
Domenica 10 maggio ore 21.20
Afet comunica a Ferman, Sevde e Gulizar che Mahir, sua madre e Canfeza resteranno a vivere in casa loro. Mustafa, dopo aver visto Mahir insieme a Canfeza vestita da sposa, è furioso e non crede alle rassicurazioni della sorella Sevde, spinta a chiamarlo da Afet. Afet, intanto, chiede a Canfeza chi sia suo padre, ma la ragazza evita di rispondere. Durante la cena in casa Yilmaz, Sevde è molto tesa e non vorrebbe condividere la tavola con la donna che, anni prima, le ha portato via il marito.
Ferman è infastidito dal fatto che Mahir abbia ottenuto la mansarda, una stanza che a lui, a Gulizar e a Kemal è sempre stata negata. Canfeza si rifiuta di mangiare, consapevole che, se la verità su suo padre venisse fuori, non sarebbe mai stata accolta in quella casa. Nel frattempo, Mahir si accorda con Salih per incontarsi, ma Canfeza non ne vuole sapere di restare sola in casa Yilmaz. Selim tiene in ostaggio Ezra e la minaccia.
Canfeza si nasconde nell’auto di Mahir e si presenta insieme a lui all’incontro con Selih. Mahir racconta all’amico di essere stato sospeso e dell’operazione fallita e Selih promette di aiutarlo. Rimasti soli, Canfeza e Mahir sognano un mondo diverso in cui vivere il loro amore, senza ostacoli. Nel frattempo, Sevde informa Mustafa della situazione a casa Yilmaz e suggerisce di coinvolgere il padre per rimettere in riga Asef e Afat, ma il fratello si oppone e, spazientito, propone una soluzione più drastica. Quando Sevde confida a Ferman la conversazione avuta col fratello, Gulizar sente tutto di nascosto e si ripromette di fermarlo. In seguito, Canfeza usa il cellulare di Sureyya per telefonare a Sare. Le risponde Ezra che, minacciata da Selim, si fa dire dalla nipote dove si trova. Selim decide di recarsi a Istanbul, insieme alle donne che tiene in ostaggio, per riprendersi Canfeza. Kursat, ancora in ospedale, convince un’infermiera a farsi aiutare e telefona a Rasit.
Canfeza scappa dalla villa degli Yilmaz per raggiungere Ezra, che le ha telefonato sotto minaccia di Selim. La ragazza si trova così nuovamente tra le grinfie del criminale, che ha preso in ostaggio sua nonna, Sare e Mavis. Il trionfo di Selim dura poco, perché intervengono Mahir e Rasit. Il comandante spara a Selim ed esorta Mahir a portare via Canfeza, rassicurandolo che lui si prenderà cura di Ezra, Sare e Mavis. Una volta rientrato alla villa degli Yilmaz, Mahir comunica a suo nonno che intende sposare Canfeza al più presto, ma il discorso viene interrotto dalle minacciose grida di Cabir, padre di Sevde e Mustafa. L’uomo, che è stato chiamato da Gulizar, ha un solo obiettivo: quello di far sposare Mahir e Sila, così da salvaguardare l’onore della sua famiglia. Dopo varie minacce, concede a Mahir tre giorni per decidersi sul matrimonio. Mentre la famiglia Yilmaz tira un sospiro di sollievo all’idea che Mahir possa accettare, Canfeza è sconvolta e teme di perdere il suo amore per sempre.
