Montecristo – Trama dettagliata

trama a cura di Marianna Vitale. Vietato copiare il contenuto il altri siti senza autorizzazione. Grazie

La storia ha inizio nel 1995. Santiago Díaz Herrera è un giovane avvocato al quale la vita sembra aver dato tutto: una promettente carriera professionale, la passione e il talento per la scherma, l’amore di Laura, la donna che sta per sposare, l’affetto del padre Horacio Díaz Herrera, rispettato giudice della Nazione, e l’amicizia di Marcos Lombardo, compagno d’infanzia del quale si fida ciecamente.
Santiago ignora però che proprio le persone a lui più vicine stanno per trascinarlo in una tragedia destinata a cambiare per sempre la sua esistenza.
Horacio sta indagando su alcuni crimini commessi durante la dittatura militare argentina e, in particolare, sul funzionamento di una maternità clandestina a Campo de Mayo, nella quale donne detenute illegalmente partorivano prima che i loro bambini venissero sottratti. L’inchiesta conduce il giudice sulle tracce di Alberto Lombardo, padre di Marcos e un tempo medico, coinvolto in quelle attività durante gli anni della repressione.
Quando Alberto scopre di essere indagato, comprende che Horacio non è un uomo corruttibile e decide di eliminarlo. Approfitta inoltre di un viaggio che Santiago e Marcos devono compiere in Marocco per partecipare a una competizione di scherma e ordina al figlio di liberarsi dell’amico.
Marcos vive da sempre nell’ombra di Santiago: è stato secondo a lui nello sport, nella professione e soprattutto nel cuore di Laura, della quale è segretamente innamorato. L’invidia e il sentimento ossessivo che prova per la giovane finiscono per trasformarlo nel complice del padre.
Alla congiura partecipa anche Luciano Mazello, giovane avvocato che lavora con Horacio e nutre un forte risentimento nei confronti di Santiago, convinto che quest’ultimo abbia ottenuto grazie all’influenza paterna l’incarico professionale al quale lui aspirava.
Mentre Santiago si trova in Marocco, Horacio viene aggredito e successivamente assassinato da Lisandro, uomo legato al passato di Alberto e suo esecutore materiale.
In Marocco, invece, Santiago e Marcos rimangono coinvolti in uno scontro con alcuni criminali. Santiago viene accusato di un omicidio e finisce nelle mani della polizia. Sottoposto a una brutale esecuzione, viene creduto morto persino da Marcos, che assiste alla scena senza intervenire e lascia il Paese.
Santiago, però, è sopravvissuto. Gravemente ferito, viene rinchiuso in una prigione di Marrakech e completamente isolato dal resto del mondo.
Tornato a Buenos Aires, Marcos racconta che Santiago è morto. Laura viene travolta dalla disperazione e tenta di togliersi la vita. Proprio in quelle drammatiche circostanze scopre però di essere incinta dell’uomo che ama.
La gravidanza diventa la ragione che la spinge a continuare a vivere. Marcos le rimane accanto, la sostiene e, pur sapendo perfettamente che il bambino non è suo, le propone di sposarlo promettendo di crescerlo come un figlio. Laura, convinta di aver perduto Santiago per sempre e sentendosi completamente sola, accetta.
Nasce così Matías, che cresce credendo che Marcos sia suo padre, mentre Laura non riesce mai a dimenticare Santiago. Il matrimonio con Marcos rimane profondamente infelice: dietro l’apparenza di una famiglia normale si nasconde una donna che continua a vivere nel ricordo dell’uomo perduto.
Santiago, intanto, trascorre dieci anni in condizioni disumane. In carcere conosce Ulises, anziano trafficante d’arte che diventa per lui un amico, un maestro e quasi una figura paterna. Ulises gli confida di possedere un enorme tesoro nascosto e gli fornisce tutte le indicazioni necessarie per ritrovarlo.
Quando un incendio devasta la prigione, Ulises muore, ma Santiago riesce finalmente a fuggire. Dopo dieci anni di prigionia raggiunge quasi moribondo una spiaggia marocchina.
A soccorrerlo è Victoria Sáenz, medico argentino residente in Spagna. Anche Victoria porta dentro di sé le ferite della dittatura: i suoi genitori furono sequestrati e fatti scomparire quando lei era bambina e sua madre, al momento della detenzione, era incinta. Da allora Victoria cerca il fratello o la sorella nato durante la prigionia e del quale non ha mai conosciuto il destino.
Victoria cura Santiago e lo aiuta a lasciare il Marocco. Successivamente entra nella sua vita León Rocamora, vecchio socio di Ulises nel traffico d’arte, che gli procura documenti falsi e diventa uno dei suoi più importanti alleati.
Santiago torna così in Argentina assumendo una nuova identità: Alejandro Dumas.
Insieme a Rocamora recupera il tesoro lasciatogli da Ulises, composto da denaro e preziose opere d’arte. Durante la ricerca i due salvano anche Ramón Ortega, giovane attore inseguito da alcuni uomini, che decide di unirsi a loro.
Grazie alla fortuna ereditata da Ulises, Santiago può trasformarsi in un uomo ricco e potente e cominciare a ricostruire ciò che è accaduto durante i suoi dieci anni di assenza.
La verità lo colpisce duramente: suo padre è morto, la vita che conosceva non esiste più e Laura ha sposato proprio Marcos.
Quando la vede da lontano accanto al marito e al piccolo Matías, Santiago interpreta quella scena nel modo peggiore possibile. È convinto che Laura lo abbia dimenticato e abbia costruito una nuova famiglia proprio con l’amico che lo ha tradito.
Non sa ancora che Laura non ha mai conosciuto la verità su quanto accadde in Marocco e, soprattutto, ignora che Matías è suo figlio.
Ferito, consumato dall’odio e convinto di essere stato tradito da tutti, Santiago decide di dedicare la propria nuova vita a un unico obiettivo: vendicarsi dei Lombardo e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua rovina.
Accanto a lui si forma una vera e propria squadra composta da Rocamora, Victoria, Ramón e successivamente Sarita, storica governante dei Díaz Herrera, che non aveva mai accettato completamente l’idea della sua morte.
Ma per Santiago la vendetta comincia presto a trasformarsi in qualcosa di molto più pericoloso della semplice ricerca della giustizia.

Santiago comincia ad avvicinarsi ai Lombardo senza rivelare la propria identità. Grazie al patrimonio di Ulises e alla copertura di Alejandro Dumas può entrare negli stessi ambienti economici e sociali dei suoi nemici, sorvegliarli e colpirli dall’interno.
Con l’aiuto di Ramón utilizza travestimenti, falsi contatti e telecamere nascoste. Durante una delle prime incursioni nel ristorante dei Lombardo si finge cieco e arriva a trovarsi a pochi centimetri da Marcos. Proprio in quell’occasione nota al dito dell’ex amico l’anello che lui aveva acquistato in Marocco pensando di utilizzarlo per sposare Laura: per Santiago è un’altra dimostrazione di come Marcos si sia impossessato della vita che gli apparteneva.
Il desiderio di vendetta entra però continuamente in conflitto con i suoi sentimenti per Laura. Santiago la osserva da lontano, entra di nascosto nella sua casa e si avvicina progressivamente anche a Matías, senza sapere ancora che il bambino è suo figlio.
Tra Santiago e Matías nasce spontaneamente un rapporto profondo. Il bambino pratica la scherma proprio come lui e avverte verso quello sconosciuto un’istintiva familiarità che non riesce a spiegare.
Laura, nel frattempo, continua a vivere nel ricordo di Santiago. Il suo matrimonio è ormai completamente logorato. Marcos è diventato un uomo geloso, ossessivo e violento, incapace di accettare che la moglie continui ad amare un uomo che tutti credono morto. Mantiene inoltre una relazione con Milena ed è sempre più coinvolto negli affari illeciti del padre.
La situazione di Laura precipita quando Marcos approfitta di lei mentre è priva di sensi e, il mattino successivo, le fa credere che tra loro ci sia stato un normale rapporto coniugale. Le continue manipolazioni e la crescente violenza del marito portano Laura a mettere sempre più in discussione l’uomo al quale aveva affidato la propria vita.
Victoria, intanto, si innamora di Santiago. I due arrivano anche ad avere una relazione, ma la donna comprende presto che il cuore dell’uomo continua a essere profondamente legato a Laura. Il desiderio di vendetta di Santiago diventa inoltre motivo di scontro: sia Victoria sia Rocamora temono che, nel tentativo di punire i colpevoli, Santiago finisca per assomigliare proprio alle persone che vuole combattere.
Una figura fondamentale per ricostruire il passato è Leticia, moglie di Alberto Lombardo e madre di Marcos e Valentina. Tutti la credono morta, ma in realtà Sarita l’ha tenuta nascosta per anni dopo che la donna aveva assistito a fatti compromettenti legati ai crimini del marito.
Leticia è psicologicamente fragile e ha rimosso molti ricordi traumatici. Grazie all’aiuto di padre Pedro e alle sedute di ipnosi, comincia lentamente a recuperare la memoria. È proprio attraverso i suoi ricordi che riemergono il ruolo di Alberto e, soprattutto, quello di Lisandro nell’assassinio di Horacio Díaz Herrera.
Santiago comprende così che il suo ritorno non può più riguardare soltanto una vendetta personale: dietro la morte del padre esiste una rete di crimini che affonda le proprie radici negli anni della dittatura.
Parallelamente si sviluppa un altro grande mistero: quello legato alla vera identità di Laura.
La giovane è cresciuta credendo che i suoi genitori fossero morti quando era ancora piccolissima e che Helena e Lisandro fossero gli zii che l’avevano accolta. Col passare del tempo, però, emergono numerose contraddizioni. Helena appare terrorizzata ogni volta che Laura cerca informazioni sul proprio passato, mentre Lisandro reagisce con violenza a qualsiasi tentativo di approfondire l’argomento.
Laura comprende così che gran parte di ciò che le è stato raccontato sulla propria nascita è falso.
Lisandro arriva persino a sostenere di essere suo padre e vengono prodotti risultati di DNA apparentemente positivi. Laura, però, continua a nutrire dubbi e decide di cercare nuove prove.
Le sue indagini finiscono inevitabilmente per intrecciarsi con quelle di Victoria, che da anni cerca il fratello o la sorella nato durante la detenzione della madre. Tra le due donne nasce un rapporto sempre più profondo e la ricerca della verità le conduce anche alle Abuelas de Plaza de Mayo, dove emergono nuovi elementi sulle persone coinvolte nei parti clandestini durante la dittatura.
Santiago, intanto, continua a oscillare tra amore e vendetta.
La sua ossessione per Marcos arriva al punto di spingerlo a rinchiudere l’ex amico nella tomba di famiglia dei Díaz Herrera, costringendolo a vivere per alcune ore il terrore della prigionia. Victoria e Rocamora condannano duramente il gesto, temendo che Santiago stia ormai oltrepassando il confine che separa la giustizia dalla vendetta.
Il destino, però, continua ad avvicinarlo a Laura.
Durante un ricovero della donna, Santiago riesce a entrare nella sua stanza travestito da infermiere. Laura, ancora confusa dai farmaci, lo vede davanti a sé e crede quasi di sognare. Santiago la bacia e le rivela ciò che lei ha desiderato sentire per dieci anni: è vivo.
La verità, tuttavia, non emerge immediatamente in tutta la sua portata.
Poco dopo Laura confida a Sarita il segreto che ha custodito per anni: Matías non è figlio di Marcos, ma di Santiago. Sarita corre a raccontarlo all’uomo che ha cresciuto come un figlio.
Per Santiago la scoperta è sconvolgente. Quel bambino verso il quale aveva provato fin dal primo incontro un inspiegabile affetto è realmente suo figlio.
Laura decide inoltre che Matías ha diritto di conoscere la propria identità e gli rivela finalmente che Santiago Díaz Herrera è il suo vero padre. Santiago può così avvicinarsi al bambino sempre più apertamente e arriva a regalargli la propria spada da scherma.
La rivelazione terrorizza Marcos. Per dieci anni ha costruito la propria esistenza occupando il posto lasciato vuoto da Santiago e ora vede svanire contemporaneamente Laura e Matías.
Nel frattempo Leticia torna pubblicamente dal passato nel momento più clamoroso possibile: durante il matrimonio tra Alberto e Lola. Davanti agli invitati, la donna che tutti credevano morta ricompare improvvisamente, facendo crollare la cerimonia e provocando un nuovo terremoto nella famiglia Lombardo.
Anche Santiago comincia progressivamente a rivelare la propria vera identità.
L’uomo misterioso conosciuto come Alejandro Dumas è in realtà Santiago Díaz Herrera, tornato dopo dieci anni per scoprire la verità e fare giustizia sui crimini commessi contro di lui, suo padre e molte altre vittime.

Con il ritorno pubblico di Santiago, il castello di menzogne costruito dai Lombardo comincia definitivamente a sgretolarsi.
Laura comprende finalmente di non essere mai stata abbandonata dall’uomo che amava. Santiago, a sua volta, deve accettare che la donna non lo aveva tradito: aveva creduto alla sua morte, aveva tentato di togliersi la vita e aveva accettato di sposare Marcos soltanto dopo aver scoperto di aspettare Matías e aver perso ogni speranza di rivederlo.
Il vero traditore è sempre stato Marcos.
Per quest’ultimo la ricomparsa dell’amico rappresenta la distruzione di tutto ciò per cui ha mentito per dieci anni. Diventa sempre più instabile e ossessionato dalla necessità di conservare Laura e Matías.
Contemporaneamente le indagini sull’identità di Laura conducono sempre più vicino ai crimini commessi durante la dittatura. La giovane scopre di essere figlia di desaparecidos e di essere stata sottratta alla propria famiglia quando era neonata. La sua vicenda personale finisce così per intrecciarsi definitivamente con quella di Victoria e con la ricerca dei bambini nati durante la prigionia delle loro madri.
La vendetta privata di Santiago assume quindi un significato più ampio: non si tratta più soltanto di punire chi gli ha sottratto dieci anni di vita, ma di far emergere crimini rimasti impuniti e restituire identità e giustizia alle loro vittime.
Alberto e Lisandro tentano disperatamente di impedire che le prove vengano alla luce.
Lisandro è responsabile non soltanto della morte di Horacio, ma anche di numerosi altri omicidi compiuti per proteggere i segreti del passato. Tra le sue vittime finiscono Vito, la dottoressa Ana Medina e, nelle battute conclusive della storia, anche Sarita, una delle persone più importanti nella vita di Santiago.
La morte della donna rappresenta un colpo devastante per lui. Sarita lo aveva cresciuto, aveva amato profondamente suo padre e per dieci anni aveva custodito segreti fondamentali aspettando il giorno in cui sarebbe stato possibile ottenere giustizia.
Anche Luciano paga il proprio coinvolgimento con i Lombardo: dopo aver tradito Horacio per ambizione ed essere rimasto per anni legato agli uomini responsabili della sua morte, diventa a sua volta un personaggio scomodo e viene eliminato.
Lisandro viene infine smascherato. Helena, per anni vittima della sua violenza e del suo terrore, trova il coraggio di ribellarsi e contribuisce alla sua consegna alle autorità. L’uomo viene arrestato e deve finalmente rispondere dei crimini commessi.
Alberto, invece, perde progressivamente ogni controllo sul proprio figlio.
Il rapporto tra lui e Marcos, sempre segnato dal dominio, dal disprezzo e dal bisogno di approvazione, esplode definitivamente. Alberto ha educato il figlio alla menzogna e alla sopraffazione, ma ora si trova davanti un uomo ormai completamente fuori controllo.
Nel capitolo finale è proprio Marcos a uccidere Alberto, sparandogli due colpi al cuore. L’uomo che aveva dato origine alla tragedia di Santiago muore così per mano del figlio che aveva trascinato nei propri crimini.
Marcos, però, non è ancora disposto ad arrendersi.
Ossessionato dalla possibilità che Laura possa finalmente tornare accanto a Santiago, la rapisce e la porta con sé. Il conflitto iniziato dieci anni prima in Marocco arriva così al suo ultimo e inevitabile confronto.
Santiago raggiunge Marcos in un edificio abbandonato.
I due ex amici si affrontano corpo a corpo: da una parte Santiago, al quale Marcos ha sottratto dieci anni di vita, il padre, la donna amata e l’infanzia di suo figlio; dall’altra Marcos, che per tutta la vita ha cercato di sostituirsi a Santiago impossessandosi di ciò che apparteneva all’amico.
Durante lo scontro Laura rimane coinvolta e, per alcuni interminabili istanti, Santiago crede di averla perduta definitivamente.
Anche Marcos trova la morte. Durante la violenta lotta viene travolto da una pesante trave e rimane schiacciato tra le rovine dell’edificio. Si conclude così la parabola dell’uomo che, per invidia e ossessione, aveva tradito il proprio migliore amico e costruito la propria vita sulla sua presunta morte.
Quando tutto sembra finito, Santiago scopre che Laura è ancora viva. La donna riprende conoscenza e gli chiede di portarla via da quel luogo.
Santiago la prende tra le braccia.
La sua vendetta è terminata, ma il prezzo pagato è altissimo: suo padre e Sarita sono morti, dieci anni della sua vita gli sono stati sottratti e molte altre persone sono state distrutte dai crimini dei Lombardo.
Alla fine Santiago comprende che ciò che conta davvero non è continuare a punire, ma recuperare ciò che gli resta della propria vita.
Victoria, dopo aver sofferto a lungo per un amore che Santiago non avrebbe mai potuto ricambiare completamente, trova la felicità accanto a León Rocamora. I due decidono di costruire insieme una famiglia.
Helena è finalmente libera da Lisandro, mentre Lola deve ricominciare la propria vita dopo la morte di Alberto.
Matías può finalmente conoscere pienamente la propria identità e ritrovare in Santiago il padre che gli era stato sottratto.
E Santiago e Laura, dopo dieci anni di separazione, menzogne, tradimenti e dolore, possono finalmente ritrovarsi e guardare insieme verso una nuova vita.
FINE