Un uomo da odiare – Curiosità

Monte Calvario nasce da La mujer que no podía amar, storia originale di Delia Fiallo, successivamente adattata più volte per la televisione messicana.

  • La prima delle versioni più note è proprio Monte Calvario, arrivata in Italia con il titolo Un uomo da odiare, adattata da Carlos Romero e prodotta da Valentín Pimstein per Televisa nel 1986. I protagonisti erano Edith González e Arturo Peniche, affiancati da José Alonso e Úrsula Prats nei principali ruoli antagonisti.
  • Dieci anni dopo, nel 1996, la storia tornò sugli schermi con Te sigo amando, produzione di Carla Estrada per Televisa. La libera adattazione fu affidata a René Muñoz e i protagonisti furono Claudia Ramírez e Luis José Santander, con Sergio Goyri e Olivia Collins tra gli antagonisti.
  • Nel 2011 arrivò La que no podía amar, adattata da Ximena Suárez e prodotta da José Alberto Castro. La telenovela aveva come protagonisti Ana Brenda Contreras, Jorge Salinas e José Ron, mentre Susana González e Julián Gil ricoprivano ruoli antagonisti. Questa versione introduce però una differenza importante: Rogelio Montero, interpretato da Jorge Salinas e corrispondente al personaggio che in Monte Calvario è Rodolfo/Octavio, non è più il grande antagonista della storia, ma viene trasformato in un protagonista-antieroe, modificando in modo sostanziale gli equilibri del racconto.
  • La storia è stata ripresa ancora una volta nel 2025 con Amanecer, prodotta da Juan Osorio per Televisa e adattata da Pablo Ferrer García-Travesí e Santiago Pineda Aliseda. I protagonisti sono Fernando Colunga e Livia Brito, accompagnati, tra gli altri, da Daniel Elbittar, Ana Belena, Ernesto Laguardia, Catherine Siachoque, Blanca Guerra ed Eric del Castillo.

Diverse sequenze furono realizzate in esterni a Uruapan, nello stato di Michoacán. Le cronache dal set raccontano di giornate di lavorazione che iniziavano molto presto, spesso in condizioni di freddo e pioggia.

Monte Calvario segnò il ritorno di Edith González alle telenovelas dopo circa sette mesi trascorsi in Europa, dove aveva approfondito la propria preparazione artistica grazie a una borsa di studio concessa da Televisa. In quel periodo studiò recitazione, danza, jazz e lingue, soggiornando tra varie città europee.
Una delle scene più difficili per Edith fu quella in cui Ana Rosa (Annalisa) tenta di togliersi la vita nelle acque di una cascata. L’attrice raccontò di essersi realmente spaventata durante le riprese: doveva rimanere immobile nell’acqua molto fredda e, per alcuni istanti, ebbe la sensazione di stare affogando. Fortunatamente la scena riuscì al primo tentativo.
Per alcune scene Edith González dovette imparare ad andare a cavallo. Inizialmente l’attrice aveva timore dell’animale, ma con le lezioni acquistò progressivamente sicurezza. I cavalli utilizzati in alcune riprese appartenevano all’allevatore Don Justo F. Fernández.

José Alonso, interprete di Octavio – diventato Rodolfo Montero nell’edizione italiana – spiegò alla stampa di non voler interpretare il personaggio semplicemente come un uomo detestabile. Cercò invece di individuarne anche gli aspetti più umani, per evitare di trasformarlo in un cattivo completamente privo di sfumature.

Per Arturo Peniche, interprete di Gustavo Seckerman – Gianpaolo Seckerman nell’edizione italiana –, Monte Calvario rappresentò il primo vero ruolo da protagonista. Lo stesso attore ricordò di aver affrontato quella responsabilità con molta paura e insicurezza.

Ai Premios TVyNovelas 1987, Odiseo Bichir, che condivise il ruolo di Roberto con Alfonso Iturralde, vinse il premio come Miglior attore rivelazione.

In Italia la telenovela arrivò, con il titolo Un uomo da odiare, su Rete A dal 30 agosto al 7 novembre 1988.

La versione originale era composta da 120 episodi di circa 25 minuti, mentre l’edizione italiana venne rimontata in 60 puntate da circa 45 minuti.