Gênesis

Titolo originale: Gênesis
Traduzione titolo in italiano: Genesi
Anno: 2021
Paese: Brasile
Produzione: Record, Casablanca
Produttore/Produttrice: non indicato nelle fonti consultate
Produttore/Produttrice esecutivo/a: non indicato nelle fonti consultate
Regia: Edgard Miranda (direzione generale e artistica), Leonardo Miranda, Armê Manente, Carlo Milani, Carlos Magalhães, Rogério Passos, Guga Sander
Sceneggiatura: Camilo Pellegrini, Raphaela Castro, Stephanie Ribeiro, con la collaborazione di André Rodrigues, Ecila Pedroso, Marcos Ferraz, Jaqueline Corrêa, Meuri Luiz e Valéria Motta
Soggetto: basato sul Libro della Genesi della Bibbia
Episodi: 220 da circa 60 minuti
Prima TV: dal 19 gennaio 2021 al 22 novembre 2021 (Record)
Sigla: “Começo de Tudo” – Banda Universos

Personaggi presenti lungo la narrazione
Flávio Galvão – Dio (voce)
Igor Rickli – Lucifero / Heylel
Giardino dell’Eden
Carlo Porto – Adamo
Juliana Boller – Eva
Eduardo Speroni – Caino
Caio Manhente – Abele
Ana Terra Blanco – Renah
Carolina Oliveira – Kira
Diluvio
Oscar Magrini – Noè
Bruno Guedes – Noè da giovane
Cássia Linhares – Naamá
Rafaela Sampaio – Naamá da giovane
Leonardo Medeiros – Zeno
Iran Malfitano – Tubalcaim
Clemente Viscaíno – Matusalemme
Jayme Periard – Lamech
Vinícius Redd – Cam
Gil Coelho – Jafet
Augusto Caliman – Sem
Torre di Babele
Pablo Morais – Nimrod
Pâmela Tomé – Liba
Francisca Queiroz – Semiramide
Giuseppe Oristanio – Gomer
Marcelo Galdino – Cush
Adriana Rabelo – Ulia
Daniel Dalcin – Ashkenaz
Saulo Rodrigues – Tarsis
Ur dei Caldei
Ângelo Paes Leme – Terah
Branca Messina – Amat
Camila Rodrigues – Nadi
Maria Joana – Enlila
Felipe Roque – Ibbi-Sin
Vitor Novello – Abram
Laryssa Ayres – Sarai
Ricky Tavares – Haran
Viaggio di Abramo
Zé Carlos Machado – Abram / Abramo
Adriana Garambone – Sarai / Sara
Emílio Orciollo Netto – Lot
Elisa Pinheiro – Ayla
Hylka Maria – Agar
Jorge Pontual – Nahor
Paulo Figueiredo – Melchisedec
André Ramiro – Amenemhat III
Pérola Faria – Khen
Giacobbe
Miguel Coelho – Giacobbe
Thaís Melchior – Rachele
Michelle Batista – Lia
Cirillo Luna – Esaù
Heitor Martinez – Labano
Henri Pagnoncelli – Isacco
Martha Mellinger – Rebecca
Anselmo Vasconcelos – Ismaele
Giuseppe d’Egitto
Juliano Laham – Giuseppe / Zafenat-Panéia
Letícia Almeida – Asenat
Val Perré – Potifar
Dandara Albuquerque – Neferíades
Petrônio Gontijo – Giacobbe / Israele
Ingra Lyberato – Lia
Giselle Tigre – Rachele
Thiago Rodrigues – Giuda
Felipe Cunha – Ruben
Igor Cotrim – Simeone
Gustavo Rodrigues – Levi
Marcus Bessa – Beniamino
Fernando Pavão – Sheshi
Kizi Vaz – Kamesha

Gênesis ripercorre, attraverso sette grandi fasi narrative e un cast che cambia quasi completamente da un periodo all’altro, i primi millenni della storia dell’umanità secondo il racconto biblico del Libro della Genesi.
A fare da filo conduttore all’intera vicenda sono Dio, voce che accompagna e guida la narrazione, e Lucifero, il cherubino che si ribella al Creatore e cerca di allontanare gli esseri umani dal bene.
La storia comincia prima ancora della comparsa dell’uomo, con la caduta di Lucifero e il conflitto tra bene e male che accompagnerà tutte le generazioni successive.
Dopo la creazione del mondo, Dio dà vita ad Adamo ed Eva e li pone nel Giardino dell’Eden, un luogo perfetto nel quale possono vivere in armonia con il Creatore.
La loro esistenza cambia quando Lucifero riesce a insinuare il dubbio nella mente di Eva. La scelta di disobbedire al comando divino porta Adamo ed Eva a perdere l’Eden e a conoscere per la prima volta dolore, fatica, paura e morte.
Fuori dal paradiso terrestre devono imparare a vivere in un mondo completamente diverso.
Nascono i loro figli Caino e Abele, molto differenti per carattere e nel rapporto con Dio. Le tensioni tra i due fratelli introducono il primo grande conflitto della nuova umanità e mostrano come gelosia, orgoglio e rancore possano trasformare radicalmente l’uomo.
Con il trascorrere delle generazioni, la corruzione e la violenza si diffondono sempre di più.
La seconda fase si concentra su Noè, uomo che, in mezzo a una società ormai dominata dalla brutalità e dall’ingiustizia, continua a mantenere la propria fede.
Dio gli affida un compito apparentemente impossibile: costruire una gigantesca arca e prepararsi a un diluvio destinato a cancellare un’umanità ormai completamente corrotta.
Noè deve affrontare l’incredulità degli altri, le difficoltà familiari e l’ostilità di chi considera assurda la sua missione. Accanto a lui c’è Naamá, mentre intorno alla famiglia si sviluppano le vicende di personaggi come Zeno, Tubalcaim, Lamech e Matusalemme.
Il diluvio segna una nuova ripartenza per l’umanità, ma il passare del tempo dimostra che gli uomini non hanno definitivamente abbandonato l’ambizione e il desiderio di potere.
Da qui nasce la terza fase, dedicata alla Torre di Babele.
Al centro della storia c’è Nimrod, discendente di Noè, leader carismatico e ambizioso che sogna di costruire una città potente e una torre capace di raggiungere il cielo.
Intorno a lui gravitano Semiramide, Liba e numerosi discendenti delle famiglie sopravvissute al diluvio.
La costruzione della torre diventa il simbolo di una nuova sfida dell’uomo contro Dio: un progetto alimentato dall’orgoglio e dalla convinzione che l’umanità possa essere completamente indipendente dal proprio Creatore.
La divisione delle lingue e la dispersione dei popoli aprono quindi una nuova fase della storia.
La narrazione si sposta a Ur dei Caldei, una delle grandi città dell’antichità.
Qui vive Terah insieme alla propria famiglia. Tra i suoi figli c’è Abram, destinato a diventare uno dei personaggi fondamentali dell’intera vicenda biblica.
Prima della chiamata divina, però, la telenovela approfondisce la giovinezza di Abram e Sarai e l’ambiente nel quale sono cresciuti.
Ur è una città ricca, potente e profondamente legata al culto di numerose divinità. Alla corte governano il re Ibbi-Sin e la regina Enlila, mentre intrighi politici, lotte di potere, passioni e rivalità si intrecciano alla vita della famiglia di Terah.
Abram cresce in questo ambiente insieme ai fratelli Haran e Nahor e comincia progressivamente a interrogarsi sulle credenze che lo circondano.
Il rapporto con Sarai nasce in questa fase e diventa uno dei legami centrali della telenovela.
Con il passare degli anni, Abram riceve una chiamata che modifica completamente il corso della sua esistenza: deve lasciare la propria terra e dirigersi verso un luogo che Dio gli indicherà.
Comincia così la fase più lunga della telenovela, il Viaggio di Abramo.
Abram e Sarai, ormai adulti, abbandonano la sicurezza del mondo conosciuto e affrontano un’esistenza fatta di spostamenti, accampamenti, carestie, guerre e incontri con popoli differenti.
Con loro viaggia Lot, nipote di Abramo, accompagnato dalla moglie Ayla.
Dio promette ad Abram una discendenza numerosa e una terra destinata ai suoi discendenti, ma gli anni passano e Sarai continua a non riuscire ad avere figli.
L’attesa mette alla prova la fede della coppia e apre uno dei conflitti più importanti della loro storia.
Entra così nella loro vita Agar, la serva egiziana di Sarai, il cui destino si lega profondamente a quello della famiglia.
Abramo deve inoltre confrontarsi con re, eserciti e città potenti, tra cui Sodoma, mentre personaggi come Melchisedec assumono un significato fondamentale nel suo cammino spirituale.
La storia conduce progressivamente alla generazione successiva, quella di Isacco e Rebecca.
Il loro matrimonio rappresenta la continuazione della promessa fatta ad Abramo, ma anche questa famiglia deve affrontare rivalità e conflitti.
I figli gemelli Giacobbe ed Esaù crescono profondamente diversi.
Esaù è impulsivo e legato alla vita all’aperto; Giacobbe è più riflessivo e vicino alla madre. La rivalità tra i due, alimentata anche dalle preferenze dei genitori, finisce per dividere la famiglia.
La sesta fase è dedicata proprio a Giacobbe.
Costretto ad allontanarsi dalla propria casa, il giovane raggiunge la terra dello zio Labano, dove incontra Rachele e se ne innamora.
Ma il rapporto con Labano è difficile e segnato da inganni e interessi personali.
Accanto a Rachele c’è sua sorella Lia e le vicende delle due donne finiscono inevitabilmente per intrecciarsi alla vita sentimentale di Giacobbe.
Gli anni trascorsi presso Labano trasformano profondamente il protagonista.
Da giovane costretto alla fuga diventa capo di una grande famiglia, circondato da figli destinati a dare origine alle tribù d’Israele.
Ma rivalità, gelosie e preferenze continuano ad attraversare anche questa nuova generazione.
L’ultima grande fase della telenovela è dedicata a Giuseppe, figlio di Giacobbe e Rachele.
Giuseppe cresce particolarmente amato dal padre e questo provoca l’invidia dei fratelli.
Il giovane, inoltre, racconta sogni nei quali sembra destinato a occupare una posizione superiore alla loro, alimentando ulteriormente risentimenti e tensioni.
La rivalità familiare conduce Giuseppe lontano dalla propria casa e lo porta in Egitto, dove deve affrontare una realtà completamente sconosciuta.
Qui entra nella casa di Potifar e conosce un mondo dominato dal potere del faraone, dalle gerarchie di corte e da usanze molto diverse da quelle della propria famiglia.
Giuseppe attraversa prove che sembrano allontanarlo sempre di più dal destino annunciato dai suoi sogni, ma la sua capacità di interpretarli e la fiducia che mantiene nonostante le avversità cominciano progressivamente a modificare la sua posizione.
Parallelamente, la telenovela continua a seguire Giacobbe e i suoi figli, mostrando le conseguenze delle decisioni prese all’interno della famiglia e preparando il ricongiungimento delle diverse linee narrative.
Attraverso Adamo ed Eva, Noè, Nimrod, Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe, Gênesis costruisce così un’unica grande saga familiare che attraversa generazioni, popoli e civiltà.