Renascer 2024

Titolo originale: Renascer
Traduzione italiana titolo: Rinascere
Anno: 2024
Paese: Brasile
Casa di produzione: Estúdios Globo
Regia: Alexandre Macedo, Walter Carvalho, Ricardo França, Mariana Betti; direzione generale di Pedro Peregrino; direzione artistica di Gustavo Fernández
Soggetto: Benedito Ruy Barbosa, dall’omonima telenovela Renascer (1993)
Adattamento: Bruno Luperi
Sceneggiatura: Bruno Luperi
Prima messa in onda: 22 gennaio 2024 (TV Globo)
Puntate: 197 di durata variabile, generalmente circa 30-52 minuti; la prima puntata ha avuto una durata speciale di circa 84 minuti
Sigla: “Lua Soberana” – Luedji Luna e Xênia França

Marcos Palmeira – José Inocêncio
Humberto Carrão – José Inocêncio da giovane
Duda Santos – Maria Santa “Santinha”
Juan Paiva – João Pedro
Renan Monteiro – José Augusto
Marcello Melo Jr. – José Bento
Rodrigo Simas – José Venâncio
Theresa Fonseca – Mariana
Sophie Charlotte – Eliana
Gabriela Medeiros – Buba
Vladimir Brichta – Egídio Coutinho
Camila Morgado – Iolanda “Dona Patroa”
Giullia Buscacio – Sandra Coutinho
Irandhir Santos – Tião Galinha
Alice Carvalho – Joana
Xamã – Damião
Mell Muzzillo – Ritinha
Jackson Antunes – Deocleciano
Adanilo – Deocleciano da giovane
Ana Cecília Costa – Morena
Uiliana Lima – Morena da giovane
Edvana Carvalho – Inácia
Samantha Jones – Zinha
Matheus Nachtergaele – Norberto
Juliana Paes – Jacutinga
Maria Fernanda Cândido – Cândida
Antonio Calloni – Coronel Belarmino
Enrique Diaz – Coronel Firmino
Almir Sater – Rachid
Gabriel Sater – Rachid da giovane
Chico Diaz – Padre Santo
Breno da Matta – Pastor Lívio
Eli Ferreira – Professora Lu
Lívia Silva – Teca
Juliane Araújo – Kika
Belize Pombal – Quitéria
Fábio Lago – Venâncio
Evaldo Macarrão – Jupará
Julia Lemos – Flor
Mac Suara – Chico
Ana Flávia Cavalcanti – Morena
Pedro Neschling – Eriberto
Gabriela Loran – Maitê
Bianca Dellafancy – Jorge / Janaína

La storia di Renascer comincia nel sud della Bahia, in mezzo alle grandi piantagioni di cacao, quando il giovane José Inocêncio arriva nella regione senza denaro, famiglia o proprietà. Ha con sé soltanto un facão, una straordinaria determinazione e la convinzione che sia possibile costruire il proprio destino con le proprie mani.
Durante il viaggio José Inocêncio trova un imponente jequitibá e compie un gesto destinato a diventare parte della sua leggenda: conficca il proprio facão ai piedi dell’albero e promette che nessuno riuscirà a toglierlo da lì finché lui sarà vivo. Quel patto simbolico con la terra segna l’inizio della sua nuova esistenza.
Poco dopo viene brutalmente aggredito e rischia di morire. Il giovane viene soccorso da Cândida, proprietaria di una casa frequentata dagli uomini della regione, che lo accoglie e lo affida alle cure di Inácia. Contro ogni previsione, José Inocêncio sopravvive alle gravissime ferite e la sua capacità di sfuggire alla morte contribuisce a creare intorno a lui un’aura quasi soprannaturale.
Inácia diventa una delle persone più fedeli della sua vita. Profondamente legata alle tradizioni e alla spiritualità, la donna comprende immediatamente che José Inocêncio sembra accompagnato da forze difficili da spiegare razionalmente.
Il giovane inizia a lavorare con il cacao e introduce nella regione nuovi metodi di coltivazione. Grazie all’intelligenza, alla determinazione e a una straordinaria capacità negli affari, accumula progressivamente terre e ricchezza, trasformandosi in uno dei più importanti produttori della zona.
La sua ascesa provoca però la rivalità del coronel Belarmino, potente proprietario abituato a controllare uomini e terre attraverso l’autorità e la paura. Belarmino vede immediatamente in José Inocêncio una minaccia al proprio dominio e tra i due nasce un conflitto destinato ad avere conseguenze anche sulle generazioni successive.
Accanto a José Inocêncio lavorano Deocleciano e Jupará, che diventano più che semplici dipendenti: sono amici, compagni e uomini sui quali può fare affidamento. Deocleciano costruisce la propria vita con Morena, mentre Jupará si lega a Flor.
La vita di José Inocêncio cambia definitivamente quando incontra Maria Santa, chiamata affettuosamente Santinha.
Maria Santa è una giovane ingenua, cresciuta da genitori estremamente severi e religiosi. Venâncio e Quitéria hanno cercato di proteggerla dal mondo a tal punto che la ragazza possiede una conoscenza quasi infantile dell’amore, della sessualità e dei rapporti tra uomini e donne.
Quando il padre scopre che la figlia è diventata donna, interpreta la situazione secondo i propri pregiudizi e la caccia di casa. Santinha trova rifugio da Jacutinga, donna forte e generosa che gestisce la casa delle “damas” del paese.
Jacutinga comprende immediatamente l’innocenza della giovane e la protegge come una figlia. È proprio attraverso di lei che José Inocêncio conosce Maria Santa.
Tra i due nasce un amore intenso e immediato. José Inocêncio, che fino a quel momento aveva dedicato praticamente tutta la propria esistenza alla terra e al cacao, scopre con Santinha un sentimento capace di trasformarlo completamente.
I due si sposano e costruiscono una famiglia. Nascono José Augusto, José Bento e José Venâncio e, alcuni anni dopo, Maria Santa rimane incinta per la quarta volta.
La felicità familiare viene però distrutta durante la nascita del figlio più piccolo, João Pedro. Maria Santa muore in seguito al parto e José Inocêncio, devastato dalla perdita della donna della propria vita, finisce irrazionalmente per associare il bambino alla tragedia.
Da quel momento João Pedro cresce portando sulle spalle una colpa che non gli appartiene.
Gli anni passano e José Inocêncio diventa un uomo ricchissimo e rispettato, ma la morte di Santinha continua a rappresentare la ferita più profonda della sua esistenza. Nonostante abbia avuto altre relazioni, nessuna donna riesce realmente a occupare il posto della moglie scomparsa.
Dei quattro figli, proprio João Pedro è quello che rimane accanto al padre e alla terra. È un giovane lavoratore, sensibile e profondamente legato alla coltivazione del cacao, ma José Inocêncio continua a trattarlo con una durezza che il ragazzo non riesce a comprendere.
João Pedro cerca disperatamente l’approvazione paterna. Conosce le terre quasi quanto José Inocêncio, ama il cacao e condivide molti dei valori del padre, ma ogni tentativo di avvicinarsi a lui sembra scontrarsi con il fantasma della morte di Maria Santa.
I fratelli maggiori hanno invece lasciato la Bahia.
José Augusto è diventato medico, ma attraversa una profonda crisi personale e professionale. Dietro l’immagine dell’uomo affermato nasconde insicurezze e fallimenti che teme di confessare al padre.
José Bento ha studiato legge, ma la sua ambizione supera spesso la reale volontà di lavorare. Affascinante, opportunista e amante della bella vita, cerca continuamente occasioni per ottenere denaro e successo senza affrontare i sacrifici che hanno caratterizzato l’esistenza paterna.
José Venâncio vive invece a Rio de Janeiro e lavora nel mondo della pubblicità. È sposato con Eliana, ex modella con la quale il rapporto è ormai profondamente deteriorato.
La vita di Venâncio cambia quando incontra Buba, psicologa con la quale sviluppa un sentimento intenso. Buba è una donna transgender, indipendente e preparata, ma porta con sé ferite legate alla difficoltà di essere stata accettata pienamente dalla propria famiglia.
La separazione fra Venâncio ed Eliana apre un conflitto destinato a coinvolgere anche José Inocêncio. Eliana non intende rinunciare facilmente né al marito né a ciò che considera i propri diritti sul patrimonio della famiglia.
Quando i figli tornano progressivamente nell’orbita paterna, i rapporti tra loro fanno emergere antiche rivalità. João Pedro sente di essere sempre stato quello meno amato pur essendo l’unico ad aver realmente condiviso la vita e il lavoro del padre.
L’equilibrio già fragile viene sconvolto dall’arrivo di Mariana.
La giovane compare improvvisamente nella vita di João Pedro e lo affascina fin dal primo momento. Lui, generoso e desideroso di aiutarla, la porta nella fazenda di José Inocêncio senza sapere completamente chi sia.
Mariana è infatti la nipote del coronel Belarmino, antico nemico di José Inocêncio.
È cresciuta ascoltando una versione della storia secondo la quale la sua famiglia sarebbe stata privata delle proprie terre e del proprio patrimonio proprio a causa del potente produttore di cacao. Arriva quindi con il desiderio di conoscere l’uomo che considera responsabile delle disgrazie familiari e, almeno inizialmente, pensa alla vendetta.
Il progetto diventa però molto più complicato quando incontra José Inocêncio.
Nonostante l’enorme differenza d’età, tra Mariana e il fazendeiro nasce una forte attrazione. La ragazza, che era stata portata alla fazenda proprio da João Pedro, si ritrova così al centro di un conflitto tra padre e figlio.
Per João Pedro è una nuova ferita. Ancora una volta sente che il padre gli sottrae qualcosa di importante e che qualsiasi sentimento o desiderio personale debba passare in secondo piano davanti alla volontà di José Inocêncio.
Mariana, dal canto suo, oscilla tra il sentimento che sviluppa per José Inocêncio, il legame con João Pedro e il desiderio di ottenere risposte sulla propria famiglia. La vicinanza al fazendeiro le permette inoltre di scoprire che la storia del conflitto con Belarmino è molto più complessa della versione che conosce.
Mentre il triangolo tra José Inocêncio, João Pedro e Mariana divide la famiglia, un nuovo nemico acquista importanza: Egídio Coutinho.
Egídio è un potente proprietario terriero, violento, arrogante e profondamente autoritario. Governa la propria casa con la stessa brutalità con cui tratta i lavoratori e mantiene da anni una rivalità economica con José Inocêncio.
Accanto a lui vive la moglie Iolanda, conosciuta da tutti semplicemente come Dona Patroa. Per molti anni la donna ha accettato una vita di sottomissione, convinta che quello fosse il ruolo imposto a una moglie.
La loro figlia Sandra, invece, non possiede la stessa rassegnazione. Ha studiato, conosciuto un mondo diverso e non accetta né la violenza del padre né il modo in cui tratta la madre.
Il ritorno di Sandra nella regione la porta a conoscere João Pedro. Fra i due nasce un rapporto che può rappresentare per il giovane la possibilità di costruire finalmente una vita lontana dall’ombra di Mariana e del padre.
La relazione, però, mette direttamente uno contro l’altro João Pedro ed Egídio. Il vecchio coronel non accetta che la figlia si leghi al figlio del proprio rivale e trasforma la questione sentimentale in un nuovo capitolo della guerra tra le due famiglie.
Anche Dona Patroa comincia lentamente a cambiare. Il contatto con altre donne, l’esempio della figlia e le continue umiliazioni subite dal marito la portano a domandarsi se sia davvero obbligata a continuare quella vita.
Nella fazenda di José Inocêncio arriva inoltre Damião, un uomo misterioso assunto inizialmente con una missione ben precisa contro il proprietario. L’incontro con José Inocêncio e con le persone che vivono intorno a lui modifica però i suoi piani.
Damião diventa un uomo di fiducia del fazendeiro e si innamora di Ritinha, figlia di Inácia. Il loro rapporto è passionale e tormentato e si intreccia con desideri, gelosie e tradimenti che coinvolgono anche altri personaggi.
Una delle storie più drammatiche è quella di Tião Galinha e Joana.
Tião è un uomo poverissimo che vive con la moglie e i figli cercando disperatamente di garantire loro un futuro migliore. Quando sente parlare della leggenda del “diabinho” che avrebbe aiutato José Inocêncio a diventare ricco e potente, comincia a credere che anche lui possa cambiare il proprio destino attraverso qualcosa di simile.
Il desiderio di uscire dalla miseria diventa quasi un’ossessione. Tião vuole possedere della terra, smettere di lavorare per gli altri e conquistare dignità per la propria famiglia.
Joana è più concreta e diffida delle superstizioni, ma ama profondamente il marito e cerca di sostenerlo. La loro situazione diventa ancora più difficile quando entrano nell’orbita di Egídio, che vede nella vulnerabilità economica dei due un’occasione per esercitare il proprio potere.
Attraverso Tião e Joana, la storia mostra il volto più duro delle disuguaglianze rurali: da una parte proprietari capaci di controllare enormi estensioni di terra, dall’altra lavoratori che non possiedono quasi nulla e dipendono completamente dalla volontà dei padroni.
Un altro nucleo importante nasce a Rio de Janeiro con Teca, una giovane incinta che vive in una situazione di grande precarietà. La sua strada si incrocia con quella di Buba, che decide di aiutarla.
La gravidanza di Teca finisce progressivamente per legarsi alle vicende della famiglia Inocêncio, creando nuovi interrogativi sulla paternità del bambino e riaprendo questioni di eredità e appartenenza.
Buba si trova così coinvolta sempre più profondamente nella vita dei figli di José Inocêncio. Il suo rapporto con José Augusto acquista particolare importanza quando entrambi scoprono di condividere fragilità, sensi di colpa e il bisogno di ricostruire la propria vita.
Eliana percorre invece una strada molto diversa. Ferita dalla fine del matrimonio, arriva nella regione del cacao inizialmente interessata soprattutto a tutelare i propri diritti economici.
Lontana dall’ambiente sofisticato di Rio, entra però in contatto con Damião, Egídio e con un mondo molto più brutale di quello al quale era abituata. Le sue alleanze e i suoi sentimenti diventano progressivamente imprevedibili.
Nel paese, Norberto continua a vivere nel ricordo di Jacutinga. Per lui la donna rimane il grande amore mai dimenticato e la sua assenza diventa quasi una presenza costante.
La casa un tempo gestita da Jacutinga e le persone che vi hanno vissuto rappresentano infatti una parte fondamentale della memoria collettiva della regione.
Rachid ritorna a sua volta dal passato. Immigrato libanese che molti anni prima aveva avuto un ruolo decisivo in un momento fondamentale della vita di Maria Santa, riappare portando con sé ricordi, documenti e storie capaci di illuminare episodi dimenticati.
Anche Professora Lu, Pastor Lívio e gli altri abitanti partecipano alle trasformazioni della comunità, divisa tra le antiche strutture di potere dei coronéis e una società che cerca lentamente di cambiare.
Al centro di tutto rimane José Inocêncio.
Il giovane povero che aveva conficcato un facão ai piedi del jequitibá è diventato un uomo potente e quasi leggendario, ma la ricchezza non è riuscita a risolvere il dolore che porta dentro.
La perdita di Maria Santa ha condizionato ogni relazione successiva e soprattutto il rapporto con João Pedro. Più il figlio cerca di dimostrare il proprio valore, più diventa evidente quanto entrambi siano simili e quanto proprio quella somiglianza renda difficile il loro rapporto.
João Pedro deve imparare a smettere di vivere aspettando l’approvazione del padre. José Inocêncio, invece, deve confrontarsi con la possibilità che il rancore provato per tanti anni verso il figlio più giovane sia stato soltanto un modo per evitare di affrontare il dolore per la morte della moglie.
Il cacao e la terra sono parte integrante di questo conflitto. Per José Inocêncio la fazenda rappresenta ciò che ha costruito dal nulla, mentre per João Pedro è contemporaneamente eredità, passione e prigione emotiva.
Le relazioni con Mariana e Sandra mettono ulteriormente alla prova padre e figlio, mentre la guerra con Egídio diventa sempre più pericolosa.