Toda una dama

Titolo originale: Toda una dama
Traduzione titolo in italiano: Una vera signora
Anno: 2007-2008
Paese: Venezuela
Produzione: RCTV / RCTV Internacional
Produttrice esecutiva: Carmen Cecilia Urbaneja
Produttore: José Gerardo Guillén
Regia: Olegario Barrera
Sceneggiatura: Iris Dubs
Librettisti: José Manuel Peláez, Freddy Goncalves, Carolina Mata, Rafael Elizalde, Zaret Romero e Iris Dubs
Soggetto: tratto da Señora, storia originale di José Ignacio Cabrujas
Episodi: 180 nell’edizione venezuelana; 148 nell’edizione internazionale
Prima TV: dal 7 novembre 2007 al 13 luglio 2008 (RCTV)
Sigla: “Mi segundo intento”, composta e interpretata da Reinaldo Álvarez

Christina Dieckmann – Valeria Aguirre / Ana Valeria Laya
Ricardo Álamo – Miguel Reyes
Nohely Arteaga – Imperio Laya
Roberto Messuti – Ignacio Caballero
Alfonso Medina – Lennín Márquez
Ámbar Díaz – Deyanira Blanco “La Cachorra”
Nacarid Escalona – Carmen Barrios “La Leona”
Luis Gerardo Núñez – Vicente Trujillo
Guillermo Dávila – Juan José Reyes “JJ”
Mirela Mendoza – Lorena Rincón de Reyes
Abril Schreiber – Alejandra Trujillo Laya
Carlos Felipe Álvarez – Juan Moreira
María Gabriela de Faría – Helena Trujillo Laya
Reinaldo Zavarce – Guillermo Galván “Guille”
Samuel González – Padre Emilio Amado
Sandra Martínez – Marilyn Pérez
Laura Chimaras – Ashley Rincón
Miguel Augusto Rodríguez – Inspector Lucas Gallardo
Ana Castell – Encarnación Romero
Virginia Urdaneta – Eleonora Laya
Esperanza Magaz – Engracia Romero
Yoletti Cabrera – Witney
Émerson Rondón – Enrique Galván
José Mantilla – Eloy Castro
Araceli Prieto – Adoración
María Antonieta Ardila – Miranda de Rincón
Alicia Hernández – Diosmary Toro
Lolimar Sánchez – Coromoto Díaz
Omaira Avinade – Berenice
Relú Cardozo – La Cumbamba
Carlos Herrera – Delgadito
José Quijada – Calixto Rincón
Gabriel Mantilla – Daniel Reyes Rincón
Anastasia Stoliarova – Nathaly Caballero Aguirre
Betty Ruth – Ana María Aguirre
Lucía Sanoja – Fabiola
Cristal Avilera – Enfermera Aguilera

Valeria Aguirre è una giovane cresciuta senza conoscere le proprie origini. Rimasta apparentemente orfana, ha conosciuto fin da bambina la povertà e l’emarginazione e, a diciotto anni, viene arrestata per un piccolo furto commesso in un negozio.
A occuparsi del suo caso è il fiscal Miguel Reyes. Quella che dovrebbe essere una condanna per un reato minore si trasforma per Valeria in sette lunghi anni di prigione, esperienza che la segna profondamente e che la porta a considerare Miguel l’uomo responsabile della distruzione della sua giovinezza.
Sette anni dopo Encarnación Romero, sorella di Engracia, la donna che aveva accudito Valeria durante l’infanzia, torna nella sua vita. Encarnación cerca anche Miguel per convincerlo a riparare all’ingiustizia commessa.
In carcere, però, Valeria viene aggredita dalla violenta Marilyn e durante lo scontro subisce una lesione che la rende temporaneamente cieca. Miguel, sempre più tormentato dal senso di colpa, comincia a visitarla.
Valeria non può vedere il suo volto e non riconosce nell’uomo che le sta vicino il fiscal che ha sempre odiato. In quella situazione inattesa, comincia ad affezionarsi a lui e finisce per innamorarsene.
Dopo essere tornata in libertà e avere recuperato la vista, Valeria scoprirà progressivamente la vera identità dell’uomo che aveva conosciuto durante la cecità. Il sentimento che prova per Miguel si mescola così al desiderio di vendicarsi di colui che ritiene responsabile degli anni perduti.
Nel frattempo Engracia muore lasciandole un unico indizio sul suo passato: un nome femminile. Valeria decide quindi di scoprire finalmente chi siano i suoi veri genitori.
La ricerca la conduce senza saperlo verso Imperio Laya de Trujillo, una donna ricca, bellissima, potente e priva di scrupoli.
Dietro l’immagine della donna dominante si nasconde però un passato terribile. Quando aveva appena sedici anni, Imperio era stata praticamente venduta dalla propria famiglia a Eloy Castro, uomo molto più vecchio di lei che l’aveva sottoposta a continue violenze fisiche, psicologiche e sessuali.
Imperio era rimasta incinta, ma Eloy, convinto di essere stato tradito, aveva fatto sparire la bambina appena nata facendo credere alla giovane madre che fosse morta.
Quella figlia era invece sopravvissuta.
La bambina che Imperio aveva pianto per tanti anni è proprio Valeria.
Le due donne, però, ignorano inizialmente il legame che le unisce e finiscono per diventare nemiche.
Imperio è infatti ossessionata da Miguel Reyes ed è determinata a conquistarlo. Valeria diventa quindi, ai suoi occhi, una rivale da eliminare.
A complicare ulteriormente la situazione c’è Ignacio Caballero, amante di Imperio, che finisce a sua volta per innamorarsi di Valeria e abbandona la potente donna per inseguire la giovane.
Imperio si ritrova così respinta sia da Ignacio sia da Miguel e riversa tutta la propria rabbia contro Valeria.
La rivalità diventa sempre più feroce, senza che madre e figlia sappiano di essere legate dal sangue.
Quando Imperio comincia finalmente a scoprire che Valeria potrebbe essere proprio la bambina che le avevano fatto credere morta, il conflitto assume contorni ancora più dolorosi. Anni di rancore, menzogne e desiderio di vendetta impediscono infatti alla donna di accettare immediatamente una verità capace di mettere in discussione tutta la sua esistenza.
Valeria, da parte sua, dovrà affrontare tradimenti, accuse, perdite e umiliazioni senza permettere che tutto ciò distrugga la sua dignità.
Il percorso della ragazza cresciuta tra povertà e carcere diventa così anche quello di una donna che, pur perdendo quasi tutto, trova dentro di sé la forza per rialzarsi e trasformarsi finalmente in “toda una dama”.