
(Trama a cura di Marianna. È vietato copiare il contenuto in altri siti senza autorizzazione. Grazie.)
Le origini della storia risalgono al 1845, durante la Rivoluzione Farroupilha, nel Rio Grande do Sul.
La giovane Antonia (Alice Motta) incontra l’indigeno Apoena (Diogo Oliveira) durante un attacco alla fazenda in cui vive. Apoena fugge insieme a lei per proteggerla e, durante il viaggio, tra i due nasce un profondo sentimento.
Antonia rimane incinta e Apoena decide di condurla presso la propria tribù, i karuê.
Qui vive anche Iaru (Suyane Moreira), moglie di Apoena e madre dei suoi figli. Furiosa all’idea di perdere il marito a causa di una straniera, la donna decide di vendicarsi e chiede allo sciamano della tribù di lanciare una terribile maledizione contro Antonia e la sua discendenza.
Finché esisterà sangue karuê sulla Terra, a partire dal bambino che Antonia porta in grembo, tutti i discendenti maschi della giovane e delle generazioni successive saranno destinati a morire prematuramente nell’Araguaia.
Passano molte generazioni, ma la maledizione continua inesorabilmente a compiersi.
Tra le discendenti di Antonia c’è Antoninha (Regina Duarte), che, terrorizzata dalla possibilità di perdere suo figlio Fernando (Edson Celulari), decide di affidarlo ancora molto piccolo all’amica Mariquita (Laura Cardoso).
Crescendo lontano dal fiume Araguaia, Fernando avrebbe infatti maggiori possibilità di sfuggire al destino che da generazioni perseguita gli uomini della sua famiglia.
Antoninha deve affrontare anche un’altra dolorosa perdita: quella di Gabriel (Juca de Oliveira), il grande amore della sua vita e padre di Fernando. Gabriel viene accusato di sovversione dal potente fazendeiro Max (Lima Duarte) ed è costretto a scomparire dalla regione senza lasciare traccia.
Dietro quell’accusa c’è proprio Max, da sempre innamorato di Antoninha e incapace di accettare di essere respinto da lei. Nel corso degli anni l’uomo fa di tutto per danneggiarla, finendo per sottrarle anche la fazenda e le terre ereditate dai suoi antenati.
Fernando, intanto, cresce sotto le amorevoli cure di Mariquita, alla quale rimane profondamente legato. Diventato adulto, è un uomo affascinante e avventuroso, ma anche irresponsabile e appassionato di corse di cavalli e scommesse.
Fernando ha un figlio, Solano (Murilo Rosa), nato da una breve relazione avuta in gioventù con Beatriz (Eva Wilma), all’epoca conosciuta con il nome di Pierina. Anche Solano viene cresciuto soprattutto da Mariquita.
Quando Fernando perde le sue ultime risorse economiche scommettendo su una corsa di cavalli, parte insieme alla giovane moglie Estela (Cléo Pires) alla volta di Pirenópolis, dove vivono Solano e Mariquita.
Durante il viaggio consulta la veggente Terê Tenório (Thaís Garayp), che rimane sconvolta da ciò che vede nel suo futuro: Fernando morirà sulle rive dell’Araguaia. La donna lo invita quindi ad allontanarsi immediatamente dalla regione.
Fernando non dà credito alle sue parole e prosegue il viaggio.
Giunto a Pirenópolis, viene informato da Mamed che Antoninha, la sua madre biologica, è gravemente malata. Mariquita accompagna quindi Fernando e Solano fino all’Araguaia per incontrarla.
Antoninha è felice di poter rivedere finalmente il figlio e conoscere il nipote, ma Fernando non riesce a nascondere il rancore che prova nei suoi confronti per essere stato abbandonato quando era bambino.
Sul letto di morte, Antoninha gli racconta finalmente tutta la verità. Gli spiega di averlo affidato a Mariquita soltanto per proteggerlo dalla maledizione che da generazioni uccide gli uomini della loro famiglia e lo supplica di lasciare immediatamente l’Araguaia.
Fernando, però, non crede a quella storia.
Antoninha muore poco dopo e persino Max, che non ha mai smesso di amarla, soffre profondamente per la sua scomparsa.
Nonostante gli avvertimenti della madre e la predizione di Terê, Fernando decide di rimanere nella regione. Convinto di poter ereditare le proprietà di Antoninha, pensa di venderle per ottenere il denaro necessario a saldare i propri debiti.
Scopre però che la fazenda passerà nelle mani di Max come pagamento di vecchi debiti contratti dalla madre.
Fernando decide allora di andarsene, ma ormai è troppo tardi.
Alla vigilia della partenza viene trovato morto nel proprio letto, senza che sia possibile individuare una causa apparente. Poco prima aveva bevuto una strana bevanda offertagli da Max e per questo Solano sospetta immediatamente che il fazendeiro possa averlo avvelenato.
La morte di Fernando segna profondamente Solano.
Forte, coraggioso e insofferente davanti alle ingiustizie, il giovane decide di rimanere nell’Araguaia e di opporsi al potere di Max, che negli anni ha costruito un vero impero economico sfruttando prima il garimpo, poi il commercio del legname e infine l’allevamento e le grandi proprietà terriere.
Max è sposato con Amélia (Júlia Lemmertz), un’ex modella molto più giovane di lui. Il loro è soprattutto un matrimonio di convenienza: lui garantisce alla moglie ricchezza e sicurezza, mentre lei interpreta il ruolo della perfetta signora dell’alta società.
Dalla loro unione sono nati Manuela (Milena Toscano) e Frederico (Raphael Viana).
Proprio Manuela, giovane veterinaria fidanzata con l’imprenditore Vitor Vilar (Thiago Fragoso), entra ben presto nella vita di Solano.
I due si conoscono quando Manuela cade da cavallo e Solano accorre in suo aiuto. La ragazza lo considera inizialmente arrogante e rifiuta perfino il suo passaggio, ma quell’incontro lascia entrambi profondamente colpiti.
Manuela comincia progressivamente a mettere in discussione il rapporto con Vitor e finisce per innamorarsi di Solano.
La loro relazione accresce ulteriormente l’odio di Max verso il giovane, ma Manuela non è l’unica donna ad avere sentimenti per lui.
Dopo la morte di Fernando, anche Estela, rimasta vedova, continua a vivere accanto a Solano e Mariquita. La giovane trova lavoro come insegnante presso il centro per bambini gestito da Padre Emílio e aiuta Solano nel progetto della nuova comunità di Girassol, costruita su principi cooperativistici e pensata come alternativa al sistema di potere imposto da Max.
Estela, però, nasconde un segreto.
È una discendente dei karuê e si era avvicinata prima a Fernando e poi a Solano con una precisa missione: fare in modo che la maledizione lanciata secoli prima continuasse a compiersi.
Quello che Estela non aveva previsto era di innamorarsi proprio di una delle persone che avrebbe dovuto condurre alla morte.
Tormentata dai propri sentimenti, si rivolge al nonno Ruriá (Turíbio Ruiz) e gli chiede il permesso di lasciare l’Araguaia.
Ruriá le risponde che potrà andarsene soltanto quando Solano sarà morto. Quando Estela gli confessa di essersi innamorata del giovane, il nonno le insegna un rituale karuê che dovrebbe aiutarla a liberarsi di quel sentimento.
Il rito, però, non ha l’effetto sperato: Estela continua ad amare Solano.
Nel frattempo Solano scopre tra gli oggetti di famiglia un vecchio libro di ricette che, in realtà, nasconde il diario dei suoi antenati. Leggendolo viene finalmente a conoscenza della maledizione e comincia a credere alle predizioni di Terê.
Nonostante il pericolo, non trova il coraggio di abbandonare l’Araguaia soprattutto a causa dell’amore che prova per Manuela.
Sempre più incuriosito dal misterioso passato di Estela, Solano le chiede spiegazioni. La donna gli racconta di essere cresciuta da sola negli orfanotrofi, di non aver mai avuto una famiglia e di aver dovuto lottare duramente per sopravvivere.
Ma si tratta di una menzogna.
Solano continua a indagare e un giorno sorprende Estela mentre sta compiendo un rituale karuê presso una cascata.
Messa alle strette, la giovane non può più nascondere la verità.
Gli rivela che il suo vero nome è Estrela, di essere l’ultima discendente della tribù dei karuê e di essere stata cresciuta fin dall’infanzia con la missione di distruggere gli uomini della famiglia di Solano per vendicare i propri antenati.
Estela gli confessa anche di non essere riuscita a portare a compimento il proprio compito perché si è innamorata di lui.
Solano rimane sconvolto e, convinto che Estela possa essere coinvolta nella morte di Fernando, reagisce con rabbia.
Dopo che il suo segreto viene scoperto, Estela lascia la fazenda e torna a vivere nella foresta con il nonno Ruriá. Comincia inoltre a mostrarsi pubblicamente con gli abiti tradizionali karuê, assumendo pienamente le proprie origini davanti agli abitanti di Girassol.
Decisa a comprendere meglio la maledizione e a trovare un modo per spezzarla, Estela entra di nascosto nella fazenda e ruba il vecchio libro di ricette che contiene il diario della famiglia di Solano.
Intanto un’altra verità sconvolge la vita del giovane.
Ascoltando casualmente una conversazione tra Mariquita e Beatriz, Solano scopre che Beatriz è la sua vera madre.
Inizialmente si sente tradito per essere stato tenuto all’oscuro per tanti anni, ma dopo aver ascoltato le spiegazioni di Mariquita decide di incontrare Beatriz e finisce per perdonarla.
Questa rivelazione apre però un nuovo problema.
Max insinua la possibilità di essere il vero padre di Solano. Beatriz ammette che questa eventualità è molto remota, ma il dubbio è sufficiente a sconvolgere il giovane: se fosse davvero figlio di Max, lui e Manuela sarebbero fratelli.
Solano decide quindi di sottoporsi a un esame del DNA insieme a Max.
Il fazendeiro, intenzionato a separare definitivamente sua figlia dal nemico, riesce però a far falsificare il risultato, facendo credere che Solano sia realmente suo figlio.
Solano e Manuela si allontanano, ma successivamente scoprono che l’esame era stato manipolato e comprendono di non essere fratelli.
La possibilità di vivere finalmente il loro amore viene però sconvolta da un’altra notizia: Estela è incinta di Solano.
Durante il periodo in cui i due si erano avvicinati, infatti, Solano ed Estela avevano ceduto alla passione. Di fronte alla gravidanza, il giovane decide di assumersi le proprie responsabilità e si lascia definitivamente andare al sentimento che ormai prova per la donna.
La nascita del bambino porta però con sé una nuova terribile paura.
Se il figlio di Estela e Solano sarà maschio, anche lui potrebbe diventare vittima della maledizione karuê.
Estela e Solano cercano quindi disperatamente un modo per spezzare per sempre il sortilegio.
Sono Terê Tenório e Padre Emílio a riuscire a decifrare la soluzione: il cordone ombelicale del bambino dovrà essere tagliato da Gabriel, il padre di Fernando e quindi nonno di Solano, che nel frattempo è tornato nella regione.
Gabriel rappresenta infatti la figura dell’“angelo” indicata dagli indizi necessari a spezzare la maledizione.
Quando arriva il momento del parto, però, Gabriel è prigioniero di Max.
Solano riesce a liberarlo e a condurlo da Estela in tempo perché Gabriel, che è medico, possa tagliare il cordone ombelicale del bambino, ponendo finalmente fine alla maledizione che da generazioni perseguitava la famiglia.
Max tenta ancora una volta di uccidere Solano e Gabriel, ma durante lo scontro precipita da un dirupo insieme al proprio cavallo e muore.
Dopo la sua morte, Amélia restituisce alla famiglia di Solano la fazenda che Max aveva sottratto ad Antoninha.
Liberati definitivamente dalla maledizione, Solano ed Estela rimangono insieme e crescono il loro bambino nella fazenda.
Manuela, dopo aver accettato la fine della sua storia con Solano, si innamora del giornalista Rudy (Henri Castelli) e accetta di diventare madrina del figlio di Solano ed Estela.
FINE
