Primavera/Fiori d’arancio

Titolo originale: Primavera
Titolo italiano: Primavera / Fiori d’arancio
Anno di produzione: 1987-1988
Paese di produzione: Venezuela
Produzione: Daniel Andrade per Coral
Soggetto: Delia Fiallo
Adattamento: Vivien Nouel
Regia: Humberto Morales
Emittente: Radio Caracas Televisión (RCTV)
Edizione italiana: 221 puntate da circa 45 minuti
Prima TV italiana: Retequattro, 3 giugno 1991 – 1° maggio 1992
Sigla originale: “Que tontos hemos sido” di Mayra Marti
Sigla italiana: “Come ti va? ” di Lorella Cuccarini

Gigi Zanchetta – Valentina (Andreina)
Fernando Carrillo – Giorgio (Eduardo) / Renato
Yajaira Orta – Luisa (Lourdes)
Carlota Sosa – Francesca (Isabela)
Humberto García – Giancarlo (Luis Alberto)
Pedro Lander – Vladimiro
Alberto Marín – Raffaele (Rafael)
Haydée Balza – Alba
Dalila Colombo – Eleonora
Sandra Juhasz – Graziella (Graciela)
Carlos Montilla – Armando (Salvador)
Zulay García – Yolanda
Irina Rodríguez – Daniela (Dalia)
Coromoto Rivero – Margherita (Margarita)
Leonardo Oliva – Filippo
María del Pilar – Alessandra
Romelia Agüero – Mirella
Vladimir Torres – Ernesto
Carolina Perpetuo – Cristina
Carmencita Padrón – Adele (Alcira)
Olga Rojas – Nina
Domingo del Castillo – Pitagora
Miguel Ángel Pérez – Riccardo
Saúl Martínez – Ugo
Verónica Doza – Rossella
Aristide Aguilar – Fabio
Juan Frankis – Patrizio

Valentina è una giovane di umili origini che lavora presso un fioraio e conduce una vita semplice accanto alla famiglia che l’ha cresciuta. Un giorno incontra Giorgio, ragazzo appartenente a una famiglia benestante che, nonostante gli studi intrapresi per volontà dei suoi cari, sogna soprattutto di dedicarsi alla musica e diventare pianista.
Tra i due nasce presto un amore intenso, ma la loro relazione incontra numerosi ostacoli. A opporsi è soprattutto Francesca de la Plaza, donna autoritaria e possessiva che ha allevato Giorgio e che non vede di buon occhio Valentina.
Dietro questa ostilità si nasconde però un segreto molto più antico. Valentina, infatti, non è figlia naturale della famiglia con la quale è cresciuta. Sua vera madre è Luisa Falcón, una donna che molti anni prima era stata condannata ingiustamente per un omicidio che non aveva commesso. Luisa aveva scelto di accusarsi per proteggere Giancarlo Urbaneja, l’uomo che amava, coinvolto nella morte di Renato de la Plaza.
Proprio quell’antico delitto lega la famiglia di Valentina a quella di Giorgio e alimenta ancora, a distanza di anni, rancori e desideri di vendetta.
Quando Luisa torna in libertà dopo aver scontato la lunga condanna, il passato comincia lentamente a riemergere.