Demente

Titolo originale: Demente
Traduzione titolo in italiano: Demente
Anno: 2021
Paese: Cile
Produzione: Mega, DDRío Estudios
Produttrice: Verónica Brañes
Produttori esecutivi: María Eugenia Rencoret, Patricio López, Pablo Díaz
Regia: Patricio González, María Belén Arenas
Sceneggiatura: Pablo Illanes, Josefina Fernández, Mauricio López, Simón Soto, Fernanda Lema
Soggetto: Pablo Illanes
Episodi: 140 da circa 60 minuti
Prima TV: dal 15 marzo 2021 al 23 novembre 2021 (Mega)
Sigla: “Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: I. Prélude” – Johann Sebastian Bach

Benjamín Vicuña – Joaquín Acevedo
Paz Bascuñán – Teresa Betancourt
Francisco Pérez-Bannen – Gonzalo Leiva
Gonzalo Valenzuela – Emiliano Betancourt
Patricia Rivadeneira – Flavia Betancourt
Andrés Velasco – Dante Covarrubias
Íngrid Cruz – Javiera Cáceres
Alejandra Araya – Bianca Rosetti
Paulo Brunetti – Álvaro Infante
Lorena Capetillo – Gabriela Ortúzar
Constanza Mackenna – Fernanda Cerutti
María José Bello – Patricia Aguirre
Rodrigo Soto – Óscar Saldaña
Fernanda Salazar – Maira Sánchez
Victoria de Gregorio – Miranda Covarrubias
Paulina Moreno – Melissa Rodríguez
Manuel Castro Volpato – Pascal Mackenna
Alondra Valenzuela – Laura Acevedo
Rafael García-Huidobro – Mateo Acevedo
Helen Mrugalski – María José Betancourt
Aída Caballero – Viviana Betancourt
Josefa Espinoza – Ana María Leiva
Ágatha del Valle – Sofía Leiva

Teresa Betancourt e Joaquín Acevedo sembrano avere costruito una vita perfetta. Appartengono all’alta società di Santiago, sono sposati da quindici anni e hanno due figli, Laura e il piccolo Mateo. Teresa è una giornalista di successo e dirige una propria agenzia di comunicazione, mentre Joaquín è un prestigioso medico oncologo impegnato nella ricerca e nelle terapie contro il cancro.
In occasione del loro anniversario di matrimonio, la coppia festeggia insieme alla numerosa famiglia Betancourt. È una serata apparentemente felice, ma dietro i sorrisi e l’immagine di una famiglia unita esistono già vecchi rancori, rivalità, relazioni difficili e segreti che nessuno desidera portare alla luce.
Al termine della festa, Teresa e Joaquín tornano a casa insieme ai figli. Durante il tragitto vengono improvvisamente assaliti da alcuni uomini armati nel corso di un violento “portonazo”, un’aggressione finalizzata apparentemente al furto dell’automobile. Joaquín viene ferito e, nel caos, i criminali fuggono portando con sé Mateo, che ha appena cinque anni.
Da quel momento la vita degli Acevedo Betancourt si trasforma in un incubo.
Teresa è sconvolta, ma il dolore lascia rapidamente spazio a una determinazione feroce. Ritrovare Mateo diventa l’unico obiettivo della sua esistenza e la donna è pronta a mettere in discussione qualsiasi cosa pur di riabbracciare il figlio. Joaquín, contemporaneamente, cerca di ricostruire ogni dettaglio dell’aggressione e comincia a convincersi che ciò che è accaduto possa non essere stato un semplice crimine casuale.
L’indagine viene affidata al commissario Gonzalo Leiva e all’ispettrice Javiera Cáceres. Entrambi comprendono molto presto che il rapimento presenta elementi anomali. La dinamica dell’aggressione, i comportamenti degli assalitori e le circostanze nelle quali Mateo è stato portato via fanno nascere il sospetto che qualcuno possa avere progettato tutto in anticipo.
Se così fosse, il responsabile potrebbe conoscere molto bene la famiglia.
La polizia inizia quindi a ricostruire non soltanto l’assalto, ma anche la vita privata degli Acevedo Betancourt. È proprio in quel momento che l’immagine della famiglia perfetta comincia lentamente a sgretolarsi.
Teresa ha due fratelli, Flavia ed Emiliano, entrambi presenti nella sua vita ma protagonisti di situazioni personali molto complesse.
Flavia è la sorella maggiore e, la notte del rapimento, viaggiava con la propria famiglia poco distante dall’auto di Teresa e Joaquín. È quindi una delle testimoni più importanti dell’aggressione. È sposata con Dante Covarrubias, un affermato professionista, e ha una figlia, Miranda. Il loro matrimonio, tuttavia, è tutt’altro che sereno e dietro l’apparente stabilità della coppia si nascondono forti tensioni.
Javiera, durante l’indagine, entra sempre più spesso in contatto con Flavia. L’ispettrice è una donna forte, intuitiva e completamente dedita al proprio lavoro, capace però di comprendere anche il lato umano delle persone coinvolte nel caso. Il rapporto che si instaura tra le due donne va oltre i semplici interrogatori e finisce per portare alla luce fragilità e conflitti che Flavia ha nascosto per molto tempo.
Emiliano, il fratello minore di Teresa, ha invece un carattere impulsivo e apparentemente spensierato. È sposato con Bianca Rosetti, giornalista che lavora nell’agenzia di Teresa, ma il loro rapporto è attraversato da problemi e contraddizioni.
Tra Emiliano e Joaquín esiste inoltre una rivalità mai veramente risolta. Le tensioni risalgono anche alla morte del padre dei Betancourt e ad alcune decisioni economiche e familiari che hanno lasciato profonde ferite. Quando la polizia comincia a investigare sui rapporti tra i componenti della famiglia, anche quei vecchi rancori assumono un significato diverso.
Gonzalo Leiva deve quindi affrontare un’indagine nella quale ogni nuova informazione sembra aprire un’altra pista.
La possibilità di un sequestro a scopo di estorsione è soltanto una delle ipotesi. Gli investigatori cercano di comprendere se Mateo sia stato scelto deliberatamente, se l’obiettivo originale fosse davvero il bambino o se l’aggressione nasconda motivazioni legate agli adulti della famiglia.
Anche Joaquín finisce inevitabilmente sotto osservazione.
Il medico è rispettato professionalmente, ma la sua vita non è priva di zone d’ombra. I suoi rapporti familiari, le rivalità professionali e alcuni aspetti del passato diventano materia d’indagine. Il fatto che durante l’aggressione sia stato colpito in modo particolarmente violento alimenta inoltre il dubbio che qualcuno potesse avere un conto in sospeso direttamente con lui.
Teresa si ritrova così nella situazione più dolorosa possibile: mentre cerca disperatamente il figlio, deve assistere alla trasformazione delle persone che ama in potenziali sospettati.
Ogni interrogatorio rivela una nuova bugia. Ogni segreto scoperto genera un nuovo interrogativo.
La famiglia Betancourt comprende progressivamente che la polizia non sta più cercando soltanto un gruppo di criminali sconosciuti. Gli investigatori osservano mariti, mogli, fratelli, amici, colleghi e persone che frequentano abitualmente la loro casa.
La scomparsa di Mateo funziona quindi come un detonatore che fa esplodere equilibri già fragili.
Matrimoni apparentemente solidi entrano in crisi, vecchi tradimenti riemergono, rapporti familiari vengono messi in discussione e persone che hanno condiviso anni di vita cominciano a sospettare le une delle altre.
Anche Gonzalo porta nella vicenda i propri problemi personali. La dedizione assoluta al lavoro ha avuto conseguenze sulla sua famiglia e il caso Mateo diventa per lui una vera ossessione. Con Javiera forma una squadra investigativa molto affiatata, ma entrambi devono muoversi con estrema cautela perché ogni errore potrebbe mettere in pericolo il bambino.
Javiera, in particolare, possiede una straordinaria capacità di osservare le persone e cogliere le contraddizioni nei loro comportamenti. Entrando sempre più profondamente nella vita dei Betancourt, comprende che dietro l’immagine pubblica della famiglia esistono dinamiche che potrebbero avere un peso fondamentale nell’indagine.
La domanda centrale diventa così sempre più inquietante: chi poteva desiderare la scomparsa di Mateo?
Qualcuno intenzionato a colpire Joaquín? Una persona legata a Teresa? Un nemico professionale? Qualcuno mosso dal denaro? Oppure una persona molto più vicina al bambino di quanto chiunque possa immaginare?
Il rapitore, intanto, sembra essere sempre un passo avanti rispetto alla polizia. Chi ha organizzato il piano conosce le paure della famiglia, osserva le sue reazioni e sembra sapere come utilizzare ogni conflitto per confondere gli investigatori.
Proprio questa sensazione alimenta il clima di paranoia che attraversa l’intera storia.
Teresa comincia a dubitare persino delle persone sulle quali aveva sempre creduto di poter contare. Joaquín cerca disperatamente di mantenere lucida la mente, ma il dolore e il senso di colpa lo spingono a prendere decisioni sempre più rischiose. Laura, la loro figlia maggiore, deve invece convivere con la scomparsa del fratellino e con una famiglia che si sta lentamente disintegrando sotto i suoi occhi.
Parallelamente vengono approfondite le vite degli altri personaggi che gravitano attorno agli Acevedo e ai Betancourt. Álvaro Infante, Gabriela Ortúzar, Fernanda Cerutti, Patricia Aguirre e gli altri membri della loro cerchia sociale e professionale finiscono progressivamente per entrare nel complesso mosaico costruito dall’indagine.
Nessuno sembra essere esattamente ciò che appare…