Tempo di amare (titolo originale Tempo de Amar) non colpisce solo per la sua trama romantica, ma anche per la straordinaria ricostruzione visiva degli anni Venti. Per ricreare il contrasto tra la modernità scintillante di Rio de Janeiro e l’atmosfera rurale del Portogallo, la produzione di Rede Globo, ora Tv Globo, ha messo in campo uno sforzo scenografico imponente, sospeso tra ricostruzioni in studio e spettacolari location reali.
Le città scenografiche agli Estúdios Globo
Il cuore pulsante della produzione si è concentrato negli Estúdios Globo, dove sono state edificate ben due intere città scenografiche per riprodurre contesti geografici radicalmente opposti:

La pietra di Morros Verdes: Per l’immaginario paesino portoghese dall’aspetto rurale, gli scenografi Gilson Santos ed Erika Lovisi hanno voluto che le case sembrassero interamente fatte di pietra. Per riuscirci hanno utilizzato un mix di pietre vere e blocchi di polistirolo, sottoposti a lunghi test di laboratorio per ottenere l’esatta texture e porosità delle pareti rocciose tipiche della penisola iberica.
Il glamour di Rio de Janeiro: Una ricostruzione minuziosa volta a restituire l’eleganza, la modernità e il fermento culturale che la capitale carioca esalava alla fine degli anni ’20.
Location reali
Non tutto è stato ricreato nei teatri di posa. La produzione ha viaggiato a lungo per catturare panorami mozzafiato e contesti storici dall’autenticità visiva dirompente:

Le riprese in alto mare: Per l’epico e tormentato viaggio della protagonista verso il Brasile, il regista Adriano Melo ha diretto il giovane cast (tra cui Vitória Strada, Jessika Alves e Amanda de Godoi) a bordo di una vera nave della Marina Militare, presso la Base di Idrografia della Marinha a Niterói.
Il set nella Serra Gaúcha (Bento Gonçalves e Garibaldi): Le riprese della telenovela sono iniziate nel sud del Brasile, precisamente nel circuito turistico Caminhos de Pedra. Questa regione montuosa, segnata dalla storica immigrazione italiana del 1875, conserva intatte valli ricoperte di vigneti e case coloniche centenarie in pietra. Il cast – che includeva grandi nomi come Tony Ramos, Vitória Strada, Bruno Cabrerizo e Jayme Matarazzo – ha girato in questi luoghi con temperature sotto lo zero. Grazie alle intense gelate invernali, alla nebbia fitta e alla vegetazione locale, la regia ha trovato lo sfondo perfetto per ricreare la rigidità climatica e l’estetica rurale del vecchio continente senza dover lasciare il Brasile.

Il convento a Niterói: L’austero e isolato convento in cui il personaggio di Maria Vittoria viene reclusa dopo aver scoperto di essere incinta è in realtà la storica Fortaleza de Santa Cruz, situata a Niterói. Questa imponente costruzione militare, famosa per la sua architettura monumentale e per una vista privilegiata sulla Baía de Guanabara, è un vero e proprio pilastro delle produzioni audiovisive di Tv Globo. Il fascino senza tempo delle sue mura e la sua collezione di cannoni storici continuano a incantare i registi: basti pensare che, oltre ad aver ospitato il dramma di Tempo di amare, la fortezza è stata scelta anche come set per la telenovela “A nobreza do amor” (con Lázaro Ramos, Duda Santos e Nicolas Prattes), prestando le sue imponenti scenografie alle sequenze della battaglia finale per l’indipendenza del regno africano fittizio di Batanga.
Il colossale set del Cais
Le scene ambientate nel porto di Rio de Janeiro (il Cais) per gli arrivi e le partenze dei transatlantici hanno richiesto un dispiego di mezzi straordinario per ricreare la frenesia degli scambi oceanici dell’epoca:
- Oltre 250 comparse al giorno.
- 13 auto d’epoca originali accuratamente selezionate.
- Più di 500 capi d’abbigliamento utilizzati per vestire i figuranti, divisi in due ali distinte del set: una dedicata alle partenze per il Portogallo e l’altra agli arrivi in Brasile.
La ricerca della verità storica ha toccato anche i dettagli più insoliti ed etno-culturali: per le scene della vendemmia a Morros Verdes, la produzione ha utilizzato vero mosto d’uva e gli attori sono stati addestrati a pigiare i chicchi a piedi nudi nei tini, rispettando le antiche tradizioni portoghesi del periodo.
Oggetti d’antiquariato e “licenza poetica” nei costumi
Il dipartimento di produzione artistica, guidato da Marco Cortez, ha effettuato un lavoro di ricerca quasi filologico. Sono stati acquistati in diversi antiquariati oggetti originali come grammofoni, passaporti, manifesti e oltre 80 valigie d’epoca. Molti strumenti di scena, tra cui i caratteristici cesti di vimini per la raccolta dell’uva e le pentole di ferro, sono stati importati direttamente dal Portogallo per non lasciare nulla al caso.
Sul fronte dei costumi, i look di Rio de Janeiro seguono rigorosamente la moda anni ’20, fatta di tagli dritti, frange e accessori moderni. Al contrario, per il villaggio di Morros Verdes la produzione si è concessa una raffinata licenza poetica: è stato creato uno stile rurale e senza tempo, con la protagonista Maria Vittoria abbigliata con abiti delicati che richiamano deliberatamente una Giulietta medievale.
A completare questa perfetta cornice d’altri tempi vi è stata una scelta linguistica molto apprezzata dalla critica: l’uso da parte dei personaggi di un portoghese formale e colto, quasi letterario. Una decisione coraggiosa che ha conferito alla telenovela un tono raffinato e nostalgico, elemento d’identità fortissimo fortemente voluto dal regista artistico Jayme Monjardim..
