
DATI TECNICI
Titolo originale: Edificio Corona
Traduzione titolo in italiano: Palazzo Corona
Anno: 2021
Paese: Cile
Produzione: Mega, DDRío Estudios
Produttrice: Patricia Encina
Produttori esecutivi: Daniela Demicheli, Pablo Díaz
Regia: Nicolás Alemparte, Víctor Huerta
Sceneggiatura: Rodrigo Bastidas, Daniella Castagno, Elena Muñoz, Milena Bastidas
Soggetto: Rodrigo Bastidas, Daniella Castagno
Episodi: 120 da circa 40-50 minuti
Prima TV: dall’11 gennaio 2021 al 9 agosto 2021 (Mega)
Sigla: “Me enamoré de ti” – Iván Alejandro
CAST
María Gracia Omegna – Javiera Sandoval
Nicolás Oyarzún – Pablo Arancibia
Paola Volpato – Ágata Cárdenas
Francisco Melo – Sergio Correa
Mario Horton – Germán Manzano
Vivianne Dietz – Rubí Cárdenas
Fernando Godoy – Carlos “Carlitos” González
Dayana Amigo – Carolina Olmedo
Magdalena Müller – Esmeralda Cárdenas
Paula Luchsinger – Catalina Manzano
Pedro Campos – Julián Sánchez
Josefina Fiebelkorn – Soledad Montané
María Elena Duvauchelle – Teresa “Telele” Fernández
Max Salgado – Miguel Sánchez
Hitzka Nudelman – Macarena Correa
Simón Beltrán – Felipe “Pipe” Arancibia
Helen Mrugalski – Josefa Correa
Matías Bielostotzky – Miguel “Miguelito” Sánchez Jr.
Claudio Arredondo – Renato Carrasco
Jorge Arecheta – Tomás Jofré
Gabriel Cañas – Benjamín “Benja” Lozano
Yamila Reyna – María Mercedes “Meche”
Josefina Velasco – Mireya
Christian Zúñiga – César Sánchez
Otilio Castro – Aurelio Cifuentes
Paulina Hunt – Edith
Jacqueline Boudon – Rosa Fuenzalida
TRAMA GENERALE
Santiago del Cile, 2020. Nel pieno della pandemia di Covid-19, gli abitanti di un moderno condominio si ritrovano improvvisamente costretti a cambiare completamente le proprie vite quando uno dei residenti risulta positivo al virus e l’intero stabile viene sottoposto a una rigida quarantena.
È l’inizio di una convivenza forzata destinata a trasformare profondamente tutti.
Prima dell’emergenza sanitaria, gli abitanti dell’Edificio Corona condividevano poco più che l’ascensore, i corridoi e qualche saluto distratto. Molti non conoscevano neppure i nomi dei propri vicini. L’isolamento cambia però le regole: impossibilitati a condurre la normale vita quotidiana, gli inquilini cominciano a osservarsi, aiutarsi, litigare, innamorarsi e scoprire ciò che si nasconde dietro le porte degli altri appartamenti.
A vigilare sul palazzo c’è Sergio Correa, amministratore dell’edificio. Vedovo da dieci anni, Sergio è un uomo profondamente religioso, conservatore e legato a principi molto rigidi. Dopo la morte della moglie ha praticamente rinunciato alla possibilità di innamorarsi di nuovo e ha concentrato tutte le proprie energie sulle figlie Macarena e Josefa, che ha educato secondo valori tradizionali e una disciplina severa.
Il suo mondo ordinato viene sconvolto dall’arrivo di Ágata Cárdenas.
Ágata è tutto ciò che Sergio non è: estroversa, spontanea, provocatoria, libera e poco interessata alle convenzioni. Per anni ha vissuto modestamente con le figlie Rubí ed Esmeralda, che ha cresciuto da sola, finché un evento assolutamente imprevedibile non ha cambiato la loro situazione economica e permesso alle tre donne di trasferirsi nel lussuoso attico dell’Edificio Corona.
Ágata e le sue figlie amano i social network e si presentano scherzosamente come le “Cardenashans”, costruendo attorno a sé un mondo fatto di fotografie, dirette, abiti appariscenti e atteggiamenti che scandalizzano immediatamente Sergio.
Tra lui e Ágata è guerra fin dal primo momento.
Sergio considera la nuova vicina troppo libera e irresponsabile; Ágata trova invece lui antiquato, moralista e incapace di godersi la vita. Costretti dalla quarantena a frequentarsi continuamente, però, i due cominciano a scoprire che dietro le loro enormi differenze esistono solitudini, fragilità e bisogni sorprendentemente simili.
Un altro importante nucleo è quello di Javiera Sandoval, che vive nell’appartamento 402 insieme al marito Germán Manzano e a Catalina, la figlia che lui ha avuto da una precedente relazione e che Javiera ha cresciuto come se fosse sua.
Dopo quindici anni di matrimonio, Javiera sente che qualcosa nella sua relazione si è spezzato. Germán è sempre più distante, controllante e indifferente alle sue esigenze. Quello che lei ancora non sa è che l’uomo intrattiene da tempo una relazione clandestina con Carolina Olmedo, la propria segretaria.
Carolina è profondamente innamorata di Germán e spera che prima o poi lui trovi il coraggio di lasciare la moglie. La quarantena, però, rende ancora più complicato mantenere nascosta la loro relazione e l’ossessione della donna per l’amante la porta ad avvicinarsi sempre di più all’Edificio Corona.
Javiera, intanto, decide di reagire all’insoddisfazione matrimoniale riscoprendo una delle proprie passioni: la cucina. Attraverso i social network comincia quasi per gioco a condividere ricette e consigli, trovando inaspettatamente l’interesse di molte persone.
Tra i suoi seguaci c’è Pablo Arancibia, vicino che vive nell’appartamento 703 insieme al figlio Pipe.
Pablo è separato da Soledad Montané, che ha lasciato la famiglia per intraprendere un’altra relazione. Padre affettuoso ma decisamente poco portato per la cucina, ha abituato Pipe a vivere praticamente di cibo pronto e piatti ordinati a domicilio. Il bambino, esasperato, spinge il padre a seguire le lezioni online di Javiera.
È così che Pablo e Javiera cominciano veramente a conoscersi.
Quella che nasce come una semplice amicizia tra vicini si trasforma gradualmente in una complicità inattesa. Pablo incoraggia Javiera a credere nel proprio talento e a trasformare la cucina in qualcosa di più di un passatempo, mentre lei riscopre accanto a lui una parte di se stessa che il matrimonio con Germán aveva progressivamente soffocato.
Ma anche Pablo ha un passato sentimentale ancora irrisolto. Soledad soffre la lontananza dal figlio e torna a inserirsi nella loro quotidianità, complicando ulteriormente una situazione già delicata.
Al settimo piano vivono invece i fratelli Julián e Miguel Sánchez, arrivati a Santiago da Punta Arenas per costruirsi una nuova vita.
I due non potrebbero essere più diversi.
Julián è responsabile, preciso, lavoratore e determinato. Studia, lavora e cerca costantemente di mantenere ordine nell’appartamento. Miguel è invece immaturo, festaiolo e allergico alle responsabilità, vive alle spalle del fratello e preferisce dedicarsi alle conquiste sentimentali piuttosto che pensare al proprio futuro.
La quarantena riserva loro una sorpresa capace di sconvolgere completamente gli equilibri.
All’ingresso dell’edificio viene infatti trovato un neonato accompagnato da un messaggio indirizzato proprio a Miguel: chi lo ha lasciato sostiene che il bambino sia suo figlio e gli chiede di prendersene cura.
Per il giovane comincia così una trasformazione forzata. Da un giorno all’altro deve imparare cosa significhi occuparsi di un essere umano completamente dipendente da lui, mentre Julián, inevitabilmente, si ritrova ancora una volta a doverlo aiutare.
Il mistero sull’identità della madre del bambino coinvolge rapidamente anche gli altri residenti e dà vita a una serie di situazioni nelle quali comicità e responsabilità familiare si intrecciano.
Julián, nel frattempo, si avvicina a Catalina, la figlia di Germán. Tra loro nasce una forte sintonia, ma la giovane attraversa una fase particolarmente complicata della propria vita e deve fare i conti con decisioni che possono cambiare il suo futuro.
Anche le figlie di Sergio e Ágata finiscono inevitabilmente per entrare nelle vite le une delle altre.
Macarena è cresciuta sotto la rigida educazione religiosa del padre e ha sempre cercato di comportarsi secondo ciò che Sergio considera giusto. Il contatto con Ágata, Rubí ed Esmeralda le permette però di conoscere un modo completamente diverso di vivere e soprattutto la spinge a interrogarsi sulla propria identità e sui propri sentimenti.
Rubí è sicura di sé, moderna e apparentemente molto più libera. L’amicizia con Macarena mette entrambe davanti a emozioni che non avevano previsto, mentre la giovane Correa deve trovare il coraggio di capire chi è veramente senza vivere esclusivamente secondo le aspettative del padre.
Esmeralda, invece, sogna un amore romantico e perfetto e guarda con interesse a Julián, convinta che possa corrispondere all’uomo ideale che ha sempre immaginato.
Chi la osserva con occhi completamente diversi è Carlitos González, il portiere del condominio.
Carlitos è il vero punto di riferimento dell’Edificio Corona. Allegro, disponibile e incapace di voltarsi dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno, durante la quarantena diventa indispensabile per tutti gli abitanti. Controlla gli accessi, fa rispettare le norme sanitarie, consegna pacchi e cerca di risolvere qualsiasi emergenza.
Ed è perdutamente innamorato di Esmeralda.
Per lei, però, Carlitos sembra inizialmente quasi invisibile. Lui non si arrende e continua a sognare il momento in cui riuscirà a farle capire che dietro il semplice portiere del palazzo c’è un uomo disposto ad amarla sinceramente.
Le settimane di isolamento fanno così emergere tutte le contraddizioni dei residenti.
La pandemia costringe persone abituate a correre da un impegno all’altro a fermarsi e guardare finalmente chi hanno accanto. Matrimoni già fragili vengono messi alla prova, relazioni clandestine diventano più difficili da nascondere, nuove passioni nascono attraverso balconi, corridoi e videochiamate e persino persone che si erano sempre considerate incompatibili scoprono di aver bisogno l’una dell’altra.
Allo stesso tempo, la quarantena diventa un’occasione di trasformazione.
Javiera scopre di poter costruire qualcosa di proprio attraverso la cucina; Miguel deve confrontarsi improvvisamente con la paternità; Macarena comincia a interrogarsi sulla propria identità; Sergio è costretto a confrontare i propri principi con una realtà molto diversa da quella che aveva sempre immaginato; Ágata deve imparare che la libertà non significa necessariamente vivere senza limiti.
E mentre Germán cerca di mantenere separate la vita familiare e la relazione con Carolina, la vicinanza forzata rende sempre più difficile nascondere ciò che sta accadendo.
