Nos Tempos do Imperador

Titolo originale: Nos Tempos do Imperador
Traduzione titolo in italiano: Ai tempi dell’Imperatore
Anno: 2021-2022
Paese: Brasile
Produzione: Estúdios Globo
Produttore: Claudio Dager
Produttore esecutivo: Lucas Zardo
Regia: Guto Arruda Botelho, Alexandre Macedo, Pablo Müller, Joana Antonaccio, Caio Campos; regia generale di João Paulo Jabur; regia artistica di Vinícius Coimbra
Sceneggiatura: Thereza Falcão, Alessandro Marson; collaborazione di Júlio Fischer, Duba Elia, Wendell Bendelack, Lalo Homrich
Soggetto: Thereza Falcão, Alessandro Marson
Episodi: 154 da circa 45 minuti
Prima TV: dal 9 agosto 2021 al 4 febbraio 2022 (TV Globo)
Sigla: “Cais” – Milton Nascimento

Selton Mello – Dom Pedro II
Letícia Sabatella – Teresa Cristina
Mariana Ximenes – Luísa Margarida de Barros Portugal, Contessa di Barral
Alexandre Nero – Antônio Carlos da Rocha “Tonico”
Gabriela Medvedovski – Pilar Cavalcanti Mendes
Michel Gomes – Jorge da Silva Rocha / Samuel dos Anjos
Heslaine Vieira – Zayla Ephan Maquemba
Daphne Bozaski – Dolores Cavalcanti Mendes
João Pedro Zappa – Nélio Pindaíba
Giulia Gayoso – Isabel de Bragança
Bruna Griphao – Leopoldina de Bragança
Daniel Torres – Gastão de Orléans, Conte d’Eu
Gil Coelho – Luís Augusto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Roberto Birindelli – Francisco Solano López
Ernani Moraes – João Batista Pindaíba “Batista”
Paula Cohen – Carlota “Lota” Pindaíba
Roberta Rodrigues – Lupita de Jesus Batista Pindaíba
Maria Clara Gueiros – Vitória Millman Martinho
Augusto Madeira – Joaquim “Quinzinho” Matamouros Martinho Filho
Dani Barros – Clemência Matamouros Martinho
Maicon Rodrigues – Guebo Nilaja
Cinnara Leal – Justina dos Santos
Gabriel Fuentes – Bernardo “Bernardinho” Pindaíba
Dani Ornellas – Cândida Ephan Maquemba
Rogério Brito – Dom Olu Ephan Maquemba
Mary Sheila – Abena Nijala
Bel Kutner – Celestina Sorrento, Baronessa di Urú
Lu Grimaldi – Lourdes
Déo Garcez – Luís Gama
Jackson Antunes – Luís Alves de Lima e Silva, Duca di Caxias
Lana Rhodes – Elisa Lynch
Charles Fricks – Irineu Evangelista de Sousa, Barone di Mauá
José Dumont – Colonnello Eudoro Cavalcanti Mendes
Thierry Tremouroux – Eugênio de Barral, Conte di Barral
Vivianne Pasmanter – Germana Ferreira
Guilherme Piva – Licurgo Ferreira
Letícia Colin – Leopoldina d’Asburgo-Lorena
Caio Castro – Dom Pedro I

Ambientata durante il Secondo Impero brasiliano, Nos Tempos do Imperador riprende idealmente l’universo di Novo Mundo circa trent’anni dopo gli avvenimenti della precedente telenovela e porta al centro della storia Dom Pedro II, figlio di Pedro I e dell’imperatrice Leopoldina.
La vicenda principale inizia nel 1856, quando Pedro II è ormai da molti anni imperatore del Brasile.
Colto, curioso e interessato alla scienza, alle arti e al progresso del Paese, Pedro porta sulle spalle fin dall’infanzia il peso della corona.
Accanto a lui c’è l’imperatrice Teresa Cristina, sua moglie e madre delle principesse Isabel e Leopoldina.
Il loro è un matrimonio fondato sull’affetto, sul rispetto e sulla condivisione della vita familiare, ma non sulla grande passione romantica.
Pedro vuole preparare le figlie al futuro e, soprattutto, alla possibilità che un giorno una di loro debba assumere un ruolo fondamentale nella successione al trono.
Per questo decide di affidarne l’educazione a una donna colta e raffinata: Luísa Margarida de Barros Portugal, Contessa di Barral.
L’arrivo di Luísa a corte altera profondamente l’equilibrio della famiglia imperiale.
Intelligente, cosmopolita e indipendente, la contessa ha trascorso molti anni in Francia ed esercita immediatamente un forte fascino sull’imperatore.
Pedro trova in lei una donna con la quale può parlare di politica, cultura, scienza e del futuro del Brasile.
Ciò che nasce come una profonda sintonia intellettuale si trasforma progressivamente in un sentimento molto più difficile da controllare.
Luísa, tuttavia, è sposata con Eugênio de Barral e conosce perfettamente le conseguenze che un legame con l’imperatore potrebbe avere.
Anche Teresa Cristina si rende conto della crescente vicinanza tra il marito e la nuova precettrice delle figlie.
La serenità con la quale aveva accettato un matrimonio privo di grande passione viene messa alla prova da una donna che sembra possedere proprio quelle qualità capaci di conquistare Pedro.
La vita privata dell’imperatore si intreccia continuamente con la situazione politica del Brasile.
Pedro deve governare un Paese ancora fondato sulla schiavitù, attraversato da enormi disuguaglianze e nel quale stanno emergendo nuove idee abolizioniste e repubblicane.
Uno dei suoi avversari più pericolosi è Antônio Carlos da Rocha, detto Tonico.
Proprietario terriero e politico ambizioso, Tonico desidera aumentare la propria influenza e non esita a servirsi di manipolazioni, menzogne e ricatti pur di raggiungere il potere.
Dietro l’immagine pubblica di uomo rispettabile si nasconde una personalità violenta, opportunista e priva di scrupoli.
Tonico cerca di costruire consenso contro l’imperatore, utilizzando anche la stampa per diffondere accuse e alimentare il malcontento.
Ma la sua storia si intreccia anche con quella delle sorelle Pilar e Dolores Cavalcanti Mendes.
Le due ragazze sono figlie del colonnello Eudoro e hanno avuto vite completamente diverse.
Pilar è stata mandata in convento dopo la morte della madre e ha ricevuto un’educazione molto più ampia di quella generalmente riservata alle donne dell’epoca.
Intelligente, determinata e ribelle alle convenzioni, sogna di diventare medico.
In un Brasile nel quale le donne non possono ancora frequentare liberamente le facoltà di medicina, il suo progetto sembra quasi impossibile.
Eudoro, però, ha deciso per lei un destino completamente diverso: vuole darla in moglie a Tonico.
Pilar rifiuta di sacrificare i propri sogni e la propria libertà e fugge.
Il suo cammino la conduce verso Rio de Janeiro e soprattutto verso Samuel.
Samuel dos Anjos vive nascondendo la propria vera identità.
È un giovane nero, intelligente e istruito, costretto a confrontarsi con una società nella quale la schiavitù è ancora legalmente riconosciuta.
Il suo passato e il nome Jorge da Silva Rocha sono legati a segreti che lo obbligano a vivere con enorme prudenza.
Tra Pilar e Samuel nasce un amore che sfida numerose barriere.
Non soltanto appartengono a mondi differenti, ma nella società brasiliana del XIX secolo la loro relazione deve affrontare razzismo, pregiudizi e pericoli molto concreti.
Pilar trova in Samuel un uomo che comprende il suo desiderio di libertà.
Samuel vede invece in Pilar una donna che non accetta le regole imposte dall’ambiente nel quale è cresciuta.
A sostenerli c’è anche Luísa, che cerca di aiutare Samuel a proteggere la propria identità.
Ma il loro rapporto suscita la gelosia di Zayla.
Zayla è cresciuta nella comunità della Pequena África ed è da tempo legata a Samuel.
Determinata a conquistarlo, considera Pilar una rivale e non accetta che l’uomo del quale è innamorata scelga un’altra donna.
La fuga di Pilar ha inoltre una conseguenza drammatica per la sorella Dolores.
Eudoro, non volendo rinunciare all’accordo con Tonico, decide che sarà lei a sposarlo.
Dolores è cresciuta in modo completamente diverso da Pilar.
Rimasta accanto al padre, non ha ricevuto la stessa educazione della sorella, non sa leggere né scrivere ed è stata abituata a obbedire senza discutere.
Il matrimonio con Tonico la porta in una situazione ancora più dolorosa.
L’uomo la disprezza perché continua a desiderare Pilar e riversa sulla moglie la propria frustrazione.
Dolores si ritrova così intrappolata in un’unione nella quale viene continuamente umiliata e maltrattata.
Proprio nella casa di Tonico conosce però Nélio, il fedele collaboratore del marito.
Nélio è figlio di Lota e Batista Pindaíba, due ricchi coltivatori di caffè ossessionati dal desiderio di ottenere un titolo nobiliare e scalare la società imperiale.
Diversamente dai genitori, Nélio è sensibile e incapace di rimanere indifferente davanti alle sofferenze di Dolores.
La vicinanza tra i due crea un sentimento clandestino e pericoloso.
Mentre Pilar combatte apertamente per la propria libertà, Dolores comincia quindi a scoprire lentamente che anche lei può desiderare una vita diversa da quella scelta dagli altri.
Un altro importante nucleo della storia è la Pequena África, comunità fondata da Cândida e Dom Olu Maquemba.
Il quartiere accoglie uomini e donne neri, molti dei quali liberati dalla schiavitù, offrendo loro la possibilità di lavorare e costruire una nuova vita.
Attraverso questo ambiente la telenovela affronta il razzismo, la schiavitù e il nascente movimento abolizionista.
Tra i personaggi storici che attraversano questo universo compare Luís Gama, figura realmente esistita e destinata a diventare uno dei più importanti abolizionisti brasiliani.
La trama mescola infatti continuamente personaggi di fantasia e figure realmente appartenute alla storia del Brasile.
Accanto a Pedro II, Teresa Cristina, Isabel e Leopoldina appaiono personalità come il Duca di Caxias, il Barone di Mauá, Luís Gama, José de Alencar, Machado de Assis e, con l’avvicinarsi della Guerra del Paraguay, Francisco Solano López ed Elisa Lynch.
Anche le giovani principesse Isabel e Leopoldina devono confrontarsi con le aspettative della corte.
Pedro attribuisce enorme importanza alla loro educazione, soprattutto perché non ha figli maschi sopravvissuti e il futuro della monarchia dipende da loro.
Isabel sente particolarmente il peso del ruolo che potrebbe essere chiamata a ricoprire.
Le questioni matrimoniali delle due principesse diventano quindi anche questioni di Stato.
Nella vita quotidiana della corte sopravvivono inoltre alcuni legami con Novo Mundo.
Quinzinho e Vitória, figli ormai adulti dei protagonisti della precedente storia, appartengono alla nuova generazione.
Quinzinho ha trasformato la vecchia Taberna dos Portos in un casinò e conduce un’esistenza molto diversa da quella immaginata dai genitori.
Vitória, invece, è diventata archeologa e continua a sostenere il fratello nonostante le sue continue difficoltà.
Ritornano anche Germana e Licurgo, ormai anziani ma ancora capaci di portare nella storia la vena comica che li aveva caratterizzati in Novo Mundo.
Sul piano storico, la vicenda si muove progressivamente verso alcuni dei momenti più delicati del regno di Pedro II.
Le tensioni diplomatiche, i conflitti con altre potenze e soprattutto la situazione del Paraguay cominciano a occupare uno spazio sempre maggiore.
Francisco Solano López rappresenta una presenza destinata a incidere profondamente sul futuro dell’Impero brasiliano.
Pedro si trova così stretto tra vita privata e responsabilità pubbliche.
Da una parte c’è Luísa, la donna che sembra comprenderlo come nessun’altra.
Dall’altra Teresa Cristina e le figlie rappresentano la famiglia e la stabilità della monarchia.
Contemporaneamente l’imperatore deve confrontarsi con un Paese che sta cambiando e con contraddizioni che diventeranno sempre più difficili da ignorare.
La schiavitù costituisce una delle contraddizioni più profonde.
Pedro manifesta posizioni contrarie all’istituzione, ma governa un impero la cui economia dipende ancora largamente dal lavoro degli schiavi.
Le vicende di Samuel, della Pequena África e degli abolizionisti mostrano quindi una realtà molto diversa dalla vita della corte.
Anche Pilar sfida un’altra struttura profondamente radicata: quella che limita l’accesso delle donne all’istruzione e alle professioni.
Il suo sogno di diventare medico non è soltanto una vicenda personale, ma rappresenta il desiderio di molte donne di conquistare spazi fino ad allora riservati agli uomini.