
DATI TECNICI
Titolo originale: Garota do Momento
Traduzione italiana titolo: La ragazza del momento
Anno: 2024-2025
Paese: Brasile
Casa di produzione: Estúdios Globo
Regia: Matheus Malafaia, Mayara Aguiar, Tande Bressane, Natália Warth; direzione generale di Jeferson De; direzione artistica di Natália Grimberg
Soggetto: Alessandra Poggi
Adattamento: storia originale
Sceneggiatura: Alessandra Poggi, Adriana Chevalier, Aline Garbati, Mariani Ferreira, Pedro Alvarenga, Rita Lemgruber
Prima messa in onda: 4 novembre 2024 (TV Globo)
Puntate: 202 da circa 35-45 minuti
Sigla: “Tutti Frutti” – Little Richard
CAST
Duda Santos – Beatriz Dourado
Pedro Novaes – Roberto “Beto” Bragança Sobral
Maisa – Beatriz “Bia” Alencar
Carol Castro – Clarice Dourado Alencar
Fábio Assunção – Juliano Alencar
Lília Cabral – Maristela Alencar
Letícia Colin – Zélia
Cauê Campos – Basílio Oliveira
Solange Couto – Carmem
Danton Mello – Raimundo Bragança Sobral
Palomma Duarte – Lígia Bragança Sobral
João Vitor Silva – Ronaldo Bragança Sobral
Débora Ozório – Celeste Bragança Sobral
Ícaro Silva – Ulisses
Tatiana Tibúrcio – Vera
Cridemar Aquino – Sebastião
Klara Castanho – Eugênia Honório
Eduardo Sterblitch – Alfredo Honório
Maria Eduarda de Carvalho – Teresa Honório
Maria Flor – Anita Pacheco
Felipe Abib – Nelson Pacheco
Caio Manhente – Eduardo “Edu” Pacheco
Pedro Goifman – Gustavo “Guto” Pacheco
Mariana Sena – Glorinha
Carla Cristina Cardoso – Iolanda
Rebeca Carvalho – Ana Maria
Gabriel Milane – Luiz Cláudio “Topete”
Philipp Lavra – Orlando
Bete Mendes – Arlete
João Vithor Oliveira – Mauro
Flávia Reis – Jacira
Ana Flávia Cavalcanti – Marlene
Silvero Pereira – Érico / Verônica Queen
Julia Stockler – Valéria
TRAMA GENERALE
Brasile, 1958. In un periodo segnato dall’ottimismo per la conquista della prima Coppa del Mondo, dall’arrivo della bossa nova, dall’esplosione del rock’n’roll e da profondi cambiamenti nei costumi, Beatriz è una giovane cresciuta a Petrópolis dalla nonna paterna Carmem, donna forte e generosa che dirige un piccolo orfanotrofio.
Beatriz aveva soltanto quattro anni quando sua madre Clarice la lasciò temporaneamente con Carmem per recarsi a Rio de Janeiro. Clarice, rimasta vedova molto giovane, lavorava come lavandaia ma possedeva un grande talento per la pittura e sognava di riuscire finalmente a esporre le proprie opere. Promise alla figlia che sarebbe tornata presto a prenderla, ma da quel viaggio non fece mai ritorno.
Per anni Beatriz cresce quindi convinta di essere stata abbandonata dalla madre. Nonostante il dolore, diventa una giovane coraggiosa, generosa e determinata, educata da Carmem a non permettere che le difficoltà o i pregiudizi le impediscano di realizzare i propri sogni.
La verità su Clarice è però molto diversa da quella che Beatriz immagina.
Arrivata a Rio de Janeiro molti anni prima, Clarice aveva conosciuto Juliano Alencar, ricco erede della Perfumaria Carioca, una delle maggiori industrie di saponi e cosmetici del Paese. Affascinato dalla giovane artista, Juliano si era innamorato di lei e le aveva chiesto di sposarlo.
L’uomo nascondeva però una relazione precedente con Valéria, una vedette dalla quale aveva avuto una bambina. Quando Valéria aveva preteso che Juliano si assumesse le proprie responsabilità, tra i due era scoppiato un violento confronto che si era concluso tragicamente con la morte accidentale della donna.
Clarice aveva assistito all’accaduto e, sconvolta, aveva deciso di allontanarsi definitivamente da Juliano. Durante la fuga era però stata investita da un tram e l’incidente le aveva provocato una grave perdita di memoria.
Juliano e soprattutto sua madre Maristela avevano visto nell’amnesia della giovane l’occasione perfetta per cancellare il passato. Maristela, ricca socialite autoritaria, conservatrice e abilissima nella manipolazione, aveva costruito intorno a Clarice un’esistenza completamente falsa.
Poiché la donna ricordava soltanto di avere una figlia chiamata Beatriz, Juliano e Maristela le avevano presentato come sua bambina proprio la figlia che Juliano aveva avuto da Valéria. La piccola era così cresciuta con il nome di Bia, convinta che Clarice fosse realmente sua madre.
Per rendere ancora più credibile l’inganno, Maristela aveva coinvolto la propria segretaria Zélia, pagandola affinché fingesse di essere la sorella di Clarice e confermasse ogni dettaglio del falso passato creato per lei.
Clarice aveva quindi sposato Juliano e costruito una nuova vita nell’alta società carioca. Insieme a Zélia era diventata anche responsabile della Magnifique, una scuola destinata all’educazione delle giovani donne, senza immaginare che a pochi chilometri di distanza la sua vera figlia continuava ad aspettarla.
Sedici anni dopo, il destino offre finalmente a Beatriz una possibilità. Sfogliando una rivista, la giovane vede una fotografia di Clarice accanto alla famiglia Alencar e scopre con enorme sorpresa che la madre che credeva scomparsa è viva e vive a Rio de Janeiro.
Beatriz parte immediatamente per la capitale, decisa a ottenere le risposte che ha aspettato per tutta la vita.
Appena arrivata nel vivace Rio del 1958, durante un blocco di Carnevale incontra Roberto Bragança Sobral, detto Beto, un giovane fotoreporter proveniente da una famiglia benestante. Beto è idealista, curioso e molto meno interessato alle convenzioni sociali rispetto al padre Raimundo. Tra lui e Beatriz nasce fin dal primo incontro un’intesa spontanea.
Beatriz non sa però che Beto è fidanzato proprio con Bia, la giovane che da anni occupa inconsapevolmente il suo posto nella vita di Clarice.
Quando finalmente riesce a incontrare la madre, Beatriz deve affrontare una realtà ancora più dolorosa di quella che aveva immaginato: Clarice non la riconosce e sostiene che la propria figlia sia Bia. Per Beatriz è come perdere la madre una seconda volta.
Bia, a sua volta, vede nella sconosciuta arrivata da Petrópolis una minaccia. È cresciuta ricca, protetta e abituata a ricevere tutto ciò che desidera. Soffre inoltre di una cardiopatia congenita che ha spinto la famiglia e soprattutto Beto a trattarla sempre con grande cautela.
Quando comprende che Beto è attratto da Beatriz, la rivalità tra le due ragazze diventa ancora più forte. Bia teme di perdere contemporaneamente l’uomo che ama e la madre che ha sempre considerato propria e arriva spesso a utilizzare la fragilità della propria salute per suscitare il senso di colpa del fidanzato.
Beto, però, non riesce a negare ciò che prova per Beatriz. La considera coraggiosa, sincera e diversa dalle donne dell’ambiente nel quale è cresciuto. Il sentimento tra i due diventa sempre più profondo, anche se il rapporto con Bia, le differenze sociali e le continue interferenze degli Alencar rendono difficile vivere liberamente il loro amore.
Beatriz decide intanto di rimanere a Rio de Janeiro per scoprire che cosa sia realmente successo a Clarice. Si stabilisce nella pensione di Iolanda, nel Bairro Peixoto, e trova una grande amica in Glorinha, giovane determinata a diventare parrucchiera e a conquistare la propria indipendenza economica.
Dal passato di Beatriz arriva anche Basílio, cresciuto insieme a lei nell’orfanotrofio di Carmem. Basílio prova sentimenti per la giovane, ma possiede un carattere molto più ambiguo: è intelligente, opportunista e quando scopre che Clarice appartiene ormai a una famiglia ricchissima decide di trasferirsi a Rio nella speranza di ottenere qualche vantaggio.
L’ingresso di Beatriz nel mondo degli Alencar diventa ancora più significativo quando la giovane entra nell’orbita della Perfumaria Carioca. In una società nella quale i modelli pubblicitari e di bellezza sono ancora profondamente condizionati dal razzismo e dai pregiudizi, Beatriz riesce ad affermarsi fino a diventare la nuova “garota-propaganda” dell’azienda.
Il suo volto comincia ad apparire nelle campagne pubblicitarie dei prodotti della Perfumaria e Beatriz diventa letteralmente la “ragazza del momento”, simbolo di una nuova generazione di donne che rivendicano il diritto di essere indipendenti e di occupare spazi che fino a quel momento erano stati loro negati.
Il suo successo rappresenta però una provocazione per Maristela e Juliano. Entrambi temono che la presenza costante di Beatriz accanto a Clarice possa risvegliare nella donna ricordi sepolti e distruggere la menzogna sulla quale hanno costruito la loro famiglia.
Clarice, infatti, comincia progressivamente a provare una strana familiarità nei confronti della giovane. Non comprende perché Beatriz susciti in lei emozioni tanto profonde, ma alcuni frammenti del passato e sensazioni apparentemente inspiegabili iniziano a mettere in discussione la versione della propria vita che ha sempre accettato.
Beatriz comprende quindi che non può limitarsi a chiedere alla madre di crederle. Deve ricostruire ciò che accadde tanti anni prima e trovare le prove capaci di dimostrare che è davvero la figlia di Clarice.
Una figura fondamentale nella ricerca della verità è Arlete, madre di Valéria e nonna biologica di Bia. La donna non si è mai rassegnata alla misteriosa scomparsa della figlia e della nipote e ha sempre sospettato che Juliano sapesse molto più di quanto abbia ammesso.
Anche Zélia rappresenta una possibile chiave per scoprire il passato. Per anni ha accettato di fingere di essere la sorella di Clarice in cambio della posizione sociale offertale da Maristela. Ambiziosa e imprevedibile, è però molto meno fedele agli Alencar di quanto essi credano e coltiva interessi propri, compreso un rapporto clandestino con Juliano.
Dietro l’eleganza dell’alta società, la famiglia Alencar è quindi attraversata da menzogne, ricatti e rivalità. Maristela vuole conservare il patrimonio e il prestigio familiare, Juliano deve impedire che venga scoperta la verità sulla morte di Valéria e Zélia cerca continuamente di trasformare i segreti che conosce in strumenti di potere.
Anche la famiglia di Beto vive profondi conflitti. Suo padre Raimundo è un pubblicitario tradizionalista e autoritario, mentre la madre Lígia ha abbandonato molti anni prima il ruolo di moglie e madre per inseguire la propria vocazione artistica come cantante.
Raimundo non ha mai perdonato quella scelta e ha impedito alla donna di mantenere un rapporto normale con i figli Beto, Ronaldo e Celeste. Il ritorno di Lígia obbliga quindi l’intera famiglia a confrontarsi con una domanda molto attuale per l’epoca: perché a una donna dovrebbe essere negato il diritto di avere aspirazioni personali soltanto perché è moglie e madre?
Beto comprende meglio della maggior parte dei personaggi il desiderio di libertà della madre e proprio questa sensibilità contribuisce ad avvicinarlo ancora di più a Beatriz.
Celeste, la sorella di Beto, è invece una giovane romantica educata secondo regole molto rigide. La sua vita cambia quando si innamora di Edu, figlio di Anita e Nelson Pacheco. Il sentimento tra i due si scontra con i pregiudizi familiari e con la mentalità conservatrice che pretende di decidere quale comportamento sia accettabile per una giovane donna.
La famiglia Pacheco vive a sua volta sotto l’autorità di Nelson, rappresentante della Perfumaria Carioca e uomo profondamente maschilista. Sua moglie Anita ha trascorso anni adattandosi alle imposizioni del marito e cercando di mantenere unita la famiglia per il bene dei figli Edu e Guto, ma gradualmente comincia a interrogarsi sul diritto di costruire una vita diversa.
Un altro importante nucleo è quello della famiglia Honório. Alfredo è il carismatico proprietario della TV Ondas do Mar e conduce un popolare programma televisivo. È sposato con Teresa, donna segnata dal senso di colpa per un incidente domestico avvenuto nell’infanzia della figlia Eugênia, che le ha lasciato cicatrici su un braccio.
Il trauma ha portato Teresa a sviluppare un bisogno ossessivo di ordine e controllo, mentre Eugênia cerca di liberarsi dalle insicurezze provocate dalle cicatrici e dagli standard estetici imposti alle giovani donne dell’epoca.
Attorno ai protagonisti si sviluppa inoltre il vivace universo del Clube Gente Fina e del Bowling Rock. Vera e Sebastião, insieme al figlio Ulisses, rappresentano una famiglia nera orgogliosa delle proprie radici e profondamente legata alla musica e alla comunità.
Ulisses è uno dei migliori amici di Beto e gestisce il bowling, luogo d’incontro dei giovani protagonisti. Si innamora di Glorinha, ma la ragazza, determinata a conquistare prima di tutto la propria indipendenza, fatica inizialmente a concedersi alla possibilità di una relazione.
Attraverso Beatriz, Beto, Glorinha, Ulisses, Eugênia, Celeste e gli altri giovani, la storia mostra così una generazione che comincia a mettere in discussione i ruoli rigidi ereditati dai propri genitori.
Il Rio de Janeiro del 1958 diventa parte integrante del racconto: il rock’n’roll convive con il samba e con la nascente bossa nova, la televisione entra sempre più nelle case, la pubblicità influenza i nuovi consumi e l’idea stessa di modernità sembra trasformarsi rapidamente.
Beatriz diventa uno dei volti di quel cambiamento. La giovane che era arrivata in città soltanto per ritrovare la madre comincia a conquistarsi un posto nel mondo grazie al proprio talento, alla propria immagine e soprattutto alla capacità di non accettare il ruolo che gli altri vorrebbero imporle.
Ma il suo successo rende ancora più feroce la reazione di chi teme la verità. Maristela e Juliano sono disposti a utilizzare il proprio denaro e la propria influenza per screditarla e allontanarla da Clarice, mentre Bia vede ogni avvicinamento tra madre e figlia come il rischio di perdere l’unica famiglia che abbia mai conosciuto.
La rivalità tra Beatriz e Bia non è quindi soltanto sentimentale. Le due ragazze sono state unite da una menzogna costruita quando erano bambine e, senza averne alcuna responsabilità, sono cresciute occupando l’una il posto che avrebbe dovuto appartenere all’altra.
Clarice rimane al centro di questo conflitto. Divisa tra la figlia che ha cresciuto e la giovane che sostiene di essere la bambina perduta, deve progressivamente imparare a dubitare dei ricordi che le sono stati forniti e delle persone delle quali si è fidata per sedici anni.
Mentre Beatriz cerca le prove del legame con la madre e vive l’amore tormentato con Beto, le menzogne di Juliano, Maristela e Zélia diventano sempre più difficili da proteggere. Ogni nuovo ricordo di Clarice e ogni indizio sul destino di Valéria rischiano di far crollare l’intera storia costruita dagli Alencar.
