Alguna vez tendremos alas

Titolo originale: Alguna vez tendremos alas
Anno di produzione: 1997
Paese di produzione: Messico
Casa di produzione: Televisa
Soggetto originale: Alberto Migré
Adattamento: Florinda Meza e Carlos Daniel González
Regia e direzione delle telecamere: Roberto Gómez Fernández
Regia delle scene in esterni: Álvaro Carcaño e Heriberto López de Anda
Produttrice esecutiva: Florinda Meza
Produttore associato: Alfredo González Fernández
Coordinamento della produzione: Laura Mezta e Silvia Cano
Musicalizzazione e arrangiamenti: Rodolfo “Popo” Sánchez
Puntate: 234, con durata variabile di circa 21-22 e 41-44 minuti (Canal de las Estrellas)
Prima messa in onda: dal 6 gennaio al 28 novembre 1997
Sigla: “Alguna vez tendremos alas”, interpretata da Carlos Cuevas e composta da Roberto Gómez Bolaños

Kate del Castillo – Ana Hernández López
Humberto Zurita – Guillermo Lamas Franco
Cynthia Klitbo – Rosaura Ontiveros
Alberto Estrella – Rodolfo Sánchez “El Gato” / Mario García Suárez
Eugenia Cauduro – Magdalena Arredón Mejía
René Strickler – Nacho Nájera / Domingo
Katie Barberi – Isabel Ontiveros de Lamas
Óscar Bonfiglio – Padre Miguel
Édgar Vivar – Sebastián Medina
Silvia Mariscal – Silvia Burgos de Nájera
Margarita Isabel – Verónica del Olmo
David Ostrosky – Dr. Ricardo Aguilera
Raúl Buenfil – Gregorio Luque
Ana Karla Kegel / Elena Paola Kegel – Alejandra Lamas Ontiveros
Luis Couturier – Gustavo Nájera
Justo Martínez – Padre Tomás
Adriana Barraza – Clara Domínguez
Anabel Gutiérrez – Bernardita
Maricarmen Vela – Madre Superiora
Lili Inclán – Madre Tornera
Yula Pozo – Madre Josefina
Maickol Segura – Pepín
Sagrario Baena – Hortensia Mejía de Arredón
David Rencoret – Hermenegildo Arredón
María Prado – Matilda
Andrea Sisniega – Andrea
Mario Prudom – Matías Camargo
Alejandra Peniche – Yolanda López
Ramiro Orci – Crispín Mancera
José Antonio Estrada – Nicanor
Joel Núñez – Gabriel
Antonio Miguel – Arturo Neri
Ángeles Balvanera – Alfonsina
Moisés Suárez – Dr. González
Miguel Santana – Pingüica
Said Manuel Jiménez – Michote
Víctor E. López – Juancho
Francisco Casasola – Compadre Pedro
Marianna Gabriela – sorella di Ana
Betina Sade – sorella di Ana
Genoveva Pérez – Mercedes
Evelyn Solares – Rufina
Maleni Morales – Dra. Díaz
Ivonne Montero – Alicia
Josefina Echánove – Lucía Lamas
Sherlyn – bambina dell’orfanotrofio
Rodolfo Vélez – El Fufurufo
Antonio Méndez Padilla – Vigilante
Elena Vela – Martha
Xóchitl Vigil – Olga Santos
Bárbara Burguette – Marina
Anna Sobero – Diana
Arturo Paulet – Sixto
Inés Moreno – Vicenta
Roberto Murguía – Sergio
Ana Layevska – violinista russa

Ana Hernández è una ragazza di diciassette anni che vive in uno dei quartieri più poveri di Città del Messico insieme alla madre Yolanda, alle sorelline e al patrigno Rodolfo Sánchez, soprannominato “El Gato”. Nonostante la miseria e una vita familiare estremamente difficile, Ana conserva un carattere ottimista e sogna un futuro migliore per sé e per la propria famiglia.
Per contribuire alle spese di casa lavora in una panetteria, effettuando le consegne in bicicletta, mentre nel tempo libero canta nel coro della chiesa diretto da padre Miguel, uno dei pochi adulti ai quali sente di potersi affidare.
Il problema più grave della sua vita è proprio Rodolfo. L’uomo maltratta continuamente Yolanda e rivolge ad Ana attenzioni sempre più inquietanti. La giovane vive nel terrore che possa farle del male, ma non riesce a confidarsi con la madre, convinta che Yolanda sia troppo fragile e troppo dipendente dal marito per affrontare la verità.
Ana scopre inoltre che Rodolfo è coinvolto in attività criminali e diventa testimone di uno dei suoi delitti. Da quel momento “El Gato” comprende che la ragazza potrebbe rappresentare un pericolo per lui e comincia a minacciarla, costringendola a vivere in uno stato di paura costante.
In un ambiente completamente diverso vive Guillermo Lamas, famoso compositore e direttore d’orchestra che ha conquistato fama e prestigio internazionale. Anche Guillermo proviene da un passato difficile, ma è riuscito a costruirsi una vita agiata accanto alla moglie Isabel e alla figlia Alejandra.
Nella casa dei Lamas vive anche Rosaura, sorella di Isabel e rappresentante artistica di Guillermo. Rosaura condivide con il cognato la passione per la musica e molti interessi e da anni è innamorata segretamente di lui. Guillermo, tuttavia, ha scelto Isabel, donna più tranquilla e dolce che considera la propria musa ispiratrice.
La serenità dei Lamas comincia a incrinarsi quando Isabel viene colpita da forti mal di testa e scopre di essere gravemente malata. La donna cerca inizialmente di proteggere il marito dalla verità, sapendo quanto Guillermo sia emotivamente dipendente da lei.
Nel frattempo Ana conosce Ignacio “Nacho” Nájera, giovane pilota automobilistico appartenente a una famiglia benestante. Il loro primo incontro avviene quasi per caso, quando lui la urta con l’auto mentre lei è in bicicletta. Dopo altre coincidenze, tra i due nasce una tenera amicizia che lentamente si trasforma in amore.
Nacho, però, è fidanzato con Magdalena Arredón, una giovane bella e ambiziosa che immagina già il proprio futuro accanto a lui. Il rapporto tra i due è in crisi e Nacho si sente sempre più attratto dalla spontaneità di Ana, mentre Magdalena scopre di aspettare un figlio e teme di perdere definitivamente l’uomo che vuole sposare.
Il destino spezza bruscamente questa storia quando Nacho e suo padre Gustavo rimangono coinvolti in un incidente aereo durante il ritorno da un viaggio. La notizia della loro morte sconvolge Ana e Magdalena, costringendo entrambe ad affrontare il dolore in modi completamente differenti.
Contemporaneamente la situazione nella famiglia Hernández precipita. Rodolfo continua a commettere crimini e arriva a simulare la propria morte per sottrarsi ai suoi nemici e alla giustizia. Ana, nel tentativo di proteggere la madre durante un episodio violento, finisce coinvolta in un delitto e viene considerata responsabile di quanto accaduto.
La giovane viene così rinchiusa prima in un riformatorio e successivamente trasferita a “La Colmena”, un istituto per ragazze gestito da religiose. Contrariamente a ciò che temeva, Ana trova finalmente un ambiente nel quale viene trattata con rispetto e affetto. Le suore comprendono la sua bontà e cercano di aiutarla a studiare e a costruirsi una vita diversa.
Nello stesso periodo la tragedia colpisce anche Guillermo. Isabel muore in seguito a un incidente automobilistico e Alejandra, che viaggiava con lei, rimane gravemente ferita e perde l’uso delle gambe.
Guillermo non riesce ad accettare la morte della moglie. La musica, che fino a quel momento aveva rappresentato tutta la sua vita, perde improvvisamente significato e l’uomo precipita in una profonda depressione, incapace di comporre e di occuparsi serenamente della figlia.
Rosaura cerca di stargli vicino, convinta che sia finalmente arrivato il momento in cui Guillermo potrà guardarla con occhi diversi. Ma l’uomo continua a vivere nel ricordo di Isabel e anche la promessa fatta alla moglie prima della morte, che desiderava vedere Rosaura accanto a lui e ad Alejandra, si trasforma in un nuovo peso.
A complicare la vita della famiglia Lamas arriva Clara, l’infermiera assunta per assistere Alejandra. Dietro l’apparenza professionale, la donna nasconde una personalità molto diversa e un legame pericoloso con il mondo dal quale Ana sta tentando di fuggire.
Proprio da “La Colmena” Ana comincia inconsapevolmente a entrare nella vita dei Lamas. Durante le ore trascorse al centralino dell’istituto, una telefonata sbagliata la mette in contatto con Alejandra. Ana si presenta con il soprannome di “La Hormiga” e tra lei e la bambina nasce un legame sempre più profondo.
Alejandra trova in quella voce sconosciuta una persona con la quale confidarsi e Ana riesce a restituirle parte della speranza perduta dopo la morte della madre e l’incidente. Le telefonate diventano sempre più frequenti e anche Guillermo comincia a parlare con la misteriosa “Hormiga”, senza sapere chi si trovi dall’altra parte del telefono.
Il rapporto nato soltanto attraverso la voce finisce per avvicinare due mondi apparentemente inconciliabili: quello povero e violento nel quale è cresciuta Ana e quello privilegiato ma ormai distrutto dal dolore di Guillermo.
Quando Ana entra finalmente nella casa dei Lamas e comincia a occuparsi di Alejandra, il legame con la bambina diventa ancora più forte. Anche Guillermo scopre progressivamente nella giovane una sensibilità capace di riportare luce in una casa segnata dalla morte di Isabel.
Tra Ana e Guillermo nasce così un sentimento difficile da accettare per entrambi. Li separano l’età, la condizione sociale, le esperienze vissute e soprattutto i fantasmi dei rispettivi passati: Ana conserva il ricordo di Nacho, mentre Guillermo continua a sentirsi legato alla moglie scomparsa.
A interferire nel loro rapporto ci sono soprattutto Rosaura e Magdalena. La prima ha aspettato per anni di poter essere amata da Guillermo; la seconda, dopo aver visto crollare il futuro che aveva progettato con Nacho, cerca nel celebre musicista una nuova possibilità di sicurezza e prestigio.
Anche Rodolfo continua a rappresentare una minaccia. Creduto morto, l’uomo assume una nuova identità e torna a muoversi nell’ombra, avvicinandosi pericolosamente proprio alle persone che circondano Guillermo.