furono 179. La differenza è dovuta ai cosiddetti capitoli “A”: durante i Mondiali di calcio del 1986 alcuni episodi vennero divisi in due parti dalla programmazione. Furono sei in tutto e portarono così il numero delle puntate televisive da 173 a 179.
  • In Italia la telenovela arrivò con il titolo Doppio imbroglio su TMC, dal 6 ottobre 1986 al 12 giugno 1987. L’edizione italiana era composta da 174 episodi della durata di circa 35 minuti.
  • Il doppiaggio italiano fu realizzato dalla I.V.C. – Studio 1, sotto la cura di Roberto Ciurluini. Nanà ebbe la voce di Anna Teresa Eugeni, mentre Jejè fu doppiato da Gino Pagnani.
  • In Brasile la telenovela tornò in onda nel programma di repliche Vale a Pena Ver de Novo nel 1991 e fu successivamente riproposta dal canale Viva tra il 2015 e il 2016. Dal dicembre 2023 è inoltre entrata nel catalogo Globoplay.