In occasione della messa in onda italiana di Tempo di amare su TV2000, canale 28 del digitale terrestre, ho avuto il grande piacere e l’onore di intervistare Alcides Nogueira, autore e sceneggiatore della telenovela brasiliana che sta conquistando anche il pubblico italiano.
È un’intervista alla quale tenevo particolarmente. Seguendo Tempo di amare e approfondendone, settimana dopo settimana, la scrittura, i personaggi e la costruzione narrativa, ho avuto modo di apprezzare sempre di più la sensibilità e la raffinatezza con cui è stata concepita questa storia. Dietro ciò che vediamo sullo schermo — i dialoghi, le atmosfere, le sfumature dei personaggi, gli intrecci e la ricostruzione di un’epoca — c’è un lavoro autoriale complesso che meritava, a mio avviso, di essere raccontato anche attraverso la voce di chi quella storia l’ha scritta.
Poter rivolgere le mie domande direttamente ad Alcides Nogueira ha rappresentato quindi per me un’occasione preziosa, oltre che un grande onore.
Ne è nata una conversazione che sono particolarmente felice di condividere con i lettori di TelenovelasMania e con il pubblico che sta seguendo la telenovela su TV2000.

1. All’origine di “Tempo di amare” c’è una vicenda reale legata alla famiglia dello scrittore Rubem Fonseca e, durante lo sviluppo della telenovela, Lei ha lavorato a stretto contatto con la figlia, Bia Corrêa do Lago, custode di questa memoria familiare. Quanto della storia originale è rimasto nella trama? L’ispirazione si limita al punto di partenza oppure anche altri personaggi e avvenimenti della telenovela traggono origine da questa storia vera?
L’idea iniziale della telenovela nacque proprio da un soggetto di Rubem Fonseca, uno dei più grandi scrittori brasiliani contemporanei. Non so esattamente quali elementi della storia fossero realmente accaduti e quali, invece, fossero frutto della genialità del nostro grande scrittore. In ogni caso, si trattava di un ottimo spunto narrativo, che servì come punto di partenza per la trama.
Da quel momento in poi, la telenovela prese una propria direzione e acquistò un ritmo tutto suo. Bia Corrêa do Lago fece parte del gruppo di scrittura insieme a Bíbi da Pieve e Tarcísio Lara Puiati: una squadra che contribuì enormemente alla fluidità della narrazione e alla capacità della telenovela di conquistare il pubblico.
Scrivere una telenovela è un lavoro molto impegnativo. Senza una squadra affiatata e di talento, diventa ancora più difficile. Fortunatamente, nel nostro caso non è stato così.
2. Quando ha iniziato a scrivere la telenovela, conosceva già il destino di tutti i personaggi e i principali sviluppi della trama oppure alcuni percorsi sono cambiati nel corso della scrittura? C’è stato qualche personaggio che ha finito per assumere un’importanza diversa rispetto a quella immaginata inizialmente?
Quasi sempre la sinossi di una telenovela serve soltanto a delineare l’impianto iniziale della storia.I percorsi dei personaggi possono cambiare molto nel corso della narrazione. Ed è proprio questo il bello!
L’autore può introdurre svolte, sviluppare nuove trame e sottotrame… Tutto questo fa parte della natura di un’opera aperta, quale è la telenovela brasiliana. Alcuni personaggi “crescono”, mentre altri finiscono per assumere un’importanza minore.
3. In questa storia molti personaggi sfuggono alla classica divisione tra buoni e cattivi. Anche coloro che compiono azioni condannabili rivelano fragilità, contraddizioni e profonde motivazioni umane. Quanto è stato importante per Lei costruire personaggi così complessi? A Suo giudizio, che cosa rende un personaggio veramente umano e convincente?
A rendere un personaggio umano e convincente è proprio questo: non tratteggiarlo con colori netti e privi di sfumature.
L’essere umano è complesso, ricco di contraddizioni — e per fortuna è così!
Le azioni nascono da motivazioni che hanno cause precise e producono conseguenze diverse.
La mappa dei sentimenti non è mai perfettamente definita. Esistono zone grigie nelle quali le emozioni finiscono quasi per confondersi. Non tutti i personaggi positivi sono completamente buoni, così come non tutti i cattivi sono totalmente crudeli.
Ed è proprio questo a essere affascinante!

4. In “Tempo di amare” si percepisce una grande cura per ogni dettaglio, come spesso accade nelle produzioni di TV Globo: dalla ricostruzione d’epoca ai costumi e al linguaggio, nulla sembra essere stato lasciato al caso. Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è proprio l’attenzione riservata ai dialoghi. Sono eleganti, raffinati e, a volte, quasi letterari, contribuendo a trasportare lo spettatore in un’altra epoca. Allo stesso tempo, si nota come ogni personaggio abbia un proprio modo di esprimersi, coerente con la sua estrazione sociale, la sua cultura e la sua personalità. Come ha lavorato per trovare questo equilibrio tra un linguaggio sofisticato e la necessità di rendere ogni personaggio linguisticamente riconoscibile e credibile?
Globo ha standard qualitativi molto elevati e il regista Jayme Monjardim è noto per la raffinatezza che riesce a imprimere ai suoi lavori. Ha potuto contare su grandi professionisti nei settori della scenografia, dei costumi, della direzione artistica, dell’illuminazione e della fotografia. La bellezza della telenovela nasce proprio da questa costante attenzione ai dettagli e dalla creatività della messa in scena. Non avrei potuto desiderare un regista migliore, né una produzione così attenta alla bellezza e alla ricostruzione storica.
Per quanto riguarda, invece, l’impiego di diversi modi di parlare, si è trattato di una mia scelta personale. Avevo già adottato questa soluzione in La forza del desiderio, un’altra telenovela d’epoca che ho scritto insieme a Gilberto Braga. Aveva funzionato bene e ho quindi deciso di scommettere nuovamente su questa caratterizzazione linguistica in Tempo di Amare.
Non è stato un lavoro semplice, né per me, né per i collaboratori, né per il cast. Ma il risultato ci ha resi molto felici e, alla fine, è diventato uno dei tratti distintivi della telenovela.
4. Qui in Italia la messa in onda di “Tempo di amare” è ancora nella sua fase iniziale. Maria Vittoria è arrivata in Brasile alla ricerca di Ignazio, ma il destino sembra continuare a separarli. Senza fare troppi spoiler, che cosa può anticiparci su ciò che accadrà ai protagonisti? C’è qualche aspetto della trama o dell’evoluzione dei personaggi sul quale vorrebbe richiamare fin da ora l’attenzione degli spettatori?
Più che uno spoiler, direi qualcosa che è abbastanza prevedibile e, dal punto di vista narrativo, quasi inevitabile: il rapporto tra Maria Vittoria e Ignazio sarà messo alla prova molte, molte volte. E lungo il loro percorso si presenteranno situazioni del tutto inaspettate.
6. Per concludere, vorrebbe lasciare un messaggio al pubblico italiano di TV2000, che sta seguendo “Tempo di amare”, e a tutti gli appassionati di telenovelas che sostengono il progetto TelenovelasMania?
È molto emozionante sapere che “Tempo di amare” sta ricevendo una così buona accoglienza in Italia. Brasile e Italia sono due Paesi praticamente fratelli. Noi brasiliani abbiamo ereditato molto della cultura italiana, sotto tanti aspetti.
Personalmente, sono innamorato dell’Italia e della sua arte — il cinema, la musica, la letteratura, le arti figurative — oltre che della sua cucina.
È quindi straordinario vedere la mia telenovela trasmessa in un Paese che amo così tanto.
Per quanto riguarda il tuo lavoro su TelenovelasMania, desidero ringraziarti davvero molto. Questa interazione con la storia che viene raccontata è estremamente preziosa. Sei stata gentilissima e molto accogliente.
Un grande abbraccio a tutti!
Da appassionata di telenovelas, ma soprattutto da persona che da tanti anni dedica una parte importante della propria vita a raccontarle, studiarle e conservarne la memoria attraverso TelenovelasMania, poter dialogare direttamente con uno sceneggiatore del prestigio di Alcides Nogueira ha avuto per me un significato speciale.
Intervistarlo era uno di quei sogni che custodivo da tempo. Oggi posso dire, con grande emozione, di averlo realizzato.

Che bella occasione aver potuto intervistare Nogueira e scoprire qualcosa in più della telenovela e capire meglio il grande lavoro che c’è dietro una produzione storica.
Si percepisce dall’intervista l’entusiasmo di volersi raccontare senza riserve e soprattutto l’attenzione a non fare domande banali e scontate.Non esiste cosa più bella che sentire questa reciprocità di intenti e questo forte legame col pubblico…Avete fatto un ottimo lavoro entrambi!
Un’intervista molto bella ed interessante. È bello scoprire tante curiosità dietro un lavoro di sceneggiatura.
Che bella soddisfazione poter intervistare direttamente l’autore della telenovela. Complimenti per il traguardo
Un autore che ho amato tanto con A Proxima Vitima e La forza del desiderio. Non sapevo fosse l’autore di Tempo di amare! Bella scoperta
Intervista super interessante ad un grande autore,oltre che di Tempo d’amare anche de La forza del desiderio.Noti con piacere il suo amore per l’ Italia.
Un’intervista davvero bella ed interessante. Grazie a questo splendido sito, professionale e ricco di informazioni, sto scoprendo un mondo meraviglioso. Complimenti per tutto.
Grazie per questa intervista. Intervisterete altri del cast di Tempo di amare?
Grazie per il commento. Presto arriveranno altre interviste
Che bella intervista,davvero realizzata col cuore in mano!
Grazie per questa intervista, è stato un piacere leggerla.