
DATI TECNICI
Titolo originale: Mi fortuna es amarte
Traduzione titolo in italiano: La mia fortuna è amarti
Anno: 2021-2022
Paese: Messico
Produzione: TelevisaUnivision
Produttore: J. Antonio Arvizu
Produttore esecutivo: Nicandro Díaz González
Regia: Alejandro Gamboa, Isaías Gómez
Sceneggiatura: Juan Carlos Alcalá, Alejandra Díaz, José Rubén Núñez
Soggetto: adattamento della telenovela colombiana La quiero a morir, storia originale di Luis Felipe Salamanca
Episodi: 92 da circa 60 minuti
Prima TV: dall’8 novembre 2021 al 13 marzo 2022 (Las Estrellas)
Sigla: “Mi fortuna es amarte” – Yuri e La Sonora Santanera
CAST
Susana González – Natalia Robles García
David Zepeda – Vicente “Chente” Ramírez Pérez
Sergio Sendel – Adrián Cantú Garza
Chantal Andere – Constanza Robles García
Omar Fierro – Elías Haddad Nassar
Luis Felipe Tovar – Gustavo “Tavo” Martínez Sánchez
Carlos de la Mota – Mario Rivas Acosta
Michelle González – Olga Pascual Chávez
Ana Bertha Espín – Teresa García Jiménez
Lisset – Samia Karam Mansour
Luz Elena González – Soledad “Chole” Pascual Gama
Michelle Vieth – Fernanda Diez Acuña
Dayren Chávez – Valentina Cruz López
Ricardo Silva – Claudio Sevilla León
Eduardo Liñán – Carlos Zuno
Ximena Córdoba – Tania Rivas Acosta
Denia Agalianou – Verónica Alanís Gómez
Marcos Montero – William Montero
Ricardo Franco – Félix Núñez
Said P – Néstor “Sinba” Peña
Carlos Mosmo – Donovan
Fernanda Urdapilleta – Andrea Cantú Robles
Rodrigo Brand – Omar Haddad Karam
Ramsés Alemán – Juan Gabriel “Juanga” Ramírez Pérez
Daniela Martínez – Regina Cantú Robles
Andrés Vázquez – José José “Pepe Pepe” Ramírez Pérez
André Sebastián González – Benjamín Ramírez Nieto
Carmen Salinas – Margarita “Magos” Domínguez Negrete
María Rojo – Margarita “Magos” Domínguez Negrete
Adriana Fonseca – Lucía Nieto Paz
Archie Lafranco – Pedro
María Prado – Juana “Juanita”
Marco Muñoz – Julián Reus
René Casados – Heliodoro Flores
Bea Ranero – Sandra Arellano
Juan Vidal – Marco Saldívar
TRAMA GENERALE
Natalia Robles crede di avere costruito una vita perfetta. Da vent’anni è sposata con Adrián Cantú, uomo d’affari con il quale ha avuto due figlie, Andrea e Regina, e ha dedicato gran parte della propria esistenza alla famiglia.
Appartiene a un ambiente agiato, vive senza particolari preoccupazioni economiche e pensa che il lungo matrimonio con Adrián rappresenti una delle certezze della sua vita.
Proprio nel giorno in cui dovrebbero festeggiare il ventesimo anniversario di nozze, però, tutto crolla.
Adrián la abbandona.
Non soltanto Natalia scopre che il marito ha un’altra donna, ma quella donna è Verónica Alanís, una persona che lei considerava una delle sue migliori amiche.
Il doppio tradimento è devastante.
Ma la parte sentimentale è soltanto l’inizio.
Adrián ha preparato accuratamente la propria fuga e Natalia scopre progressivamente di essere stata privata anche della sicurezza economica sulla quale aveva sempre potuto contare.
La donna che fino al giorno prima possedeva una casa, denaro e una posizione sociale privilegiata si ritrova improvvisamente senza quasi nulla e con due figlie delle quali occuparsi.
Andrea e Regina reagiscono in maniera diversa alla distruzione della famiglia.
Natalia, però, comprende molto presto che non può permettersi di rimanere paralizzata dal dolore.
Adrián l’ha tradita, umiliata e lasciata senza risorse, ma lei rifiuta di considerare la propria vita terminata insieme al matrimonio.
Nello stesso momento, dall’altra parte della città, anche Vicente Ramírez, detto da tutti Chente, vede la propria esistenza sconvolta in pochi minuti.
Chente appartiene a un mondo completamente diverso da quello di Natalia.
È un uomo semplice, lavoratore, profondamente legato al quartiere e alla propria famiglia. Vive insieme alla moglie Lucía e al piccolo Benjamín e non possiede grandi ricchezze, ma considera la propria casa e i propri affetti tutto ciò di cui ha bisogno.
Durante una rapina in banca, Lucía cerca di proteggere il figlio e viene gravemente ferita.
La donna muore, lasciando Chente completamente distrutto e Benjamín profondamente traumatizzato.
Il bambino reagisce alla perdita della madre chiudendosi in se stesso, mentre Chente deve trovare la forza di continuare a vivere proprio quando vorrebbe soltanto abbandonarsi al dolore.
Due persone che non potrebbero essere più diverse, Natalia e Chente, si ritrovano così quasi contemporaneamente davanti alle macerie delle proprie vite.
A farli incontrare è proprio Adrián.
Gli affari dell’uomo nascondono infatti gravi irregolarità finanziarie e le conseguenze delle sue operazioni coinvolgono anche la famiglia Ramírez.
Natalia scopre di essere entrata in possesso, almeno apparentemente, della casa nella quale Chente vive insieme al figlio e ai fratelli.
Per lei quell’immobile rappresenta una delle pochissime risorse rimaste dopo la fuga del marito.
Per Chente rappresenta invece tutta la sua vita.
Quando Natalia si presenta convinta di avere dei diritti sulla proprietà, lo scontro è inevitabile.
Chente vede in lei un’altra persona ricca pronta a portargli via ciò che possiede.
Natalia, invece, considera lui un uomo aggressivo che non comprende la situazione disperata nella quale Adrián l’ha lasciata.
Ben presto, però, entrambi scoprono di essere vittime dello stesso sistema di menzogne.
La compravendita della casa presenta irregolarità e la situazione non può essere risolta semplicemente mandando via una delle due famiglie.
Natalia non ha più un luogo nel quale vivere con Andrea e Regina.
Chente non intende abbandonare la casa costruita con tanti sacrifici.
Nasce così una soluzione che nessuno dei due avrebbe mai immaginato: condividere lo stesso tetto.
La casa dei Ramírez si trasforma improvvisamente nel punto d’incontro tra due famiglie appartenenti a mondi completamente differenti.
Natalia e le figlie, abituate a un’esistenza agiata, devono adattarsi alla vita del quartiere e agli spazi condivisi.
Chente, i fratelli Juan Gabriel e Pepe Pepe e il piccolo Benjamín devono invece imparare a convivere con tre donne che fino a poco tempo prima non conoscevano neppure.
I primi giorni sono un susseguirsi di discussioni, incomprensioni e scontri.
Natalia e Chente sembrano incapaci di parlarsi senza litigare.
Entrambi sono orgogliosi, entrambi stanno vivendo un lutto e nessuno dei due vuole mostrarsi vulnerabile davanti all’altro.
Ma proprio la convivenza permette loro di vedere ciò che si nasconde dietro le apparenze.
Natalia scopre che Chente non è semplicemente l’uomo irascibile che l’ha accolta con ostilità.
È un padre disperato che sta cercando di aiutare Benjamín a superare la morte della madre e contemporaneamente tenta di mantenere unita la famiglia.
Chente, a sua volta, comprende che Natalia non è la signora ricca e capricciosa che aveva immaginato.
È una donna che ha perso in pochi giorni matrimonio, patrimonio e sicurezza e che sta cercando con enorme dignità di ricostruire la propria esistenza.
Il primo vero ponte tra loro è proprio Benjamín.
Natalia sviluppa immediatamente un rapporto molto affettuoso con il bambino e cerca di aiutarlo nel difficile percorso dopo la morte di Lucía.
Per Chente vedere il figlio reagire positivamente alla presenza di Natalia significa cominciare ad abbassare le proprie difese.
Anche Natalia trova nella famiglia Ramírez qualcosa che da tempo mancava alla propria vita.
Nel quartiere nessuno sembra interessato al suo cognome o al denaro che possedeva: per essere rispettata deve dimostrare ciò che vale attraverso il lavoro e il modo in cui tratta le persone.
Poco alla volta comincia quindi a immaginare una vita diversa.
La perdita della ricchezza, che inizialmente sembrava soltanto una tragedia, diventa paradossalmente l’occasione per scoprire capacità che aveva lasciato in secondo piano durante il matrimonio con Adrián.
Natalia sa cucinare e decide di utilizzare questo talento per cominciare a guadagnare autonomamente.
L’idea di creare una piccola attività rappresenta un passaggio fondamentale: per la prima volta dopo molti anni non dipende economicamente dal marito e può costruire qualcosa che appartenga realmente a lei.
Chente la sostiene più di quanto entrambi siano disposti ad ammettere.
Le continue discussioni iniziano infatti a nascondere qualcosa di diverso.
Tra Natalia e Chente nasce lentamente un sentimento.
Nessuno dei due lo cerca.
Natalia porta ancora addosso la ferita del tradimento di Adrián e fatica a immaginare di potersi fidare nuovamente di un uomo.
Chente continua ad amare il ricordo di Lucía e prova quasi un senso di colpa all’idea di poter guardare un’altra donna.
Eppure la vicinanza quotidiana, la solidarietà nei momenti difficili e l’affetto che si crea tra le due famiglie trasformano progressivamente il loro rapporto.
La loro storia incontra immediatamente numerosi ostacoli.
Olga Pascual è da tempo innamorata di Chente e ha sempre sperato che un giorno lui potesse ricambiare i suoi sentimenti.
Dopo la morte di Lucía cerca di occupare rapidamente uno spazio accanto a lui e a Benjamín.
L’arrivo di Natalia rappresenta quindi una minaccia che Olga non è disposta ad accettare.
La donna osserva con crescente gelosia il legame che sta nascendo tra i due e tenta continuamente di creare incomprensioni.
Dall’altra parte c’è Mario Rivas.
Mario è vicino a Natalia nel momento più difficile e prova per lei sentimenti che vanno oltre la semplice amicizia.
La sua presenza provoca inevitabilmente la gelosia di Chente e contribuisce a rendere ancora più complicato un rapporto che nessuno dei protagonisti è pronto a definire.
E poi c’è Adrián.
Essere fuggito con Verónica non significa che sia realmente uscito dalla vita di Natalia.
Gli affari fraudolenti nei quali è coinvolto continuano ad avere conseguenze sulla moglie, sulle figlie e su numerose altre persone.
Quando comprende che Natalia è capace di ricostruirsi senza di lui, il rapporto tra i due ex coniugi diventa ancora più conflittuale.
Natalia non vuole più essere la donna docile e dipendente che Adrián aveva lasciato.
La nuova vita le ha fatto comprendere quanto del proprio futuro avesse affidato alle decisioni del marito.
Anche le figlie devono confrontarsi con il comportamento del padre.
Andrea vive una relazione tormentata con Omar Haddad, figlio di Elías e Samia.
Il loro amore si scontra con le fortissime differenze sociali tra le famiglie e con l’opposizione dei genitori del ragazzo.
Elías e Samia non vedono di buon occhio il legame del figlio con una giovane che, dopo la rovina economica di Adrián, non appartiene più all’ambiente privilegiato al quale erano abituati.
Andrea, già ferita dalla separazione dei genitori, deve quindi affrontare anche l’umiliazione e le pressioni della famiglia di Omar.
Regina, più giovane, vive invece l’arrivo nella casa Ramírez con un atteggiamento diverso e si avvicina progressivamente al mondo del quartiere.
Il rapporto con Pepe Pepe crea un altro incontro tra le due famiglie e mostra come i pregiudizi sociali possano condizionare anche i più giovani.
Parallelamente si sviluppa la storia di Constanza, sorella di Natalia.
Constanza è sposata con Gustavo, detto Tavo, ma il loro matrimonio è tutt’altro che felice.
La donna ha un carattere difficile, è profondamente legata allo status sociale e mantiene con Natalia un rapporto pieno di tensioni e rivalità.
Gustavo, invece, comincia ad avvicinarsi a Soledad “Chole” Pascual, donna semplice e affettuosa del quartiere.
La loro storia ripropone sotto un’altra forma il contrasto tra classi sociali che attraversa tutta la telenovela.
Accanto ai protagonisti c’è anche Teresa, madre di Natalia e Constanza, figura capace di sostenere la figlia nel momento della caduta e di ricordarle che perdere il denaro non significa perdere il proprio valore.
Nella famiglia Ramírez una presenza fondamentale è invece Doña Magos, la nonna di Chente.
Schietta, affettuosa e dotata di una grande capacità di leggere le persone, Magos comprende molto presto ciò che sta accadendo tra il nipote e Natalia.
La donna rappresenta uno dei cuori emotivi della casa e diventa un riferimento anche per Natalia e le sue figlie.
La convivenza forzata che inizialmente sembrava destinata a diventare un incubo trasforma quindi tutti.
Le due famiglie imparano a conoscersi e molti dei confini sociali che sembravano insuperabili cominciano a perdere importanza.
Natalia scopre il valore della solidarietà di quartiere.
Chente comprende che il denaro non determina necessariamente il carattere di una persona.
Andrea e Regina conoscono una realtà molto diversa da quella in cui sono cresciute.
Benjamín trova in Natalia una presenza capace di accompagnarlo nel dolore senza cercare di sostituire la madre.
