
Drammaturgo, sceneggiatore e autore di telenovelas, Alcides Nogueira Pinto è una delle figure più colte e versatili della drammaturgia televisiva e teatrale brasiliana. Nel corso di una carriera iniziata negli anni Settanta, ha attraversato linguaggi e generi molto diversi: dal teatro sperimentale alla commedia, dal melodramma storico al giallo, dalle miniserie biografiche alle grandi telenovelas popolari.
La sua scrittura si distingue per la ricchezza dei riferimenti letterari, la costruzione di personaggi moralmente complessi, l’attenzione alle trasformazioni sociali e una particolare capacità di adattare opere e soggetti preesistenti senza rinunciare a una visione personale.
L’infanzia a Botucatu e l’amore per i libri
Alcides Nogueira Pinto nacque il 28 ottobre 1949 a Botucatu, cittadina dell’interno dello Stato di San Paolo. Figlio di un medico che era anche scrittore e di un’insegnante, crebbe in una famiglia profondamente legata alla cultura e alle arti. Circondato dai libri fin dall’infanzia, imparò a leggere e a scrivere prima ancora di cominciare a frequentare la scuola. Questo ambiente culturalmente vivace contribuì a sviluppare molto presto il suo interesse per la letteratura, la poesia e il teatro. A diciassette anni si trasferì con la famiglia nella città di San Paolo. In quel periodo sognava di intraprendere la carriera diplomatica e, con questo obiettivo, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza della Universidade São Francisco. Nel 1969, durante gli anni più duri della dittatura militare brasiliana, sospese gli studi e si trasferì a Londra. Tornato successivamente in Brasile, riprese l’università e conseguì la laurea in Giurisprudenza, pur avendo ormai abbandonato il progetto di entrare nell’Itamaraty, il Ministero degli Affari Esteri brasiliano. Il soggiorno europeo e il clima politico e culturale degli anni Sessanta e Settanta contribuirono profondamente alla sua formazione intellettuale. La contestazione, la repressione politica, le trasformazioni dei costumi e il confronto tra libertà individuale e convenzioni sociali sarebbero diventati elementi ricorrenti nella sua produzione teatrale.
Gli anni all’Editora Abril
A metà degli anni Settanta Alcides Nogueira cominciò a lavorare presso l’Editora Abril, uno dei più importanti gruppi editoriali brasiliani. Inizialmente scrisse per riviste dedicate alla salute e alla moda e collaborò alla preparazione di fascicoli e pubblicazioni speciali. Passò poi alla redazione della rivista Veja, dove lavorò prima come revisore e successivamente nell’ambito della critica letteraria. All’Editora Abril incontrò scrittori e futuri protagonisti della televisione brasiliana come Maria Adelaide Amaral, Walther Negrão e Ignácio de Loyola Brandão. Queste frequentazioni contribuirono ad avvicinarlo ulteriormente alla scrittura professionale e alla drammaturgia. Parallelamente al lavoro editoriale, Alcides cominciò a dedicarsi con sempre maggiore intensità al teatro.
L’esordio teatrale e la censura
La prima opera professionale di Alcides Nogueira fu A Farsa da Noiva Bombardeada, rappresentata a San Paolo nel 1977. Lo spettacolo, che contribuì a lanciare artisti come Miguel Magno e Cida Moreyra, rimase in scena soltanto per circa un mese: venne infatti censurato durante la dittatura militare brasiliana. La censura della sua prima opera mostrò immediatamente il carattere inquieto e anticonformista della sua scrittura. Il teatro di Alcides Nogueira nacque all’interno del clima della controcultura degli anni Settanta e si sviluppò affrontando questioni come la repressione, la sessualità, la religione, la solitudine, la memoria e la ricerca della libertà personale. Nel 1981 arrivò il suo primo grande successo teatrale, Lua de Cetim, diretto da Márcio Aurélio. L’opera ottenne numerosi riconoscimenti e gli valse il suo primo Prêmio Molière, uno dei più prestigiosi premi del teatro brasiliano. Poco dopo Alcides adattò per il palcoscenico Feliz Ano Velho, il libro autobiografico di Marcelo Rubens Paiva. La pièce, diretta da Paulo Betti, divenne uno dei maggiori fenomeni teatrali dell’epoca, fu rappresentata anche all’estero e ricevette numerosi premi, tra cui un altro Prêmio Molière e il Prêmio Mambembe. Il successo di Lua de Cetim e Feliz Ano Velho consolidò definitivamente il nome di Alcides Nogueira nel panorama teatrale brasiliano e attirò l’attenzione della televisione.
Una scrittura teatrale colta e poetica
Nonostante il successivo impegno nella televisione, Alcides Nogueira non ha mai abbandonato il teatro, che considera il luogo nel quale l’autore può lavorare con maggiore libertà e dedicare più tempo alla rifinitura del testo.
Tra le sue opere più significative si ricordano:
- A Farsa da Noiva Bombardeada;
- Tide Moreyra e Sua Banda de Najas;
- Tietê! Tietê!;
- O Filho do Carcará;
- Lua de Cetim;
- Madame Pommery;
- Feliz Ano Velho;
- Lembranças da China;
- Ópera Joyce;
- Antares;
- In Extremis;
- Florbela;
- O Retrato de Gertrude Stein quando Homem;
- As Traças da Paixão;
- Gertrude Stein, Alice B. Toklas, Pablo Picasso;
- Ventania;
- Pólvora e Poesia;
- A Cabeça;
- A Ponte e a Água da Piscina;
- À Putanesca;
- Abzoluta!;
- A Javanesa.
La sua drammaturgia è fortemente influenzata da autori come Anton Čechov, Jorge Andrade, Nelson Rodrigues, Plínio Marcos ed Eugene O’Neill, ma anche dalla grande letteratura europea e brasiliana. Tra gli scrittori più amati dall’autore figurano Marcel Proust, Honoré de Balzac, Machado de Assis, Eça de Queirós, Gustave Flaubert, James Joyce, Gertrude Stein e Jean Genet. Nella poesia, Alcides ha indicato tra i propri riferimenti Arthur Rimbaud, Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Fernando Pessoa, Florbela Espanca, João Cabral de Melo Neto e Konstantinos Kavafis. Questa formazione letteraria spiega la natura spesso poetica del suo teatro, nel quale il dialogo non assolve soltanto una funzione narrativa, ma diventa ritmo, immagine e strumento di esplorazione dell’interiorità. Con Pólvora e Poesia, incentrata sul tormentato rapporto tra i poeti Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, Alcides Nogueira ottenne anche il Prêmio Shell come miglior autore.
L’ingresso alla TV Globo
All’inizio degli anni Ottanta Alcides Nogueira lavorò nella sede paulista di TV Globo come redattore pubblicitario. Dopo i successi ottenuti in teatro, il regista e dirigente Paulo Ubiratan lo invitò a entrare nella squadra degli autori della teledrammaturgia dell’emittente. Il suo primo lavoro televisivo fu nel programma Caso Verdade, nel 1982, per il quale adattava storie realmente accadute inviate dagli spettatori. Tra i testi firmati in quel periodo vi fu anche uno speciale dedicato a Chico Xavier, diretto da Augusto César Vannucci. Collaborò inoltre alla serie Joana, interpretata da Regina Duarte, e arrivata anche in Italia. Il passaggio alla televisione impose all’autore un metodo di lavoro molto differente da quello teatrale. Mentre una pièce può essere elaborata e riscritta per mesi, la telenovela richiede la produzione quasi quotidiana di nuovi capitoli. Alcides ha più volte spiegato che proprio la pressione e la rapidità costituiscono una delle principali differenze tra i due linguaggi.
L’incontro con Walther Negrão
L’esordio di Alcides Nogueira nelle telenovelas avvenne nel 1984 con Livre para Voar, scritta da Walther Negrão. Alcides ha sempre ricordato con gratitudine l’esperienza accanto a Negrão, considerandolo il maestro che gli insegnò concretamente i meccanismi della serialità televisiva: la costruzione dei capitoli, il mantenimento della suspense, il ritmo delle scene e lo sviluppo delle numerose linee narrative. Nel 1985 firmò la sua prima telenovela da autore titolare, De Quina pra Lua, sviluppata a partire da un soggetto di Benedito Ruy Barbosa e realizzata con la collaborazione dello stesso Walther Negrão. La storia cominciava con la morte di Zezão, un uomo che aveva appena vinto alla lotteria. Il biglietto vincente, apparentemente sepolto con lui, scompariva misteriosamente, dando origine a una movimentata caccia al tesoro. La protagonista Angelina, interpretata da Eva Wilma, diventava il centro di una commedia familiare costruita attorno all’avidità, ai sogni di riscatto e ai conflitti tra parenti. Nel 1987 Alcides tornò a collaborare con Walther Negrão in Direito de Amar, telenovela in costume ispirata a un radiodramma di Janete Clair.
Le grandi collaborazioni degli anni Ottanta e Novanta
Dopo i primi lavori, Alcides Nogueira divenne uno dei collaboratori più richiesti della televisione brasiliana. Nel 1989 partecipò alla scrittura di O Salvador da Pátria, di Lauro César Muniz, insieme ad Ana Maria Moretzsohn. La telenovela, interpretata da Lima Duarte nel ruolo di Sassá Mutema, affrontava temi politici e sociali in un momento particolarmente delicato della storia brasiliana. Alcides ha ricordato O Salvador da Pátria come uno dei lavori più impegnativi della propria carriera. A causa dei problemi di salute di Lauro César Muniz e delle forti pressioni politiche e produttive esercitate sulla telenovela, dovette assumersi per un periodo una parte considerevole della scrittura. Nel 1990 iniziò una lunga e importante collaborazione con Silvio de Abreu partecipando a Rainha da Sucata, grande successo interpretato da Regina Duarte, Tony Ramos, Glória Menezes e Aracy Balabanian. La collaborazione continuò con Deus Nos Acuda nel 1992, scritta da Silvio de Abreu con la partecipazione di Alcides Nogueira e Maria Adelaide Amaral. Nel 1994 Alcides entrò nella squadra di Pátria Minha, di Gilberto Braga, ma lasciò il progetto prima della conclusione per accettare l’invito di Silvio de Abreu a collaborare a A Próxima Vítima. Nel 1997 Alcides Nogueira tornò alla guida di una telenovela con O Amor Está no Ar, scritta con la collaborazione di Bosco Brasil e Filipe Miguez. Nel 1998 Alcides tornò a lavorare con Silvio de Abreu come collaboratore di Torre de Babel, insieme a Bosco Brasil. La telenovela raccontava la vendetta di José Clementino, interpretato da Tony Ramos, contro l’imprenditore César Toledo, interpretato da Tarcísio Meira. Anche in questo caso, il racconto familiare si intrecciava con il mistero e con una serie di eventi criminali.Nel 2001 Alcides collaborò nuovamente con Silvio de Abreu e Bosco Brasil in As Filhas da Mãe, una commedia volutamente eccessiva che mescolava farsa, chanchada, cultura popolare e linguaggio musicale.
Uno dei vertici della carriera televisiva di Alcides Nogueira è rappresentato da Força de um Desejo, scritta nel 1999 insieme a Gilberto Braga, con la collaborazione di Sérgio Marques e Paola Refinetti. La telenovela è arrivata anche in Italia con il titolo “La forza del desiderio”. Ambientata nella seconda metà dell’Ottocento, la telenovela aveva come protagonisti Esther Delamare e Inácio Sobral, interpretati da Malu Mader e Fábio Assunção. La sceneggiatura combinava elementi provenienti da diverse opere letterarie, tra cui romanzi di Alfredo d’Escragnolle Taunay, A Muralha di Dinah Silveira de Queiroz e O Tronco do Ipê di José de Alencar.
Anni 2000
Negli anni Duemila Alcides Nogueira consolidò la collaborazione con Maria Adelaide Amaral, conosciuta molti anni prima all’Editora Abril. Nel 2004 i due autori firmarono Um Só Coração, miniserie realizzata per celebrare i 450 anni della fondazione di San Paolo. La produzione ricostruiva alcuni dei momenti più importanti della storia culturale, politica ed economica della città tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento. Nel 2006 Alcides Nogueira e Maria Adelaide Amaral tornarono a lavorare insieme nella miniserie JK, dedicata alla vita di Juscelino Kubitschek. La storia seguiva il futuro presidente del Brasile dall’infanzia trascorsa a Diamantina fino alla carriera medica e politica, alla presidenza della Repubblica, alla costruzione di Brasília e alla morte nel 1976.
Nel 2008 Alcides Nogueira tornò alla fascia delle diciotto con Ciranda de Pedra, nuova trasposizione televisiva dell’omonimo romanzo di Lygia Fagundes Telles. L’opera era già stata portata sul piccolo schermo nel 1981 da Teixeira Filho. La versione del 2008, tuttavia, non si configurava semplicemente come un remake della precedente telenovela: Alcides tornò direttamente al romanzo originale, sviluppandone liberamente personaggi, ambientazioni e conflitti.La storia venne collocata nella San Paolo del 1958, periodo scelto dall’autore perché simbolo di una società brasiliana sospesa tra modernizzazione e valori tradizionali.
Nel 2011 Alcides Nogueira ricevette l’incarico di adattare O Astro, classica telenovela scritta da Janete Clair e trasmessa originariamente tra il 1977 e il 1978. La nuova versione, realizzata insieme a Geraldo Carneiro, con la collaborazione di Tarcísio Lara Puiati e Vitor de Oliveira, inaugurò ufficialmente la nuova fascia delle cosiddette “novelas das onze” di TV Globo. Per adattare una storia originariamente composta da 185 episodi al nuovo formato di 64 capitoli, gli autori conservarono i nuclei fondamentali del racconto, ma impressero alla narrazione un ritmo più rapido e una maggiore intensità visiva. Il 19 novembre 2012, durante la quarantesima edizione degli International Emmy Awards a New York, O Astro vinse il premio come migliore telenovela. Il riconoscimento consacrò a livello internazionale il lavoro di Alcides Nogueira, Geraldo Carneiro e dell’intera produzione.
Nel 2015 Alcides Nogueira firmò insieme a Mário Teixeira la telenovela delle diciannove I Love Paraisópolis. La storia metteva a confronto il ricco quartiere di Morumbi e la comunità di Paraisópolis, una delle più grandi di San Paolo. Al racconto romantico si affiancavano temi come la disuguaglianza sociale, la speculazione immobiliare, il senso di appartenenza e il desiderio di trasformazione urbana.
Nel 2017 Alcides Nogueira tornò alla telenovela in costume con Tempo de Amar, scritta insieme a Bia Corrêa do Lago, con la collaborazione di Tarcísio Lara Puiati e Bíbi Da Pieve. La telenovela venne sviluppata a partire da un soggetto dello scrittore Rubem Fonseca, ispirato alla storia reale di sua nonna. La donna aveva lasciato in Portogallo la figlia, futura madre dello scrittore, per raggiungere in Brasile l’uomo che amava. Da questo nucleo nacque la storia di Maria Vitória, interpretata da Vitória Strada, e Inácio, interpretato da Bruno Cabrerizo. Ambientata tra il Portogallo e il Brasile degli anni Venti, la telenovela si distingue per la ricostruzione d’epoca, il linguaggio ricercato, la musica, la fotografia e la presenza di personaggi raramente divisi in maniera netta tra buoni e cattivi. La regia artistica fu affidata a Jayme Monjardim, mentre Adriano Melo condivise la direzione generale. La telenovela venne trasmessa in Brasile dal 26 settembre 2017 al 19 marzo 2018 per un totale di 148 capitoli.
Premi e riconoscimenti principali
Nel corso della sua carriera Alcides Nogueira ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui:
- Prêmio Molière per Lua de Cetim;
- Prêmio Molière per l’adattamento teatrale di Feliz Ano Velho;
- Prêmio Mambembe per Feliz Ano Velho;
- Prêmio Shell come miglior autore per Pólvora e Poesia;
- International Emmy Award per la migliore telenovela assegnato a O Astro nel 2012.
Principali lavori televisivi
Telenovelas
1984 – Livre para Voar
Collaboratore di Walther Negrão.
1985 – De Quina pra Lua
Autore titolare, da un soggetto di Benedito Ruy Barbosa, con la collaborazione di Walther Negrão.
1987 – Direito de Amar
Collaboratore di Walther Negrão.
1989 – O Salvador da Pátria
Collaboratore di Lauro César Muniz con Ana Maria Moretzsohn.
1990 – Rainha da Sucata
Collaboratore di Silvio de Abreu.
1992 – Deus Nos Acuda
Collaboratore di Silvio de Abreu con Maria Adelaide Amaral.
1994 – Pátria Minha
Collaboratore di Gilberto Braga nella prima fase della produzione.
1995 – A Próxima Vítima
Collaboratore di Silvio de Abreu con Maria Adelaide Amaral.
1997 – O Amor Está no Ar
Autore titolare, con la collaborazione di Bosco Brasil e Filipe Miguez.
1998 – Torre de Babel
Collaboratore di Silvio de Abreu con Bosco Brasil.
1999 – Força de um Desejo
Coautore con Gilberto Braga, con la collaborazione di Sérgio Marques e Paola Refinetti.
2001 – As Filhas da Mãe
Collaboratore di Silvio de Abreu con Bosco Brasil.
2008 – Ciranda de Pedra
Autore della nuova trasposizione del romanzo di Lygia Fagundes Telles.
2011 – O Astro
Adattamento dell’opera di Janete Clair, scritto con Geraldo Carneiro.
2015 – I Love Paraisópolis
Scritta con Mário Teixeira.
2017 – Tempo de Amar
Scritta con Bia Corrêa do Lago a partire da un soggetto di Rubem Fonseca.
Miniserie
2004 – Um Só Coração
Scritta con Maria Adelaide Amaral.
2006 – JK
Scritta con Maria Adelaide Amaral.
Serie e programmi
1982 – Caso Verdade
Autore di adattamenti e dello speciale dedicato a Chico Xavier.
1984 – Joana
Autore di diversi episodi.
2002 – Brava Gente
Autore dell’episodio Um Capricho.
