
DATI TECNICI
Titolo originale: Xica da Silva
Anno di produzione: 1996-1997
Paese di produzione: Brasile
Casa di produzione: Rede Manchete / Bloch Som e Imagem
Soggetto: liberamente tratto dai romanzi Chica que Manda di Agripa Vasconcelos e Xica da Silva di João Felício dos Santos
Sceneggiatura: Walcyr Carrasco, accreditato inizialmente con lo pseudonimo Adamo Angel
Collaborazione: José de Carvalho
Regia: Walter Avancini, João Camargo, Jacques Lagoa e J. Alcântara
Regia generale: Walter Avancini
Ricerca: Leila Melo, Myriam Mendes ed Erildo Antônio Nascimento
Puntate: 231 da circa 50 minuti (Rede Manchete)
Prima messa in onda: dal 17 settembre 1996 all’11 agosto 1997
Sigla: “Xica Rainha”, interpretata da Patrícia Amaral con Marcus Viana e Transfônica Orkestra
CAST
Taís Araújo – Francisca da Silva de Oliveira “Xica da Silva”
Victor Wagner – João Fernandes de Oliveira
Drica Moraes – Violante Cabral
Zezé Motta – Maria da Silva
Carlos Alberto – Sargento-Mor Thomaz Cabral
Teresa Sequerra – Micaela Cabral
Fernando Eiras – Luís Felipe Cabral
Charles Möeller – Santiago Cabral
Matheus Petinatti – Xavier Cabral
Otávio Victoriense – Carlos Cabral
Carla Cabral – Maria das Dores Gonçalo
Murilo Rosa – Martim Caldeira Brant
Adriane Galisteu – Clara Caldeira Brant
Maria Clara Mattos – Paulina Caldeira Brant
Eduardo Dussek – Capitão-Mor Emanuel Gonçalo
Eliana Guttman – Maria do Céu Gonçalo
Ludmila Dayer – Isabel Gonçalo
Ingrid Fridman – Ana Gonçalo
Maurício Gonçalves – Quilôa
Altair Lima – Jacobino
Míriam Pires – Bemvinda Moura
Guilherme Piva – José Maria Moura
Giovanna Antonelli – Elvira de Castemares
Déo Garcez – Paulo
Ângela Leal – Carlota de Almeida, Marquesa de Mogadouro
António Marques – Teodoro Pereira
Lídia Franco – Guiomar Pereira
Rosa Castro André – Joaquina Pereira
Anabela Teixeira – Graça Pereira
Jayme Periard – Félix Pereira
Dalton Vigh – Frei Inquisidor Expedito
Alexandre Lippiani – Padre Eurico
Andréa Avancini – Eugênia
Haroldo de Oliveira – Jacinto
Romeu Evaristo – Damião
Lucimara Martins – Benguela
Leci Brandão – Severina
Maria Alves – Rosa
Alexandre Moreno – Jerônimo
Nill Marcondes – Mambenfe
Iléa Ferraz – Fátima
Ana Cecília Costa – Tomásia
Rita Ribeiro Davis – Professoressa Úrsula
André Di Mauro – Dragão Duarte
Gonçalo Diniz – Dragão Macário
Fernando Vieira – Dragão Bonifácio
Marco Polo – Dragão Túlio
José Steinberg – Padre Aguiar
Edson Montenegro – Mandinga
Lu Grimaldi – Fausta
Sérgio Fonta – Dr. Pedras
Renata Oliveira – Agnes
Milena Acosta – Pia
Reynaldo Gonzaga – Felisberto Caldeira Brant
Kristhel Byancco – Emerenciana Caldeira Brant
Marcos Breda – Amadeu
Sílvia Buarque – Elisa
Sérgio Britto – Conde Valadares
Paulo César Grande – Evaristo de Sepúlveda Toledo
Marjorie Andrade – Amélia de Sepúlveda Toledo
Mário Cardoso – Capitão-Mor Sebastião Albuquerque
TRAMA GENERALE
Nel Brasile coloniale del XVIII secolo, l’Arraial do Tijuco, l’attuale Diamantina, vive della ricchezza prodotta dalle miniere di diamanti e di una società rigidamente divisa tra potenti funzionari della Corona portoghese, famiglie bianche privilegiate e uomini e donne ridotti in schiavitù.
Xica è una giovane schiava dal carattere ribelle, intelligente e provocatorio. Vive con la madre Maria nella proprietà del potente Felisberto Caldeira Brant, incaricato dell’estrazione e della consegna dei diamanti alla Corona portoghese.
Xica scopre una verità che sua madre le aveva a lungo nascosto: Felisberto è in realtà suo padre. L’uomo, però, non l’ha mai riconosciuta e ha continuato a trattare sia lei sia Maria come schiave. La rivelazione accresce in Xica la rabbia verso l’uomo e verso un sistema che le nega persino il diritto alla propria identità.
Quando Xica affronta apertamente Felisberto, il rapporto tra i due precipita. Il potente contratador decide di liberarsi della giovane e pensa di venderla a Jacobino, uomo crudele che gestisce anche un bordello ed è coinvolto negli affari più oscuri dell’Arraial.
Xica non intende però accettare passivamente il proprio destino. Con l’aiuto di Quilôa, giovane schiavo che la ama e sogna la libertà, riesce a mettere le mani su una cassa di diamanti destinati alla Corona. Il furto provoca conseguenze devastanti per Felisberto, incapace di consegnare quanto dovuto al rappresentante del re.
La rovina della famiglia Caldeira Brant modifica gli equilibri dell’intero villaggio. I suoi beni vengono confiscati e gli schiavi venduti. Xica e Maria finiscono nella casa del Sargento-Mor Thomaz Cabral, uno degli uomini più potenti e temuti della regione.
Per Xica comincia un nuovo periodo di umiliazioni e violenze. A renderle la vita particolarmente difficile è Violante Cabral, figlia del Sargento-Mor: una giovane rigida, profondamente legata alle convenzioni sociali e convinta dell’assoluta superiorità della propria classe.
Maria riesce invece ad avvicinarsi nuovamente a Quilôa e al mondo dei quilombos, le comunità formate da schiavi fuggitivi. Quilôa diventa sempre più coinvolto nella lotta contro l’oppressione e continua ad amare Xica, sperando che un giorno la giovane scelga di fuggire insieme a lui.
La situazione cambia radicalmente con l’arrivo dal Portogallo di João Fernandes de Oliveira, il nuovo contratador dei diamanti. Ricco, potente e investito direttamente dell’autorità della Corona, João giunge all’Arraial anche con un legame già stabilito con Violante, che sogna di diventare sua moglie.
L’incontro tra João Fernandes e Xica manda però in frantumi ogni progetto. L’uomo rimane immediatamente affascinato dalla bellezza, dall’intelligenza e soprattutto dall’audacia della schiava, completamente diversa dalle donne che appartengono al suo ambiente.
Xica comprende rapidamente quanto sia forte l’interesse di João, ma non vuole limitarsi a diventare un’altra donna sottomessa ai desideri di un uomo potente. Lo provoca, lo sfida e gli impone le proprie condizioni, trasformando quello che potrebbe essere soltanto un rapporto tra padrone e schiava in una vera lotta di volontà.
João riesce infine ad acquistare Xica dal Sargento-Mor e la porta nella propria casa. Tra i due nasce una passione sempre più intensa e Xica ottiene ciò che fino a poco tempo prima sembrava impossibile: la propria libertà.
L’ex schiava entra così in un mondo dal quale era sempre stata esclusa. João Fernandes le offre abiti preziosi, gioielli, servitori e una dimora sontuosa, ma soprattutto rende pubblica una relazione che scandalizza l’élite bianca dell’Arraial.
Per Violante è un’umiliazione intollerabile. Convinta che Xica le abbia rubato l’uomo al quale era destinata, trasforma la rivalità in una vera ossessione e comincia a cercare qualsiasi mezzo per separare la coppia.
Anche la società locale rifiuta di accettare la nuova posizione di Xica. Sebbene sia ormai libera e protetta dall’uomo più potente della regione, molti continuano a considerarla soltanto una ex schiava che non ha alcun diritto di comportarsi come una dama.
Xica reagisce con orgoglio. Non tenta semplicemente di imitare le donne dell’aristocrazia, ma costruisce intorno a sé una propria corte, si circonda di servitori, indossa abiti lussuosi e pretende il rispetto che per tutta la vita le è stato negato.
Il potere, però, fa emergere anche un lato più duro della protagonista. Xica non dimentica facilmente chi l’ha umiliata e utilizza la propria nuova posizione per vendicarsi di alcuni dei suoi persecutori, mostrando di poter essere tanto generosa verso chi considera amico quanto spietata nei confronti dei nemici.
La relazione con João rimane quindi il centro della sua ascesa, ma non è mai completamente tranquilla. I due si amano con grande intensità e al tempo stesso si scontrano per gelosia, orgoglio e per le profonde differenze tra il mondo al quale appartiene João e quello dal quale proviene Xica.
Quilôa osserva con amarezza la trasformazione della donna che ama. Per lui la vera libertà significa sottrarsi completamente al sistema dei bianchi e combatterlo; Xica, invece, sceglie di conquistare spazio e potere proprio all’interno di quella società. Le loro strade, pur continuando a incrociarsi, rappresentano così due modi diversi di reagire alla schiavitù.
Accanto alla vicenda di Xica si sviluppa l’amore tormentato tra Martim Caldeira Brant e Maria das Dores. I due giovani avrebbero dovuto sposarsi quando le loro famiglie erano entrambe potenti, ma la disgrazia di Felisberto trasforma Martim in un partito non più accettabile agli occhi del padre di Das Dores.
Nonostante le pressioni familiari, Martim e Das Dores continuano ad amarsi e tentano di opporsi alle decisioni imposte loro. Xica, che conserva un legame complesso con la famiglia Caldeira Brant, finisce più volte per intervenire nelle loro vicende.
Anche Clara, sorella di Martim, è profondamente segnata dalla caduta della famiglia e dalle violenze subite. La sua tormentata vicenda la porta lontano dall’esistenza privilegiata che aveva sempre conosciuto e la fa entrare nuovamente nella vita di Xica e João.
Nella famiglia Cabral, invece, Micaela vive sottomessa al marito Thomaz e trova in Luís Felipe una presenza sempre più importante. Il sentimento che cresce tra i due è pericoloso non soltanto per la differenza di età e di ruolo familiare, ma soprattutto perché minaccia direttamente l’autorità del violento Sargento-Mor.
Un altro nucleo ruota attorno a José Maria, nipote di Bemvinda, costretto a vivere in una società nella quale non può esprimere liberamente la propria identità e i propri sentimenti. La sua relazione con Elvira e l’incontro con Paulo mettono in luce le rigide convenzioni morali dell’epoca e il peso delle apparenze.
Religione, superstizione e tradizioni africane si scontrano continuamente. I riti praticati dagli schiavi e le credenze portate dall’Africa vengono considerati con sospetto dalle autorità religiose, mentre personaggi come Bemvinda alimentano un universo nel quale fede cattolica, magia e credenze popolari finiscono continuamente per sovrapporsi.
Intanto l’attività nelle miniere, il contrabbando di diamanti, la presenza dei quilombos e gli interessi della Corona rendono il potere di João Fernandes sempre più delicato. Ogni decisione presa per proteggere Xica rischia di trasformarsi anche in un problema politico.
