Passione

Titolo originale: Passione
Anno di produzione: 2010
Paese di produzione: Brasile
Casa di produzione: Rede Globo
Autore: Silvio de Abreu
Collaborazione: Sérgio Marques, Vinicius Vianna e Daniel Ortiz
Direzione di nucleo: Denise Saraceni
Direzione generale: Carlos Araújo e Luiz Henrique Rios
Regia: Natalia Grimberg, Allan Fiterman e André Câmara
Capitoli: 209
Prima trasmissione in Brasile: dal 17 maggio 2010 al 15 gennaio 2011
Emittente: Rede Globo
Fascia oraria: 21:00
Sigla: Aquilo que Dá no Coração, composta e interpretata da Lenine

Fernanda Montenegro – Bete Gouveia
Tony Ramos – Antonio Mattoli “Totó”
Mariana Ximenes – Clara Medeiros
Reynaldo Gianecchini – Frederico “Fred” Lobato
Mauro Mendonça – Eugênio Gouveia
Werner Schünemann – Saulo Gouveia
Maitê Proença – Stela Gouveia
Marcello Antony – Gerson Gouveia
Mayana Moura – Melina Gouveia
Rodrigo Lombardi – Mauro Santarém
Carolina Dieckmann – Diana Rodrigues
Cauã Reymond – Danilo “Dan” Gouveia
Kayky Brito – Sinval Gouveia
Tammy Di Calafiori – Lorena “Lô” Gouveia
Aracy Balabanian – Gemma Mattoli
Daniel de Oliveira – Agnello Mattoli
Leandra Leal – Agostina Mattoli
Germano Pereira – Adamo Mattoli
Miguel Roncato – Alfredo Mattoli
Bruno Gagliasso – Berilo Rondelli
Vera Holtz – Maria Candelária “Candê” Lobato
Larissa Maciel – Felícia Lobato
Bianca Bin – Fátima Lobato
Francisco Cuoco – Olavo da Silva
Irene Ravache – Clô Souza e Silva
Gabriela Duarte – Jéssica da Silva Rondelli
Cleyde Yáconis – Brígida Gouveia
Leonardo Villar – Antero Gouveia
Elias Gleizer – Diógenes Santarém
Daisy Lúcidi – Valentina Miranda
Carol Macedo – Kelly Miranda
Marcelo Médici – Mimi
Emiliano Queiroz – Nonno Benedetto
Alexandra Richter – Jaqueline “Jackie” Mourão
Gabriel Wainer – Chulepa
Kate Lyra – Myrna
Gabriela Carneiro da Cunha – Cris
André Luiz Frambach – Cridinho

La storia si svolge tra São Paulo e la Toscana e ha al centro due persone che non sanno di essere madre e figlio: la ricca imprenditrice brasiliana Bete Gouveia e l’italiano Antonio Mattoli, detto Totó.
Bete è una donna forte e generosa che, insieme al marito Eugênio Gouveia, ha costruito la fortuna della famiglia attraverso la Metalúrgica Gouveia, importante azienda specializzata nella produzione di biciclette.
Dal matrimonio sono nati tre figli: Saulo, Gerson e Melina.
La tranquillità della famiglia viene sconvolta quando Eugênio, ormai in punto di morte, confessa alla moglie un segreto che ha custodito per cinquantacinque anni. Prima di conoscerlo, Bete era rimasta incinta di un altro uomo e aveva sempre creduto che quel bambino fosse morto durante il parto. In realtà Eugênio, nonostante avesse promesso di crescerlo come un figlio, lo aveva affidato appena nato a una coppia di dipendenti italiani della famiglia, dando loro il denaro necessario per tornare nel proprio Paese. A Bete aveva poi raccontato che il bambino non era sopravvissuto.
Quel figlio è Totó, che è cresciuto in Italia senza conoscere le proprie origini brasiliane. Rimasto vedovo, vive nella campagna toscana, nella località immaginaria di Laurenza-in-Chianti, insieme a Gemma, che considera sua sorella, ai quattro figli Adamo, Agostina, Agnello e Alfredo e al nipotino Dino. Uomo semplice e profondamente legato alla famiglia e alla terra, Totó non immagina che in Brasile lo attenda una madre che lo ha creduto morto per tutta la vita e che Eugênio gli abbia riservato una parte consistente dell’eredità.
Ad ascoltare accidentalmente la confessione di Eugênio è anche Clara Medeiros, la giovane che si occupa di lui fingendosi un’infermiera qualificata. Dietro il viso angelico e i modi apparentemente premurosi si nasconde però una donna ambiziosa, bugiarda e senza scrupoli.
Clara racconta immediatamente quanto ha scoperto al suo complice e amante Fred Lobato, un truffatore altrettanto spregiudicato. Per Fred la scoperta rappresenta non soltanto un’occasione per arricchirsi, ma anche la possibilità di vendicarsi della famiglia Gouveia: suo padre, un ex operaio della metalmeccanica, aveva perso una mano in un incidente sul lavoro e, dopo non aver ricevuto il risarcimento che riteneva gli spettasse, si era tolto la vita.
I due decidono quindi di anticipare Bete e raggiungere Totó in Italia. Fred si presenta come un rappresentante incaricato di occuparsi dei suoi interessi in Brasile, mentre Clara sfrutta il proprio fascino per conquistarne la fiducia.
Totó, vedovo da quindici anni e da allora completamente dedito alla famiglia, rimane immediatamente affascinato dalla giovane brasiliana. Clara finge di essere una ragazza buona e ingenua e riesce poco a poco a farlo innamorare perdutamente di lei, mentre Fred cerca di ottenere il controllo degli interessi economici che il nuovo erede possiede in Brasile.
Soltanto Gemma, che ha dedicato tutta la propria vita a Totó e ai suoi figli, diffida fin dall’inizio di Clara e teme che la sconosciuta sia arrivata in Italia con intenzioni tutt’altro che sincere.
A complicare ulteriormente la situazione intervengono la lotta per il controllo della Metalúrgica Gouveia, le ambizioni di Fred, i segreti sentimentali dei diversi membri della famiglia e una serie di avvenimenti criminosi che trasformano progressivamente Passione anche in un mistero poliziesco.