
SULLA PRODUZIONE
Il legame di Walther Negrão con la regione dell’Araguaia risaliva a molti anni prima della nascita della telenovela. Nel 1962, quando lavorava come giornalista di turismo, percorse il fiume per realizzare un servizio sul primo hotel galleggiante della regione. Lo scrittore raccontò di essere rimasto profondamente colpito dal luogo e di averne conservato il ricordo per decenni. Negrão rivelò inoltre di essere stato vicino agli ambienti che avrebbero dato origine alla Guerriglia dell’Araguaia, ma di essersene allontanato dopo aver conosciuto quella che sarebbe diventata sua moglie e aver abbandonato la militanza armata.
Il direttore Marcos Schechtman definì Araguaia una telenovela “rurbana”, richiamandosi a un concetto utilizzato dal sociologo Gilberto Freyre. L’intenzione era mostrare la progressiva fusione tra mondo rurale e moderno: alle grandi fazendas, all’allevamento e alle tradizioni locali si affiancano il turismo, gli sport acquatici, i jet ski e una generazione di giovani ormai pienamente inserita nella modernità.
Prima delle riprese alcuni interpreti parteciparono a incontri dedicati alla storia, alla cultura e alla gastronomia della regione. Tra gli esperti coinvolti ci fu anche lo storico Leandro Karnal, allora professore dell’Università Statale di Campinas, che tenne una lezione sulla storia del Brasile centrale e del Rio Araguaia. Durante la preparazione gli attori conobbero anche piatti e ingredienti tipici del cerrado e assistettero a una dimostrazione di catira, danza tradizionale particolarmente diffusa nell’area centrale del Brasile.
Una parte importante della produzione venne realizzata direttamente nella regione del Rio Araguaia. La troupe lavorò nelle località di São Félix e Luiz Alves, nello Stato di Goiás, dove furono girate numerose scene sul fiume. La squadra trascorse circa 20 giorni nell’Araguaia e tornò con oltre 300 scene e un vasto archivio di immagini paesaggistiche da utilizzare durante l’intera telenovela. Per le riprese furono impiegati jet ski, barche, kayak, wakeboard, parasail, ultraleggeri, un pallone aerostatico e un idrovolante.
La troupe si trasferì anche a Pirenópolis, nello Stato di Goiás, dove furono realizzate sequenze ambientate in cascate, fazendas e strade della regione. Particolarmente impegnative furono le scene dedicate alla tradizionale Cavalhada. Per ricostruire la festa furono impiegate più di 300 comparse a cavallo e oltre 100 comparse a piedi, oltre a una banda musicale. Vennero inoltre realizzati 30 costumi appositamente per queste scene.
Circa 100 professionisti si spostarono da Rio de Janeiro verso Goiás per le riprese esterne. La produzione trasportò più di 20 valigie di costumi e circa cinque tonnellate di apparecchiature. Molte scene vennero realizzate sfruttando la luce naturale dell’alba e del tramonto. Altre sequenze con Murilo Rosa, Cleo Pires e Milena Toscano furono girate nei grandi campi di girasoli di Uberlândia, nello Stato di Minas Gerais.
La città scenografica richiese un lavoro particolarmente complesso. Le strutture e i set di studio furono realizzati in circa 45 giorni, occupando complessivamente oltre 21.000 metri quadrati. La fase di ricerca era iniziata mesi prima con sopralluoghi in Goiás, durante i quali gli scenografi studiarono l’architettura, la fauna e la flora locali.
SUL CAST
La preparazione del cast iniziò a Rio de Janeiro. Gli attori seguirono lezioni di ballo, soprattutto di forró, mentre gli interpreti legati all’operatrice turistica Caburé impararono a utilizzare jet ski e imbarcazioni e ricevettero nozioni di rappel. Murilo Rosa, Milena Toscano e Cleo Pires si allenarono nell’equitazione. Gli attori del Circo Gran Tenório frequentarono invece veri ambienti circensi per esercitarsi in giocoleria, magia e acrobazia.
Per costruire il personaggio di Solano, esperto domatore di cavalli, Murilo Rosa si ispirò al celebre addestratore americano Monty Roberts, conosciuto per un metodo di doma basato sulla comunicazione e sulla costruzione di un rapporto di fiducia tra uomo e animale, evitando l’uso della violenza.
SULLA MESSA IN ONDA
Araguaia rappresentò un passaggio tecnico importante nella storia della fascia pomeridiana di Globo: fu infatti la prima telenovela delle 18:00 dell’emittente a essere trasmessa in alta definizione (HD).
Nel 2011 Araguaia fu candidata agli International Emmy Awards nella categoria migliore telenovela. A vincere fu Laços de Sangue, produzione portoghese della SIC realizzata in coproduzione con Globo.
SULLA COLONNA SONORA
La sigla di apertura di Araguaia è Companheiro, interpretata dalla cantante goiana Maria Eugênia e composta da Tibério Gaspar.
Maria Eugênia partecipò anche alla festa ufficiale di lancio della telenovela, tenutasi a São Paulo il 23 settembre 2010, pochi giorni prima del debutto televisivo. Durante l’evento interpretò Notícias do Brasil, Caçador de Mim e proprio Companheiro.
La musica ebbe un ruolo importante anche all’interno della storia. Il duo Victor & Leo apparve nella telenovela durante l’inaugurazione della casa di spettacoli di Girassol gestita da Frederico e Janaína, interpretando Rios de Amor. Anche Daniel partecipò alla produzione, eseguendo Disparada nello stesso locale.
