
PARTE 1 – DIEGO, ESMERALDA E IL SEGRETO DI ZORRO
La storia affonda le sue radici nel passato, nella California spagnola dei primi decenni dell’Ottocento. Durante la conquista di Santa Lucía, Fernando Sánchez de Moncada partecipa alla persecuzione delle popolazioni indigene e provoca la morte di Toypurnia, conosciuta anche come Regina, davanti agli occhi del figlio di appena cinque anni, Tisha, il cui nome significa “piccola volpe”. Il bambino è nato dall’amore tra l’indigena e il capitano spagnolo Alejandro de la Vega. Quando Alejandro scopre di avere un figlio, lo riconosce, lo porta con sé e lo battezza con il nome di Diego de la Vega.
Diego cresce come un giovane aristocratico colto, elegante e apparentemente poco incline alla violenza. Dietro questa immagine si nasconde però un uomo profondamente segnato dalle ingiustizie conosciute durante l’infanzia. Guidato da Padre Tomás e addestrato nell’uso delle armi, entra a far parte della segreta Orden de los Caballeros de la Espina Rota, confraternita che combatte contro gli abusi di potere.
Nasce così Zorro. Quando indossa la maschera e il mantello nero, Diego diventa un abilissimo spadaccino pronto a difendere poveri, indigeni, gitani e chiunque venga perseguitato dalle autorità. Soltanto Padre Tomás e il fedele Bernardo conoscono inizialmente la sua identità.
Mentre Diego conduce questa doppia vita, in Spagna la giovane Esmeralda Sánchez de Moncada sta per essere costretta dal padre Fernando a sposare il ricco e anziano Don Jacinto Murga. Esmeralda rifiuta quel matrimonio e fugge dalla chiesa, ma viene catturata e riportata all’altare. Il destino interviene in suo favore: Don Jacinto muore proprio durante la cerimonia, lasciandola vedova e proprietaria di una considerevole fortuna.
Poco dopo Fernando viene nominato governatore di Los Angeles e parte per il Nuovo Mondo insieme a Esmeralda, alla figlia Mariángel e alla sorella Almudena. Durante il viaggio, una misteriosa Matriarca gitana consegna a Esmeralda un medaglione con uno smeraldo, dicendole che è legato alle sue vere origini.
A Los Angeles governa di fatto con il terrore il comandante Ricardo Montero, affiancato dal capitano Aníbal Pizarro. Zorro combatte quotidianamente contro i loro soprusi. Proprio durante il tentativo di salvare il gitano Miguel, ingiustamente condannato, Esmeralda incontra per la prima volta il misterioso giustiziere mascherato.
Tra i due nasce immediatamente una forte attrazione. Poco dopo Esmeralda incontra anche Diego de la Vega, senza immaginare che il raffinato aristocratico e l’eroe che le ha fatto battere il cuore siano la stessa persona.
Diego rimane folgorato da Esmeralda e confessa a Bernardo di avere finalmente incontrato la donna della propria vita. La situazione diventa paradossale: come Diego cerca di conquistarla mostrandosi galante ma innocuo, mentre nelle vesti di Zorro suscita in lei sentimenti molto più intensi.
La vita di Esmeralda viene intanto sconvolta dalla scoperta delle proprie origini. Dopo avere ascoltato una conversazione tra Fernando e Almudena, capisce che l’uomo che ha sempre chiamato padre non è in realtà il suo genitore biologico. Il medaglione ricevuto dalla Matriarca assume così un nuovo significato.
Esmeralda viene condotta presso i gitani e scopre di appartenere alla loro stirpe. Sua madre è Sara Kalí, conosciuta in passato come Mercedes Mayorga de Aragón, una donna di sangue nobile che Fernando ha fatto segregare per anni. Per impedirle di essere riconosciuta, la prigioniera è stata costretta a vivere con il volto nascosto dietro una maschera di ferro.
Esmeralda apprende che Sara Kalí è ancora viva e giura di liberarla.
Per raggiungere la madre è però costretta a sfruttare l’interesse che Montero prova nei suoi confronti. Il comandante, inizialmente attratto dalla giovane, sviluppa presto nei suoi confronti una vera ossessione. Esmeralda finge di accettarne le attenzioni perché sa che soltanto attraverso di lui potrà avere accesso alle prigioni.
In uno dei suoi tentativi riesce finalmente a trovare Sara Kalí e a incontrarla. Madre e figlia si vedono per la prima volta dopo tanti anni ed Esmeralda le promette che tornerà a salvarla.
Intorno a lei le passioni diventano sempre più pericolose. Renzo, giovane gitano, si innamora di Esmeralda, anche se progressivamente si trasforma soprattutto in un amico e alleato. Mariángel, invece, dopo essere stata per lungo tempo amante di Montero, posa gli occhi su Diego e decide di conquistarlo a qualsiasi costo.
Diego ed Esmeralda si avvicinano sempre di più e finiscono per confessarsi il loro amore. La ragazza si concede a lui, ma la loro felicità dura poco.
Fernando ha già promesso Esmeralda a Montero. Quando Diego chiede ufficialmente la mano della giovane, il governatore rifiuta. Diego arriva perfino a dichiarare a Padre Tomás di voler rinunciare per sempre a essere Zorro pur di vivere tranquillamente accanto alla donna che ama.
Montero, intanto, considera Diego un rivale sempre più pericoloso e comincia a sospettare che possa avere rapporti con il misterioso giustiziere. Lo fa arrestare e sottoporre a torture.
Esmeralda comprende che Diego rischia di morire e Montero le offre un terribile ricatto: interromperà le torture soltanto se lei accetterà di sposarlo.
Per salvare l’uomo che ama, Esmeralda cede. Il matrimonio civile con Montero viene celebrato, ma la giovane continua ad amare Diego.
Quando arriva il momento delle nozze religiose, Diego riesce a fuggire grazie all’intervento dei gitani e irrompe nella chiesa. Porta via Esmeralda e la conduce alla hacienda de la Vega.
Per qualche momento sembra che i due possano finalmente rimanere insieme, ma Esmeralda teme di trascinare tutta la famiglia de la Vega nella persecuzione di Montero. Decide quindi di tornare dal marito.
Diego interpreta quella decisione come un tradimento e precipita nella disperazione.
Mariángel approfitta immediatamente della situazione. Dopo avere fatto bere Diego fino a fargli perdere conoscenza, lo porta nella propria camera, si spoglia e si sistema accanto a lui. Quando Fernando e Almudena li sorprendono nello stesso letto, tutto lascia credere che i due abbiano trascorso la notte insieme.
Diego è convinto di non avere toccato Mariángel e sospetta di essere stato drogato, ma l’onore gli impone di assumersi la responsabilità di ciò che tutti credono sia accaduto. Fernando pretende che sposi la figlia.
Mariángel ottiene così ciò che desiderava.
Esmeralda, intanto, scopre di essere incinta di Diego. Confessa la verità ad Almudena, ma Montero approfitta della gravidanza per umiliare il rivale e annuncia pubblicamente che il bambino che Esmeralda aspetta è suo.
Diego ne rimane sconvolto.
Quando Zorro riesce a portare via Esmeralda, pretende finalmente di conoscere la verità. La giovane gli confessa che il bambino è suo.
Diego scopre così che diventerà padre e i due progettano di fuggire insieme appena saranno riusciti a liberare Sara Kalí. Padre Tomás e la confraternita decidono di partecipare al salvataggio.
L’operazione viene preparata nei minimi dettagli. Esmeralda riesce finalmente a raggiungere la madre e a liberarla dalla terribile maschera di ferro dietro la quale è stata nascosta per anni.
La fuga, però, si trasforma in tragedia. Pizarro spara a Zorro e Diego rimane gravemente ferito.
Quando riprende conoscenza, non ricorda più chi è.
Esmeralda e Sara Kalí tentano invece di mettersi in salvo, ma vengono braccate dagli uomini di Montero. Sara riesce a fuggire, mentre Esmeralda viene nuovamente catturata.
Montero ha ancora una volta tra le mani la donna che desidera, mentre Diego ha dimenticato il proprio amore, la propria missione e persino l’identità di Zorro.
PARTE 2 – L’AMNESIA, LA PRIGIONIA E IL FIGLIO RUBATO
Con Diego privo di memoria e Zorro apparentemente scomparso, Los Angeles cade progressivamente sotto il controllo di Montero. Fernando viene costretto a rinunciare alla carica di governatore e il comandante instaura un regime militare ancora più violento.
Mariángel comprende immediatamente quale opportunità le offra l’amnesia di Diego. Gli racconta che erano innamorati e che lei era la donna destinata a diventare sua moglie.
Diego sente però che qualcosa non torna. Durante il sonno è tormentato dall’immagine di una donna che non riesce a identificare. Il suo cuore continua a ricordare Esmeralda anche quando la mente l’ha dimenticata.
Mariángel scopre inoltre di essere incinta. Il bambino è di Montero, ma lei decide di sfruttare nuovamente Diego e far credere che sia il padre.
Padre Tomás e Bernardo cercano disperatamente di aiutarlo a recuperare la memoria. Persino quando Diego indossa nuovamente la maschera di Zorro, i suoi gesti sembrano nascere da qualcosa che il corpo ricorda prima ancora della mente.
Esmeralda, intanto, vive un calvario. Montero la tiene prigioniera, la incatena, la priva del cibo e cerca di costringerla a rivelare l’identità di Zorro. La giovane resiste perché sa che svelare il segreto di Diego significherebbe condannarlo.
Pizarro, pur essendo stato per anni il braccio destro di Montero, comincia a rendersi conto della follia del comandante. Anche alcuni soldati, tra cui Aguirre, mostrano pietà verso Esmeralda e cercano di aiutarla.
Sara Kalí continua invece la propria lotta per riottenere libertà e riconoscimento. Emergono poco alla volta i suoi legami con la Corona spagnola e diventa evidente che la sua esistenza potrebbe modificare profondamente gli equilibri politici.
Diego recupera progressivamente frammenti della propria memoria e comprende che Mariángel gli sta mentendo. Il sentimento per Esmeralda torna a imporsi con forza.
Montero, però, continua a spostare la sua prigioniera da un luogo all’altro per impedire a Zorro di raggiungerla. Fa addirittura diffondere la notizia della sua morte, nella speranza che Diego smetta di cercarla.
La gravidanza di Esmeralda arriva intanto al termine. Anche Mariángel sta per partorire.
Il destino delle due donne si intreccia tragicamente. Esmeralda dà alla luce un bambino sano, figlio suo e di Diego. Il piccolo viene chiamato Alejandro.
Il bambino di Mariángel, invece, nasce morto.
Montero non vuole che il figlio di Diego sopravviva e ordina a Pizarro di eliminarlo. Quando il capitano si trova davanti al neonato, però, non ha il coraggio di assassinarlo.
Si verifica così uno dei più crudeli inganni della storia: il bambino morto di Mariángel viene sostituito con quello vivo di Esmeralda.
Alla vera madre viene fatto credere che suo figlio sia morto, mentre Alejandro viene consegnato a Mariángel come se fosse il bambino che lei ha partorito.
Esmeralda è distrutta. Nonostante tutto, qualcosa dentro di lei le impedisce di credere completamente alla morte del figlio.
Parallelamente Montero continua a consolidare il proprio potere attraverso furti e corruzione. Zorro scopre un nascondiglio nel quale il comandante conserva denaro, gioielli e documenti sottratti alla popolazione. Riesce a impossessarsi di parte del tesoro e restituisce il denaro ai poveri, aumentando ulteriormente l’odio di Montero nei suoi confronti.
Dalla Spagna arriva la Marquesa de Santillana y La Roquette, intenzionata a indagare sulle atrocità commesse da Fernando e Montero. La sua presenza limita temporaneamente il potere del comandante, che arriva a progettare anche il suo assassinio.
Zorro riesce a sventare l’attentato e salva la Marquesa.
La situazione di Esmeralda diventa però sempre più drammatica. Mariángel arriva nel luogo in cui viene tenuta prigioniera, la aggredisce e le confessa apertamente di essere stata l’amante di Montero.
La rivalità tra le due sorellastre non è più soltanto legata a Diego: è diventata un odio capace di distruggere chiunque le circondi.
Esmeralda riesce più volte a tentare la fuga e viene nuovamente catturata. Pizarro oscilla tra la fedeltà al proprio comandante e il desiderio di liberarsi della sua tirannia. Anche Olmos, da sempre ossessionato da Mariángel, entra nel gioco di ricatti, inganni e alleanze.
Nel frattempo Fernando attraversa un lento cambiamento. L’amore mai dimenticato per María Pía de la Vega, diventata religiosa, lo costringe a fare i conti con il proprio passato. María Pía gli ricorda le atrocità commesse contro gli indigeni e soprattutto la morte di Regina, madre di Diego.
La relazione tra Fernando e María Pía diventa sempre più intensa. Lei arriva ad abbandonare la vita religiosa, mentre Fernando comincia a mostrare i primi segni di pentimento per le proprie colpe.
Anche Alejandro de la Vega vive una situazione sentimentale complessa. Ama Almudena, ma è turbato dalla presenza di Yumalay, donna indigena incredibilmente simile alla defunta Regina. Tra Alejandro e Yumalay nasce una relazione che mette a dura prova il suo rapporto con Almudena.
Esmeralda viene infine deportata insieme ad altri prigionieri. La nave sulla quale viaggia viene però sorpresa da una tempesta e affonda.
Ancora una volta tutti possono credere che sia morta.
Esmeralda sopravvive insieme ad alcuni compagni. Nel naufragio perde il medaglione legato alla sua storia familiare, ma il simbolo rimane impresso sulla sua mano. Un altro sopravvissuto riesce a raggiungere Los Angeles portando con sé proprio il medaglione.
Quando Diego lo vede, riaccende la speranza: Esmeralda potrebbe essere ancora viva.
La giovane, infatti, sta cercando di tornare.
Nel frattempo la Corona spagnola entra direttamente nella vicenda. La Regina di Spagna arriva nella regione e Sara Kalí si trova davanti alla possibilità di reclamare i propri diritti dinastici.
Le tensioni politiche si mescolano così alla battaglia personale tra Zorro e Montero.
Esmeralda rientra clandestinamente e cerca di scoprire che cosa sia realmente accaduto al figlio. Decide di far aprire la tomba nella quale dovrebbe trovarsi il bambino.
Quando vede il corpo, nota un dettaglio fondamentale: il neonato è avvolto in una coperta con le iniziali della famiglia Sánchez de Moncada. Non è la stessa coperta nella quale era stato avvolto suo figlio.
Esmeralda comprende di avere avuto ragione: Alejandro è vivo.
La ricerca del bambino diventa quindi la priorità sua e di Diego.
Le indagini conducono a Mariángel e Montero. Il piccolo che tutti credono figlio di Mariángel è in realtà il bambino di Diego ed Esmeralda.
Olmos, sopravvissuto a numerosi attentati e sempre più ossessionato da Mariángel, finisce per conoscere la verità e la usa come arma contro di lei. Rivela che il suo vero figlio era morto e che il bambino che tiene con sé appartiene a Esmeralda.
Mariángel e Montero fuggono portando con loro Alejandro.
Contemporaneamente Montero arriva a ribellarsi apertamente alla Corona. La Regina ne ordina l’arresto per tradimento, ma il comandante riesce a catturarla e la prende in ostaggio.
Los Angeles precipita nel caos.
Diego ed Esmeralda devono ora salvare contemporaneamente il proprio figlio, la Regina e l’intera città.
E Montero e Mariángel sono ormai arrivati a conoscere il segreto più pericoloso di tutti: Diego de la Vega è Zorro.
PARTE 3 – LA CADUTA DI MONTERO, LE NOZZE E IL NUOVO ZORRO
La guerra contro Montero entra nella sua fase decisiva. Il comandante non ha più nulla da perdere: è inseguito dagli uomini della Corona, odiato dalla popolazione e sa finalmente chi si nasconde dietro la maschera del suo nemico.
Anche Mariángel conosce la verità su Diego e Zorro. Nonostante tutto ciò che è accaduto, continua a essere dominata dalla gelosia verso Esmeralda e dall’ossessione per l’uomo che non è mai riuscita a conquistare.
Pizarro, stanco di essere manipolato da Montero, tenta di imporsi e di salvare almeno parte del proprio futuro. La popolazione, però, non dimentica le atrocità compiute dal capitano. Quando perde definitivamente il controllo dei suoi uomini, viene catturato da una folla inferocita e ucciso.
La Regina riesce a sopravvivere e viene ricondotta tra la sua gente, mentre Diego parte all’inseguimento di Montero.
La caccia conduce i due uomini in un territorio selvaggio abitato da cannibali. Mariángel viene separata dal comandante e cade nelle mani della tribù.
Diego e Montero si affrontano finalmente senza più intermediari. Il duello è feroce e arriva fino alle rive di un fiume.
Montero tenta di uccidere Diego con un coltello, ma Zorro riesce a rivolgere l’arma contro di lui e lo ferisce al petto. Subito dopo lo spinge nell’acqua.
Il comandante precipita in una zona infestata da piranha e muore divorato dai pesci.
Diego non ha però il tempo di riprendersi. Deve ancora affrontare alcuni cannibali e, durante lo scontro, perde la maschera.
Proprio in quel momento arrivano Esmeralda, Bernardo e Alejandro de la Vega.
Il padre vede finalmente ciò che per anni non aveva mai immaginato: suo figlio Diego, vestito completamente da Zorro, combatte con la destrezza del leggendario eroe.
Alejandro comprende la verità.
Diego teme inizialmente la sua reazione, ma scopre che il padre, oltre a sentirsi ingannato per tutti quegli anni, è profondamente orgoglioso di lui. Poco dopo lo conduce nella caverna e gli racconta tutto: la confraternita, la missione, gli anni trascorsi a combattere segretamente le ingiustizie.
La famiglia può finalmente condividere un segreto che per Diego era stato fino a quel momento anche un enorme peso.
Sara Kalí riesce intanto a riabbracciare il nipote Alejandro, riconosciuto come principe per il sangue nobile della famiglia materna.
La Regina di Spagna comunica alla cugina di voler abdicare in suo favore, riconoscendole il diritto alla Corona. Sara, però, rifiuta. Dopo una vita trascorsa tra prigionia e persecuzioni, non desidera governare la Spagna.
La sovrana decide comunque di restituire a Sara e a Esmeralda tutti i titoli nobiliari e i beni che spettano loro.
Anche Zorro riceve un riconoscimento ufficiale: la Regina lo nomina Caballero de la Compasión. L’uomo che per anni era stato considerato un fuorilegge diventa finalmente un difensore della giustizia riconosciuto dalla Corona.
Diego sente che la propria missione è terminata. Montero è morto, Alejandro sta per diventare un governatore giusto e gli antichi nemici sono stati sconfitti. Decide quindi che può finalmente appendere la spada e dedicarsi a Esmeralda e al figlio.
Prima, però, deve risolvere definitivamente il legame con Mariángel. Il matrimonio che lo aveva unito a lei viene annullato e Diego è finalmente libero di sposare la donna che ama.
Tutto viene preparato per le nozze con Esmeralda.
Nessuno immagina che Mariángel sia ancora viva.
La donna è riuscita a sopravvivere ai cannibali. Torna profondamente segnata nel corpo e nella mente, ma l’odio verso Esmeralda è rimasto intatto.
Anche Olmos è sopravvissuto alle proprie ferite. Ancora ossessionato da Mariángel, arriva perfino a servirsi di alcuni pirati per rintracciarla.
Il giorno delle nozze Diego ed Esmeralda sono finalmente davanti all’altare. Padre Tomás celebra la cerimonia e tutti sembrano pronti a lasciarsi definitivamente alle spalle anni di sofferenze.
Mariángel entra però armata nella chiesa e punta una pistola contro Esmeralda.
Fernando si accorge di ciò che sta accadendo.
L’uomo che per buona parte della propria vita aveva fatto soffrire Esmeralda compie allora il gesto con cui cerca di riscattare almeno in parte tutte le proprie colpe: si mette davanti a lei proprio mentre Mariángel spara.
Il proiettile colpisce Fernando al cuore.
Mariángel fugge dalla chiesa e si imbatte in Olmos. L’uomo non ha mai smesso di desiderarla, nonostante tutto ciò che lei gli ha fatto.
Mariángel gli spara, ma Olmos riesce ancora a raggiungerla e la colpisce con un coltello.
I due cadono a terra uno accanto all’altra e muoiono.
Nella chiesa, intanto, Fernando è agonizzante. María Pía si precipita accanto all’uomo che ha amato per tutta la vita.
Fernando chiede perdono ad Alejandro, ad Almudena, a Diego ed Esmeralda. Sa perfettamente che una sola vita non sarebbe sufficiente per riparare a tutto il male provocato.
Diego gli comunica di averlo perdonato per ciò che fece a sua madre Regina.
Anche Alejandro gli concede il perdono.
Fernando crede di vedere Regina venuta a prenderlo e, dopo avere salutato María Pía, muore tra le sue braccia.
Pochi giorni dopo vengono celebrati i funerali di Fernando e Mariángel. Padre Tomás ricorda il pentimento finale dell’uomo, mentre María Pía piange l’amore che l’ha accompagnata per tutta l’esistenza.
Diego ed Esmeralda possono finalmente vivere come marito e moglie insieme al piccolo Alejandro.
La pace porta con sé anche nuove vite. María Pía scopre di aspettare una figlia di Fernando e, qualche mese dopo, dà alla luce una bambina. Anche Almudena annuncia ad Alejandro di essere incinta.
Diego torna davanti alla confraternita dell’Orden de los Caballeros de la Espina Rota e restituisce simbolicamente la spada di Zorro. Los Angeles ha finalmente un governatore giusto e non sembra avere più bisogno del misterioso cavaliere.
Padre Tomás e gli altri membri accettano la decisione, ricordandogli però che un giorno la giustizia potrebbe nuovamente chiamarlo.
Diego promette che, se quel momento arriverà, Zorro tornerà.
Passa un anno. La famiglia continua a crescere e le ferite del passato cominciano lentamente a rimarginarsi.
Trascorrono poi altri sei anni.
Diego ed Esmeralda vivono felicemente con Alejandro, che è diventato un bambino vivace. Diego si dedica alla famiglia e insegna al figlio a pescare, cavalcare e conoscere la natura, mentre la serenità sembra avere definitivamente sostituito gli anni delle battaglie.
Diego decide persino di lasciare libero Tornado, il cavallo che lo aveva accompagnato durante tante imprese di Zorro, permettendogli di tornare alla vita selvaggia.
Esmeralda confessa però al marito di desiderare un altro figlio, questa volta una bambina.
Il desiderio viene esaudito e alcuni mesi dopo nasce Elena.
La gioia della famiglia viene turbata proprio quel giorno da una notizia proveniente dalla Spagna: la Regina è morta.
La sua scomparsa cambia nuovamente gli equilibri politici. Dalla Corona arriva un nuovo comandante militare e il suo comportamento suscita immediatamente preoccupazione.
Esmeralda teme che gli anni bui possano tornare. Ora non pensa soltanto a se stessa e a Diego, ma anche ai loro figli.
Chiede al marito se, qualora la popolazione tornasse a essere vittima degli abusi, indosserebbe nuovamente la maschera.
Diego non ha dubbi: se fosse necessario, Zorro tornerebbe.
Passano ancora diversi anni.
Alejandro è ormai un ragazzo. Diego lo ha addestrato personalmente nell’uso della spada, delle armi e dell’equitazione. Bernardo assiste alla sua preparazione, proprio come tanti anni prima aveva accompagnato il giovane Diego.
Il nuovo comandante si rivela sempre più autoritario e la popolazione torna ad avere bisogno di un difensore.
Diego comprende allora che il tempo del proprio Zorro è davvero terminato, ma la leggenda non deve morire.
Conduce Alejandro nella caverna e gli spiega che è ormai pronto.
Il ragazzo capisce ciò che il padre gli sta chiedendo: dovrà diventare il nuovo Zorro.
Per un momento esita davanti al peso di quella responsabilità, ma Diego gli ricorda che è stato preparato per tutta la vita.
Bernardo conduce davanti a lui un nuovo cavallo.
Alejandro indossa il nero, si copre il volto con la maschera e pronuncia lo stesso giuramento che molti anni prima aveva pronunciato suo padre: nasconderà la propria identità dietro la maschera, proteggerà la propria vita con il mantello e userà la spada per difendere la giustizia.
Nasce così un nuovo Zorro.
Diego ed Esmeralda osservano il figlio partire a cavallo verso la sua prima missione.
L’uomo che aveva dato vita alla leggenda può finalmente rimanere accanto alla propria rosa, mentre la maschera della giustizia passa alla generazione successiva.
FINE
