El amor no tiene color

Titolo originale: El alma no tiene color
Anno di produzione: 1997
Paese di produzione: Messico
Casa di produzione: Televisa
Soggetto originale: Joselito Rodríguez, dalla storia di Angelitos negros
Versione libera e sceneggiatura: Alberto Gómez
Edizione letteraria: Ricardo Tejeda
Regia: Otto Sirgo e Antulio Jiménez Pons
Produttore esecutivo: Juan Osorio
Produttore associato: Pablo Noceda Pérez
Coordinamento della produzione: Jorge Sosa Lanz
Direzione delle telecamere: Carlos Guerra Villarreal, Javier Rodríguez e Óscar Morales
Direzione delle telecamere in esterni: Gilberto Macín
Musiche originali: Raúl Elizalde
Puntate: 100: 80 da circa 41-44 minuti e 20 da circa 21-22 minuti (Canal de las Estrellas)
Prima messa in onda: dal 23 giugno al 7 novembre 1997
Sigla: “El alma no tiene color”, interpretata da Laura Flores e Marco Antonio Solís e composta da Marco

Laura Flores – Guadalupe Roldán Palacios
Arturo Peniche – Lisandro del Álamo
Celia Cruz – Macaria
Lorena Rojas – Ana Luisa Roldán / Sandra Bracho
Claudia Islas – Begoña Roldán
Carlos Cámara – Humberto Roldán
Patricia Navidad – Sara “Sarita” Roldán Palacios
Ofelia Guilmáin – Alina, vedova Del Álamo
Rafael Rojas – Luis Diego Morales
Aracely Arámbula – Maiguálida Roldán Palacios
Kuno Becker – Juan José
Ernesto D’Alessio – Papalote
Osvaldo Sabatini – Víctor Manuel Legarreta
Serrana – Mónica Rivero
Erika Buenfil – Diana Alcántara
Zayda Aullet – Estrella “Estrellita” del Álamo Roldán
Zulema Cruz – La Tatuada
Karla Ezquerra – Fefa
Jesús Ferca – Gonzalo
Gabriela Goldsmith – Zafiro Legarreta
Renata Flores – Celadora Justina
Diana Laura – Daisy
Eduardo Luna – Rodrigo
Xavier Marc – Román
Marina Marín – Direttrice del carcere femminile
Beatriz Monroy – Doña Queca
Maribel Palmer – Isadora
Ligia Robles – Mirna
Christian Rubí – Alejandra
Blanca Torres – Argelia
Esmeralda Salinas – Ashanty
Teresa Tuccio – Martha Karina
Guillermo Zarur – Don Fulgencio
Cinthia Moreno Castro – Estrellita da neonata

Guadalupe Roldán è una giovane appartenente a una famiglia un tempo agiata, ma ormai minacciata dalla rovina economica. È innamorata da sempre di Luis Diego Morales, un giovane professore di modeste condizioni, e immagina di poter costruire con lui il proprio futuro.
I progetti di Guadalupe vengono però sacrificati agli interessi della famiglia. Suo padre Humberto ha accumulato gravi problemi finanziari e l’unico modo per evitare il tracollo sembra essere rispettare un vecchio accordo con la ricca famiglia Del Álamo.
Guadalupe viene così spinta a rinunciare a Luis Diego e a sposare Lisandro del Álamo, un uomo facoltoso che, al contrario di lei, è sinceramente innamorato e spera che con il tempo la moglie impari a ricambiarlo.
All’inizio Guadalupe considera il matrimonio soltanto un sacrificio compiuto per salvare il padre. Lisandro, tuttavia, si dimostra paziente e affettuoso e non cerca di imporle i propri sentimenti. Poco alla volta la giovane comincia a scoprire in lui qualità che non aveva voluto vedere e il rapporto fra i due cambia.
Quando Guadalupe comprende di essersi realmente innamorata del marito, decide di vivere pienamente il loro matrimonio. La felicità sembra finalmente possibile e aumenta quando scopre di aspettare un bambino.
Ma proprio la nascita della loro figlia Estrellita porta alla luce un segreto familiare custodito per molti anni. La bambina nasce con la pelle scura e Lisandro, completamente sconvolto, interpreta immediatamente il fatto come la prova di un tradimento della moglie.
Guadalupe è disperata e altrettanto incapace di spiegare ciò che è accaduto. È cresciuta credendo di essere figlia di Humberto e della donna che considera sua madre e ignora completamente la verità sulle proprie origini.
L’unica persona che conosce il segreto è Macaria, la donna afrodiscendente che Guadalupe ha sempre considerato semplicemente la propria tata. In realtà Macaria è la sua vera madre: molti anni prima ebbe una relazione con Humberto e da quell’amore nacque proprio Guadalupe.
Humberto ha però sempre voluto nascondere la verità per proteggere le apparenze e continua a impedire a Macaria di rivelarla. La donna si trova così davanti a una scelta dolorosa: rispettare il silenzio imposto per anni oppure raccontare che Estrellita non è la prova di un adulterio, ma semplicemente la nipote di una donna nera.
Il segreto diventa ancora più distruttivo per il razzismo che domina entrambe le famiglie. Lisandro si allontana dalla moglie e Guadalupe deve affrontare non soltanto l’accusa di infedeltà, ma anche il rifiuto suscitato dal colore della pelle della propria bambina.
Ad approfittare immediatamente della crisi è Ana Luisa Roldán, cugina di Guadalupe. Ambiziosa, invidiosa e profondamente ostile alla protagonista, Ana Luisa ha sempre sofferto nel vedere Guadalupe ricevere affetto e attenzioni e considera la rottura del suo matrimonio l’occasione perfetta per prendere il suo posto.
Ana Luisa alimenta i dubbi di Lisandro, manipola le persone che lo circondano e cerca di convincerlo definitivamente che Estrellita non possa essere sua figlia. Contemporaneamente interferisce anche nella vita di Luis Diego, trasformandolo in un’altra pedina della propria guerra contro Guadalupe.
Luis Diego, infatti, non ha mai dimenticato il suo primo amore. La crisi fra Guadalupe e Lisandro sembra offrirgli la possibilità di riavvicinarsi alla donna che gli era stata portata via, ma i suoi sentimenti e le sue scelte finiscono per rendere ancora più complesso il conflitto.
Anche Alina, madre di Lisandro, guarda Guadalupe con ostilità. Orgogliosa del proprio nome e della posizione sociale della famiglia Del Álamo, fatica ad accettare la nuora e soprattutto la nascita di Estrellita, contribuendo ad accrescere la solitudine della giovane madre.
Per Guadalupe la scoperta delle proprie origini diventa quindi molto più di un semplice segreto familiare. Significa mettere in discussione tutta la propria identità e comprendere che la donna che l’ha accudita e amata per tutta la vita è in realtà sua madre.
Macaria, dal canto suo, porta il peso di avere dovuto vivere accanto alla propria figlia senza poter mai essere riconosciuta come tale. La sua storia mostra direttamente le conseguenze del razzismo e delle differenze sociali che hanno costretto Humberto a nascondere una relazione e a negare pubblicamente la maternità della donna.
Attorno alla vicenda principale si sviluppano anche le storie degli altri membri della famiglia Roldán. Sarita e Maiguálida affrontano i propri problemi sentimentali e familiari, mentre giovani come Juan José e Papalote appartengono a un universo molto diverso da quello delle famiglie ricche ma finiscono ugualmente coinvolti nei loro conflitti.
La lotta di Guadalupe diventa soprattutto quella per difendere Estrellita. La bambina, completamente innocente, viene trasformata dagli adulti nel centro di pregiudizi, sospetti e lotte per la sua custodia, mentre sua madre cerca di impedirle di crescere sentendosi rifiutata a causa del colore della pelle.