Montecristo – Curiosità

Montecristo è una libera trasposizione contemporanea del romanzo Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. La struttura di base riprende infatti alcuni elementi fondamentali dell’opera: un uomo tradito dalle persone di cui si fidava, ingiustamente imprigionato, un tesoro che gli permette di acquisire ricchezza e potere e il successivo ritorno sotto una nuova identità per vendicarsi dei responsabili della sua rovina. Gli autori Adriana Lorenzón e Marcelo Camaño inserirono però nella storia un tema profondamente legato alla storia argentina contemporanea: quello dei desaparecidos, dei bambini sottratti alle famiglie durante la dittatura militare e del diritto all’identità. Proprio questo intreccio tra melodramma, thriller e memoria storica contribuì a distinguere Montecristo dalle telenovelas tradizionali e suscitò un forte interesse anche in ambito giornalistico e accademico. La produzione collaborò con le Abuelas de Plaza de Mayo, la storica organizzazione impegnata nella ricerca dei bambini sottratti durante la dittatura. Durante la messa in onda aumentarono sensibilmente le richieste di informazioni da parte di giovani che nutrivano dubbi sulla propria identità; secondo i dati riportati dalle fonti dell’epoca, le denunce ricevute dalle Abuelas arrivarono a triplicarsi. Un episodio particolarmente significativo riguardò Marcos Suárez Vedoya: durante una scena ambientata nella sede delle Abuelas de Plaza de Mayo riconobbe se stesso in una fotografia mostrata in televisione. Le successive verifiche portarono alla restituzione della sua identità come nieto recuperado n. 85.
Per il contributo dato alla sensibilizzazione sui diritti umani e sul diritto all’identità, Montecristo ricevette riconoscimenti anche dal Senato della Nazione Argentina e dalla Legislatura della Città di Buenos Aires.

Il successo della telenovela ebbe conseguenze persino nelle librerie: durante la trasmissione aumentarono le vendite de Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas e in diversi punti vendita argentini alcune edizioni del romanzo andarono esaurite. Nel 2007 Lorenzón e Camaño pubblicarono inoltre il libro Montecristo. Un amor, una venganza, tratto dalla versione televisiva.

Telefe esportò la produzione originale in oltre 45 Paesi e vendette il formato per la realizzazione di diverse versioni locali.

Tra gli adattamenti figurano:

Montecristo – Cile, 2006-2007, con Gonzalo Valenzuela, Ingrid Isensee e Aline Küppenheim. In questa versione la trama venne rielaborata introducendo come elemento centrale il traffico di bambini.

Montecristo – Messico, 2006-2007, prodotto da TV Azteca, con Diego Olivera e Silvia Navarro. Anche questa versione modificò parte della vicenda originale.

Vingança – Portogallo, 2007, con Diogo Morgado e Lúcia Moniz. Anche le musiche originali furono adattate in portoghese e interpretate dal gruppo Anjos.

Montecristo – Colombia, 2007-2008, con Juan Carlos Vargas e Paola Rey. La produzione di Caracol Televisión conservò anche parte delle musiche della versione argentina.

Монтекристо – Russia, 2008.

Ezel – Turchia, 2009. La storia venne ampiamente rielaborata, mantenendo però al centro i temi del tradimento, dell’amore e della vendetta.

Un amore e una vendetta – Italia, 2011, con Alessandro Preziosi, Anna Valle e Lorenzo Flaherty. Mediaset trasformò la storia in una serie di otto puntate, adattandola liberamente al contesto italiano.

Yago – Messico, 2016, produzione Televisa derivata a sua volta dalla versione turca Ezel.

Montecristo ottenne numerosi riconoscimenti anche per le interpretazioni del suo cast. Ai Premios Martín Fierro, Pablo Echarri vinse come attore protagonista di telenovela, Viviana Saccone come attrice protagonista, Roberto Carnaghi come attore non protagonista e María Onetto come rivelazione. Nora Cárpena venne premiata per la partecipazione speciale. La produzione conquistò inoltre il premio come migliore telenovela e il prestigioso Martín Fierro de Oro.
Anche ai Premios Clarín il cast ricevette diversi riconoscimenti: Roberto Carnaghi venne premiato come attore drammatico, María Onetto come attrice drammatica e María Abadi come rivelazione femminile.

Montecristo debuttò su Telefe il 24 aprile 2006 nella fascia serale e si concluse il 27 dicembre dello stesso anno dopo 145 episodi. Il primo appuntamento ottenne 27,4 punti di rating e la produzione mantenne nel corso dell’anno una media di circa 26,2 punti, corrispondente a oltre tre milioni e mezzo di spettatori.
L’ultima puntata divenne un vero e proprio evento televisivo. Il finale venne proiettato sui maxischermi del Luna Park di Buenos Aires, dove circa 7.000 spettatori assistettero alla conclusione insieme a gran parte del cast e della produzione. Tra gli invitati erano presenti anche rappresentanti delle Abuelas de Plaza de Mayo.
La puntata finale raggiunse picchi di 39,5 punti di rating, mentre la media dell’episodio si attestò intorno ai 34 punti. Dopo la trasmissione Telefe propose uno speciale condotto da Marley, con il cast sul palco del Luna Park. Durante la serata David Bolzoni interpretò Yo soy aquel e Hazme, due dei brani più identificati con la telenovela.
Il successo fu accompagnato da un notevole riconoscimento della critica e contribuì a consolidare in Argentina un tipo di fiction popolare capace di affrontare temi sociali e storici complessi senza rinunciare ai meccanismi classici del melodramma e della telenovela.