Tra le produzioni messicane della fine degli anni Novanta, Nunca te olvidaré è uno di quei melodrammi che riuniscono molti degli ingredienti più classici della telenovela: un amore nato nell’infanzia, famiglie divise dall’odio, segreti, vendette e una lunga serie di ostacoli destinati a separare i protagonisti.

Prodotta da Televisa nel 1999, la telenovela è tratta da Cristina di Caridad Bravo Adams e vede protagonisti Edith González nel ruolo di Esperanza Gamboa e Fernando Colunga in quello di Luis Gustavo Uribe. Ad accompagnare la storia è la celebre Nunca te olvidaré interpretata da Enrique Iglesias.
La storia
Tutto ha inizio a Guanajuato, dove il ricco proprietario terriero don Antonio Uribe riceve un messaggio da Isabel Clara Martel, la donna che aveva amato in gioventù. Gravemente malata, Isabel gli affida la figlia Esperanza, chiedendogli di occuparsi di lei dopo la sua morte. Antonio mantiene la promessa e accoglie la bambina nella propria casa, ma la moglie Consuelo non riesce a dimenticare il legame che aveva unito suo marito a Isabel e riversa tutto il proprio rancore sulla piccola.

Diverso è il comportamento di Luis Gustavo, figlio di Antonio e Consuelo. Tra lui ed Esperanza nasce immediatamente un legame molto forte, destinato con il tempo a trasformarsi in qualcosa di più profondo. Consuelo se ne accorge e decide di separarli: manda Luis Gustavo a studiare negli Stati Uniti ed Esperanza in un collegio di suore. Anche Silvia Requena, figlia del vicino Fermín, raggiunge Luis Gustavo all’estero nella speranza di conquistarlo, ma per lui resta soltanto un’amica.

Passano gli anni. Esperanza, ormai adulta, torna alla hacienda per assistere don Antonio, gravemente malato. Anche Luis Gustavo rientra in occasione della morte del padre e, rivedendola, comprende di non averla mai dimenticata. I due chiariscono alcuni equivoci e decidono finalmente di sposarsi. Prima di morire, Antonio aveva persino scritto al figlio una lettera nella quale gli dava la propria benedizione per quelle nozze.
Quella lettera, però, finisce nelle mani di Fermín Requena.
L’uomo, molto più anziano di Esperanza, si è a sua volta invaghito della giovane ed è deciso a impedire che sposi Luis Gustavo. Consuelo e Fermín trovano così un modo terribile per separarli: fanno credere a Luis Gustavo che Esperanza sia in realtà una figlia illegittima di don Antonio e quindi sua sorella.
Sconvolto, Luis Gustavo non trova il coraggio di spiegare la verità a Esperanza e comincia ad allontanarla. Lei non comprende il motivo di quel cambiamento e crede semplicemente di non essere più amata.

Nel frattempo Fermín approfitta della situazione per corteggiarla con sempre maggiore insistenza, mentre Consuelo continua a vedere nella ragazza la causa di tutti i propri problemi.
Convinto di non poter avere un futuro con Esperanza, Luis Gustavo arriva infine a sposare Silvia. Esperanza scopre le nozze troppo tardi e raggiunge la chiesa quando la cerimonia è già terminata. Ferita e umiliata, decide di rifugiarsi in un convento.

Il matrimonio di Luis Gustavo, però, esiste soltanto sulla carta. Durante la luna di miele confessa a Silvia di averla sposata perché convinto che Esperanza sia sua sorella e tra loro non nasce mai un vero rapporto coniugale. Persino Silvia comincia a capire che dietro quella presunta parentela potrebbe nascondersi un inganno.
Esperanza, intanto, cerca di ricostruire la propria vita e accetta di sposare il medico Álvaro Cordero. Ma proprio quando sembra possibile per lei voltare pagina, Fermín scopre qualcosa di sconvolgente: Álvaro è suo figlio. La rivelazione arriva però troppo tardi, perché l’uomo aveva già ordinato ai suoi sicari di eliminarlo. Álvaro viene ucciso e Esperanza rimane ancora una volta sola.
La verità su Luis Gustavo ed Esperanza emerge finalmente quando viene ritrovata la lettera scritta da don Antonio prima di morire. Luis Gustavo scopre così che sua madre e Fermín gli hanno mentito: Esperanza non è sua sorella e suo padre aveva sempre approvato il loro amore. Corre da lei, le mostra la lettera e i due decidono di tornare insieme non appena lui riuscirà a ottenere il divorzio da Silvia.
Ma gli ostacoli non sono finiti.

Silvia cerca disperatamente di impedire la loro riconciliazione, mentre Fermín diventa sempre più pericoloso. Esperanza viene rapita, accusata ingiustamente di un delitto e successivamente subisce un grave incidente a cavallo. La caduta le provoca una perdita della vista e la giovane deve imparare a vivere temporaneamente nella cecità, affidandosi alle cure del dottor Leonel Valderrama.
Intanto anche il mondo degli antagonisti comincia a sgretolarsi. Silvia scopre fino a che punto sia arrivata la crudeltà del padre e finisce per schierarsi contro di lui; Fermín viene coinvolto in numerosi crimini e perseguito dalla giustizia, mentre Consuelo scopre di essere gravemente malata.
Dopo un nuovo intervento Esperanza riesce a recuperare la vista e, finalmente riconciliata con Luis Gustavo, può cominciare a pensare a quel futuro che le è stato negato per tanti anni. I due riescono a sposarsi e poco tempo dopo scoprono di aspettare un bambino.
Nemmeno il matrimonio, tuttavia, mette immediatamente fine alla vendetta di Fermín e degli altri personaggi che hanno cercato di separarli. Nuovi pericoli minacciano la coppia e persino il loro bambino, mentre Consuelo, ormai vicina alla morte, è costretta a confrontarsi con le conseguenze dell’odio che ha nutrito per Esperanza fin da quando era soltanto una bambina.

Nunca te olvidaré costruisce così la propria storia sull’idea di un sentimento capace di sopravvivere alla distanza, agli anni e soprattutto alle menzogne degli altri. Edith González e Fernando Colunga interpretano due personaggi che continuano a ritrovarsi e a perdersi, mentre intorno a loro Consuelo, Fermín e Silvia trasformano un amore apparentemente semplice in un lungo percorso di separazioni e sofferenze.
Ed è forse proprio questo il fascino della telenovela: una storia fortemente melodrammatica, nel senso più classico del termine, impreziosita da due protagonisti molto amati e da una delle sigle più riconoscibili delle produzioni Televisa di quegli anni.
E voi, conoscevate Nunca te olvidaré? Qualcuno di voi l’ha vista in lingua originale? Vi sarebbe piaciuto vedere Edith González e Fernando Colunga insieme anche sulle nostre televisioni?
