
Nella puntata 29 di Tempo di amare (la n. 50 nella versione integrale), finalmente assistiamo al tanto atteso recital di Celeste Hermínia, organizzato dal Grêmio Cultural Brasileiro di Vicente e dei suoi amici, del quale abbiamo sentito parlare a lungo nelle ultime puntate.
Vicente sale sul palcoscenico e apre la serata con il suo discorso. Davanti a lui si trova una sala gremita di pubblico, illuminata da un grande lampadario e impreziosita da eleganti balconate laterali.
Quello che dovrebbe essere soltanto un importante evento musicale e culturale si trasforma presto in uno dei momenti più intensi e movimentati della storia.
Al centro di tutto c’è naturalmente Celeste Hermínia che, accolta da una calorosa ovazione, sale sul palcoscenico e trasforma la propria esibizione in un momento carico di emozione.
A rendere ancora più suggestive queste scene è la location scelta dalla produzione: il Salão Leopoldo Miguez, la storica sala da concerto della Escola de Música dell’Universidade Federal do Rio de Janeiro.
Una sala autentica degli anni Venti

La scelta è particolarmente adatta all’ambientazione della telenovela, perché il salone esisteva già nel periodo in cui si svolge la storia.
L’attuale Escola de Música dell’Universidade Federal do Rio de Janeiro discende infatti dal Conservatorio di Musica creato durante l’Impero brasiliano: la sua istituzione fu autorizzata nel 1841 e il conservatorio venne inaugurato ufficialmente nel 1848, diventando un importante centro per la formazione musicale del Paese.
Con la proclamazione della Repubblica, nel 1890 il conservatorio assunse il nome di Instituto Nacional de Música e il suo primo direttore fu il compositore Leopoldo Miguez, al quale sarebbe stato poi intitolato il celebre salone utilizzato come location nella telenovela. Nel corso del Novecento l’istituzione cambiò ancora denominazione, fino a diventare nel 1965 la Escola de Música da Universidade Federal do Rio de Janeiro.
C’è tuttavia un particolare visibile durante il recital che non appartiene agli anni Venti: il grande organo che si trova alle spalle di Celeste Hermínia.
Quello attualmente presente nella sala è l’organo Tamburini, costruito in Italia e installato nel 1954 in sostituzione del precedente organo Sauer. Possiede 4.620 canne ed è ancora oggi uno degli elementi più prestigiosi del Salão Leopoldo Miguez.
La sala è quindi perfettamente coerente con il periodo storico della telenovela, mentre l’organo che compare nelle immagini è successivo di oltre vent’anni rispetto agli avvenimenti raccontati. Un piccolo anacronismo inevitabile, dovuto alle trasformazioni subite nel tempo da un luogo ancora oggi utilizzato per concerti e attività accademiche.

Un altro dettaglio interessante riguarda le riprese esterne: la facciata che vediamo all’arrivo degli invitati non corrisponde infatti a quella della Escola de Música della UFRJ, segno che per queste scene la produzione ha utilizzato una location diversa.
Un luogo che continua a vivere di musica
Oggi il Salão Leopoldo Miguez rimane uno dei principali spazi per concerti della Escola de Música della UFRJ. Con oltre cinquecento posti, ospita concerti sinfonici, musica da camera, opere, registrazioni e cerimonie accademiche.
In Tempo di amare, quindi, la produzione non si è limitata a ricostruire un teatro degli anni Venti: ha portato i personaggi all’interno di un luogo che quell’epoca l’ha realmente vissuta.
Tra le balconate, il grande palcoscenico e una platea piena di volti conosciuti, il recital di Celeste Hermínia diventa così molto più di un semplice concerto: è uno di quei momenti in cui le vicende private dei protagonisti si intrecciano con la vera storia culturale e musicale di Rio de Janeiro.
Alcune immagini tratte dal capitolo:






Che meraviglia storica 😍