
Sulla produzione
● La telenovela brasiliana Tempo de Amar nasce da un’idea dello scrittore Rubem Fonseca ed è ispirata a una vicenda realmente accaduta nella sua famiglia. La storia prende infatti spunto dalla vita della nonna dell’autore, che lasciò il Portogallo e la figlia ancora piccola per raggiungere in Brasile l’uomo che amava, dopo che lui aveva improvvisamente smesso di scriverle. Da questo episodio personale e familiare è stata costruita una grande storia romantica ambientata tra il Portogallo e il Brasile degli anni Venti.
La sceneggiatura è stata sviluppata da Alcides Nogueira in collaborazione con Bia Corrêa do Lago, figlia di Rubem Fonseca, con il contributo di Tarcísio Lara Puiati e Bíbi Da Pieve. La regia artistica di Jayme Monjardim ha accentuato il carattere melodrammatico e sentimentale della storia, puntando su atmosfere eleganti, grandi passioni e una narrazione emotiva, in contrasto con la violenza e il cinismo spesso presenti nelle opere più celebri di Fonseca.
Tempo de Amar rappresenta quindi un’opera particolare nella carriera dello scrittore: un racconto d’amore delicato e nostalgico, nato da una memoria familiare trasformata in fiction televisiva.
● Inizialmente la telenovela doveva essere ambientata tra il 1886 e il 1888. Tuttavia, per evitare sovrapposizioni temporali con la telenovela precedente (Novo Mundo), l’autore Alcides Nogueira e il regista Jayme Monjardim decisero di spostare l’azione alla fine degli anni ’20 (1927-1930).
● Le riprese sono iniziate nel sud del Brasile (Bento Gonçalves e Garibaldi) con temperature sotto lo zero. Per ricostruire il villaggio portoghese e la Rio de Janeiro dell’epoca, sono state costruite due imponenti città scenografiche negli Estúdios Globo. Per rendere i set realistici, gli scenografi Gilson Santos ed Erika Lovisi hanno utilizzato un mix di pietre vere e blocchi di polistirolo, sottoposti a lunghi test di laboratorio per ottenere la texture e la porosità esatta delle pareti rocciose tipiche della penisola iberica.
● La produzione ha effettuato una ricerca meticolosa, acquistando oggetti d’antiquariato originali come grammofoni, valigie d’epoca e persino cesti di vimini e pentole di ferro importati direttamente dal Portogallo. Mentre i costumi di Rio de Janeiro seguono fedelmente la moda degli anni ’20 (tagli retti, frange, accessori moderni), per il villaggio di Morros Verdes è stata usata una “licenza poetica” creando uno stile senza tempo, con Maria Vittoria ispirata a una Giulietta medievale.
● Per rendere le scene della vendemmia a Morros Verdes il più autentiche possibile, la produzione ha utilizzato vero mosto d’uva e ha addestrato gli attori a pigiare l’uva secondo le antiche tradizioni portoghesi dell’epoca.
● Le scene girate nel porto di Rio de Janeiro hanno richiesto oltre 250 comparse al giorno e l’utilizzo di 13 auto d’epoca originali per ricreare l’atmosfera frenetica degli arrivi e delle partenze transatlantiche degli anni ’20.
● Una particolarità molto apprezzata dalla critica è stata la scelta di utilizzare un portoghese formale e colto, quasi letterario. Questa scelta ha dato alla telenovela un tono raffinato che la distingueva dalle produzioni contemporanee.
Sul cast
● Il regista Jayme Monjardim ha scelto due volti nuovi per i ruoli principali. Vitória Strada (al suo debutto in TV) è stata lodata per la sua sicurezza e carisma, mentre Bruno Cabrerizo ha affrontato la sua prima sfida in Brasile, crescendo interpretativamente nel corso della storia.
I giovani protagonisti sono stati affiancati da icone della TV brasiliana come Tony Ramos, Regina Duarte, Letícia Sabatella e Cássio Gabus Mendes.
● Vitória Strada non era la prima scelta per il ruolo di Maria Vittoria. La parte era stata inizialmente offerta a Marina Ruy Barbosa e Bruna Marquezine, che rifiutarono per altri impegni. La Strada fu scelta dopo un provino che lasciò la regia sbalordita per la sua maturità espressiva. A differenza di gran parte del cast femminile, che ha dovuto tagliare i capelli per adattarsi ai look dell’epoca, la protagonista Vitória Strada si è sottoposta ogni giorno a un lungo processo di caratterizzazione. Avendo i capelli molto lisci, l’équipe applicava quotidianamente delle ciocche di extension per dare volume e creare i tipici boccoli del personaggio. Inoltre, per sottolineare visivamente il mix tra la forza e la delicatezza di Maria Vittoria, il reparto costumi ha studiato un dettaglio fisso per il suo look: l’uso costante degli stivali, che la protagonista indossava persino con gli abiti più eleganti, come quello della sua festa di compleanno.
● Bruno Cabrerizo era già noto al pubblico italiano per aver partecipato a programmi come Ballando con le stelle e per aver recitato in alcune fiction, come Don Matteo. Il suo ritorno in Brasile per questa telenovela è stato un vero e proprio “cross-over” mediatico tra i due paesi. L’attore ha raccontato che il primo contatto con il regista Jayme Monjardim è avvenuto in modo del tutto insolito attraverso un social network. Quando ha ricevuto il messaggio da un casting director che lo invitava a girare il film Avental Rosa, l’attore ha pensato inizialmente a uno scherzo di cattivo gusto. Ha realizzato che fosse tutto vero solo una volta arrivato sul set: proprio durante le riprese di quel film, Monjardim gli ha proposto il ruolo di Ignazio in Tempo di Amare.
Prima del debutto in Brasile, Cabrerizo ha vissuto 12 anni in Europa (inizialmente trasferitosi per riscoprire le origini italiane del bisnonno grazie alla doppia cittadinanza). Prima di affermarsi come attore, ha lavorato come modello, cameriere, autista e contabile. Dopo il successo in Italia, nel 2015 ha recitato nella sua lingua madre per la prima volta nella telenovela portoghese A Única Mulher, seguita da Ouro Verde.
Il protagonista Ignazio è stato inizialmente soprannominato sui social “Inércio” (Inerte) a causa del suo carattere inizialmente troppo passivo e sottomesso rispetto alla forza e al coraggio di Maria Vittoria.
Durante le riprese della telenovela, anche i familiari di Bruno Cabrerizo visitarono il set, e la nonna dell’attore si commosse incontrando Tony Ramos, una delle icone storiche della televisione brasiliana.
● L’incontro sul set tra Tony Ramos e Regina Duarte è stato un momento di grande nostalgia per il pubblico brasiliano, poiché i due attori avevano formato una delle coppie più amate della storia della TV nella telenovela Rainha da Sucata (1990).
● Il debutto della telenovela è stato un enorme successo sui social network, diventando l’argomento più commentato sul web durante la prima puntata. A far letteralmente impazzire il pubblico, oltre alla fotografia curatissima e alla bellezza dei due giovani protagonisti Vitória Strada e Bruno Cabrerizo, è stata l’iconica scena d’apertura di Regina Duarte: l’attrice ha sorpreso tutti esibendosi in un travolgente numero musicale con una parrucca bionda per presentare il suo cabaré, il Maison Dorée, nei panni della carismatica ed elegante Madame Lucerne.
● Henri Castelli, l’attore scelto per interpretare il dongiovanni e giocatore d’azzardo Teodoro (antagonista che perseguita Maria Vittoria), ha affrontato una rigida reeducazione alimentare combinata a corsa e intensa attività fisica, arrivando a perdere circa 8 chili per adattarsi alla silhouette dei costumi d’epoca degli anni ’20. Ha inoltre collaborato personalmente alla caratterizzazione del personaggio, richiedendo l’uso di un bastone da passeggio fin dalle prime prove costume.
● L’attore Jayme Matarazzo interpreta Fernando, il rivale storico che si contenderà il cuore di Maria Vittoria (Vitória Strada) con il protagonista Ignazio nella prima parte della trama. Per l’attore si è trattato di un ruolo diverso dal solito, perché dopo molti personaggi positivi ha interpretato per la prima volta un antagonista mosso dalla gelosia e dall’amore non corrisposto.
● Tra gli omaggi più curiosi inseriti in Tempo di amare c’è quello a La forza del desiderio, telenovela del 1999 scritta dallo stesso autore. Malu Mader, infatti, torna idealmente nei panni di Ester Dellamare, comparendo come madre di Carolina de Sobral, il personaggio interpretato da Mayana Moura. La parentela, però, nella novela viene resa in maniera un po’ “semplificata”. Carolina sarebbe infatti figlia di Ester e di Ignazio Sobral, ne La forza del desiderio. Tuttavia, poiché in Tempo di amare il protagonista maschile si chiama già Ignazio Ramos, si è preferito evitare un’eccessiva ripetizione dello stesso nome, che avrebbe potuto creare confusione nel pubblico. Per questo motivo, Carolina viene presentata come figlia di Henrique/Enrico Sobral, che in realtà, nella storia originale, era il padre di Ignazio Sobral e primo marito di Ester.
● La telenovela rappresenta l’ultima apparizione in una produzione Globo dell’attrice Françoise Forton (Emília), scomparsa nel 2022.
● Il trucco per la cicatrice di Lucinda (Andreia Horta) richiedeva circa due ore di applicazione ogni giorno. La cicatrice non era solo un dettaglio estetico, ma un elemento narrativo fondamentale che giustificava l’insicurezza e la conseguente follia ossessiva del personaggio verso Ignazio.
● La telenovela ha segnato il ritorno sul set dell’attrice Mônica Carvalho (nel ruolo di Ismênia) dopo sei anni di assenza dalle retrovie televisive. La sua partecipazione speciale, fortemente voluta dal regista Jayme Monjardim, ha regalato al pubblico una emozionante reunion in scena con Regina Duarte, l’attrice con cui la Carvalho aveva debuttato molti anni prima nella sua primissima telenovela (História de Amor).
Sulla messa in onda
● Nelle prime settimane, il pubblico soprannominò scherzosamente la novela “Tempo de Sofrer” (Tempo di soffrire) a causa dell’eccessivo dramma e della lentezza del ritmo. L’autore ha poi spiegato che quel tono era necessario per far ingranare la storia.
Nonostante le difficoltà iniziali e la messa in onda durante periodi critici (ora legale, vacanze di Natale e Carnevale), la novela è stata un successo, chiudendo con una media di 23 punti di share, superando le aspettative iniziali.
Sebbene ambientata nel passato, la novela ha trattato temi moderni e urgenti come l’empowerment femminile, il razzismo, la corruzione politica e le crisi sanitarie.
Alcuni critici hanno trovato eccessivamente forzati i continui mancati incontri tra i due protagonisti, che sono rimasti separati per quasi tutta la durata della telenovela, nonostante avessero amici in comune nella stessa città.
Sulla colonna sonora
● Il tema di apertura della telenovela è “Amar Pelos Dois”, interpretato dal cantante portoghese Salvador Sobral. Il brano ottenne fama internazionale dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest 2017.
● La sigla iniziale è stata ideata come una celebrazione dell’amore eterno attraverso le epoche. Le immagini rendono omaggio a celebri coppie storiche, letterarie e mitologiche come Adamo ed Eva, Romeo e Giulietta e Antonio e Cleopatra, ma anche a figure simboliche della cultura brasiliana come Zumbi dos Palmares e Dandara dos Palmares, oltre alla celebre coppia del Cangaço composta da Lampião e Maria Bonita.
● La colonna sonora fu realizzata con una produzione particolarmente sofisticata. Le musiche strumentali, curate dal compositore Alexandre Guerra, vennero registrate a Budapest, in Ungheria. La soundtrack unisce classici della musica brasiliana e portoghese a composizioni originali scritte appositamente per la trama da artisti come Djavan, Jorge Vercillo e Milton Nascimento, con la partecipazione di nomi prestigiosi quali Caetano Veloso, Chico Buarque, Sandy, Zizi Possi e Nana Caymmi.
● Nel gennaio 2018 venne pubblicato anche un secondo volume ufficiale della colonna sonora dall’etichetta Som Livre. L’album includeva tredici brani, tra cui registrazioni inedite come “Faltavam Seus Olhos”, interpretata da Zizi Possi, oltre a canzoni di artisti come Paula Fernandes, Dani Black, Almir Sater e il gruppo Papas da Língua.
● Il fado portoghese occupa un ruolo centrale nella colonna sonora, soprattutto grazie al personaggio di Celeste Hermínia. Per interpretarla, Marisa Orth studiò attentamente la tecnica vocale e la gestualità delle grandi fadiste portoghesi, arrivando a incidere personalmente quattro brani per la telenovela. Tra questi figura “Fado da Despedida”, registrato insieme al pianista e produttore Iuri Cunha. L’attrice dichiarò che il fado richiedeva una sensibilità e una tecnica molto difficili da riprodurre per chi non fosse cresciuto nella tradizione portoghese.
● Anche gli attori protagonisti affrontarono una preparazione musicale specifica. Bruno Cabrerizo prese lezioni di mandolino per interpretare il lato artistico di Inácio, mentre Jorge de Sá, interprete di Justino, poté contare sulla propria formazione familiare: è infatti figlio della cantante Sandra de Sá, storica icona della black music brasiliana.
● La telenovela rende inoltre omaggio alla tradizione musicale brasiliana attraverso la ricostruzione di una “Noite do Chorinho” durante la festa di lancio del giornale Manifestum. Nella scena compare il compositore Pixinguinha, considerato uno dei più grandi rappresentanti dello choro brasiliano del XX secolo.
