A vida da gente – Trama dettagliata

PRIMA PARTE
La storia di A Vida da Gente è ambientata principalmente a Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul, e ruota intorno alle sorelle Ana e Manuela Fonseca, profondamente legate nonostante siano cresciute ricevendo dalla madre un trattamento molto diverso.
Ana è la figlia prediletta di Eva, che ha riversato su di lei tutte le proprie ambizioni. A soli diciassette anni è già una promettente tennista, ha ottenuto importanti risultati internazionali ed è diventata il volto di alcune campagne pubblicitarie. Manuela, invece, è una ragazza timida e sensibile. È nata con un problema a una gamba che la fa zoppicare e che, insieme al comportamento della madre, ha contribuito a renderla insicura. Eva non ha mai nascosto la propria preferenza per Ana, mentre Manu è cresciuta sentendosi spesso invisibile.
Questa disparità non ha però generato rivalità tra le due sorelle. Ana è sempre stata una delle poche persone capaci di offrire a Manuela affetto, comprensione e protezione. Un altro importante punto di riferimento per Manu è Maria, la domestica della famiglia, che conosce le ragazze fin dall’infanzia e la incoraggia a credere maggiormente in sé stessa e a coltivare la propria passione per la cucina.
Anni prima Eva ha sposato in seconde nozze il ricco Jonas Macedo, padre di Rodrigo e Nanda. Ana e Manuela sono così cresciute nella stessa casa di Rodrigo. Con il passare del tempo, tra lui e Ana è nata un’attrazione che durante l’adolescenza si è trasformata in amore.
Alla vigilia di un importante torneo che Ana deve disputare a Buenos Aires, i due partecipano a un’escursione con alcuni amici e finalmente confessano ciò che provano, vivendo il loro primo momento d’amore.
Proprio in quei giorni, però, Eva sorprende Jonas con la sua personal trainer, Cris, e decide di separarsi. Il divorzio apre una dura guerra tra le due famiglie e rende ancora più complicata la relazione tra Ana e Rodrigo. Eva, inoltre, non è disposta a permettere che qualcosa possa interferire con la promettente carriera sportiva della figlia.
Ana parte per Buenos Aires, vince il torneo e continua a incontrare Rodrigo di nascosto. Poco tempo dopo, però, scopre di essere incinta. La ragazza confida la verità a Manuela, mentre Eva, venuta a conoscenza della gravidanza, reagisce con furia. Convinta che un bambino possa distruggere tutto ciò che ha costruito intorno alla carriera della figlia, tenta inizialmente di convincerla a interrompere la gravidanza. Ana si oppone categoricamente.
Eva coinvolge allora Vitória, allenatrice e manager della giovane tennista. Le due elaborano un piano per nascondere la gravidanza all’opinione pubblica: faranno credere che Ana debba sospendere temporaneamente le competizioni per motivi di salute e la ragazza trascorrerà lontano dal Brasile i mesi della gestazione. Dopo la nascita, il bambino dovrebbe essere affidato a una coppia attraverso un’organizzazione che si occupa di adozioni.
Ancora giovanissima e sopraffatta dalle pressioni materne, Ana accetta di partire senza rivelare a Rodrigo di aspettare un figlio suo. Il ragazzo tenta persino di raggiungerla prima della partenza, ma lei si chiude nei suoi confronti e lascia il Brasile insieme a Eva.
Durante quel periodo anche Alice, amica di Ana, cerca di convincerla a non rinunciare alla maternità. Alice conosce bene il dolore dell’abbandono, perché ha scoperto di essere la figlia che Vitória aveva avuto da giovane e successivamente dato in adozione.
Quando arriva il momento del parto, Ana dà alla luce una bambina, Júlia. Inizialmente cerca di non guardarla e di mantenere le distanze, convinta che soltanto così riuscirà a rispettare il piano stabilito. Durante la notte, però, sente piangere la neonata e raggiunge la nursery. Nel momento in cui vede sua figlia, comprende di non poterla abbandonare.
Quando la coppia che avrebbe dovuto adottare Júlia si presenta in ospedale, Ana si rifiuta di consegnargliela.
Eva è furiosa ma, constatata l’irremovibilità della figlia, escogita un’altra soluzione: falsifica i documenti e registra Júlia come propria figlia. In questo modo Ana potrà vivere accanto alla bambina facendola passare pubblicamente per sua sorella e, secondo i progetti di Eva, continuare la carriera sportiva senza rivelare di essere diventata madre.

SECONDA PARTE

Dopo circa un anno di assenza, Ana torna a Porto Alegre insieme a Eva e alla bambina. Manuela è felicissima di sapere che la sorella non ha rinunciato a Júlia, ma disapprova completamente il piano della madre e insiste affinché Rodrigo venga informato. Ana, invece, quando incontra il ragazzo, gli presenta Júlia come la figlia che Eva avrebbe avuto da un uomo argentino. Rodrigo avverte che qualcosa non torna, ma non può ancora immaginare la verità.
Il ritorno alla vita precedente diventa rapidamente insostenibile per Ana. La maternità l’ha profondamente cambiata e dover fingere che Júlia sia sua sorella la fa soffrire. Eva si comporta come se fosse realmente la madre della bambina e continua a controllare ogni scelta della figlia. Anche la carriera sportiva di Ana comincia a risentire della situazione: i risultati peggiorano e la stampa, un tempo entusiasta, inizia a criticarla duramente.
Ana comprende finalmente che il tennis non è più la cosa più importante della sua vita. Vuole essere riconosciuta come la madre di Júlia e desidera recuperare anche il rapporto con Rodrigo. Confida tutto a Manuela e le due sorelle decidono di lasciare Eva e di trasferirsi con la bambina dalla nonna Iná, che vive a Gramado.
Dopo un ultimo torneo a Rio de Janeiro, Ana torna a Porto Alegre e parte di notte insieme a Manuela e Júlia. È decisa a sottrarsi definitivamente al controllo della madre e a raccontare la verità a Rodrigo.
Durante il viaggio, però, la loro automobile finisce in una buca, si ribalta e, dopo essere stata urtata da un camion, precipita in acqua. Manuela riesce a liberarsi, ma non può salvare contemporaneamente la sorella e la bambina. Non riuscendo a slacciare la cintura di Ana e avendo soltanto pochi secondi a disposizione, sceglie di portare in superficie Júlia. Gli uomini che viaggiavano sul camion riescono successivamente a recuperare anche Ana, ormai priva di sensi.
Trasportata d’urgenza in ospedale, Ana viene sottoposta a un delicato intervento dal medico Lúcio, ma non riprende conoscenza. Entra in un coma profondo e le possibilità di recupero appaiono scarsissime.
Eva riversa tutta la propria disperazione su Manuela, accusandola di essere responsabile dell’incidente. Manu, già tormentata dai sensi di colpa per essere stata costretta a scegliere di salvare Júlia, subisce duramente le accuse della madre.
Quando comprende che Ana potrebbe non svegliarsi, Manuela decide che Rodrigo ha il diritto di conoscere la verità e gli rivela che Júlia è sua figlia. Il ragazzo non cerca vendetta contro Eva per la falsificazione dei documenti: vuole soltanto assumersi le proprie responsabilità. Si rivolge a un avvocato e il successivo test di paternità conferma il suo legame con la bambina.
La decisione di Rodrigo provoca un nuovo scontro con Jonas. Il padre non intende sostenerlo economicamente e gli fa capire che, se vuole assumersi quella responsabilità, dovrà farlo da solo. Rodrigo lascia quindi la casa paterna.
Nel frattempo Eva scopre che Manuela ha rivelato la verità e caccia di casa anche lei. Manu trova rifugio presso la nonna Iná, mentre Rodrigo viene inizialmente accolto dallo zio Lourenço. In breve tempo, però, la situazione diventa complicata e anche lui si trasferisce a casa di Iná.
È così che, mentre Ana continua a dormire in ospedale, Manuela e Rodrigo cominciano a occuparsi insieme di Júlia.
La loro non è subito una famiglia e tra loro non nasce immediatamente un sentimento. Sono due ragazzi molto giovani, accomunati dalla responsabilità di crescere una bambina e dal dolore per le condizioni di Ana. Entrambi devono rinunciare alla vita che conducevano e imparare gradualmente ad affrontare compiti per i quali non erano preparati.
Manuela interrompe gli studi e cerca un lavoro. Maria, che nel frattempo ha lasciato la casa di Jonas, vorrebbe aprire un’attività gastronomica e la coinvolge nel progetto. In attesa di riuscire a realizzarlo, Manu lavora anche nella clinica di Lúcio e continua a prendersi cura della nipote. Rodrigo, da parte sua, tenta di costruirsi una vita indipendente dal padre e di diventare realmente responsabile.
All’inizio il giovane fatica a comprendere fino in fondo quanto la paternità abbia cambiato la sua esistenza e cerca ancora, occasionalmente, di vivere come un ragazzo della sua età. Manuela finisce spesso per sostituirlo nella cura della bambina, finché anche Rodrigo capisce che Júlia non può essere semplicemente inserita nella vita che conduceva prima: è lui a dover costruire una nuova vita intorno a sua figlia.
Nel frattempo il progetto gastronomico di Manuela e Maria prende forma grazie anche a Laudelino, compagno di Iná, che decide di finanziarlo. Nasce così un’attività destinata a trasformare il talento culinario di Manu in una vera professione.
Gli anni trascorrono e Júlia cresce considerando Manuela il proprio principale riferimento materno. Manu, tuttavia, non tenta mai di cancellare Ana dalla vita della bambina: continua a portarla in ospedale, le parla della sua vera madre e apre anche un blog dedicato alla sorella, nel quale racconta tutto ciò che Ana non può vedere, dai compleanni di Júlia ai piccoli avvenimenti della loro vita quotidiana.
Anche il rapporto tra Manuela e Rodrigo cambia lentamente. La convivenza, le responsabilità condivise e l’amore per Júlia li rendono sempre più uniti. Soltanto con il passare degli anni, la famiglia che avevano costruito per necessità si trasforma in qualcosa di autentico e i due comprendono di essersi innamorati.
Manuela è tormentata dai sensi di colpa, perché teme che amare Rodrigo significhi tradire Ana. Iná le fa però capire che nessuno di loro ha programmato quanto è accaduto e che, nonostante il coma della sorella, la vita è inevitabilmente andata avanti.
Rodrigo chiede quindi a Manuela di sposarlo e lei accetta. Prima di cominciare questa nuova fase della propria vita, Manu raggiunge Ana in ospedale e le parla, quasi volesse chiederle il permesso di essere felice accanto all’uomo che un tempo era stato il suo grande amore.

TERZA PARTE

Dopo quasi cinque anni, quando Rodrigo e Manuela sono ormai sposati e Júlia considera Manu sua madre, accade ciò che nessuno credeva più possibile: Ana comincia a manifestare piccoli segnali di reazione.
Lúcio inizialmente mantiene un atteggiamento prudente, ma i movimenti diventano sempre più evidenti, finché Ana apre gli occhi. Gli esami dimostrano che comprende ciò che le viene detto ed è in grado di eseguire semplici comandi.
Il recupero è lungo e faticoso. Ana deve praticamente imparare di nuovo a parlare, camminare, mangiare e compiere molti gesti quotidiani che un tempo erano automatici. Lúcio segue con grande attenzione la sua riabilitazione e cerca soprattutto di proteggerla dal trauma psicologico che potrebbe provocarle la scoperta del tempo trascorso.
Ana si accorge subito che qualcosa è cambiato. Rodrigo va a trovarla, ma mantiene un atteggiamento distante che lei non riesce a comprendere. Lúcio e Iná tentano di spiegarle gradualmente che l’incidente è avvenuto molti anni prima e che, mentre lei era in coma, le vite degli altri sono andate avanti.
Eva, incapace di rispettare i tempi indicati dai medici, le rivela brutalmente tutta la verità: Manuela ha sposato Rodrigo e ha cresciuto Júlia come una figlia.
Per Ana è uno shock devastante. Quando Manuela entra nella sua stanza, la giovane ha una crisi e, per la prima volta, il profondo legame tra le due sorelle sembra spezzarsi.
Nella percezione di Ana il tempo non è passato. I suoi ultimi ricordi appartengono a un’esistenza nella quale Rodrigo era l’uomo che amava, Júlia era ancora una bambina piccolissima e Manuela la sorella inseparabile alla quale affidava ogni segreto. Al risveglio si ritrova invece davanti a una famiglia che si è formata durante la sua assenza.
Ana considera inizialmente Manuela una traditrice e non riesce ad accettare che abbia preso il suo posto accanto a Rodrigo e Júlia.
A cambiare la sua prospettiva è proprio il blog scritto da Manu durante gli anni del coma. Su suggerimento di Iná, Ana trascorre una notte leggendo ciò che la sorella le aveva raccontato: i progressi di Júlia, la sofferenza provocata dalla sua assenza e il modo in cui Manuela aveva continuato a tenerla simbolicamente presente nella loro famiglia.
Ana comprende così che Manu non ha cercato di sostituirla né di impossessarsi della sua vita. Sono state le circostanze e il trascorrere del tempo a trasformare le esistenze di tutti. Chiede quindi di rivedere la sorella e le due si riconciliano. Ana arriva anche a chiedere a Manuela di aiutarla a costruire un rapporto con Júlia.
Il rapporto con la figlia rappresenta una delle prove più dolorose per Ana. Júlia sa che quella donna è la sua madre biologica, ma dal punto di vista affettivo considera Manuela la propria mamma. Ana deve quindi trovare un posto nella vita della bambina senza distruggere il legame che si è formato durante la sua assenza.
Manuela cerca di aiutarla e, poco alla volta, Júlia accetta di frequentarla, giocare con lei e conoscerla. Eva, però, continua a creare tensioni. Arriva persino a raccontare alla bambina che Manuela avrebbe sottratto ad Ana il fidanzato e la figlia e che presto Júlia potrà andare a vivere soltanto con la sua “vera” madre.
La bambina rimane terrorizzata da questa prospettiva e Ana è costretta a intervenire per ristabilire l’equilibrio e rassicurarla.
Nel frattempo Ana deve confrontarsi anche con le conseguenze fisiche dell’incidente. Lúcio le spiega che, nonostante lo straordinario recupero, non potrà tornare alla carriera agonistica di un tempo. Eva continua a illudersi che possa riprendere a gareggiare, mentre Ana comincia finalmente a cercare una nuova strada.
Il ritorno di Ana mette profondamente in crisi anche Rodrigo. L’uomo ama Manuela e riconosce il valore di tutto ciò che hanno costruito insieme, ma Ana rappresenta l’amore adolescenziale che gli è stato strappato senza che nessuno dei due abbia potuto scegliere realmente.
Ana cerca inizialmente di mantenere le distanze e comincia ad avvicinarsi a Lúcio, con il quale durante la riabilitazione ha sviluppato una profonda complicità. Il medico, rimasto vedovo, le racconta la propria esperienza di perdita e ricostruzione, diventando una delle persone capaci di comprendere meglio il suo dolore.
La vicinanza quasi quotidiana con Rodrigo, però, riaccende sentimenti mai completamente risolti. L’uomo approfitta anche delle occasioni legate a Júlia per vedere Ana e un giorno i due finiscono per baciarsi.
Manuela avverte che qualcosa sta cambiando e affronta separatamente il marito e la sorella. Entrambi cercano di rassicurarla. Rodrigo le dice che i sentimenti per Ana appartengono al passato e che l’uomo che è diventato ama lei. Ana, invece, sostiene di aver compreso di non essere più la ragazza innamorata di tanti anni prima.

QUARTA PARTE

Ana pensa di allontanarsi per evitare di distruggere il matrimonio della sorella. Eva, intuendo ciò che sta accadendo, decide invece di mettere deliberatamente Manuela davanti alla verità e fa in modo che sorprenda Ana e Rodrigo mentre si baciano.
Per Manuela è un colpo devastante. Le due persone che ama maggiormente hanno tradito la sua fiducia. Lascia Rodrigo, rifiuta di parlare con Ana e si rifugia nuovamente da Iná. L’unico legame che non intende interrompere è quello con Júlia.
In seguito Manuela accetta un lavoro a Florianópolis. Ha bisogno di allontanarsi da Ana e Rodrigo e di scoprire chi sia veramente al di fuori dei ruoli di sorella, moglie e madre che ha ricoperto per anni. Continua comunque a tornare per vedere Júlia.
Rimasti liberi, Ana e Rodrigo decidono di concedersi finalmente la possibilità che il destino aveva negato loro durante l’adolescenza. Tornano insieme e Ana lascia anche la casa della madre, intenzionata a vivere la propria relazione senza ulteriori interferenze.
Lúcio, comprendendo che Ana prova ancora sentimenti troppo forti per Rodrigo, decide di farsi da parte.
La nuova famiglia, però, non riesce a trovare la serenità sperata. Júlia soffre profondamente per l’assenza di Manuela. Non considera Ana la madre finalmente ritrovata, ma la donna che ha preso il posto della persona che per tutta la vita ha chiamato mamma. La bambina manifesta il proprio disagio anche a scuola e comincia ad avere crisi d’ansia.
Ana comprende che la relazione con Rodrigo sta facendo soffrire sua figlia e decide di lasciarlo. L’uomo interpreta questa scelta come l’ennesima fuga di Ana davanti alle difficoltà, ma lei rimane ferma nella propria decisione.
Quando Manuela riceve un’importante proposta di lavoro che potrebbe portarla ancora più lontano, Rodrigo le racconta i problemi di Júlia. Manu rinuncia all’opportunità professionale e torna definitivamente a Porto Alegre per il bene della bambina. Rodrigo le lascia la casa e cerca un’altra sistemazione, affinché Júlia possa recuperare almeno una parte della propria stabilità.
Impossibilitata a tornare alle competizioni, Ana trova una nuova strada come allenatrice di tennis. Comincia a seguire Sofia, figlia di Vitória, e cerca di trasmetterle quella fiducia che la madre spesso non riesce a darle. Proprio parlando con Sofia, Ana le rivela anche l’esistenza di Alice, la sorella maggiore che Vitória aveva avuto prima del matrimonio e dato in adozione.
Manuela torna invece alla propria attività gastronomica e riprende il controllo della sua vita professionale. Durante un lavoro in un albergo conosce Gabriel, proprietario della struttura, che comincia a corteggiarla. Manu decide lentamente di concedersi la possibilità di vivere una nuova relazione.
Anche Ana torna ad avvicinarsi a Lúcio. La loro amicizia non si è mai realmente spezzata e Júlia si affeziona profondamente al medico. I due riprendono a frequentarsi, cercando questa volta di costruire una relazione adulta e libera dal fantasma di Rodrigo.
Nel frattempo Júlia rappresenta perfettamente la complessità, ma anche la ricchezza, della propria situazione familiare: in un albero genealogico preparato per la scuola indica due madri, Ana e Manuela, e due figure paterne, Rodrigo e Lúcio.
Quando Ana scopre che Manuela non intende partecipare al matrimonio con Lúcio, decide di affrontarla. Le due sorelle non hanno mai discusso fino in fondo tutto ciò che è accaduto dopo il tradimento.
Questa volta Manuela non trattiene più nulla. Accusa Ana di essere sempre stata protetta da Eva e, proprio per questo, di non aver mai imparato a lottare realmente per ciò che desiderava. Le rimprovera di aver distrutto il suo matrimonio con Rodrigo per poi abbandonare anche lui davanti alle difficoltà. Soprattutto, le dice di non essere convinta che ami davvero Lúcio e di temere che lo stia scegliendo soltanto come ripiego.
Ana reagisce con altrettanta durezza e rinfaccia alla sorella di aver vissuto la vita che sarebbe dovuta appartenere a lei: l’amore di Rodrigo, la maternità di Júlia e quella famiglia che il coma le ha impedito di avere. Arriva anche ad affermare di amare ancora Rodrigo.
Subito dopo, però, Ana comprende quanto quelle parole abbiano rivelato la sua confusione. Quando Rodrigo viene a sapere della discussione, torna da lei sperando in una nuova possibilità, ma Ana lo respinge.
La giovane raggiunge invece Lúcio e gli comunica di non poterlo sposare finché non sarà davvero certa dei propri sentimenti. Il medico, ferito perché si sente nuovamente usato, questa volta reagisce duramente e pone fine alla loro relazione.
Ana si rifugia a casa di Iná e cade in una profonda depressione. Sente di non riuscire a trovare il proprio posto: il sogno sportivo è finito, il rapporto con Rodrigo appartiene a un passato che non può più recuperare, quello con Lúcio è stato distrutto dalla sua indecisione e Manuela non riesce ancora a perdonarla completamente.
Eva continua a peggiorare la situazione. Vedendo in Júlia la stessa bellezza e le stesse potenzialità che un tempo aveva sfruttato in Ana, organizza di nascosto alcune campagne pubblicitarie con la nipote. Lúcio scopre ciò che sta accadendo e avverte immediatamente Manuela. Lei e Rodrigo affrontano Eva, mentre Iná, esasperata dal suo comportamento, la caccia di casa.

QUINTA PARTE

Proprio in questo momento della storia Júlia comincia a stare male. Manuela si accorge delle sue condizioni e la porta da Celina, pediatra e amica della famiglia. Gli esami rivelano che la bambina è stata colpita da una grave forma di epatite e il suo quadro clinico peggiora rapidamente.
Rodrigo raggiunge Ana a Gramado per informarla e la notizia riunisce ancora una volta le due sorelle, il padre della bambina e tutte le persone che le sono vicine. I medici spiegano che, per salvare Júlia, è necessario un trapianto di fegato. Di fronte alla gravità della situazione, Ana, Rodrigo e Manuela si dichiarano immediatamente disponibili a sottoporsi agli esami necessari per verificare la compatibilità.
Ana, tuttavia, non può candidarsi come donatrice a causa dei problemi al fegato avuti durante il lungo periodo trascorso in coma, mentre Rodrigo risulta incompatibile. Le possibilità sembrano ridursi, finché gli esami stabiliscono che sia Eva sia Manuela potrebbero donare una parte del proprio fegato alla bambina. I medici scelgono Manuela perché più giovane e, quindi, maggiormente adatta ad affrontare l’intervento.
Manu non ha alcuna esitazione. Nonostante i rischi che l’operazione comporta anche per lei, si dichiara pronta a fare tutto il necessario per salvare la bambina che ha cresciuto e amato come una figlia.
Nei momenti che precedono l’intervento, la paura per la vita di Júlia mette definitivamente in secondo piano i rancori e le incomprensioni che hanno diviso Ana e Manuela. Júlia si accorge che le sue due madri hanno finalmente smesso di litigare e manifesta tutta la propria felicità nel vederle nuovamente unite.
Ana raggiunge Manuela nella sua stanza. Le due sorelle, dopo essersi ferite e allontanate tante volte, si abbracciano con grande commozione. Non hanno ancora cancellato tutto il dolore del passato, ma comprendono che l’amore per Júlia e il profondo legame che le ha sempre unite sono più forti di qualsiasi risentimento. Ana saluta poi la figlia prima che venga portata in sala operatoria, cercando di trasmetterle coraggio nonostante la propria angoscia.
L’intervento comincia regolarmente, ma durante l’operazione sorgono alcune difficoltà e l’attesa diventa sempre più angosciante. Rodrigo teme di perdere contemporaneamente la figlia e Manuela e confida a Lourenço che non riuscirebbe a sopravvivere se accadesse qualcosa a entrambe. La disperazione dell’uomo gli fa comprendere quanto sia ancora profondo il sentimento che prova per la sua ex moglie.
Ana attende notizie insieme agli altri familiari e si affida completamente a Lúcio, che ancora una volta le rimane accanto in uno dei momenti più difficili della sua vita.
Dopo ore di paura, Lúcio e il dottor Daniel comunicano finalmente che il trapianto è riuscito. Júlia e Manuela hanno superato l’intervento e tutti possono tirare un sospiro di sollievo.
Rodrigo raggiunge immediatamente la stanza di Manuela. La paura di perderla ha fatto riemergere con forza tutto ciò che ha cercato a lungo di nascondere. Le rimane accanto, profondamente commosso, e la copre di baci. Gabriel assiste alla scena e comprende che, nonostante la separazione e le ferite del passato, il legame tra Manuela e Rodrigo non si è mai realmente spezzato.
Anche tra Ana e Lúcio avviene qualcosa di importante. Durante l’attesa e dopo l’esito positivo dell’operazione, i loro sguardi rivelano che il sentimento che li ha uniti non è scomparso. Ana comprende ancora una volta quanto Lúcio sia stato importante non soltanto per lei, ma anche per Júlia e per tutta la sua famiglia.
Nei giorni successivi le condizioni di Manuela e della bambina continuano a migliorare. Eva, che per tutta la vita ha dimostrato apertamente la propria preferenza per Ana, sorprende la famiglia con un insolito gesto di attenzione nei confronti di Manuela: prepara una zuppa e la porta a casa di Iná, preoccupandosi di ciò che la figlia potrà mangiare durante la convalescenza. Neppure in questa occasione riesce a evitare una delle sue consuete frecciate ad Ana, ma il gesto dimostra comunque che qualcosa dentro di lei ha cominciato a cambiare.
Lúcio comunica infine a Júlia che può lasciare l’ospedale e la rassicura anche sulle condizioni di Manuela, che presto potrà tornare a casa. Rodrigo, riconoscente per tutto ciò che il medico ha fatto per sua figlia, lo abbraccia e supera definitivamente la rivalità che li aveva divisi.
Quando Júlia e Manuela rientrano, scoprono che Rodrigo ha preparato ogni cosa per accoglierle. La bambina, desiderosa di ritrovare la propria famiglia, chiede al padre di rimanere a dormire con lei. La richiesta mette in imbarazzo Rodrigo e Manuela, ma rivela anche quanto Júlia desideri rivederli uniti.
Gabriel comprende che Manuela non ha mai smesso completamente di amare Rodrigo e decide di concludere la loro relazione. Non vuole trattenerla accanto a sé sapendo che il suo cuore è ancora legato all’uomo con il quale ha condiviso gli anni più importanti della propria vita.
Rodrigo, però, sa di dover prima fare chiarezza sul rapporto con Ana. Torna quindi al lago nel quale, tanti anni prima, era cominciata la loro storia d’amore. Guardando quelle acque, ricorda i momenti vissuti insieme e ripensa ai ragazzi che erano stati, ai sogni che avevano condiviso e a tutto ciò che il tempo ha trasformato.
Rodrigo scrive una lettera ad Ana mentre, nello stesso momento, anche lei prepara un messaggio per lui. Senza essersi messi d’accordo, entrambi arrivano alla medesima conclusione: il loro amore è stato autentico e importante, ma appartiene ormai a un’altra fase delle loro vite. Non è stato cancellato, perché continuerà a esistere nel loro affetto e soprattutto in Júlia, ma non può più determinare il loro futuro.
Ana e Rodrigo riescono così a separarsi senza rabbia e senza rimpianti. Per la prima volta accettano che non devono recuperare la vita interrotta dall’incidente, ma imparare a vivere pienamente quella che il tempo ha costruito per loro.
Libero dal peso del passato, Rodrigo può finalmente riconoscere che Manuela è la donna con la quale desidera condividere la propria vita. Non si tratta soltanto della persona che ha cresciuto Júlia accanto a lui, ma della compagna con cui ha imparato ad affrontare le responsabilità, le difficoltà e i cambiamenti dell’età adulta. Raggiunge quindi Manuela e i due si concedono una nuova possibilità, questa volta consapevoli della profondità del sentimento che li unisce.
Anche Ana comprende che ciò che prova per Lúcio non rappresenta un ripiego rispetto al suo amore adolescenziale. È stato lui ad accompagnarla nel difficile ritorno alla vita, a rispettare i suoi tempi e a rimanerle vicino durante la malattia di Júlia. Dopo aver chiuso serenamente il proprio passato con Rodrigo, Ana raggiunge Lúcio e si riconcilia con lui.
La storia si avvia così verso la conclusione senza costringere Júlia a scegliere tra le persone che ama. Ana rimane la madre che l’ha messa al mondo e che ha lottato per ritrovare un posto nella sua vita; Manuela continua a essere la donna che l’ha cresciuta e protetta durante gli anni del coma. Rodrigo e Lúcio, superate le rispettive gelosie, accettano a loro volta di condividere la responsabilità e l’affetto che li legano alla bambina.
Nel corso di una festa, Iná pronuncia un brindisi dedicato al tempo, lo stesso tempo che ha separato, trasformato e infine riunito i protagonisti.
Rodrigo e Manuela sono nuovamente insieme, mentre Ana ha ritrovato l’amore accanto a Lúcio. Júlia cresce circondata dalle sue due madri e da una famiglia che non corrisponde a un modello tradizionale, ma che ha imparato ad accettare le proprie ferite e a riconoscersi nell’amore che unisce tutti i suoi componenti.
Ana e Manuela, dopo aver rischiato più volte di perdersi, ritrovano definitivamente il legame che le aveva unite fin dall’infanzia. Il tempo non restituisce loro la vita che avrebbero potuto avere, ma offre a entrambe la possibilità di accettare quella che hanno costruito e di guardare finalmente al futuro.

FINE