
PARTE 1 – PAULA, DANIEL E LA SORELLA CHE NON SAPEVA DI AVERE
Paula è cresciuta nella Bahia credendo di essere l’unica figlia di Amélia. La donna gestisce un bordello a Marapuã e, anche se Paula non condivide il modo in cui si guadagna da vivere, le vuole profondamente bene e non ha mai dubitato che fosse sua madre. Per costruirsi una vita diversa lavora come responsabile di una pousada a Pedra Bonita, poco distante dalla cittadina, conducendo un’esistenza semplice e indipendente.
Nello stesso periodo Daniel Bastos arriva nella regione per conto del Grupo Cavalcanti, una delle più importanti realtà imprenditoriali brasiliane. Di umili origini, Daniel è riuscito a studiare e a costruire una brillante carriera anche grazie alla fiducia accordatagli da Antenor Cavalcanti, datore di lavoro di suo padre Nereu e uomo che con il tempo ha finito per considerarlo quasi come il figlio perduto molti anni prima.
Quella posizione privilegiata rende Daniel il principale ostacolo alle ambizioni di Olavo Novaes. Convinto di meritare un ruolo di primo piano nel gruppo, Olavo vive ogni successo del rivale come un affronto personale e aspetta soltanto l’occasione per distruggerne la reputazione.
La missione affidata a Daniel riguarda l’acquisizione di un albergo e la realizzazione di un nuovo resort. Sul terreno interessato dal progetto sorge però proprio il bordello di Amélia, che l’azienda vuole far chiudere. Paula ignora inizialmente che l’uomo del quale sta per innamorarsi rappresenti la società che minaccia il futuro della donna che considera sua madre.
Il loro incontro avviene quasi per caso durante una violenta tempesta in mare. Dopo un incidente, Paula soccorre Daniel e i due si rifugiano su un’isola, dove la distanza dal resto del mondo permette loro di conoscersi. L’attrazione diventa rapidamente un sentimento molto più profondo e, quando riescono a tornare sulla terraferma, entrambi sanno di essersi innamorati.
Paula non trova però il coraggio di raccontargli immediatamente che Amélia è la proprietaria del locale che lui deve far sgomberare. La situazione precipita quando la donna, già provata dai problemi di salute, viene ricoverata e comprende di poter morire. Prima di spegnersi rivela a Paula che non è sua figlia biologica e le dice che da qualche parte esiste ancora suo nonno.
La morte di Amélia lascia Paula senza punti di riferimento. Fra i suoi effetti personali trova fotografie e documenti che potrebbero condurla alla propria famiglia e decide di seguire quelle tracce.
Olavo, intanto, ha già cominciato a muovere le proprie pedine contro Daniel. Con l’aiuto del criminale e protettore Jáder organizza una falsa festa con prostitute nell’hotel in cui soggiorna il rivale e fa in modo che la minorenne Telma venga trovata nella sua camera proprio durante un intervento della polizia.
Daniel è innocente e potrebbe dimostrarlo facilmente grazie a Paula, con la quale stava cenando quando la presunta festa si svolgeva. Ma Olavo comprende che deve far sparire proprio lei affinché il suo piano funzioni.
Bebel, giovane prostituta che lavorava nel locale di Amélia e sogna di abbandonare Marapuã, viene utilizzata per allontanarla. Attraverso una registrazione manipolata della voce di Daniel, Olavo fa credere a Paula che l’uomo si vergogni delle sue origini e non voglia più avere nulla a che fare con la figlia di una tenutaria di bordello. Devastata, Paula rinuncia a raggiungerlo e parte per l’Amazzonia, lasciandolo senza il suo principale alibi.
Daniel riesce successivamente a liberarsi dalle accuse, ma non comprende perché la donna che gli aveva promesso amore sia scomparsa.
La risposta sembra presentarsi davanti ai suoi occhi quando, tornato a Rio, incontra una donna identica a Paula. Convinto di averla finalmente ritrovata, la chiama, ma la sconosciuta reagisce con freddezza e aggressività. Daniel comprende allora che non può trattarsi della stessa persona e formula un’ipotesi che sembra assurda: Paula deve avere una sorella gemella.
Quella donna è Taís Grimaldi.
A differenza di Paula, Taís è cresciuta a Rio con il nonno Isidoro. È intelligente e affascinante, ma considera la vita modesta della propria famiglia un’umiliazione e trascorre le giornate inventando modi per apparire più ricca di quanto sia realmente. Vende gioielli creati da Evaldo spacciandoli per opere di un inesistente designer italiano, frequenta persone che potrebbero garantirle prestigio e considera qualsiasi relazione soprattutto in termini di vantaggio personale.
Quando anche Paula arriva a Rio seguendo le tracce lasciatele da Amélia, le due sorelle finiscono finalmente per incontrarsi.
La storia della loro separazione è dolorosa. La madre Silvia, dipendente dalla droga e costretta a prostituirsi per mantenere il vizio, aveva venduto entrambe le figlie ancora neonate. Isidoro era riuscito a recuperare Taís, mentre Amélia aveva salvato Paula da un uomo pericoloso e l’aveva portata lontano, falsificandone i documenti e crescendola come propria figlia. Silvia era poi morta per overdose.
Paula cerca di recuperare il tempo perduto con Taís, convinta che il legame di sangue possa trasformarsi in un autentico rapporto fra sorelle. Non comprende ancora fino a che punto la gemella sia disposta a utilizzare proprio la loro straordinaria somiglianza per impadronirsi della sua vita.
Nel frattempo Paula ritrova Daniel e i due riescono a chiarire la manipolazione subita. L’amore nato nella Bahia torna rapidamente a essere il centro delle loro esistenze, mentre Daniel concentra le proprie energie sulla ricerca delle prove che possano smascherare Olavo.
Anche Bebel si trasferisce a Rio, dove Jáder la costringe a prostituirsi sul lungomare di Copacabana. È lì che il suo destino si intreccia nuovamente con quello di Olavo. Quello che comincia come un rapporto a pagamento si trasforma in una passione autentica, benché vissuta tra umiliazioni, gelosie, interesse economico e reciproca attrazione.
Olavo continua a trattarla come una donna socialmente inferiore, ma non riesce più a fare a meno di lei. Bebel, a sua volta, sogna di diventare la sua compagna stabile e di entrare definitivamente in quel mondo di lusso che aveva sempre osservato da lontano.
PARTE 2 – TAÍS DIVENTA PAULA
Mentre Daniel e Paula cercano di costruire il proprio futuro, Taís si lega sempre più a Ivan, giovane ribelle cresciuto come fratello minore di Olavo. I due condividono l’assenza di scrupoli e il desiderio di ottenere rapidamente denaro, formando una coppia capace di passare con naturalezza dai piccoli raggiri a crimini sempre più gravi.
Paula continua per qualche tempo a voler vedere il meglio nella sorella, ma ogni nuovo episodio mostra quanto siano realmente diverse. Taís osserva la vita che la gemella sta costruendo con Daniel e comincia a desiderarla per sé, non tanto perché ami veramente l’uomo, quanto perché Paula possiede tutto ciò a cui lei aspira: affetto, rispettabilità, stabilità e una posizione sociale prestigiosa.
Anche Antenor contribuisce a rendere ancora più fragile la situazione. L’imprenditore, convinto inizialmente che Paula possa danneggiare la carriera del suo protetto Daniel, arriva a stringere un accordo con Taís affinché separi la coppia. In seguito si pentirà profondamente di quella scelta, ma il segreto diventerà un’arma che la giovane potrà utilizzare contro di lui.
La vita privata di Antenor, nel frattempo, entra in crisi. Per oltre trent’anni Ana Luísa ha vissuto in funzione del marito, rinunciando anche alla propria carriera e accettando inconsapevolmente una relazione nella quale lui considera la fedeltà quasi superflua. Quando scopre la relazione clandestina con Fabiana, comprende quanto si sia annullata e trova finalmente il coraggio di lasciarlo.
La separazione offre anche ad Ana Luísa la possibilità di riscoprire se stessa e di avvicinarsi a Lucas, uomo più giovane che la ama sinceramente e la spinge a liberarsi dalle paure che avevano condizionato gran parte della sua vita.
Antenor, dopo il fallimento del matrimonio, incontra invece Lúcia. Indipendente, colta e poco impressionata dal suo denaro, la donna ha cresciuto da sola il figlio Mateus dopo che Cássio, suo antico compagno, aveva rifiutato la prospettiva della paternità. Proprio la forza con cui ha costruito la propria vita affascina Antenor, abituato a persone che gravitano intorno al suo potere.
La relazione con Lúcia diventa per lui qualcosa di profondamente diverso dalle numerose infedeltà del passato.
Nel frattempo Taís arriva a un punto di non ritorno. Ricercata dalla polizia e sempre più intrappolata nelle conseguenze delle proprie azioni, individua nella somiglianza con Paula l’unica possibilità per sparire.
Il piano viene messo in atto proprio nel giorno in cui Paula dovrebbe sposare Daniel.
Taís attira la sorella lontano dagli altri, la soffoca fino a farle perdere conoscenza e scambia i loro vestiti. Indossato l’abito da sposa, prepara la scena necessaria a far credere che sia Taís la donna destinata a scomparire, mentre Paula viene portata su un’imbarcazione e gettata in mare.
Per tutti, Taís sembra essere morta e Paula può tornare dal proprio promesso sposo.
In realtà è accaduto l’esatto contrario.
Paula sopravvive perché viene trovata da Olavo. L’uomo riconosce quasi immediatamente che la donna salvata non può essere Taís e comprende il piano della gemella. Anziché restituirla a Daniel, decide di sfruttare la situazione.
Fa ricoverare Paula in una clinica privata e corrompe il responsabile affinché venga mantenuta sotto sedativi. Ora possiede un’arma potentissima contro Taís: può distruggere la sua nuova identità in qualsiasi momento.
La falsa Paula si trova così intrappolata. Deve vivere accanto a Daniel fingendo di essere una donna della quale non possiede né la sensibilità né i ricordi, mentre Olavo pretende in cambio della propria complicità nuovi favori.
Il più grave riguarda proprio Daniel.
Olavo costringe Taís a procurarsi la sua firma e utilizza il documento per aprire un conto all’estero. Attraverso quell’operazione devia denaro del Grupo Cavalcanti in modo che tutto faccia pensare a una frode compiuta dal rivale.
Non vuole soltanto allontanare Daniel dalla direzione dell’azienda: vuole trasformarlo agli occhi di Antenor in un ladro e distruggere definitivamente il legame di fiducia che li unisce.
Paula, però, non rimane completamente sola. Mercedes, un’infermiera della clinica, comprende che la giovane viene trattenuta e sedata contro la propria volontà. Comincia ad aiutarla segretamente, permettendole di conservare la lucidità e di cercare un modo per contattare Daniel.
Quando il messaggio riesce finalmente ad arrivare all’uomo che ama, la costruzione di Taís comincia a crollare.
Paula viene liberata e, prima di rivelare apertamente il proprio ritorno, sfrutta a sua volta la straordinaria somiglianza con la sorella per confonderla. Taís, già provata dallo sforzo di imitare Paula e terrorizzata dall’idea di essere scoperta, comincia a perdere il controllo.
Daniel comprende finalmente fino in fondo ciò che è accaduto e la vera Paula torna al suo fianco.
Taís viene smascherata e fugge, ma non è disposta ad accettare la sconfitta. Sapendo che Antenor le aveva pagato del denaro per cercare di separare Paula e Daniel, decide di ricattarlo e minaccia di raccontare tutto al giovane.
Antenor, che nel frattempo ha imparato a rispettare Paula e riconosce quanto fosse sbagliata la propria interferenza nella vita di Daniel, teme soprattutto di perdere l’affetto e la fiducia dell’uomo che considera quasi un figlio.
Prima che possa consegnarle il denaro richiesto, però, Taís viene trovata morta.
Il corpo è nell’appartamento di Paula e Daniel. La giovane è stata drogata e il gas della cucina è stato lasciato aperto, facendola morire per asfissia.
La morte della gemella trasforma tutti coloro che l’avevano conosciuta in potenziali sospettati.
PARTE 3 – CHI HA UCCISO TAÍS?
Taís aveva accumulato nemici ovunque e la lista delle persone che avrebbero potuto desiderarne la morte è lunga. Antenor era sotto ricatto; Paula era stata quasi uccisa e privata della propria identità; Marion e Ivan erano coinvolti in segreti e truffe; Daniel aveva visto la propria vita sconvolta più volte dalle sue manipolazioni.
La verità rimane nascosta mentre Olavo continua a combattere per il controllo del Grupo Cavalcanti.
Il suo rapporto con Bebel diventa nel frattempo ancora più ambiguo. Per quanto la desideri e ne sia geloso, Olavo continua a considerarla uno strumento utile ai propri piani e non esita a coinvolgerla in un nuovo inganno ai danni di Antenor.
Bebel è infatti incinta di Olavo.
Sapendo quanto Antenor desideri disperatamente un erede, i due organizzano una trappola. Approfittano di un momento di crisi dell’imprenditore e Bebel trascorre una notte con lui, per poi sostenere che il bambino sia suo. Successivamente vengono manipolati anche gli esami del DNA, facendo credere ad Antenor che quella gravidanza possa finalmente dargli il figlio tanto desiderato.
Lúcia, che nel frattempo ha sposato Antenor, si sente nuovamente tradita e si allontana da lui.
Quasi contemporaneamente scopre però di essere lei stessa incinta.
La notizia potrebbe restituire alla coppia la felicità, ma Lúcia inizialmente decide di non rivelarla e pensa di tornare nel Espírito Santo. È l’esperienza del passato con Mateus a trattenerla: Cássio la invita a non ripetere la scelta di escludere il padre dalla vita del proprio bambino prima ancora di concedergli la possibilità di assumersi le proprie responsabilità.
È Paula a contribuire alla soluzione dell’altro inganno. Rintraccia l’uomo coinvolto nella falsificazione degli esami e prepara una situazione che permette alla polizia di smascherare Bebel. La gravidanza è realmente di Olavo e Antenor è stato soltanto utilizzato.
Quando la verità viene fuori, Bebel tenta di sfuggire all’arresto. Nella fuga cade, perde il bambino e finisce in carcere.
Lúcia può così raccontare ad Antenor di aspettare davvero un figlio suo e i due si riconciliano.
Per Olavo, invece, il cerchio continua a stringersi.
Il segreto dietro l’assassinio di Taís è collegato a un fatto che quasi nessuno conosce: Ivan non è realmente il figlio di Marion e dell’uomo che per tutta la vita gli è stato indicato come padre.
Molti anni prima Marion aveva perso il proprio bambino poco prima del parto e, nel tentativo di evitare le conseguenze del fallimento del matrimonio con un uomo ricco, aveva adottato segretamente un neonato disponibile in una maternità di Paraty. Quel bambino era Ivan.
Neppure Marion, però, conosceva la sua vera origine.
Ivan è il figlio biologico di Antenor.
Olavo era arrivato a scoprirlo attraverso il proprio padre e aveva immediatamente compreso le conseguenze economiche della rivelazione. Se Antenor avesse riconosciuto Ivan, il ragazzo sarebbe diventato uno degli eredi della sua enorme fortuna.
Per Olavo quella prospettiva è inaccettabile.
Elabora quindi un piano spaventoso: eliminare Antenor, Ivan e Marion affinché, attraverso una serie di passaggi ereditari e un testamento che ha convinto il fratello a firmare, il patrimonio possa infine arrivare nelle sue mani.
Taís aveva casualmente scoperto il progetto.
Invece di denunciare Olavo, aveva scelto ancora una volta il ricatto. Era convinta di poter ottenere denaro in cambio del proprio silenzio senza comprendere che stava affrontando un uomo ancora più spietato di lei.
È Olavo l’assassino.
La notte del delitto aveva somministrato a Taís un sonnifero e, una volta che la giovane aveva perso conoscenza, l’aveva sistemata nella cucina dell’appartamento di Paula e Daniel, lasciando aperto il gas affinché la morte sembrasse avvenuta in circostanze meno facilmente riconducibili a lui.
Taís non è neppure la sua unica vittima. Olavo è responsabile anche dell’avvelenamento di Lutero, diventato un ostacolo ai suoi progetti economici e matrimoniali.
Le ultime prove contro di lui emergono quando Daniel continua a indagare sulle frodi che gli erano state attribuite. Olavo e Jáder tentano di eliminare le tracce di una transazione informatica compromettente, ma vengono sorpresi dalla polizia.
Durante la fuga Jáder viene colpito. Olavo, anziché soccorrere l’uomo che lo aveva aiutato in tanti crimini, lo abbandona. Prima di morire, però, il criminale si vendica rivelando ad Antenor la verità su Ivan e sui piani di Olavo.
Antenor raggiunge l’appartamento di Marion mentre Olavo, ferito e ormai braccato, tiene Ivan sotto tiro. È in quel momento che pronuncia davanti a tutti una frase capace di cambiare la vita del ragazzo: gli ordina di non uccidere suo figlio.
Ivan scopre così, nel momento peggiore possibile, di essere il figlio dell’uomo più potente che abbia mai conosciuto e di essere stato disprezzato per tutta la vita proprio mentre suo fratello sapeva che avrebbe potuto diventare un erede milionario.
La rivelazione lo sconvolge.
Olavo non ha più ragione di nascondere nulla e ammette anche di aver ucciso Taís perché aveva scoperto il segreto e aveva tentato di ricattarlo.
Ivan, travolto dalla rabbia, prende un’arma e spara contro il fratello. Olavo riesce a rispondere al fuoco.
I due si colpiscono reciprocamente.
Ivan muore tra le braccia di Antenor, che ha appena scoperto di avere un figlio e non ha neppure avuto il tempo di conoscerlo. Olavo, sconfitto dopo una lunga serie di delitti e manipolazioni, muore a sua volta.
Per Antenor la tragedia rappresenta un ultimo e doloroso confronto con le conseguenze della vita che ha condotto. Accanto a Lúcia, incinta del loro bambino, riesce però ad aprirsi finalmente alla possibilità di una famiglia diversa e si riconcilia anche con il padre Belisário.
Ana Luísa, lontana dal matrimonio nel quale aveva sacrificato se stessa, può invece proseguire una nuova vita libera dal controllo dell’ex marito e vivere il sentimento nato con Lucas.
Daniel viene definitivamente scagionato dalle accuse di corruzione costruite da Olavo. Dopo essere sopravvissuti a separazioni, false accuse, scambi di identità e perfino al tentativo di Taís di prendere il posto della sorella, lui e Paula possono finalmente restare insieme senza più nemici pronti a dividerli.
La loro famiglia si allarga con la nascita di due gemelli, quasi a trasformare il motivo del doppio che aveva segnato tragicamente l’intera vita di Paula in qualcosa di completamente nuovo.
Il finale più sorprendente appartiene però a Bebel.
Dopo aver perso il bambino ed essere stata arrestata per il falso esame di paternità, trascorre un periodo in carcere. Un anno più tardi torna in libertà e riesce ancora una volta a introdursi nel mondo del potere, questa volta accanto a un senatore.
L’uomo utilizza il suo nome all’interno di operazioni economiche poco limpide e Bebel finisce coinvolta in un nuovo scandalo di corruzione.
La donna che aveva cominciato la storia sul lungomare di Copacabana come prostituta alle dipendenze di Jáder ricompare così ricchissima, coperta di gioielli e chiamata a testimoniare davanti a una Commissione parlamentare d’inchiesta.
Nemmeno davanti alla CPI perde il proprio carattere: più che preoccuparsi delle accuse e dello scandalo politico che la circonda, appare interessata ai fotografi e alla possibilità di trasformare ancora una volta la notorietà in un vantaggio personale.
Nel suo “paradiso tropicale”, dunque, la felicità assume forme molto diverse: Paula e Daniel conquistano finalmente la serenità familiare; Antenor comprende troppo tardi il prezzo della propria durezza ma trova una nuova possibilità con Lúcia; mentre Bebel, fedele fino alla fine a se stessa, sopravvive a tutti gli scandali e continua imperterrita a cercare quella vita di “catiguria” che aveva sempre sognato.
FINE
