Tra gli elementi che rendono particolarmente accurata la ricostruzione storica di Tempo di amare c’è anche il linguaggio utilizzato dai personaggi.
Nella versione originale della telenovela, infatti, i dialoghi sono scritti in un portoghese colto, elegante e distante dalla lingua colloquiale parlata oggi in Brasile.
Nell’edizione italiana questa caratteristica passa inevitabilmente inosservata. Il doppiaggio restituisce il significato delle frasi e può conservarne il tono formale, ma non permette di cogliere pienamente una delle particolarità più interessanti della versione originale: il modo estremamente accurato con cui i personaggi costruiscono i loro discorsi.
Anche nelle conversazioni più semplici vengono utilizzati vocaboli ricercati, costruzioni sintattiche elaborate e forme verbali oggi poco frequenti nel linguaggio quotidiano brasiliano. I dialoghi sembrano talvolta provenire dalle pagine di un antico romanzo, contribuendo a rafforzare l’atmosfera romantica e malinconica della storia.

La scelta fu voluta dall’autore Alcides Nogueira, che considerava il modo di parlare dei personaggi una parte essenziale della ricostruzione storica.
Tempo de Amar come sappiamo è ambientata nel 1927, tra il Portogallo e il Brasile. Per accompagnare il pubblico all’interno di quell’epoca non bastavano quindi i costumi, le scenografie, le musiche e le ambientazioni: anche la lingua doveva trasmettere la sensazione di trovarsi in un tempo lontano.
Il portoghese ricercato della telenovela non nasce dunque dal desiderio di rendere i dialoghi artificiosamente solenni, ma dalla volontà di creare una maggiore coerenza con il periodo rappresentato e di recuperare una sintassi ormai poco presente nel parlato contemporaneo.

Tra le espressioni che possono colpire maggiormente chi guarda la telenovela in lingua originale c’è «entendeste?», che in italiano significa semplicemente «hai capito?».
La parola è la forma del verbo portoghese entender coniugata alla seconda persona singolare del passato: «tu entendeste».
Nel portoghese brasiliano contemporaneo sarebbe molto più comune ascoltare «você entendeu?». Nella telenovela, invece, ricorre spesso il pronome «tu», accompagnato dalle relative coniugazioni verbali: «tu sabes», «tu deves», «tu fizeste» o, appunto, «tu entendeste».
Un altro elemento caratteristico è la posizione dei pronomi personali. Nella telenovela si possono ascoltare costruzioni come «Chamou-me, senhor?», cioè «Mi ha chiamata, signore?», oppure «O senhor disse-me que…», «Lei mi ha detto che…».
Nel portoghese brasiliano parlato oggi sarebbe invece più naturale dire «O senhor me chamou?» e «O senhor me disse que…», collocando il pronome prima del verbo.
La costruzione con il pronome dopo il verbo, unito da un trattino – «chamou-me», «disse-me», «contou-me» – è molto più frequente nel portoghese europeo e conferisce alle frasi un tono più formale e letterario. In Brasile è grammaticalmente corretta, ma nel linguaggio quotidiano può apparire ricercata o antiquata.
Non è quindi soltanto il significato delle frasi a caratterizzare i dialoghi di Tempo di amare, ma anche il modo in cui le parole vengono ordinate e i verbi coniugati.

Bisogna però fare una distinzione importante. I personaggi utilizzano forme grammaticali e costruzioni che richiamano il portoghese europeo, ma questo non significa che parlino con un autentico accento portoghese.
La pronuncia degli interpreti rimane, nella maggior parte dei casi, più vicina a quella brasiliana, tranne poche eccezioni. Lo si può notare soprattutto nel suono delle lettere «t» e «d» davanti alla «i» o alla «e» finale, che in molte varietà del portoghese brasiliano viene pronunciata quasi come una «i». Parole come gente possono così suonare quasi «gentchi», mentre la parte finale di parole come cidade può essere percepita come «sidadji». È la tipica palatalizzazione brasiliana che trasforma i suoni di «ti» e «di» in qualcosa di simile all’italiano «ci» e «gi».
Nel portoghese parlato in Portogallo questa trasformazione generalmente non avviene: la «t» e la «d» mantengono una pronuncia più netta e la vocale finale viene spesso ridotta.
Gli interpreti di Tempo di amare, invece, conservano spesso il caratteristico suono brasiliano: non eliminano, per così dire, la «gi» di de o la «ci» di te. Ci troviamo quindi davanti a un interessante compromesso: una lingua grammaticalmente molto curata, arricchita da forme vicine al portoghese europeo, ma pronunciata prevalentemente secondo la fonetica brasiliana.
Non sarebbe pertanto del tutto corretto affermare che i personaggi parlino semplicemente «il portoghese del Portogallo». Parlano piuttosto un portoghese letterario e d’epoca, costruito per la telenovela, nel quale convivono la norma colta, alcuni tratti europei e una pronuncia ancora riconoscibilmente brasiliana.

Per definire il linguaggio della telenovela, Alcides Nogueira si ispirò anche alla grande letteratura in lingua portoghese, in particolare agli scrittori Machado de Assis ed Eça de Queirós.
La loro influenza si avverte nell’eleganza delle frasi, nella scelta dei vocaboli e nel modo in cui i personaggi esprimono sentimenti, conflitti e riflessioni personali.
Le dichiarazioni d’amore, le discussioni familiari e persino gli scambi più quotidiani assumono così un tono raffinato, capace di rendere ancora più intensa la dimensione melodrammatica della storia.
L’autore spiegò inoltre di aver fatto ricorso a grammatiche e dizionari per mantenere il registro linguistico coerente ed evitare l’inserimento di espressioni eccessivamente moderne.
Il linguaggio colto fu sostenuto anche dal direttore artistico Jayme Monjardim, convinto che ogni elemento della produzione dovesse contribuire a trasportare lo spettatore nel passato.
La produzione evitò tuttavia di imporre agli interpreti del nucleo portoghese un accento europeo troppo marcato. Una pronuncia portoghese riprodotta fedelmente avrebbe potuto risultare meno immediata per una parte del pubblico brasiliano.
L’obiettivo principale era dunque adottare un portoghese corretto, elegante e coerente con l’epoca, senza obbligare gli attori a modificare completamente il proprio modo di pronunciare le parole.

Il contrasto diventa particolarmente evidente con l’arrivo di Giuseppe e Tomaso. I due personaggi italiani parlano infatti con un accento italiano molto marcato e immediatamente riconoscibile. La loro pronuncia straniera viene sottolineata dalla recitazione, mentre ai personaggi portoghesi non viene attribuito con altrettanta decisione un accento europeo.
È una curiosità che permette di apprezzare ancora di più il lavoro realizzato dagli autori di Tempo di amare: una telenovela nella quale il passato non viene ricostruito soltanto attraverso gli abiti, le scenografie e la musica, ma anche attraverso la grammatica, la sintassi e le parole pronunciate dai suoi personaggi.

Ottima e approfondita analisi! 👏🏻 Sarebbe bello vedere ogni produzione nella lingua originale per capirne le differenti sfumature.
Hai fatto un’ analisi perfetta che mostra chiaramente la tua conoscenza della lingua portoghese.
grazie di cuore. Sono felice di sapere che apprezzi