
DATI TECNICI
Titolo originale: Bir Başkadır
Titolo italiano: Ethos
Traduzione titolo originale: È tutta un’altra cosa
Anno: 2020
Paese: Turchia
Produzione: Krek Film
Regia: Berkun Oya
Sceneggiatura: Berkun Oya
Soggetto: Berkun Oya
Episodi: 8 da 40 a 58 minuti
Prima TV: 12 novembre 2020 (Netflix)
Prima TV in Italia: 12 novembre 2020 (Netflix)
Disponibilità in Italia: Netflix, con doppiaggio e sottotitoli in italiano
CAST
Öykü Karayel – Meryem
Defne Kayalar – Peri
Fatih Artman – Yasin
Funda Eryiğit – Ruhiye
Settar Tanrıöğen – Ali Sadi Hoca
Tülin Özen – Gülbin
Alican Yücesoy – Sinan
Bige Önal – Hayrunnisa
Onur Saylak – Rezan
Derya Karadaş – Gülan
Gökhan Yıkılkan – Hilmi
Öner Erkan – Civan
Nesrin Cavadzade – Melisa
Esme Madra – Burcu
TRAMA
Meryem è una giovane donna di umili origini che vive alla periferia di Istanbul con il fratello Yasin, la cognata Ruhiye e i loro figli. Profondamente religiosa e legata a uno stile di vita tradizionale, lavora come domestica presso diverse abitazioni, tra cui quella di Sinan, un uomo benestante con il quale sviluppa un rapporto ambiguo.
Da qualche tempo Meryem soffre di improvvisi svenimenti che sembrano non avere una causa fisica evidente. Su consiglio di un medico viene indirizzata da Peri, una psicologa proveniente da una famiglia laica e benestante.
L’incontro tra le due donne mette subito in luce un forte contrasto sociale e culturale. Peri cerca di mantenere un atteggiamento professionale, ma scopre di provare pregiudizi nei confronti del modo di vivere di Meryem e, in particolare, della sua religiosità e del velo che indossa.
La psicologa parla a sua volta delle proprie difficoltà con Gülbin, collega e terapeuta con origini curde. Anche tra Peri e Gülbin emergono tensioni legate alle differenze sociali, culturali e familiari.
Meryem, intanto, continua a confidarsi con Ali Sadi Hoca, guida religiosa rispettata dalla comunità. L’uomo è anche padre di Hayrunnisa, una giovane che conduce una vita molto diversa da quella che il padre immagina e che cerca di trovare una propria identità lontana dalle aspettative familiari.
Nella casa di Meryem la situazione è particolarmente difficile a causa di Ruhiye. La donna soffre di una profonda depressione e appare sempre più distante dal marito Yasin e dai figli. Il suo comportamento viene inizialmente interpretato come incomprensibile, ma progressivamente emerge un grave trauma del passato che Ruhiye non è mai riuscita a elaborare.
Yasin, incapace di comprendere pienamente la sofferenza della moglie, reagisce spesso con rabbia e durezza, aumentando le tensioni all’interno della famiglia.
Anche Gülbin vive una situazione familiare complicata. Il rapporto con la sorella Gülan è segnato da continui contrasti, alimentati dalle loro differenti visioni politiche, culturali e religiose.
Parallelamente, Gülbin intrattiene una relazione con Sinan, lo stesso uomo presso il quale Meryem lavora come domestica. Sinan conduce una vita emotivamente distaccata e instaura rapporti superficiali con diverse donne, tra cui anche Melisa, famosa attrice televisiva.
Melisa incontra casualmente Peri e tra le due nasce un rapporto che porta la psicologa a confrontarsi più apertamente con i propri pregiudizi e con la distanza esistente tra la vita che conduce e quella delle persone che giudica.
Le storie dei personaggi finiscono così per intrecciarsi progressivamente. Persone appartenenti a mondi apparentemente incompatibili scoprono di essere legate da paure, desideri e fragilità molto simili.
Meryem continua il percorso terapeutico con Peri e, nonostante le resistenze iniziali, riesce gradualmente a parlare delle emozioni che tende a reprimere.
Ruhiye, invece, decide di tornare nel villaggio dove è cresciuta. Qui affronta finalmente l’uomo responsabile del trauma che ha segnato la sua vita e riesce a raccontare apertamente ciò che le è accaduto.
La rivelazione consente anche a Yasin di comprendere per la prima volta l’origine della sofferenza della moglie. Tra i due inizia così un difficile percorso di riconciliazione.
Nel frattempo Hayrunnisa affronta la morte della madre e decide di allontanarsi dalle aspettative paterne per costruire autonomamente il proprio futuro.
Anche Peri cambia profondamente grazie all’incontro con Meryem. La relazione terapeutica costringe la psicologa a riconoscere i propri pregiudizi e a mettere in discussione l’immagine che aveva di sé e della società alla quale appartiene.
Nel finale, Meryem appare più consapevole dei propri sentimenti e delle proprie possibilità. Il rapporto con Hilmi, un uomo timido conosciuto attraverso la comunità religiosa, apre per lei una prospettiva nuova.
CURIOSITA’
Il titolo originale Bir Başkadır è un’espressione turca che può essere resa come “è tutta un’altra cosa” o “è qualcosa di diverso”.
La serie è stata creata, scritta e diretta da Berkun Oya.
Uno degli aspetti centrali della serie è il contrasto tra i diversi gruppi sociali della Turchia contemporanea: religiosi e laici, classi popolari e borghesia urbana, turchi e curdi.
La storia affronta anche temi come salute mentale, trauma, violenza, pregiudizio sociale, religione, identità e condizione femminile.
La serie è ambientata principalmente a Istanbul, ma alcune parti della storia di Ruhiye si svolgono anche nel villaggio di origine della famiglia.
